<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ellis island | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ellis island

a_gricolo ha scritto:
[ Adesso però occorrerebbe davvero una decisione forte, ossia imbarcare tutti i tunisini in blocco e rispedirli in patria.

Il problema è obbligare la Tunisia(e agli altri paesi) a riprenderseli :(

Mi viene in mente "Chi trova un amico trova un tesoro" quando terence hill fa notare a bud spenser che prima era un clandestino ma dopo che l'ha ripescato è diventato un naufrago...

http://www.youtube.com/watch?v=ALCs4YloYqU&feature=related
 
silverrain ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Su questo si può discutere e probabilmente ci troviamo anche d'accordo resta il fatto che i paesi europei stanno vergognosamente voltando la schiena ad un problema di non poca rilevanza. Magari la prossima volta che si discute di quote latte potremmo rispondere a loro con una sonora scorreggia.

Non mischiamo fischi con fiaschi: stiamo parlando di clandestini.
In Europa abbiamo circa il 10% di parlamentari quindi una quota non indifferente.
Il problema (storico) è che gli altri paesi generalmente fanno lobby, i nostri rispecchiamo esattamente il nulla che facciamo qui.

PS Noi mai come adesso abbiamo bisogno dell'Europa e mai come adesso contiamo una cippa di m...a

So benissimo di cosa stiamo parlando e di sicuro non mischio persone con mungitura.

Io dico che mai come oggi l'Europa ha bisogno dell'Italia o nella loro supponenza i Francesi (ma anche Tedeschi, Spagnoli, Austriaci ecc.) pensano che migliaia di persone si possano fermare solo perchè c'è scritto "confine di stato non oltrepassare"?
 
ilSagittario ha scritto:
Magari la prossima volta che si discute di quote latte potremmo rispondere a loro con una sonora scorreggia.
Al che si mettono a ridere quando parliamo di diritti di impianto dei vitigni :twisted:

Di base l'UE ha - stranamente - ragione

Schenghen impone agli Stati membri "di confine" il controllo rigoroso delle frontiere esterne, come pre - requisito della libera circolazione.
Grecia e Spagna non rompono tanto i maroni come noi, blindano le frontiere e basta (e nessuno a Bruxelles si fa venire rimorsi di coscienza se ellenici e iberici usano il pugno di ferro). L'altro confine a noi vicino è anche ben vigilato, e se ne scappa qualcuno, dopo qualche iniziale incertezza, il secondo filtro funziona (così come funziona bene il secondo filtro francese o austriaco, ad esempio)

Noi abbiamo la complicazione del confine marittimo e degli obblighi SAR

L'UE ci può tranquillamente supportare con Frontex, ma "supportare" significa fornire uomini ed armi, in caso di bisogno, per bloccare gli illegali, non anche redistribuire gli immigrati. E' questo l'equivoco che viene alimentato (stendiamo un pietoso velo sui motivi ... e magari anche sul ricco business della "tutela del povero immigrato" una volta giunto sul patrio suolo :twisted: )
Che poi, visti i comportamenti delle ultime settimane, sarei il primo a voler paracadutare alcune migliaia di Tunisini sulla Defense a Parigi ,,, altra questione :twisted: :twisted:
 
silverrain ha scritto:
Il problema è obbligare la Tunisia(e agli altri paesi) a riprenderseli :(

Frega niente. Quando li hai mollati su una chiatta nelle vicinanze del porto in condizioni di sicurezza con viveri e acqua non è più un problema nostro. Cinico, ma necessario.
 
