<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> EPISODI IMPERDIBILI IN AUTO (racconti epici in sintesi) | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

EPISODI IMPERDIBILI IN AUTO (racconti epici in sintesi)

Altro episodio che mi è stato raccontato.
Non so se sia accaduto realmente.

Tanti anni fa' in un contesto cittadino particolare,città abbastanza grande ma nei fatti ancora simile a un paesino in cui tutti si conoscono e sulle auto c'è una certa competizione,un ragazzo si compra una Delta HF.

E qual era la prima cosa che faceva un giovane in quegli anni?
Ovvio giro panoramico del quartiere per vantarsi della propria belva.

Ricorda un po' lo sketch del motorino di Giuseppe Giacobazzi.

Comunque un amico del quartiere deve aver accolto con freddezza il suo acquisto,magari ha finto che la HF non gli piacesse per mascherare l'invidia,e questo ha fatto scattare la gara di ignoranza.

Il tizio pare che abbia guardato il gruppo di amici con aria di sfida e abbia dichiarato che la sua auto poteva addirittura abbattere un albero.

Sarebbe bastato uno più saggio degli altri per dissuaderlo ma evidentemente non c'era.

Puntò un albero gli andò addosso con decisione.

Ovviamente l'albero non cadde.

Allora ingranò la retro e ci riprovò.

Distrusse un'auto nuova di pacca per fare bella figura,ma la figura migliore la fece decisamente l'albero...

uhm..... questa mi sa di urban legend...... un po' come la storiella della domanda "di che tessuto è costituito il pene" all'esame di anatomia, attribuita praticamente ai prof di anatomia di tutte le facoltà di medicina.....
 
Quello dello scambio di auto è piuttosto frequente, mia moglie, con in mano i vestiti ritirati dalla tintoria, "cristava" col portellone della Clio perché non si apriva, solo dopo si è accorta che non era la sua, erano 2 identiche anche come colore, parcheggiate a pochi metri di distanza.
 
Potrei raccontarvi decine e decine di episodi (sì, sono un cretino...) con piccole sfumature su orario, luogo e condizioni climatiche, ma tutti sostanzialmente identici nel finale: io, in piedi davanti alla stessa porta sinistra che vedete qui a lato in foto, che fisso amareggiato le chiavi appese nel quadro, dopo aver abbassato la sicura a mano e chiuso la porta. :emoji_innocent:
Fortunatamente, ho imparato col tempo a chiudermi fuori a poca distanza da casa...................................
 
Ultima modifica:
Pure io ne avrei da raccontare per pagine di forum...
tutte autentiche, tutte da autentico piciu (che in torinese sta per "avventato ragazzotto intrepido con elementi notevoli di stupidità"

Dunque, anni '80, in città a bordo della mia NUOVA 500 blu, notte di tregenda invernale, piove a dirotto.
Mi si spegne. Provo a spinta da solo, con tuffo finale dentro l'abitacolo, ogni tanto mi riesce. Quella sera no.
A lato della strada c'è una centrale AEM, e mi ricordo di un'entrata
in discesa per il magazzino mezzi.

La discesa è ripida assai, circa venti metri e finisce con un gigantesco portone in FERRO, ovviamente chiuso.

O la va o la spacca, la spingo fino a dove posso e poi ci salto sopra
per sfruttare la discesa. La 500 a metà discesa si mette in moto, e io ho il problema di dover tenere GAS (per non farla spegnere nuovamente) e contemporaneamente FRENARE prima dell'impatto
col portone borchiato.

Avevo previsto tutto (eh eh ) vado di freno a mano e riesco a fermarmi col muso attaccato al portone ed il motore acceso.

Dico, bene! ce l'ho fatta. Butto dentro la retro e scopro che COL CAVOLO che riesce a salire ahahahaha.
Tento ogni sorta di manovra e alla fine dopo non so quanto, facciamo mezz'ora, riesco a girare la macchina senza spegnerla e a risalire verso l'agognata libertà....
 
uhm..... questa mi sa di urban legend...... un po' come la storiella della domanda "di che tessuto è costituito il pene" all'esame di anatomia, attribuita praticamente ai prof di anatomia di tutte le facoltà di medicina.....

