<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E se il riscaldamento globale... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

E se il riscaldamento globale...

questo permetterà anche di avere qualcuno che per reali motivi deve fare 30.000 km all'anno in auto.

L'unica pecca che trovo nel ragionamento è che il concetto di reali motivi è molto personale.
Ci sarà chi pur essendo giovane e in buona salute sosterrà che a lui serve usare l'auto anche per andare a prendere il pane a 500 metri.
Finora è stato possibile fare così,in futuro non so.
Per questo imho non farebbe male abituarsi tutti a saper fare a meno dell'auto per piccole incombenze.
Poi se questo non sposterà di una virgola l'equilibrio della temperatura globale amen però è già qualcosa.
 
L'unica pecca che trovo nel ragionamento è che il concetto di reali motivi è molto personale.
Ci sarà chi pur essendo giovane e in buona salute sosterrà che a lui serve usare l'auto anche per andare a prendere il pane a 500 metri.
Finora è stato possibile fare così,in futuro non so.
Per questo imho non farebbe male abituarsi tutti a saper fare a meno dell'auto per piccole incombenze.
Poi se questo non sposterà di una virgola l'equilibrio della temperatura globale amen però è già qualcosa.

ci si auspica che a certe cose la gente ci arrivi da sola, poi ci saranno gli irriducibili su cui o metti obblighi o puoi farci poco, ma per il resto credo che già ora ci sia una certa sensibilità e più si andrà avanti e più ce ne sarà
 
per me zinza vive in un altro pianeta.
io, case o negozi con 25° in inverno non mi pare di averne mai trovate.
e nemmeno con 18° in estate.

certo, se entri in un negozio, imbacuccato, passando da 5° a 20, magari ti sembra di aver caldo, ma non ci sono 25°, magari ce ne sono 20 o 21
 
per me zinza vive in un altro pianeta.
io, case o negozi con 25° in inverno non mi pare di averne mai trovate.
e nemmeno con 18° in estate.

certo, se entri in un negozio, imbacuccato, passando da 5° a 20, magari ti sembra di aver caldo, ma non ci sono 25°, magari ce ne sono 20 o 21

Non so quanti gradi tengano ma di negozi in cui il personale è in maniche corte e in cui si tenevano le porte spalancate all'outlet vicino casa mia ne trovi quanti ne vuoi.

Idem negozi in cui d'estate si rischia un coccolone entrando talmente è elevata l'escursione termica.

Se poi vuoi proprio fare un tour completo ti do l'indirizzo e il nome da cercare sul citofono di casa dei genitori di una mia conoscenza che da quando sono diventati anziani tengono il riscaldamento a manetta in casa.
Roba che la figlia dice che per andarli a trovare si deve immediatamente svestire appena entra.

E se sei in vena di incontri piccanti ti posso consigliare una vicina di casa che anche se le suoni alla porta a gennaio ti apre in shorts e maglietta (è una quarantina alta con un bel fisico,per chi fosse interessato).
Per tenere quell'abbigliamento in inverno a Novara col freddo umido che c'è o sei un lappone oppure tieni almeno 23 gradi in casa.
 
Ultima modifica:
ci si auspica che a certe cose la gente ci arrivi da sola, poi ci saranno gli irriducibili su cui o metti obblighi o puoi farci poco, ma per il resto credo che già ora ci sia una certa sensibilità e più si andrà avanti e più ce ne sarà

Mah,io tutta questa sensibilità non la vedo.
Oggi ero davanti fermo al semaforo e ho visto un ragazzo della mia età (che quindi probabilmente rimarrà su questo pianeta per altri 40-50 anni) assieme a un signore dell'età di mio padre uscire da un negozio,scartare il prodotto che avevano appena comprato e gettare a terra carta e plastica.
Il tutto con un cestino a 5 metri di distanza.
E poi sono saliti in auto dove presumibilmente ci sarà stato un posacenere o un vano dove mettere le cartacce in attesa di buttarle dove vanno buttate.
Finchè il livello di sensibilità sarà questo la vedo dura come il ferro ottenere anche minimi cambiamenti nelle abitudini.
 
