<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> EPISODI IMPERDIBILI IN AUTO (racconti epici in sintesi) | Il Forum di Quattroruote

EPISODI IMPERDIBILI IN AUTO (racconti epici in sintesi)

Questa è meravigliosa:
Un carissimo amico, celebre per le sue distrazioni da una vita, la scorsa estate va in vacanza in Austria a fare uno di quei tour in bici. Prima volta.
Schierati ai nastri di partenza : lui, moglie, masserizie, due figli e biciclette sul tetto di una OPEL ASTRA SW.
Dopo varie peripezie trovasi a Vienna.
Infila un sottopasso, con limite di altezza.
Dimentico delle bici sul tetto, passa deciso.
SBRAAAANGGGG CRUNCH DRIN DRIN.:emoji_fearful::emoji_fearful::emoji_fearful::emoji_grin::emoji_grin::emoji_grin::emoji_grin::emoji_scream::emoji_scream:
La moglie capisce al volo l'ccaduto e comincia a dirgli di tutto.
I figli iniziano a ridere a crepapelle, viene circondato nel breve arco di pochi attimi da decine di austriaci, i quali, a braccia conserte, lo attorniano mantenendosi però a distanza con aria di compassione sussiego!
Finisce così, col tetto squarciato e le bici distrutte. Le foto sono esilaranti.
Non un austriaco che abbia fatto una risata oppure dato una mano, anche semplicemente una pacca sulla spalla.
la moglie ancora glielo mena...
 
:emoji_smile: Un mio ex cliente all'epoca prese due volte di fila il sottopasso con le bici sul tetto... la prima volta 700mt dopo averle acquistate... :emoji_smile:

già la scena è clamorosa...
ma a me quello che fa scassare è la comitiva di austriaci in silenzio a braccia conserte che lo guardano
magari ne scrivo una che è successa a me in ITALIA
 
Premessa: mia moglie guida bene.

Detto questo, andiamo a circa 30 anni fa, non eravamo ancora sposati.
Mi chiama in ufficio e mi dice "Ho fatto un incidente con l'auto di mio padre"
Io, allarmatissimo: "Ma stai bene? Ti sei fatta male?"
E lei: "No, no, tutto ok, è un incidente un po' particolare..."
In breve: stava mettendo in garage la Delta del padre, entrando in retro. E, risalita in auto dopo aver aperto la basculante, è partita dimenticando di chiudere la portiera, che ovviamente si è scardinata...:emoji_grin:
Ma la parte più divertente è il seguito.
Per evitare le ovvie conseguenze, ha portato immediatamente l'auto dal carrozziere di fiducia, chiedendo la riparazione immediata (e in totale omertà:emoji_expressionless:)
Lo scopo della telefonata da me ricevuta era per chiedermi, visto che lei non riusciva, di andare a ritirare l'auto la sera e, di nascosto, reinfilarla nel suo garage... operazione ovviamente da me eseguita (facendo particolare attenzione a chiudere la portiera...)

Cosa non si fa per amore:emoji_couple_with_heart:
 
con una mia amica di liceo...io patentato da 6 mesi, lei foglio rosa. In cortile a casa dei suoi, Twingo Privilege immacolata di sua mamma.

Dai prendiamo la Twingo che ci facciamo un giro dell'isolato.

Occhei...

All'uscita del cortile, stringe la curva, e fa tutta la fiancata...1.800€ di danni (era tipo il 2003..)...

Vi lascio immaginare sua mamma...che a distanza di anni continua a insultarci...:)
 
