<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elettrico e idrogeno a confronto | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Elettrico e idrogeno a confronto

L'idrogeno come combustible da elettrolisi non si può sentire.

Beh, che dall'elettrolisi dell'acqua si ottenga idrogeno non mi sembra sbagliato....

E' in perdita per le leggi della chimica e fisica.

Certo che è in perdita, ma ha il vantaggio di accumulare l'energia elettrica senza gli inconvenienti delle batterie. Certo, tutto ha un prezzo, in questo caso il rendimento energetico.

Se usi solo l'eccesso del rinnovabile (per produrlo) non ne avrai mai abbastanza.

Il lato positivo delle rinnovabili (ovviamente quelle vere, ossia solare ed eolico) è che non ci sono limiti alla quantità di impianti di generazione installabili se non lo spazio, ma tra piattaforme eoliche off-shore e impianti solari a concentrazione in aree desertiche, energia se ne può produrre finchè ne serve. Ovviamente, il problema è economico, ma se bisogna ridurre l'uso di risorse fossili, altra strada non ne vedo.
 
In verità c'è un limite per il rinnovabile. Non puoi mischiare troppe fonti instabilie nella stessa rete stabile. Se ne fai tanti di impianti rinnovabili devono essere a se, non collegati alla rete.
 
Se ne fai tanti di impianti rinnovabili devono essere a se, non collegati alla rete.

Infatti, nella mia visione pensavo a centrali dedicate alla produzione di idrogeno (o meglio, di e-fuel, mi piace di più....). Credo (ma mi sembra di capire che anche tu la vedi così) che rinnovabili e rete non siano il connubio ideale, ci vuole un sistema di stabilizzazione dei picchi con le contropalle.....
 
Se è come oggi che la % di rinnovabile instabile è bassa la rete assorbe, ma se diventa troppa spuntano problemi.
 
L'idrogeno non è una fonte di energia ma un vettore energetico: concettualmente è come se fosse una batteria e proprio come gli accumulatori il rapporto tra energia che serve per ricaricarle (in questo caso tirare fuori la molecola di idrogeno) e quella che restituisce è sempre per ragioni termodinamiche sfavorevole.
Lo si può impiegare scioccamente nella combustione in un motore endotermico oppure con migliori rendimenti nelle fuel cell (a quel punto, però, non serve averlo già in forma molecolare "pura")... praticamente sempre di motore elettrico parliamo: la differenza la fa la "batteria" utilizzata.
 
Se è come oggi che la % di rinnovabile instabile è bassa la rete assorbe, ma se diventa troppa spuntano problemi.

Esatto. E questo non mi sembra un dettaglio trascurabile, in prospettiva di una vasta diffusione di auto elettriche con parallelo aumento della quota rinnovabile. Praticamente, oltre a centinaia di milioni di batterie in giro per le strade, ce ne vorranno altre a stabilizzare la rete e a fungere da buffer per le stazioni di ricarica rapida. A me sembra una follia.....
 
A proposito di infrastrutture......

http://www.autoblog.it/post/920057/auto-elettriche-per-la-polizia-ma-manca-la-ricarica

...pare che le figure di palta non siano nostra esclusiva..... :D
In una delle città anti Diesel dove il sindaco (oltre ad essere uno di quelli "schizofrenici" è pure asmatico) ancora non si spiega perché la gente compra auto Diesel (Ma ci sarà qualche pendolare che Lavora a Londra ma abita nelle contee circostanti o viceversa no?).
 
Esatto. E questo non mi sembra un dettaglio trascurabile, in prospettiva di una vasta diffusione di auto elettriche con parallelo aumento della quota rinnovabile. Praticamente, oltre a centinaia di milioni di batterie in giro per le strade, ce ne vorranno altre a stabilizzare la rete e a fungere da buffer per le stazioni di ricarica rapida. A me sembra una follia.....
A sentire i vostri discorsi sull'utilizzare la propria casa come fonte di energia tramite pannelli solari e finestre e ridistribuirla, sarà un disastro per tua opinione?
 
Gli ossidi di azoto si formano alle alte temperature da qualsiasi combustione. Un solo fulmine (e fai mente locale su quanti ne cadono durante un temporale estivo - quelli che vedi, che sono una frazione infinitesima di quelli che cadono) provoca la formazione di circa 7 kg di NOx, più o meno quanti ne emette un'auto diesel in 15mila km.
Però di quale normativa l'auto Diesel è omologata quella che in 15'000 Km fa 7Kg di NOx?
 
Però di quale normativa l'auto Diesel è omologata quella che in 15'000 Km fa 7Kg di NOx?

Ho riportato a memoria una frase che ricordavo di aver sentito in un'intervista a Enrico De Vita, ma con le testimonianze a memoria si possono mandare in galere degli innocenti.... la frase esatta era questa:

A supporto della sua tesi, De Vita cita qualche esempio: un fulmine che cade in terra durante un temporale produce circa 7 kg di NOx, mentre una vettura diesel per ogni km percorso emette fino a 300 mg; quindi, i fulmini di una notte di tempesta equivalgono a decine di migliaia di vetture diesel. Ancora, come calcolato da professori dell'Università di Napoli, una centrale termica a metano, quindi in teoria senza emissione di gas inquinanti, produce una quantità di NOx pari a 170.000 vetture diesel Euro6.​

L'intervista completa è qui: https://www.automoto.it/news/de-vit...o-sul-diesel-ancora-pregiudizi-e-falsita.html

Non cambia moltissimo, comunque.
 
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