Mah,io tutta questa sensibilità non la vedo.
Oggi ero davanti fermo al semaforo e ho visto un ragazzo della mia età (che quindi probabilmente rimarrà su questo pianeta per altri 40-50 anni) assieme a un signore dell'età di mio padre uscire da un negozio,scartare il prodotto che avevano appena comprato e gettare a terra carta e plastica.
Il tutto con un cestino a 5 metri di distanza.
E poi sono saliti in auto dove presumibilmente ci sarà stato un posacenere o un vano dove mettere le cartacce in attesa di buttarle dove vanno buttate.
Finchè il livello di sensibilità sarà questo la vedo dura come il ferro ottenere anche minimi cambiamenti nelle abitudini.

temo che si dovrebbe entrare un in discorso che va un poco oltre i limiti del forum, anche io vedo quei comportamenti ma sono spessi identificabili in soggetti che hanno una forma mentis ben precisa che si ritrova anche in altri ambiti,voler far la battuta è il famoso personaggio di una canzone di un trio comico....

eccola :)

c'ha gli occhiali di Versace, la pelliccia sul giubbotto, le scarpe de Paciotti e le tiene sul cruscotto, guida scarzo a zig e zag, in velocitïà, guida come 'n assassino pe le vie der tiburtino, pe raggiunge su cugino pe piasse n cappuccino...
 
Un altro aspetto sul quale io noto scarsissima attenzione è relativo al mio settore lavorativo.
Io di persone che prima di acquistare un prodotto tessile verificano con che materiali è prodotto e dove ne conosco pochissime.
Perchè diciamoci la verità in certi ambiti essere ecologisti fa figo,in altri fa barbone.
Se vai a prendere i bambini a scuola con l'auto elettrica o ibrida guadagni 100 punti eco chic.
Se ci vai in bici 50.
Se gli dai da mangiare solo alimenti bio km zero sono altri 75 punti.
Se dici che li fai vestire solo con indumenti fatti di pile ricavato da bottiglie di plastica riciclate ne perdi 892.
Perchè sull'abbigliamento non c'è ambiente che tenga,si deve apparire bene.
Quindi i capi devono essere di marca e recenti,guai a dire che cerchi di prolungare la vita dei capi anche se ci sono studi che dicono che prolungandone la vita anche solo di 6 mesi l'impatto ambientale si riduce moltissimo.
Se il capo giusto viene prodotto in Cina,con fonti di energia non rinnovabili,usando materie prime che a loro volta arrivano dall'altra parte del globo,e poi viaggia per migliaia di km su navi porta container fino ad arrivare nella boutique del centro o nel negozio dell'outlet...beh è un prezzo che dobbiamo pagare.
Anche se è di qualità infima e durerà poco se ha il brand giusto di deve avere.
Perchè vogliamo salvare il mondo si ma anche fare bella figura mentre lo facciamo...
 
Io di persone che prima di acquistare un prodotto tessile verificano con che materiali è prodotto e dove ne conosco pochissime.
diciamo che per altri motivi ma al materiale dei prodotti di abbigliamento in famiglia ci guardiamo da sempre e si cerca di evitare il sintetico.
Si privilegia il cotone e se possibile il bio-cotone.

Insomma, il risultato è che nel guardaroba gira roba con vent'anni di carriera sulle spalle.

La produzione però mi sa che è praticamente solo far est ... di produzione west europea credo ci siano solo prodotti da boutique.

[il tessuto con cui ho fatto rifare i divani però è made in Italy]
 
La tua precisazione toglie il dubbio riguardo una opzione, ahinoi cara a qualcuno, "tanto non possiamo farci nulla" che evidentemente sbagliando m'era parso di cogliere.
Anzi rilanci, perché la verità è che abbiamo tanti macro problemi [ambientali] e tanti micro inciampi , portati però a bandiera da chi opportunisticamente o ideologicamente oltranzista, che ne ostacolano la soluzione.

Sull'unanimità non mi esprimo ... abbiamo ancora tante persone, istruite anche a livello universitario, che rivendicano la terra sia piatta ... ;)

E pure sul COVID, qualcuno c'è arrivato a disastro dimostrato, qualcun altro persevera.

Parliamo di unanimità a livello scientifico , quindi escluderei a priori , come esempio di non unanimità le prese di posizione anti-scientifiche : teriappiattisti , no vax , negazionisti e complottisti ignoranti e aggressivi ...

Riguardo ai tanti problemi ecologici ribalterei un po' la questione . Questi problemi ,grossi come case, non rappresentano l'alibi per tralasciare le riduzioni della C02 , bensì viceversa l'attenzione spasmodica , ossessiva ed esclusiva alla riduzione della C02 può diventare l'alibi per continuare ad avere fabbriche e raffinerie della morte , quartieri limitrofi con tumori alle stelle , plastiche nei mari nei fiumi e nei laghi , nei pesci e quindi nei nostri stomaci , aumento di cancri in tutte le zone industriali - leggi soprattutto Padana nella nostra nazione -.ecc. ecc.