Ok, allora se volete ridere devo proprio citare questo episodio che mi vede protagonista: parliamo di fine anni ’90, primi del 2000 circa, facevo l’elettrauto all’epoca e viene in officina un signore che abitava in centro a portarci le chiavi della sua 500 (il modello di fine anni ’90, non la storica), indicandoci la via dove era parcheggiata e il colore verde, la targa non la ricordava, dicendoci che faticava ad avviarsi. Parto con un mio collega, arriviamo nella via, vediamo la 500 verde, scendo, apro la portiera, salgo e metto in moto… partenza discreta senza problemi… decidiamo comunque di portarla in officina per un controllo più approfondito. La macchina il giorno seguente è stata controllata ma non si sono avvisati problemi di sorta. Dopo un paio di giorni arriva il proprietario e il mio titolare gli porge le chiavi indicandogli dove fosse parcheggiata e dicendogli che non ci abbiamo trovato niente di grave e che non ci doveva nulla. Questo signore gli dice: “no, quella non è la mia auto” e per risposta il mio titolare gli risponde “come no, è quella, ce l’ho parcheggiata io li!” e il signore “no, non è quella perché la mia è ancora parcheggiata sotto casa”… attimi di panico sul viso del mio titolare… quindi di chi era la 500 verde che avevo preso io???? Praticamente nella stessa via c’erano due 500 verdi e la chiave, nonostante fosse diversa, era praticamente intercambiabile (in quel modello non era in uso il code con transponder). Abbiamo dovuto chiamare i Carabinieri per far chiudere la denuncia di furto e i Carabinieri hanno voluto constatare la veridicità del fatto per stilare il verbale… mi ricordo ancora l’esclamazione dell’agente: “Ste caxxo de Fiat, guarda che roba!”
Resoconto: sono un ladro mancato! :emoji_grinning:
 
Ultima modifica:
Ok, allora se volete ridere devo proprio citare questo episodio che mi vede protagonista: parliamo di fine anni ’90, primi del 2000 circa, facevo l’elettrauto all’epoca e viene in officina un signore che abitava in centro a portarci le chiavi della sua 500 (il modello di fine anni ’90, non la storica), indicandoci la via dove era parcheggiata e il colore verde, la targa non la ricordava, dicendoci che faticava ad avviarsi. Parto con un mio collega, arriviamo nella via, vediamo la 500 verde, scendo, apro la portiera, salgo e metto in moto… partenza discreta senza problemi… decidiamo comunque di portarla in officina per un controllo più approfondito. La macchina il giorno seguente è stata controllata ma non si sono avvisati problemi di sorta. Dopo un paio di giorni arriva il proprietario e il mio titolare gli porge le chiavi indicandogli dove fosse parcheggiata e dicendogli che non ci abbiamo trovato niente di grave e che non ci doveva nulla. Questo signore gli dice: “no, quella non è la mia auto” e per risposta il mio titolare gli risponde “come no, è quella, ce l’ho parcheggiata io li!” e il signore “no, non è quella perché la mia è ancora parcheggiata sotto casa”… attimi di panico sul viso del mio titolare… quindi di chi era la 500 verde che avevo preso io???? Praticamente nella stessa via c’erano due 500 verdi e la chiave, nonostante fosse diversa, era praticamente intercambiabile (in quel modello non era in uso il code con transponder). Abbiamo dovuto chiamare i Carabinieri per far chiudere la denuncia di furto e i Carabinieri hanno voluto constatare la veridicità del fatto per stilare il verbale… mi ricordo ancora l’esclamazione dell’agente: “Ste caxxo de Fiat, guarda che roba!”
Resoconto: sono un laro mancato! :emoji_grinning:

ahahahahaah
questa è una bella storia davvero!
la filosofia delle 500, stessa chiave per tutte le vetture, negli anni '90 non era cambiata :emoji_grin:
 
Le più grandi risate ce le siamo fatte con i trattori negli anni scorsi quando il nonno si ostinava a volerli guidare senza esserne realmente capace.

Una volta voleva accendere il quadro, invece ha fatto partire il motore con la marcia dentro, non so come diamine abbia fatto senza salirci. Mi giro e lo vedo camminare affianco al trattore in mezzo al prato con fare preoccupato, salvato poi da un fosso che ha spento il motore al minimo.
Un'altra volta lo stesso elemento facendo retro é passato col rimorchio carico sopra alla panda che lui stesso aveva lasciato parcheggiata dietro, la faccia che ha fatto quando si é accorto del danno era impagabile, un misto di disperazione e rabbia.
 
