<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Era Marchionne, positiva o negativa? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Era Marchionne, positiva o negativa?

Era Marchionne positiva o negativa per FCA?

  • Si

    Votes: 28 75.7%
  • No

    Votes: 9 24.3%

  • Total voters
    37
Se è per questo, la stragrande maggioranza delle prestazioni sociali sono pagate a debito, nemmeno a fiscalità. Il nostro sistema previdenziale non è autosufficiente, anzi non lo è mai stato. Tornando alla cassa, non è questo l'aiuto che ha avuto Fiat, perchè la cassa e per tutti non solo per Fiat, gli aiuti sono stati altri. Effettivamente Marchionne non nè ha avuti come chi lo ha preceduto tipo era Romiti per intenderci, che ha beneficiato di provvedimenti specifici. Sullo spostamento all'estero della sede fiscale, mi pare in Gran Bretagna (non un paradiso fiscale) la dice lunga sul come stiamo combinati da noi. In italia si pagano per un soggetto societario il 27% di Ires, a seconda delle regioni un 4/5 % di Irap, poi sui soldi guadagnati si ripagano le tasse per incassarli, mi spiego su ciò che rimane dopo le tasse Ires/Irap si ritassano ad irpef al 50% alle varie aliquote dal 23 al 44%. Il tutto tenendo conto che l'utile tassabile in Italia non è dato dalla differenza tra ricavi - costi, ma tra ricavi e costi che lo stato ti permette di scaricare. Un esempio ho contratto debiti, gli interessi che pago ad es. 100.000.000 di euro, lo stato me ne riconosce solo 33.000.000, mentre pago come guadagno sugli altri 67.000.000 di euro di interessi pagati, per assurdo, ipotesi non cosi difficile che si verifichi mi trovo in perdita reale ma in utile fiscale cioè non ho guadagnato nulla anzi ho perso soldi, ma per lo stato gli devo comunque pagare tasse su soldi che non ho guadagnato. Quindi chi può scappa da questo paese.
 
Sono decenni che lo stato "mantiene fiat" che come ringraziamento se ne andata all'estero.
Se ne lamentava gia' Don Luigi Sturzo (fondatore del Partito Popolare Italiano) pensate un po' nel 1955, che affermava:
".... domanda a bruciapelo se sia possibile il fallimento della Fiat. Io escludo l'ipotesi, non perché la Fiat non sia come tutte le cose umane, che possono andare bene o male, ma (a parte la solidità di quella impresa, che vorrei più contenuta e senza tante filiazioni), perché escludo che si debba a priori ipotizzare il caso di un salvataggio statale di un'impresa in fallimento. Fatta la ipotesi, viene creata di botto la psicologia del pubblico che lo Stato è obbligato a garantire tutte le imprese industriali che andranno male. Non ne resterà una in piedi. Se la Fiat, nonostante tutti gli aiuti e le protezioni avute, come ogni altra impresa industriale, andasse male, e io fossi qualcosa nel governo italiano (supposizione ieri irrealizzata e oggi irrealizzabile), sequestrerei tutti i beni degli azionisti della Fiat e di tutte le società alle quali partecipa la Fiat per fare fronte al disastro, manderei in galera tutti i responsabili del fallimento e metterei l'impresa in mano ad abili liquidatori. La nuova Fiat verrebbe su sana e valida, senza debiti e senza creditori. Quegli operai licenziati dovrebbero essere messi alla pari dei disoccupati, per i quali lo Stato provvede nei limiti delle sue possibilità, curando che nessuno muoia di fame, ma chiarendo che nessuno possa avanzare diritti contro lo Stato".
 
la "cassa" viene erogata dall'Inps ma ovviamente anche il lavoratore ha delle trattenute in busta paga. Il problema é che questo sistema andava bene finché le crisi erano passeggere...ora che la crisi non accenna a diminuire le ora di cassa sono aumentate a dismisura ( cassa normale, cassa straordinaria, cassa in deroga, mobilitá) é a carico della fiscalitá generale.
O pensi che un lavoratore che sta in cassa per 5 anni ( Pomigliano) versi cosí tanto da prendere lo stipendio ( 80%) un periodo cosí lungo.
Va da sé che dire che fiat non ha chiesto soldi allo stato é un errore.
Sono decenni che lo stato "mantiene fiat" che come ringraziamento se ne andata all'estero.
Vedi bomber, io vedo le cose con gli occhi tedeschi e da operaio universale.
La cassa integrazione, non puo essere pagata con tassa 1su 1, ma come tutte le altre tasse di provvidenza con una percentuale cosi come paghi la tassa della pensione in base all Guadagno mensile. Solo che, se ti fai i conti, la pensione che un giorno prenderai dopo 5 anni sarebbe esaurita in base ai cio che hai pagato...Voglio dire che l esempio fatto da te al riguardo di guanto ha pagato l operaio e di guanto le viene retribuito mensilmente. Queste cose si debbano caolcolare come assicurazioni dove tu paghi un tandum per poi ricevere in piu al risparmiato altri contributi e diritto assicurativo.
Se tu vuoi togliere la cassa integrazione, non concludi niente, per il semplice motivo che gli operai non sarebbero piu in cassa integrazione ma bensi disoccupati. Se mi dici che i cassa int. non debbono essere agevolati ok va bene ne possiamo pure parlare , ma con FCA non ha niente a che fare,FCA é un datore di lavoro,che al momento che non ha piu lavoro va in fallimento . In tutti i modi diventa sempre una questione statale.
Come ho scritto prima, io come tutti i lavoratori in Germania paghiamo la tassa per l eventuale perdita del posto di lavoro che viene pagata tra l operaio e il datore di lavoro che in percentuale se ricordo bene siamo al 3,6 o 4% messi assieme 50-50 %. il Giorno che perdessi il lavoro,dal mio brutto la cassa disoccupazione mi da il 65% per il massimo due anni se dopo questo tempo non ho lavoro passo alla famosa hartz 4 dove i sussidi sono Fissi a persona del nuclo famigliare, molti è da una vita che vivono cosi.Quindi come vedi una volta perso il lavoro tutto divenda un problema statale che riceve i soldi dagli operai che pagano le tasse .la burograzia fa cambiare il sistema ma non il problema.
 
