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Esperienze con la mia ID.4

Io credo sia tutta questione di trasmissione.

Sui treni elettrici, si percepisce chiaramente il rumore di "cambio di giri" del sibilo elettrico quando si riparte, tanto per i treni suburbani quanto per l'alta velocità (dove è più difficile perché si è più ovattati ma se si sta nelle zone coi bagni si percepisce anche lì).

L'altra cosa che mi vien da dire è che il treno è sempre connesso alla corrente, non ha batterie, quindi il tema del consumo ad alta velocità sarebbe comunque un problema minore.
ma in che senso si percepisce il sibilo?
la trazione elettrica dei treni funziona come quella delle bev e la velocità varia in funzione del numero di giri del motore che producono un sibilo, come anche nelle bev, che poi si senta molto o niente è un altro discorso...oltretutto la frenata avviane tramite motore ma non recupera energia visto che non ci sono batterie.
diciamo che tutto è ottimizzato per viaggiare in piano e alle velocità previste, il consumo è un fattore (relativamente) secondario.
la ricerca della massima efficienza è importante nelle auto per l'autonomia, per un treno tra costi di dispersione delle linee e costo dell'energia molto minore oltre appunto a nessun problema di autonomia, è una cosa non prioritaria
 
Analizzando l'odissea del mio collega ho concluso che approcciare l'auto elettrica con lo stesso paradigma di una termica porta solo a disastri
Come potrebbe essere altrimenti dato che la velocità di “rifornimento” è nettamente diversa. Secondo me la strategia : ricarica quando ne hai la possibilità rispetto al quando ne hai bisogno ripaga tantissimo sia in termini di organizzazione che tempo. Oltre a trovare sempre un parcheggio sicuro anche in giorni critici. Esempio la domenica dell’andata quando siamo entrati all’autogrill di Garda Est era stra pieno, ancora un po’ parcheggiavano sulle aiuole, ma noi siamo arrivati, retro, infilata la spina e buonanotte ai sognatori.

Al momento, non avendo necessità di cambiare auto, me ne sto alla finestra osservando l'evoluzione dell'elettrico e "prendendo appunti".
Come ho già detto più volte la tecnologia avanzerà con minori tempi di ricarica, come la densità energetica dove a stesso peso si avranno più kWh ma…
In barba a tutti i proclami sulla velocità di ricarica che viene fatta in condizioni ottimali preparata anticipatamente, le tempistiche nella realtà sono influenzate dalla colonnina che si trova e dalla temperatura della batteria. Tradotto le tempistiche che pubblicizzano, per una cosa o per l’altra, non vengono spesso raggiunte.
Un esempio è la ricarica a 150 kw alla stessa colonnina fatta in arrivo e in partenza dalla vacanza. All’arrivo con 320 km e gran salitone alle spalle abbiamo avuto una potenza media di ricarica di 95 kw, mentre per il viaggio di ritorno dato che la batteria aveva fatto solo 25 km abbiamo avuto una potenza media di ricarica si 45 kw. Mentre alla colonnina sempre da 150 kw di San Cassiano dopo circa una quarantina di km fatta di salite e discese abbiamo avuto una potenza media di ricarica di 65 kw.
Tenendo presente che la ID.4 potrebbe caricare in condizioni ottimali a un picco di 175 kW.
Oltre al fatto che puoi trovare anche la colonnina da 300 kw e ricaricare veloce con la tecnologia a 800 volt ma se poi ti si affianca un altro o sei tu che ti affianchi la potenza passa a 150 kw aumentando i tempi.
Infatti a Garda Est, altra da 150 kw, mi sono affiancato ad una Bmw iX1, che tra l’altro ne incontro molte, stava caricando in quel momento a 120 kw, appena mi sono attaccato siamo passati entrambi a 72 kw
Morale ? Non mi aspetterei sti gran stravolgimenti perché poi le tecnologie top come la ricarica flash sono ad appannaggio di auto molto costose, infatti la BYD Denza te la fanno pagare sopra le 100 mila… Quindi ? Cambierà poco, si la tecnologia avanzerà sicuramente ma i benefici reali saranno in un rapporto minore e/o influenzati dal caso.
E la programmazione, scelta quando ricaricare, andrà fatta comunque.
Come mettere in conto un certo tempo di ricarica maggiore delle potenzialità dell’auto.
Per paragone la velocità con cui entrano i litri nel serbatoio del Ferrari e la stessa della mia Panda e se al distributore lui è ad una e io in un altra le pompe funzionano sempre alla stessa velocità.
Per evitare l’abbassamento di potenza da parte di un altro utente ad esempio le Ionity da 300 kw sono mono- utente
 
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Questa è la ricarica fatta ieri appena arrivati a casa al 32% fino all 80%.
Iniziata alle 16:24 di ieri è finita dopo 13 ore alle 05:26 per 41,22 kWh, incamerati 36,96 kWh con una dispersione del 11,5%
Stasera faccio le somme e vediamo quanto abbiamo speso.



 
Ecco nel dettaglio le ricariche e i costi generali complessivi, partiti con il 100% = 0 euro e ripristino al 100% = 65,58 euro al ritorno :

 
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