Ok, allora se volete ridere devo proprio citare questo episodio che mi vede protagonista: parliamo di fine anni ’90, primi del 2000 circa, facevo l’elettrauto all’epoca e viene in officina un signore che abitava in centro a portarci le chiavi della sua 500 (il modello di fine anni ’90, non la storica), indicandoci la via dove era parcheggiata e il colore verde, la targa non la ricordava, dicendoci che faticava ad avviarsi. Parto con un mio collega, arriviamo nella via, vediamo la 500 verde, scendo, apro la portiera, salgo e metto in moto… partenza discreta senza problemi… decidiamo comunque di portarla in officina per un controllo più approfondito. La macchina il giorno seguente è stata controllata ma non si sono avvisati problemi di sorta. Dopo un paio di giorni arriva il proprietario e il mio titolare gli porge le chiavi indicandogli dove fosse parcheggiata e dicendogli che non ci abbiamo trovato niente di grave e che non ci doveva nulla. Questo signore gli dice: “no, quella non è la mia auto” e per risposta il mio titolare gli risponde “come no, è quella, ce l’ho parcheggiata io li!” e il signore “no, non è quella perché la mia è ancora parcheggiata sotto casa”… attimi di panico sul viso del mio titolare… quindi di chi era la 500 verde che avevo preso io???? Praticamente nella stessa via c’erano due 500 verdi e la chiave, nonostante fosse diversa, era praticamente intercambiabile (in quel modello non era in uso il code con transponder). Abbiamo dovuto chiamare i Carabinieri per far chiudere la denuncia di furto e i Carabinieri hanno voluto constatare la veridicità del fatto per stilare il verbale… mi ricordo ancora l’esclamazione dell’agente: “Ste caxxo de Fiat, guarda che roba!”
Resoconto: sono un ladro mancato! :emoji_grinning:

A mio padre è capitata una cosa del genere negli anni '80 con la Renault 6 lasciata aperta e con le chiavi dentro (allora si poteva) davanti alla banca. All'uscita trova la portiera bloccata, sequenza di invocazioni a mezzo calendario, trova il portellone aperto, si infila dentro, sblocca e apre la porta posteriore, poi quella anteriore, si siede al volante, non trova la chiave..... sequenza di invocazioni all'altro mezzo calendario, poi butta lo sguardo allo specchietto e vede la NOSTRA R6 dietro.........
 
salve, quello che posso raccontare io è solo un incidente d’auto (nella fattispecie francese). Ma non sarà breve, altrimenti perde di sapidità.
Mi capitò un incidente tipicamente invernale, se non fosse che i dettagli lo resero tragicomico.

Era un 28 dicembre, ultimo giorno di lavoro prima della pausa e uscimmo dal lavoro anche una mezz'ora prima perché aveva cominciato a nevicare. Mi ero immesso sulla statale da una stradina laterale prendendomi lo spazio di sicurezza sufficiente da chi era già in strada (un classico Fiorino bianco), l'avevo lasciato a 50 metri abbondanti e procedevo tranquillo visto il poco traffico e la pigrizia nel non montare le catene da neve per fare 3km sulla poltiglia, stante il fatto che il nevischio aveva appena sporcato la strada (non c’erano ancora tutti gli obblighi attuali).

Fatto sì e no 1km mi appresto ad affrontare una piccola rotatoria (di quelli inutili, inventate per le zone industriali); avendo la strada completamente libera faccio la rotatoria sì e no in 2°, tranquillo e pacifico. Mentre esco dal rondò noto senza particolare interesse che la corsia opposta è piena di auto che si stanno immettendo nella medesima rotatoria. Ci saranno state meno di una decina di auto già impacchettate strette e se ne stavano aggiungendo altre, tutti a passo d'uomo e cosa mi vedo? Sbuca fuori dalla colonna d’auto una Citroen Picasso che evidentemente non poteva più frenare in sicurezza per fermarsi in tempo, e per non tamponare chi la precedeva pensa bene di uscire dalla sua corsia entrando nella “mia”. Potete immaginare cosa può venire in mente quando ti ritrovi con una fila di auto incolonnate a sinistra, una neanche tanto piccola che ti spunta fuori tagliandoti la strada e un fosso a destra, su una strada a due corsie appena regolamentari.

