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Era tanto che non salivo su una Volvo....

NEWsuper5 ha scritto:
questa cosa delle portiere pesanti ancora devo capirla... :lol:

Per portiere pesanti ho inteso il "peso" della struttura, inteso come percezione di aprire e chiudere qualcosa di pesante inteso come robustezza, la sensazione di avere quasi a che fare con dell'acciaio pieno. Diciamo che essendo le portiere la parte più "vicina" agli occupanti dell'abitacolo in caso di urto, la differenza tra una portiera leggera ed una pesante traducilo come senso di protezione. :)
 
Rickjapan ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
questa cosa delle portiere pesanti ancora devo capirla... :lol:

Per portiere pesanti ho inteso il "peso" della struttura, inteso come percezione di aprire e chiudere qualcosa di pesante inteso come robustezza, la sensazione di avere quasi a che fare con dell'acciaio pieno. Diciamo che essendo le portiere la parte più "vicina" agli occupanti dell'abitacolo in caso di urto, la differenza tra una portiera leggera ed una pesante traducilo come senso di protezione. :)
è una leggenda nata dal marketing VW, in realtà la percezione di "pesantezza" della portiera può essere accentuata dalla durezza del meccanismo di chiusura.
Per quanto riguarda la sicurezza basta andarsi a vedere i risultati dei crash test negli urti laterali.
Per quanto riguarda l'ergonomia sono in realtà rimasto un po' deluso da V40, soprattutto per i sedili posteriori.
La peggiore ergonomia però ce l'ha la 500x!!
 
uccio21 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
questa cosa delle portiere pesanti ancora devo capirla... :lol:

Per portiere pesanti ho inteso il "peso" della struttura, inteso come percezione di aprire e chiudere qualcosa di pesante inteso come robustezza, la sensazione di avere quasi a che fare con dell'acciaio pieno. Diciamo che essendo le portiere la parte più "vicina" agli occupanti dell'abitacolo in caso di urto, la differenza tra una portiera leggera ed una pesante traducilo come senso di protezione. :)
è una leggenda nata dal marketing VW, in realtà la percezione di "pesantezza" della portiera può essere accentuata dalla durezza del meccanismo di chiusura.
...!
rispondo a entrambi...
basta vedere quanto sia pesante la porta con pannello in plastica di una smart per capire....
però per la protezione contano solo le barre antintrusione che stanno ben celate sotto i rivestimenti. ;)
è tutto un trucchetto di pesantezza di cerniere e meccanismi. io preferisco le porte "leggere" che non ti tornino in faccia quando scatta il meccanismo.

per la qualità delle porte si devono guardare altre cose, come il tipo di saldature dei lamierati, la flessibilità del pannello esterno...

le volvo mi sono sempre piaciute, non lo nascondo, pur con tutte le evoluzioni di design degli ultimi decenni.
prima o poi cercherò di prenderne una, però volvo doc, non derivate.
ergonomia e sicurezza rimangono sempre tra i capisaldi dell'azienda, e credo sia anche uno dei fattori che ne ha semplificato e invogliato l'acquisto quando era in vendita, a differenza ad esempio della conterranea saab.
 
Ergonomia avanzata è sempre stato anche un atout di Saab, fra l'altro di derivazione aeronautica (il famoso "black panel" per esempio, etc.), ed erano pure piuttosto ben messe dal punto di vista della sicurezza, anche se non era un argomento principe di ricerca/marketing come per Volvo.
Anche Saab è stato un marchio che ha prodotto auto di grande interesse con contenuti tutt'altro che banali, sotto certi aspetti anche più avanzato di Volvo, secondo me è un gran peccato che sia finita com'è finita.
Forse le Volvo, anche se molto personali, sono state sempre più "comprensibili" per il grandissimo pubblico per i valori (sicurezza, solidità) che proponevano, mentre le Saab che hanno fatto grande il marchio sono state automobili "di rottura", con valori diversi quali originalità dello schema meccanico, design avanzato, impostazione sportiveggiante, dinamicità, etc che forse andavano verso un pubblico più appassionato o più interessato alla guida. Anche se a ben guardare sono stati molti i valori "sovrapponibili" e spesso la clientela di Volvo (che recuperava nel campo di Saab con le versioni sportive, sempre molto interessanti) e Saab poteva essere tranquillamente la stessa.
 