a_gricolo ha scritto:
silverrain ha scritto:
Il problema è obbligare la Tunisia(e agli altri paesi) a riprenderseli :(
Frega niente. Quando li hai mollati su una chiatta nelle vicinanze del porto in condizioni di sicurezza con viveri e acqua non è più un problema nostro. Cinico, ma necessario.
1.000 - 1.500 passeggeri non puoi abbandonarli su una chiatta a 12 miglia dalla costa.
Devi violare il limite delle acque internazionali, e di forza lo puoi fare solo manu militari, ben sapendo che la Tunisia, stato sovrano, potrebbe appellarsi all'Onu per violazione della propria integrità territoriale.
Se invece mandi avanti di forza una nave civile, il suo comandante può essere arrestato e giudicato per violazione delle leggi tunisine (e trovami uno che accetti volontariamente il rischio di farsi qualche anno di galera nelle amene carceri tunisine) e la nave confiscata
E' una brutta rogna
 
|Mauro65| ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
silverrain ha scritto:
Il problema è obbligare la Tunisia(e agli altri paesi) a riprenderseli :(
Frega niente. Quando li hai mollati su una chiatta nelle vicinanze del porto in condizioni di sicurezza con viveri e acqua non è più un problema nostro. Cinico, ma necessario.
1.000 - 1.500 passeggeri non puoi abbandonarli su una chiatta a 12 miglia dalla costa.
Devi violare il limite delle acque internazionali, e di forza lo puoi fare solo manu militari, ben sapendo che la Tunisia, stato sovrano, potrebbe appellarsi all'Onu per violazione della propria integrità territoriale.
Se invece mandi avanti di forza una nave civile, il suo comandante può essere arrestato e giudicato per violazione delle leggi tunisine (e trovami uno che accetti volontariamente il rischio di farsi qualche anno di galera nelle amene carceri tunisine) e la nave confiscata
E' una brutta rogna

Ma tanto brutta. E d'altra parte qualcosa bisogna fare, o succede davvero un casino. Si potrebbe pensare a una chiatta-drone? E' una vaccata, mi rendo conto.....
 
a_gricolo ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
silverrain ha scritto:
Il problema è obbligare la Tunisia(e agli altri paesi) a riprenderseli :(
Frega niente. Quando li hai mollati su una chiatta nelle vicinanze del porto in condizioni di sicurezza con viveri e acqua non è più un problema nostro. Cinico, ma necessario.
1.000 - 1.500 passeggeri non puoi abbandonarli su una chiatta a 12 miglia dalla costa.
Devi violare il limite delle acque internazionali, e di forza lo puoi fare solo manu militari, ben sapendo che la Tunisia, stato sovrano, potrebbe appellarsi all'Onu per violazione della propria integrità territoriale.
Se invece mandi avanti di forza una nave civile, il suo comandante può essere arrestato e giudicato per violazione delle leggi tunisine (e trovami uno che accetti volontariamente il rischio di farsi qualche anno di galera nelle amene carceri tunisine) e la nave confiscata
E' una brutta rogna

Ma tanto brutta. E d'altra parte qualcosa bisogna fare, o succede davvero un casino. Si potrebbe pensare a una chiatta-drone? E' una vaccata, mi rendo conto.....
Troppo frog da alla testa... :D
 
silverrain ha scritto:
Complimenti a Mauro per la sintesi. Direi che rasenta la perfezione.
Mi fai arrossire :oops: detto poi da te a me ... mi attendo una nevicata ferragostana :lol:

Tornando seri, di tutta questa vicenda mi fa incavolare abbestia l'indecisa approssimazione con cui è stata gestita la cosa fin dall'inizio.

O si seguiva da subito la linea Bric, per cui non si ficca il naso nelle guerre civili interne (come, di fatto, sembra essere la situazione in Libia, anzi, più che guerra civile un regolamento di conti tra trIbù); ci si astiene sulla risoluzione OnU; non si concedono basi né tantomeno risorse militari, creando quindi notevoli difficoltà a quelli che vogliono far fuori il cammelliere;
o si faceva da subito un doppio carpiato (tanto ci siamo abituati) scaricando immediatamente il detto conduttore di cammelli con tende e amazzoni incluse con la scusa che il trattao di amicizia non prevedeva che il caro popolo libico (di cui non frega nulla a nessuno) fosse proditoriamente bombardato dal suo lìder maximo, ed in questo caso non ci si limitava a fornire qualche aereo olter alle basi, ma si muoveva mezza aviazione per radere al suolo tutte le installazioni militari libiche.

