si, ma non mi riferisco al periodo delle 5 giornate di Milano, la nascita di una lingua, anche se oggi considerata un dialetto, ha origini ben più lontane... io mi riferivo alla Gallia Cisalpina... dal 600 a.c. a circa l'anno Zero.
Quelli di Napoleone saranno stati in queste zone per una 30ina d'anni, non di più, qualche francesismo l'avran portato, ma non così da influenzare la parlata corrente di un popolo.
Tra spagnoli e austriaci, entrambi dominanti molto più a lungo su quaste lande che i francesi, nessuno è riuscito a lasciare il segno nel lombardo... ciò vuol dire che la lingua era già formata.
La stessa cosa credo sia ascrivibile al veneto, nato sotto l'influsso dell'istrioto ha poi subito trasformazioni dal contributo di popolazioni germaniche, l'avvento degli Asburgo ha solo trovato una lingua già formata, non ha modificato il lessico più di tanto.
La mia affermazione prima riportata era alquanto superficiale e sbrigativa, chiedo venia.
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Figurati....
Pensavo al fatto che i Francesi ( anche se son stati mateore rispetto a Spagnoli e Striaci ),
hanno comunque sempre fatto la parte degli acculturati per cui magari faceva snob apprendere e adattare loro parole.
Per inciso.
Anche qui carciofo si dice alla Francese:
articioc