silverrain ha scritto:
Complimenti a Mauro per la sintesi. Direi che rasenta la perfezione.
Mi fai arrossire

detto poi da te a me ... mi attendo una nevicata ferragostana :lol:
Tornando seri, di tutta questa vicenda mi fa incavolare abbestia l'indecisa approssimazione con cui è stata gestita la cosa fin dall'inizio.
O si seguiva da subito la linea Bric, per cui non si ficca il naso nelle guerre civili interne (come, di fatto, sembra essere la situazione in Libia, anzi, più che guerra civile un regolamento di conti tra trIbù); ci si astiene sulla risoluzione OnU; non si concedono basi né tantomeno risorse militari, creando quindi notevoli difficoltà a quelli che vogliono far fuori il cammelliere;
o si faceva da subito un doppio carpiato (tanto ci siamo abituati) scaricando immediatamente il detto conduttore di cammelli con tende e amazzoni incluse con la scusa che il trattao di amicizia non prevedeva che il caro popolo libico (di cui non frega nulla a nessuno) fosse proditoriamente bombardato dal suo
lìder maximo, ed in questo caso non ci si limitava a fornire qualche aereo olter alle basi, ma si muoveva mezza aviazione per radere al suolo tutte le installazioni militari libiche.
Nel primo caso (astensione + neutralità) era probabile che la tenda ed il cammello si salvassero, a meno che gli altri "volonterosi" non si esponessero in modo forse eccessivo e politicamente scorretto (magari si poteva fornire sottobanco qualche Stinger per tirare giù un paio di Rafale a quei spocchiosi, sai che gusto ...): finiva probabilmente con un esilio dolce e con la salvaguardia dei nostri interessi in loco
Nel secondo caso, probabilmente Gheddaffi sarebbe già fuori combattimento, probabilmente avremmo dovuto fare entrare in torta anche galletti ed albionici nei pozzi, ma magari ci saremmo risparmiati in extremis l'autostrada dell'amicizia ed altre amenità
Invece così rischiamo solo di uscirne becchi e bastonati. I galli e gli albionici finiranno con lo spaccare la Libia in 2 - 3 staterelli incontrollabili, con casini a non finire sul fronte del traffico d'uomini, ci sfileranno sotto il naso licenze e concessioni, e pure ci toccherà costruirgli a fin di bene quella maledetta autostrada (e sperando che non ci facciano pure desabbiare la vecchia linea ferroviara). La speranza è che la Farnesina riesca a metterci ancora una volta una delle sue pezze (da quando il ministro ha preso in mano la questione sottraendola al governo le cose vanno un po' meno peggio)