Cometa Rossa ha scritto:
elancia ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
La volvo era l'unica auto da cui scendevo dopo ore come se avessi passato solo pochi minuti ( parlo di una serie 70 degli anni '90). Lo stesso non mi è mai accaduto con nessuna marca; l'unica che al momento si avvicina è l'attuale Bmw, ma solo perchè i sedili sportivi ( optionals) sono dotati di decine di regolazioni millimetriche, ed una volta trovata la posizione giusta ci si sta bene; ma poi basta che qualcuno la cambi ( moglie, meccanico, autolavaggio) ed impiego giorni ed ore di tentativi per ritrovarla. Sulla volvo bastavano le poche regolazioni base per trovare una posizione eccellente

Merito dei sedili?

Si si, parlavo di quelli. Poi potrei decantare altre qualità di quella Volvo, ma dato che si parlava della comodità dei sedili della grosse volvo, ho portato la mia esperienza (pessima invece con i sedili dell'Audi 100 che c'era prima della volvo... fuoco alle polveri :D )

niente di che.....
Finiti i tecnici, ecco i " senzazionisti ":
personalmente trovo molto piu' comodi i sedili Audi di quelli BMW,
ovviamente parlo per le mie esperienze personali....come sempre ;)
 
Il cliente Volvo, specialmente delle grosse, è sempre stato un animale particolare e nei dodici anni passati in concessionaria me ne sono reso conto diversissime volte.
Molto preparato, attento a temi cui estimatori di altri marchi sono genericamente meno sensibili (confort globale, affidabilità, sicurezza, ergonomia e attenzione all'ambiente).
Negli anni passati in conce sono capitati diversi clienti, che giunti alla decima o dodicesima V70 o simile, legittimamente hanno avuto voglia di cambiare, non fosse altro che per il gusto di farlo e di provare altro.
Nella stragrande maggioranza dei casi, appena possibile, sono tutti ritornati sui loro passi, non perché le nuove auto non andassero bene (anzi) ma quasi tutti adducendo un'unica ragione: il mal di schiena e il fatto di poter fare tirate di migliaia di Km senza risentirne più di tanto.
Certo si tratta per l più di macinatori di strada (gente dagli 80.000 Km all'anno in su), ma forse proprio per questo la loro testimonianza penso che sia significativa.
Me ne sto rendendo conto in questo ultimo anno in cui spesso faccio la tratta Marche-Aosta. spesso e volentieri non avverto l'esigenza di fermarmi e anche i passeggeri che trasporto mi dicono che raramente capita loro di percorrere così tanta strada senza avere l'esigenza di riposare.
Altro tratto caratterizzante è (anche se i singoli concessionari fanno la differenza) una maggio attenzione alle esigenze e problematiche dei clienti rispetto ad altre marche (con particolare riferimento alla triade tedesca) specie in riferimento agli interventi in garanzia.
 
Le VOLVO di una volta, hanno fatto scuola ed un cambio epocale nel mondo dell'auto.
Ma, purtroppo oggi dobbiamo registrare che qualità, affidabilità, esclusività e tanto di più...non vanno di pari passo coi fatturati.

Vedi Volvo (che sopravvive anche grazie ai soldi cinesi ed al fatto che in Cina vive una nuova primavera) e Saab (altra auto esclusiva ma estinta)...e vedi altre case che fatturano (ad esempio Dacia).
 
A proposito di affidabilità, non conosco molto bene le Volvo recenti (anche se la V60 e la XC60 mi piacciono molto), le mie ultime esperienze risalgono agli anni '90 con 850T5 e C70; ho letto dei possibili problemi di fessurazione della testata dei motori soprattutto D3 , con sostituzione di motori, etc; ci sono altre motorizzazioni/modelli/particolari che possono dare problemi sulle Volvo recenti?
 
Ho avuto Volvo (V50).
Mi è piaciuta, ma la mia consorte lamentava forti mal di schiena con quella vettura. Cosa mai più accaduta con le altre (cambio auto spesso).
Acquisto quasi solo auto della triade (che tristezza ste aggettivo), ma la vettura più confortevole nei lunghi viaggi è stata la Renault Laguna.
 
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