Nel primo caso (astensione + neutralità) era probabile che la tenda ed il cammello si salvassero, a meno che gli altri "volonterosi" non si esponessero in modo forse eccessivo e politicamente scorretto (magari si poteva fornire sottobanco qualche Stinger per tirare giù un paio di Rafale a quei spocchiosi, sai che gusto ...): finiva probabilmente con un esilio dolce e con la salvaguardia dei nostri interessi in loco

Nel secondo caso, probabilmente Gheddaffi sarebbe già fuori combattimento, probabilmente avremmo dovuto fare entrare in torta anche galletti ed albionici nei pozzi, ma magari ci saremmo risparmiati in extremis l'autostrada dell'amicizia ed altre amenità

Invece così rischiamo solo di uscirne becchi e bastonati. I galli e gli albionici finiranno con lo spaccare la Libia in 2 - 3 staterelli incontrollabili, con casini a non finire sul fronte del traffico d'uomini, ci sfileranno sotto il naso licenze e concessioni, e pure ci toccherà costruirgli a fin di bene quella maledetta autostrada (e sperando che non ci facciano pure desabbiare la vecchia linea ferroviara). La speranza è che la Farnesina riesca a metterci ancora una volta una delle sue pezze (da quando il ministro ha preso in mano la questione sottraendola al governo le cose vanno un po' meno peggio)
 
maddeche! ha scritto:
D'altra parte gli italiani devono essere stati molto amati dalla popolazione newyorkese, dopo che il sindaco e decine di persone morirono per un attentato terroristico organizzato da mafiosi italiani.
Centinaia di feriti.
New York, fine ottocento o primi del novecento, mi pare.

Abbiamo il vanto di essere stati fra i primi a terrorizzare l'america :rolleyes:
:?: :?: :?:
 
|Mauro65| ha scritto:
WDB164 ha scritto:
Il topc veramente l'ho scritto io, ora se a te non piace la risposta perché fa riferimento al + amato dagli itagliani, allora pazienza
Scusa per il riferimento al topic. Quanto al resto, non mi turba in alcun modo il riferimento alla persona, ma mi dispiacerebbe veder chiuso il 3d per questi riferimenti (come già avvenuto molte altre volte)
Saluti

Ok, capito, ma era una battuta facile, tornando al topic, posso condividere il tuo pensiero, nel senso di distinguere chi ha i necessari criteri per rimanere rimane chi no torna a casa, quel che contesto e' che la prima accoglienza che e' stata messa in campo non e' degna di essere definita umana, sono ammassati senza servizi igienici, recintati come animali al pascolo, cosi come i Lampedusani hanno tutto il santo diritto di protestare, da qui il riferimento a Ellis Island, esempio di umamita, possibile che non si possa creare un serio sito di prima accohlienza ben organizzato che non faccia sEntire loro discriminati e le popolazioni locali impaueite ed invase? Un centro dove si faccia un identificazione seria e si prendano le necessarie decisioni velocemente, in qursto paese non si trova mai il bandolo della matassa, tanto che si tratti di immondizia, nucleare o extracomunitari.
 
