<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ebola fuori controllo | Il Forum di Quattroruote

Ebola fuori controllo

G5

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http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_13/congo-ebola-vittime_b59e07e8-fd9e-11e1-ae02-425b67d1a375.shtml

Anni fa' ci fecero paura ..... poi dissero che era debellata ....... oggi ci risiamo!
 
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:
 
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"
 
Che culo ... ci mancava anche questa ... al peggio non c'è mai soffitto.
Han scavato tanto che son bucati dall'artra parte e stan salendo oltre er soffitto.
:|
 
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...
 
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...

Certo che sono dati allarmanti ma, tolta la componente imponderabile, ho una certa possibilità di guidare il mio destino .... nell'altro caso non è detto sia possibile.
 
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...

Certo che sono dati allarmanti ma, tolta la componente imponderabile, ho una certa possibilità di guidare il mio destino .... nell'altro caso non è detto sia possibile.

La "componente imponderabile" è prevalente: di tutti quei morti sulle strade, la grande maggioranza sono vittime di comportamenti altrui (pedoni investiti, passeggeri di automobili, guidatori "centrati" dall'incoscente di turno, ecc.). Non hai controllo di questi fattori almeno quanto non hai il controllo di un virus.
 
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...
Mi sembra un numero di morti sulle strade molto basso, mi sembra di ricordare che in dodici mesi i morti sono sempre stati sui seimila. Cercherò i dati.
Edit: 4000 secondo Istat nel 2010
http://www.istat.it/it/archivio/incidenti
 
norbig ha scritto:
Mi sembra un numero di morti sulle strade molto basso, mi sembra di ricordare che in dodici mesi i morti sono sempre stati sui seimila. Cercherò i dati.
Edit: 4000 secondo Istat nel 2010
http://www.istat.it/it/archivio/incidenti

infatti erano quelli sulle sole autostrade.

per fortuna (usando il termine "fortuna" in modo solamente valutativo, perché non è "causale") il numero è in costante discesa da molti anni, e si spera che la discesa continui.
per quello hai memoria dei 6mila, che era un numero reale ma di qualche anno fa.
 
nonnomaio ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...

Certo che sono dati allarmanti ma, tolta la componente imponderabile, ho una certa possibilità di guidare il mio destino .... nell'altro caso non è detto sia possibile.

La "componente imponderabile" è prevalente: di tutti quei morti sulle strade, la grande maggioranza sono vittime di comportamenti altrui (pedoni investiti, passeggeri di automobili, guidatori "centrati" dall'incoscente di turno, ecc.). Non hai controllo di questi fattori almeno quanto non hai il controllo di un virus.

Mi avventuro un attimo in un discorso complicato e probabilmente irrazionale nelle possibile spiegazioni ma funzioni davvero così.
Quando inziai a gareggiare in bicicletta non so come mi ritrovavo sempre al centro delle cadute che avvenivano in gruppo. Non ce le causassi direttamente ma accadeva sempre qualcosa per cui ci finivo dentro. Allora inizi a farti domande ed osservare e pian piano ti entrano negli delle dinamiche per le quali "prevedi" i potenziali pericoli e li eviti.
Posso senza dubbio dire che se il primo anno di gare è stato per me traumatico (in senso fisico) da metà del secondo cambiò tutto radicalmente. Non cadevo più e non restavo più invischiato. Vedevo le dinamiche ed agivo in modo da evitarmele. Lo stesso avviene sulle strade ..... togliendo l'imponderabile e inevitabile, la maggior parte delle situazioni le si possono evitare soltanto osservando ciò che avviene intorno meglio se ad una certa distanza. Non eviti tutti i pericoli ma ne scongiuri parecchi. Un virus non puoi prevederlo quando cammini per strada.
 
G5 ha scritto:
nonnomaio ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
sandro63s ha scritto:
Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...

Certo che sono dati allarmanti ma, tolta la componente imponderabile, ho una certa possibilità di guidare il mio destino .... nell'altro caso non è detto sia possibile.

La "componente imponderabile" è prevalente: di tutti quei morti sulle strade, la grande maggioranza sono vittime di comportamenti altrui (pedoni investiti, passeggeri di automobili, guidatori "centrati" dall'incoscente di turno, ecc.). Non hai controllo di questi fattori almeno quanto non hai il controllo di un virus.

Mi avventuro un attimo in un discorso complicato e probabilmente irrazionale nelle possibile spiegazioni ma funzioni davvero così.
Quando inziai a gareggiare in bicicletta non so come mi ritrovavo sempre al centro delle cadute che avvenivano in gruppo. Non ce le causassi direttamente ma accadeva sempre qualcosa per cui ci finivo dentro. Allora inizi a farti domande ed osservare e pian piano ti entrano negli delle dinamiche per le quali "prevedi" i potenziali pericoli e li eviti.
Posso senza dubbio dire che se il primo anno di gare è stato per me traumatico (in senso fisico) da metà del secondo cambiò tutto radicalmente. Non cadevo più e non restavo più invischiato. Vedevo le dinamiche ed agivo in modo da evitarmele. Lo stesso avviene sulle strade ..... togliendo l'imponderabile e inevitabile, la maggior parte delle situazioni le si possono evitare soltanto osservando ciò che avviene intorno meglio se ad una certa distanza. Non eviti tutti i pericoli ma ne scongiuri parecchi. Un virus non puoi prevederlo quando cammini per strada.