Se concentriamo il problema ecologico e della salute solo ed esclusivamente , come fanno i seguaci di Greta per semplificare , all'abbassamento di un grado o un grado e mezzo della temperatura sulla terra , ammesso e non concesso si possa ridurre , come dubitano Prodi ed altri scienziati , limitando circolazione e consumi in Europa e solo in Europa , poichè le altre aree altamente produttrici di inquinamento ( Cina e India e Usa) non hanno nessuna intenzione di ridurre i loro consumi e la loro iper-produzione industriale e lasciamo , per esempio , che Amazzonia , Africa centro-meridionale , steppa Russa e Brasile vengano deforestati selvaggiamente , ostruendo in questo modo i polmoni del pianeta , quelli che ci danno speranza di sopravvivere con produzione di ossigeno e assorbimento delle sostanze inquinanti , non siamo al cuore del problema , ma forse stiamo navigando in zona "falso problema"...
 
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Per questo imho non farebbe male abituarsi tutti a saper fare a meno dell'auto per piccole incombenze.

Mi hai citato e posso confermare che pure mia moglie che è tendenzialmente sedentaria... Pian piano la sto, o si sta, convincendo ad usare meno l'auto. Esempio questa mattina. Le servivano dei farmaci e fino poco tempo fa sarebbe andata in auto, invece questa mattina ha usato la bicicletta. Faccio notare che la farmacia dista solo 3 km e dubito che in auto ci avrebbe messo meno tempo visto che con la bici non ha il problema del parcheggio.

Io come detto più volte faccio in bici 150km a settimana per andare in ufficio e sono tutti km risparmiati alla mia auto che sta in garage.

Confermo che la mia qualità di vita non la sento compromessa da ciò, anzi mi sento molto bene e in salute. Pure mia moglie, che non mi credeva, ha notato che quando usa la bici le migliora l'umore.

Trovo la bicicletta una delle migliori invenzioni dell'uomo e ogni tanto penso che è strano sia stata inventata così tardi.
 
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il solo fatto di accostare i no-vax ai terrapiattisti mi pare già piuttosto aggressivo, del resto non dico

il disconoscimento del metodo scientifico a favore del esperienza personale più una sfiducia contro il sistema governativo che anzi diventa un oscuro manovratore che tira le fila del complotto, questi sono 2 temi fondamentali che si ritrovano nei no vax e nei terrapiattisti, non mi sembrano quindi molto distanti nel metodo
 
il disconoscimento del metodo scientifico a favore del esperienza personale più una sfiducia contro il sistema governativo che anzi diventa un oscuro manovratore che tira le fila del complotto, questi sono 2 temi fondamentali che si ritrovano nei no vax e nei terrapiattisti, non mi sembrano quindi molto distanti nel metodo

Forse la "causa" dei terrapiattisti appare più strampalata.
Effettivamente dire che la terra è piatta e che una volta era abitata da giganti è un errore grosso appunto quanto un pianeta.
Se si parla di vaccini è sbagliato lo stesso opporsi alla scienza ma almeno le prove non sono così evidenti da poter essere visibili a occhio nudo.
In una serie tv un personaggio diceva che l'errore è uno stato logico assoluto che non ammette sfumature.
E un altro replicava che è un piccolo errore dire che il pomodoro è una verdura mentre è un grosso errore dire che è un ponte sospeso.
 
Mi hai citato e posso confermare che pure mia moglie che è tendenzialmente sedentaria... Pian piano la sto, o di sta, convincendo ad usare meno l'auto. Esempio questa mattina. Le servivano dei farmaci e fino poco tempo fa sarebbe andata in auto, invece questa mattina ha usato la bicicletta. Faccio notare che la farmacia dista solo 3 km e dubito che in auto ci avrebbe messo meno tempo visto che con la bici non ha il problema del parcheggio.

Io come detto più volte faccio in bici 150km a settimana per andare in ufficio e sono tutti km risparmiati alla mia auto che sta in garage.

Confermo che la mia qualità di vita non la sento compromessa da ciò, anzi mi sento molto bene e in salute. Pure mia moglie, che non mi credeva, ha notato che quando usa la bici le migliora l'umore.

Trovo la bicicletta una delle migliori invenzioni dell'uomo e ogni tanto penso che è strano sia stata inventata così tardi.

Io ho sempre pensato che le persone che vivono in zone amiche delle biciclette,dove da sempre ci sono le piste ciclabili,vivano meglio.
Anche se da un punto di vista strettamente tecnologico-evolutivo si potrebbe dire che sono più arretrate rispetto a zone in cui al posto della graziella ci sono metropolitane e mezzi di trasporto molto più moderni.
 
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