Io pianto i freni, ma lo sporco per terra non mi aiuta a fermarmi velocemente (nonostante la velocità ridicola) e posso solo accompagnare l'auto verso sinistra sperando di non cozzare contro una delle auto incolonnate. Nel mentre il scriteriato che sopraggiunge cerca di non colpirmi spostandosi sempre di più alla sua sinistra, ma in quella situazione era inevitabile che non si riuscisse ad evitare il contatto e ci prendiamo di spigolo anteriore destro, per entrambi. Io, fortunatamente, riesco comunque a non toccare la colonna d'auto ferme, ma il tamponatore non può evitare di venir proiettato nel fosso a lato strada.

Dopo qualche legittimo secondo di smarrimento riesco a rinsavire ed esco dall'auto, mi precipito a vedere cosa sia successo alla Citroen: la prima cosa che non posso evitare di notare è il pianto di un bambino (mi sono venuti i sudori freddi…), apro la prima portiera che riesco a raggiungere e chiedo se il bambino sta bene…il padre mi risponde di sì…intanto escono tutti e tre (padre, madre e bimbo sui 12 mesi) e salgono sul ciglio della strada, con qualche difficoltà dovuta anche alla neve.

Ci si presenta subito davanti il problema di rimuovere le auto: fortunatamente la mia poteva camminare e, sebbene con l'avantreno sgangherato, la porto su uno slargo, ma la Citroen era nel fosso e aveva bisogno di un traino. Ovviamente a cercare un carro attrezzi il 28 dicembre sera, con una nevicata in corso ci si è anche provato, ma l'esito è stato prevedibile. Pensando su come risolvere non mi si paventa davanti un conoscente (buonanima) con una Land Rover Defender in allestimento “Tomb Raider” (quindi paracolpi tubobolare davanti, predellini e portapacchi da safari, gancio traino, verricello, gomme artigliate, insomma tutto quanto per andare a fare il vero 4x4 in off-road). Si ferma subito, ancor prima di riconoscermi e si offre di dare una mano. Inquadra la situazione, tira fuori un paio di cinghie da traino degne di nota ( aveva anche catene da ormeggio…), aggancia la Picasso, istruisce il guidatore sul lato di sterzatura per agevolare la manovra e con perizia assoluta riesce a recuperare la monovolume dal fosso e riportarla sulla strada. Sganciato il mezzo saluta e se ne va tipo miraggio.

Ovviamente l’auto francese non era poteva essere rimasta indenne da danni, ma l'unico subito visibile era solo la ruota floscia; riusciamo a portare anche questa auto fuori dalla carreggiata e con relativa calma ci preoccupiamo di compilare il CID, trovando riparo nella mia auto perché la sua era occupata dal bimbo che piangeva disperato per lo spavento. Compilando il CID salta fuori che il tizio aveva appena (e per appena intendo proprio il giorno prima) disdetto la sua assicurazione (al tempo serviva almeno un mese di anticipo ecc). Sembrava già sufficientemente tragicomica così la situazione, ma chiusa la parte burocratica abbiamo cercato di farlo ripartire, dato che lui doveva fare almeno altri 40 km prima di arrivare a casa; al che voleva montare le catene a quel punto, ma non aveva mai neanche provato all’ asciutto del garage e dovetti fargli vedere come fare…però la gomma floscia era ormai andata a terra completamente sicché si cercò di sostituire la gomma, ma salta fuori che non aveva il ruotino perché aveva installato il GPL con serbatoio toroidale… Fatto stà che il tale non poteva fare altro che telefonare a casa, cercando qualcuno con un'auto gommata adeguatamente, che gli importasse per lo meno il ruotino, ma era ormai un'ora tarda e la nevicata era diventata copiosa e non ricordo quante telefonate fece per trovare un’anima pia. A quel punto potei solo indicargli i due bar in zona più vicini, dove ripararsi in attesa di soccorsi e me ne tornai a casa con l’auto sciupata, l’adrenalina che scemava e la rabbia che saliva per le ferie rovinate.