Tieni presente che me l'ha raccontata un tizio che ha ammesso candidamente di aver centrato un'auto che non gli aveva dato la precedenza pur potendola evitare per dare al suo conducente una lezione.
Purtroppo,almeno in passato,di persone che avevano delle belle macchine e invece di tenerle come si deve le usavano per affermare la propria ignoranza ce n'erano parecchie.
Ti descrivo anche il tipo,ragazzi giovani di famiglie benestanti,tanti soldi in tasca sigaretta in bocca a qualsiasi ora e tante altre cattive abitudini.

In piccolo io ho visto cose simili.
Ho visto ad esempio un quattordicenne che ha buttato di proposito la propria bici (di quelle costose col telaio in carbonio mica pizza e fichi) sotto le ruote di un camion pur di ricevere in regalo lo scooter.
Che un adulto distrugga volontariamente un'auto per fare "bella" figura,contando sul fatto di poterne comprare subito un'altra,è una cosa assurda ma purtroppo verosimile in simili contesti.
 
Potrei raccontarvi decine e decine di episodi (sì, sono un cretino...) con piccole sfumature su orario, luogo e condizioni climatiche, ma tutti sostanzialmente identici nel finale: io, in piedi davanti alla stessa porta sinistra che vedete qui a lato in foto, che fisso amareggiato le chiavi appese nel quadro, dopo aver abbassato la sicura a mano e chiuso la porta. :emoji_innocent:
Fortunatamente, ho imparato col tempo a chiudermi fuori a poca distanza da casa...................................

Tu almeno lo ammetti,già questo ti esclude automaticamente dall'elenco dei cretini.
A me è capitato di ricevere una chiamata da mio fratello che mi ha chiesto di andarlo a prendere.
Sono andato da mio padre a prendere la sua auto a piedi (circa 3 km) poi ne ho percorsi 25 in auto per portargli le chiavi di riserva per sentirmi dire che era stato il vento a chiudere il portellone della sua auto,con le portiere chiuse e le chiavi poggiate sulla cappelliera.
In realtà aveva la pessima abitudine,ce l'ha ancora,di appoggiare le chiavi dapperutto,anche sul tetto.
Le ha messe sulla cappelliera e poi ha chiuso il bagagliaio senza rendersi conto di non aver ancora aperto le portiere.

La cosa peggiore è stata cercare di inventarsi la favola del vento.
Infatti io non sono nemmeno sceso dall'auto,gli ho passato le chiavi attraverso il finestrino e sono ripartito perchè se ci mettevamo a discutere sulla veridicità del suo racconto andava a finire come in quel modo di dire.
Mi avrebbe trascinato al suo livello e poi mi avrebbe battuto in esperienza...
 
un quattordicenne che ha buttato di proposito la propria bici (di quelle costose col telaio in carbonio mica pizza e fichi) sotto le ruote di un camion pur di ricevere in regalo lo scooter.

Se ero io suo padre, a forza di calci nel culo glielo facevo talmente rotondo che non aveva più bisogno dello scooter.......
 
Se ero io suo padre, a forza di calci nel culo glielo facevo talmente rotondo che non aveva più bisogno dello scooter.......

Il problema è che il padre era tale e quale,non vorrei fare un discorso da proletario ma secondo me quando si hanno fin troppi soldi in tasca e si sta bene da generazioni si corre il rischio di non rendersi bene conto di quanti se ne stanno buttando via per capriccio.


Gli somiglia pure.
Però nel mio caso dicono che addirittura avremmo il 50% di dna in comune,anche se non si direbbe.
 
dicono che addirittura avremmo il 50% di dna in comune,

Se la cosa ti può consolare, le differenze genetiche tra individui Homo piùomenosapiens dipendono da molto meno dell'1% del DNA......

Apro un OT in OT: quando si afferma che "le razze umane non esistono" portando come prova il fatto che bianchi e neri condividono il 99,7% del patrimonio genetico, si dimentica sempre il dettaglio che negli animali superiori il DNA codificante è circa l'1,5%, il resto è DNA strutturale, introni, sequenze di stop, sequenze di controllo, telomeri ecc ecc..... infatti, abbiamo circa il 98% di DNA in comune con lo scimpanzè e - se ricordo giusto - il 92% col maiale...... Scusa il momento di trip genetico, era per dire che il 50% di DNA in comune col soggetto citato non è un problema :p :D
 
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