Dai agri, lo sai bene che questo genere di immigrazione è solo una misera percentuale... il primo ed indiscusso metodo per entrare in italia è per via aerea con visto turistico, non certo con i barconi (di cui cmq una buona parte viene rimpatriata).a_gricolo ha scritto:jaccos ha scritto:In mare non è la stessa cosa, lo sai bene...
Il problema è sempre la "certezza della pena". Se in Tunisia sapessero che:
A) se ti intercetta una motovedetta della Marina Militare ti impedisce di proseguire, con le buone o con le cattive
B) se anche riesci a sbarcare, ti schiaffano su un altra barca e ti rispediscono al mittente a stretto giro di posta
non proverebbero neanche a partire e non si creerebbero le condizioni di "doverli" soccorrere.
Invece loro, grazie al contatto telefonico con i loro connazionali delinq....ehem, residenti in Italia sanno che:
A) se anche ti intercetta la Cavour in assetto di guerra non ti si avvicinano neppure, anzi ti dicono vadi vadi
B) se anche NON riesci a sbarcare ti vengono a prendere, ti portano a terra, ti sfamano, ti vestono e poi vai dove cazzo vuoi
Con questi presupposti ti pare che non ci provano?
Stiamo pur sempre parlando di esseri umani, non puoi rispedire al largo una carretta del mare con a bordo gente denutrita, disitdratata ed in precarie condizioni igieniche...