WDB164 ha scritto:
Ok, capito, ma era una battuta facile, tornando al topic, posso condividere il tuo pensiero, nel senso di distinguere chi ha i necessari criteri per rimanere rimane chi no torna a casa, quel che contesto e' che la prima accoglienza che e' stata messa in campo non e' degna di essere definita umana, sono ammassati senza servizi igienici, recintati come animali al pascolo, cosi come i Lampedusani hanno tutto il santo diritto di protestare, da qui il riferimento a Ellis Island, esempio di umamita, possibile che non si possa creare un serio sito di prima accohlienza ben organizzato che non faccia sEntire loro discriminati e le popolazioni locali impaueite ed invase? Un centro dove si faccia un identificazione seria e si prendano le necessarie decisioni velocemente, in qursto paese non si trova mai il bandolo della matassa, tanto che si tratti di immondizia, nucleare o extracomunitari.
Bastava approntare una tendopoli e dichiarare (con un semplice decreto) l'intera isola di Lampedusa zona di frontiera. Allo scopo si incaricava la protezione civile di qualche regione leggermente meglio organizzata di quella siciliana (è inutile fare i finti ipocriti) e in 24 ore o meno era tutto pronto. Qualche giorno per requisire e far materialmente pervenire in rada navi bastevolmente capienti per raccogliere tutti e far quindi rotta su Tunisi. A quel punto il locale governo poteva riprenderseli con le buone maniere oppure fare il finto tonto, allora bastava dare l'ancora al limite delle 12 miglia ed attendere gli sviluppi della situazione.
Questo in un Paese serio, ovviamente
 
|Mauro65| ha scritto:
Riepiloghiamo: al di là dei propri sentimenti umani, non si può mitragliare, nemmeno a distanza di sicurezza ed a scopo di avvertimento, un'imbarcazione in difficoltà (e con i sovraccarichi che hanno i barconi, la condizioni di difficoltà di manovra è oggettivamente scontata); non ci si può nemmeno esimere dal prestare loro soccorso (a parte il buon senso e le norme internazionali, la legge italiana è piuttosto chiara, e le nostre unità mercantili o militari ne rispondono).
Nulla vieta, tuttavia, di prestare soccorso direttamente in mare, senza far loro toccare terra, ad esempio con trasbordo su navi mercantili attrezzate con infermeria e quant'altro. Nulla vieta, una volta raggiunta la capienza, di far rotta direttamente su Tunisi. Ove vi fosse (per svariati e comprensibili motivi) un rifiuto del comandante dell'unità mercantile, nulla vieta alla Marina Militare di requisire o affiittare dette unità e metterle sotto temporaneo diretto comando militare.
E' abbastanza chiaro che l'idea di tenere queste persone su Lampedusa ha l'unica finalità di concentrarle in un luogo da cui non è possibile fuggire, mentre dalle tendopoli sulla terraferma se ne andranno entro pochissimi giorni, se non ore. La fuga incontrollata di migliaia di Tunisini verso il Nord Europa potrebbe facilmente provocare una sospensione unilaterale di Schenghen da parte dei nostri confinanti, Francesi tra i primi (che, per quanto possa cordialmente detestare i galletti, avrebbero ogni sacrosanta ragione, mi duole ammetterlo)
D'altra parte è profondamente ingiusto addossare a quei poveri Cristi di Lampedusani l'onere rappresentato da questa marea di potenziali immigrati

dimentichi una cosa, non puoi rimpatriare nessuno previo accordo con il paese di origine.
un tipo di accordo di questo genere c'era con la libia ma non c'è con tunisi.. nulla vieta tuttavia di trovare un intesa penso
 
moogpsycho ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Riepiloghiamo: ++++
dimentichi una cosa, non puoi rimpatriare nessuno previo accordo con il paese di origine. un tipo di accordo di questo genere c'era con la libia ma non c'è con tunisi.. nulla vieta tuttavia di trovare un intesa penso
L'accordo c'è stato, ma a Tunisi stanno facendo i furbi. Per quanto possa turbare alcune anime candide, gli accordi talora riescono meglio se accompagnati da qualche esibizione muscolare
 
lucio745 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
gli accordi talora riescono meglio se accompagnati da qualche esibizione muscolare
che l'italia ovviamente non sarà m ai in grado di fare se non a parole.valiamo come il due di bastone a briscola e di noi non ha paura nessuno, ne ora ne mai.

... solo se briscola é coppe, spade o denari :D
 

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