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Se ne lamentava gia' Don Luigi Sturzo (fondatore del Partito Popolare Italiano) pensate un po' nel 1955, che affermava:
".... domanda a bruciapelo se sia possibile il fallimento della Fiat. Io escludo l'ipotesi, non perché la Fiat non sia come tutte le cose umane, che possono andare bene o male, ma (a parte la solidità di quella impresa, che vorrei più contenuta e senza tante filiazioni), perché escludo che si debba a priori ipotizzare il caso di un salvataggio statale di un'impresa in fallimento. Fatta la ipotesi, viene creata di botto la psicologia del pubblico che lo Stato è obbligato a garantire tutte le imprese industriali che andranno male. Non ne resterà una in piedi. Se la Fiat, nonostante tutti gli aiuti e le protezioni avute, come ogni altra impresa industriale, andasse male, e io fossi qualcosa nel governo italiano (supposizione ieri irrealizzata e oggi irrealizzabile), sequestrerei tutti i beni degli azionisti della Fiat e di tutte le società alle quali partecipa la Fiat per fare fronte al disastro, manderei in galera tutti i responsabili del fallimento e metterei l'impresa in mano ad abili liquidatori. La nuova Fiat verrebbe su sana e valida, senza debiti e senza creditori. Quegli operai licenziati dovrebbero essere messi alla pari dei disoccupati, per i quali lo Stato provvede nei limiti delle sue possibilità, curando che nessuno muoia di fame, ma chiarendo che nessuno possa avanzare diritti contro lo Stato".
Questo come sempre é un modo di pensare all italiana,di cio che non é tuo e con ció che non é tuo vuoi fare regali credendo davvero di fare bene a tanti altri .Tutto cambia nello stesso momento che, cio che prima era degli altri e volevi regalre se questo divenda tuo e ti dicono di regalare.....
 
Che vuoi farci ,abbiamo molto mare nei laterali facile da attreversare mentre al centro ci sono molte montagne e valcarli , molto difficile.
Pero' stranamente le autostrade su cui per puro caso potevano circolare vetture e camion fiat, quelle si' non hanno conosciuto ostacoli naturali.
In ogni caso la rete ferroviaria per un trasporto a velocita' normale di merci c'e' ma non si e' mai voluto affrontarlo seriamente e soprattutto in modo concorrenziale al trasporto su gomma.
Vero anche che l'estrema diffusione territoriale del sistema produttivo italiano basato su l'artigianato e la piccola-media industria per sua natura e' difficile da collegare e servire capillarmente con la ferrovia, al contrario della grossa industria che puo' permettersi questi collegamenti.
 
Hai voglia se, anni e anni di Cassa, nelle sue varie forme,
siano coperti dai versamenti del dipendente.
Paghiamo tutti, pure io ( coi vari mega balzelli bancari ), gia' licenziato di mio
Dai Ari per cortesia, non siamo al bar di Giacomo, cio che dici tu succede in tutto il mondo non é un problema italiano soltanto.
Dimentica la cassa int. e pensa che sia cassa di disoccupazione .Credi che cambia qualcosa?
 
Pero' stranamente le autostrade su cui per puro caso potevano circolare vetture e camion fiat, quelle si' non hanno conosciuto ostacoli naturali.
In ogni caso la rete ferroviaria per un trasporto a velocita' normale di merci c'e' ma non si e' mai voluto affrontarlo seriamente e soprattutto in modo concorrenziale al trasporto su gomma.
Vero anche che l'estrema diffusione territoriale del sistema produttivo italiano basato su l'artigianato e la piccola-media industria per sua natura e' difficile da collegare e servire capillarmente con la ferrovia, al contrario della grossa industria che puo' permettersi questi collegamenti.
Mi sa che stiamo un po stravasando.La storia dice che le autostrade italiane sono nate da pochi soldi statali e soldi privati, non per niente credo ancora oggi da Napoli in giu il tragitto non si paga e questo la dice lunga.Non vedo il collegamento Fiat.....
Quindi,collegare l Italia era é un compito statale per farla funzionare sul ferro é su gomma, non certo compito di una qualsiasi sincola Azienda anche se questa si chiama Fiat. E come oggi chiedere a MB,BMW,Vag, di riparare o costruire nuove autostrade in Germania solo perché ogni anno ricevono milioni di € per le ricerche + chiedere alle aziende chimiche Bayer, BASF ecc. di partecipare ai costi., dopo che questi danno milioni di posti di lavoro.
 
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