L'esito generale dell'incidente fu che lui ci aveva rimesso solo un cerchione, mentre a me toccò: cerchio, ammortizzatore, un paio di tiranti dello sterzo, il paraurti anteriore, un fendinebbia.
Debbo riconoscere che il tamponature non esitò un attimo ad addossarsi la colpa (e vorrei anche vedere) e che il mio carrozziere fece un miracolo nel darmi l’auto entro l’ Epifania.
A corollario devo però dire che, ovviamente, la mia auto, prima, era “nuova-nuova” e il tizio era in zona da così lontano, con famiglia al seguito, in quella data, in quell’ orario, ci scommetto quello che volete, solo per accompagnare la sua signora ai saldi nel grande magazzino poco lontano.

Cos’ho imparato?
Che staccare prima non conviene.
Che gli incidenti capitano solo ad auto nuova.
Che il “toroidale” è una fregatura.
Che i Defender possono essere davvero utili.
Che quando lei vuole essere accompagnata ai saldi di quel negozio, un po’ fuori mano, il primo giorno che sei in ferie…ecco, meglio recitare un rosario o darsi malato.

Sperando di non avervi annoiato,buonanotte
deadmanwalking.
 
A mio padre è capitata una cosa del genere negli anni '80 con la Renault 6 lasciata aperta e con le chiavi dentro (allora si poteva) davanti alla banca. All'uscita trova la portiera bloccata, sequenza di invocazioni a mezzo calendario, trova il portellone aperto, si infila dentro, sblocca e apre la porta posteriore, poi quella anteriore, si siede al volante, non trova la chiave..... sequenza di invocazioni all'altro mezzo calendario, poi butta lo sguardo allo specchietto e vede la NOSTRA R6 dietro.........

Mi ha raccontato qualcosa di simile una persona che adesso non c'è più.
Non so dire il modello preciso ma mi ha detto che ha avuto solo Alfa nella sua vita quindi si trattava di un'Alfa.
Disse che una sera uscendo da un cinema,sotto un diluvio universale,corse verso la sua auto e salì.
Inserì la chiave nel quadro ma la macchina,seminuova,non voleva saperne di partire.
Prova e riprova a un certo punto si accorse di due figure strane che lo fissavano dal finestrino.
Incazzato come una iena scese dall'auto cristonando.
E solo allora si accorse che l'auto non era la sua e che le due figure sbigottite che aveva visto erano una coppietta,i proprietari dell'auto,che non avevano avuto la prontezza di riflessi di dare l'allarme e si erano limitati a fissare il presunto ladro.
Accortosi dell'errore,sempre sotto la pioggia battente,non disse una parola,corse alla sua Alfa e se ne andò.

La cosa strana però è che le due auto non erano nemmeno dello stesso colore!!!
Una era beige e l'altra blu,probabilmente con quella pioggia non l'avrà notato e si sarà fidato dello scudetto sul muso.

La stessa auto mi raccontò che venne rottamata pochi mesi più tardi a causa di un listello di metallo cromato che divideva il finestrino da quel triangolino di vetro in prossimità del montante che si era rotto e non era reperibile come ricambio.
Un vero spreco,ma pare che all'epoca se lo potesse permettere.
 
Altro episodio che mi è stato raccontato.
Non so se sia accaduto realmente.

Tanti anni fa' in un contesto cittadino particolare,città abbastanza grande ma nei fatti ancora simile a un paesino in cui tutti si conoscono e sulle auto c'è una certa competizione,un ragazzo si compra una Delta HF.

E qual era la prima cosa che faceva un giovane in quegli anni?
Ovvio giro panoramico del quartiere per vantarsi della propria belva.

Ricorda un po' lo sketch del motorino di Giuseppe Giacobazzi.

Comunque un amico del quartiere deve aver accolto con freddezza il suo acquisto,magari ha finto che la HF non gli piacesse per mascherare l'invidia,e questo ha fatto scattare la gara di ignoranza.

Il tizio pare che abbia guardato il gruppo di amici con aria di sfida e abbia dichiarato che la sua auto poteva addirittura abbattere un albero.

Sarebbe bastato uno più saggio degli altri per dissuaderlo ma evidentemente non c'era.

Puntò un albero gli andò addosso con decisione.

Ovviamente l'albero non cadde.

Allora ingranò la retro e ci riprovò.

Distrusse un'auto nuova di pacca per fare bella figura,ma la figura migliore la fece decisamente l'albero...
 
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