La mia era solo una precisazione antipanico:
- l'ebola NON è fuori controllo
- qui in Italia ci sono maggiori probabilità di schiattare attraversando la strada piuttosto che contraendo l'ebola
- non tutti sono ipocondriaci
 
Sarebbe interessante anche sapere quante persone arrivano in Italia dal Congo ogni anno, non mi pare sia uno dei paesi da cui provengano tanti immigrati e/o turisti, fra l'altro mi sembra non vi siano voli diretti verso l'Italia.
 
sandro63s ha scritto:
G5 ha scritto:
nonnomaio ha scritto:
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sandro63s ha scritto:
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Ma che bel titolo scatenapanico che hai messo! Ci manca solo "Moriremo tutti!" :shock:
Bravo, hai i numeri per divenire un giornalista coi fiocchi... :rolleyes: :rolleyes:

:shock:

Potevo fare meglio ... cmq a me la storia di Ebola m'ha segnato da ragazzino .... rivederla oggi mi preoccupa più che allora.

Non moriremo tutti ma tanti lo stanno già facendo ..... solo che, come si dice, "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"

Tra il primo agosto del 2011 e il 31 luglio del 2012, sono morte sulle strade e le autostrade italiane 2.058 persone, quasi sei al giorno, mentre altre 63.397 sono rimaste ferite. Gli incidenti sono stati 87.605, di cui 1.889 con esito mortale.
Dal primo gennaio ad oggi 13 settembre sono morti sui luoghi di lavoro italiani 445 lavoratori ( tutti documentati), erano 450 nello stesso giorno del 2011.

Questo ti è abbastanza vicino? Questo sì che dovrebbe preoccuparti...

Certo che sono dati allarmanti ma, tolta la componente imponderabile, ho una certa possibilità di guidare il mio destino .... nell'altro caso non è detto sia possibile.

La "componente imponderabile" è prevalente: di tutti quei morti sulle strade, la grande maggioranza sono vittime di comportamenti altrui (pedoni investiti, passeggeri di automobili, guidatori "centrati" dall'incoscente di turno, ecc.). Non hai controllo di questi fattori almeno quanto non hai il controllo di un virus.

Mi avventuro un attimo in un discorso complicato e probabilmente irrazionale nelle possibile spiegazioni ma funzioni davvero così.
Quando inziai a gareggiare in bicicletta non so come mi ritrovavo sempre al centro delle cadute che avvenivano in gruppo. Non ce le causassi direttamente ma accadeva sempre qualcosa per cui ci finivo dentro. Allora inizi a farti domande ed osservare e pian piano ti entrano negli delle dinamiche per le quali "prevedi" i potenziali pericoli e li eviti.
Posso senza dubbio dire che se il primo anno di gare è stato per me traumatico (in senso fisico) da metà del secondo cambiò tutto radicalmente. Non cadevo più e non restavo più invischiato. Vedevo le dinamiche ed agivo in modo da evitarmele. Lo stesso avviene sulle strade ..... togliendo l'imponderabile e inevitabile, la maggior parte delle situazioni le si possono evitare soltanto osservando ciò che avviene intorno meglio se ad una certa distanza. Non eviti tutti i pericoli ma ne scongiuri parecchi. Un virus non puoi prevederlo quando cammini per strada.

La mia era solo una precisazione antipanico:
- l'ebola NON è fuori controllo
- qui in Italia ci sono maggiori probabilità di schiattare attraversando la strada piuttosto che contraendo l'ebola
- non tutti sono ipocondriaci

Non ne facevo una questione di panico ma solo di un problema sempre vivo e presente sulla sanità mondiale.
Un virus del genere è tremendo e gli dobbiamo profondo rispetto. Insomma non è una varicella.
Rispondo anche a norbig. Pesco dalla memoria con il rischio di scrivere una stupidaggine confondendo questo virus con qualche altro. Quando scoppiò la prima epidemia, il problema grosso derivava dal fatto che l'Ebola si trasmetteva anche tramite animali e questo ne rendeva ancora più difficile il controllo e contenimento.
 
norbig ha scritto:
Sarebbe interessante anche sapere quante persone arrivano in Italia dal Congo ogni anno, non mi pare sia uno dei paesi da cui provengano tanti immigrati e/o turisti, fra l'altro mi sembra non vi siano voli diretti verso l'Italia.

piglio questo commento al volo, giusto perché esprime in modo palese una considerazione che è comunque implicita in tutti gli altri commenti.
e lo faccio senza nessun retro-pensiero polemico nei confronti di nessuno, ma solo come stimolo a tutti per una minima riflessione: l'elemento che discrimina se la notizia è "grave" e non lo è, è chiaramente la distanza a cui il fatto avviene.

la circostanza che probabilmente, proprio perché l'epidemia è in un Paese povero di infrastrutture (e di reddito), le vite umane perdute saranno molto più numerose che se si fosse verificato da noi, diventa una attenuante invece che una aggravante della notizia.

pare ovvio che se mio figlio ha la febbre alta io non dormo, e se lui sta bene dormo benissimo
pur mentre sono perfettamente a conoscenza che questa stessa notte un numero enorme di bambini africani, anche più piccoli e indifesi del mio, moriranno per febbri malariche o di morbillo o di altre febbri.

comincia a essere meno ovvio che se c'è la meningite a Cuneo o a Acireale io debba essere più partecipe che se accade nel Mali.

sono cose ovvie, ma credo non siano "indifferenti", e che un pensiero sia sempre opportuno farlo.
ognuno per parte propria.
 
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