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... e lo spread si impenna! Allegria!

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
C'è poco da ridere, i rendimenti salgono nuovamente e non abbiamo più munizioni. Nuove imposte o tagli di spesa pubblica non sarebbero sopportabili. Possiamo solo sperare nell'Europa, visto che i bonos spagnoli e i titoli di stato francesi stanno salendo di pari passo ai nostri.
Tagli alla spesa? Ma quando mai! Lo spazio ci sarebbe se solo si volesse...
Tipo le spese militari, il numero dei deputati e le auto blu? Spiccioli. Le grosse voci sono gli stipendi erogati dalle PA, le pensioni, l'assistenza sanitaria, i trasferimenti agli enti territoriali. Per risparmiare miliardi si deve tagliare li purtroppo.
Trasferimenti agli enti territoriali (ci sono margini tali da far arrossire Cicciolina) e finanziamenti alle imprese pseudo private(lo scorso anno, tolte Poste e Ferrovie cui sono andati 15 miliardi, altre imprese hanno beneficiato di 28 miliardi di euro di finanziamenti).
Poi ci sono le dismissioni che potrebbero aiutare.
Degli stipendi della PA ne abbiamo già discusso: bisogna cominciare a programmare una riduzione dei dipendenti da attuare nel medio periodo.
Sull'assistenza sanitaria si può tagliare senza abbassare il livello dei servizi (da me lo si è fatto, ma troppo poco e male). Ci sono ospedali da chiudere perché ormai inutili e produttivi di soli costi (ne posso contare due solamente nella mia provincia che in Italia è considerata tra le più virtuose...).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tipo le spese militari, il numero dei deputati e le auto blu? Spiccioli.

mica tanto... :rolleyes:

il quirinale costa circa 220 mln ? / anno (ha oltre 1000 dipendenti) :evil: :evil:

l'ultimo rimborso elettorale ha pesato per circa 500 mln ? (quasi 5 ? per avente diritto e non x votante :evil: )

l'intero sistema "ministeriale" costa (tutto compresp) oltre 2 mld ? / anno (circa 20000 dipendenti diretti e non, per non intendo i distaccati ma sempre dipendenti del ministero sono :evil: )

i famosi caccia f35 non li conto poichè in parte si tratta di un investimento nel lungo termine e cmq qualcosina è stato fatto qui difatti parte della fornitura è stata ridotta

vogliamo invece parlare del mitico TAV? quasi 20 mld ? che presto triplicheranno come tutte le opere pubbliche di italica memoria senza tener conto che adesso hanno la patata bollente, in ogni senso, dell'uranio che sta uscendo per via di vecchi tunnel scavati dall'allora agip negli anni 70 (e non solo):

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/09/accanto-miniere-duranio/194278/

in 2 minuti ho trovato già un bel gruzzoletto... altro che monti 8)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
C'è poco da ridere, i rendimenti salgono nuovamente e non abbiamo più munizioni. Nuove imposte o tagli di spesa pubblica non sarebbero sopportabili. Possiamo solo sperare nell'Europa, visto che i bonos spagnoli e i titoli di stato francesi stanno salendo di pari passo ai nostri.
Tagli alla spesa? Ma quando mai! Lo spazio ci sarebbe se solo si volesse...
Tipo le spese militari, il numero dei deputati e le auto blu? Spiccioli. Le grosse voci sono gli stipendi erogati dalle PA, le pensioni, l'assistenza sanitaria, i trasferimenti agli enti territoriali. Per risparmiare miliardi si deve tagliare li purtroppo.

Le grosse voci sono la manutenzione della cosa pubblica che costa tre volte la media europea, gli appalti pubblici che una volta aggiudicati vedono decuplicare la cifra preventivata, la sanità pubblica che vede gli stessi medici che vi sono impiegati allungare le liste di attesa a dismisura (con la scusa dei pochi fondi) per poi dirottare i pazienti in strutture private in qualche modo collegate a loro stessi che a loro volta prendono sovvenzioni, con il risultato che il resto d'Europa pur offrendo un servizio migliore vede i propri costi di molto inferiori ai nostri. Senza contare figli e parentame vario totalmente incapace messo in posti chiave solo per manifestare l'ego e il potere del papà di turno, e amministratori pubblici stessi con l'azienda intestata alla moglie o al figlio che ruba le commesse pubbliche offrendo nel contempo prestazioni scadenti quando non proprio nulle. E potrei continuare all'infinito per ogni aspetto che riguardi il governo (inteso in senso generale) di questo paese. Mi sono stufato di sentire che il problema siano chi si è sudato la pensione (anche le retributive, che vale la pena sottolineare come perfettamente legali quindi rispondenti a precise disposizioni di legge dell'epoca, sono nulla in confronto alle ladrate commesse dai funzionari dello Stato negli ultimi venticinque anni) o le cure somministrate alla popolazione. I tagli sono da fare al vertice (in senso figurato o meno ormai fa ben poca differenza): se per un'appendicite io Stato devo pagare profumatamente il doppio e per due volte è normale che alla fine vada tutto a scatafascio, ma la soluzione non è tagliare il diritto alla cura del paziente, ma buttare per parecchio in gattabuia il "medico" che frega i soldi alla collettività, e così per gli appalti e tutto il resto. Smettiamola di ripetere a cantilena le scuse addotte dai figuri che stanno in TV, sono tutte stronzate. Ormai è sotto gli occhi di tutti cosa ci abbia portato a questo punto, la cosa assurda è che nonostante ciò ancora ci facciamo convincere che il problema sia l'ultima ruota del carro.
 
In risposta a Kren.
I trasferimenti agli Enti territoriali vengono tagliati da 10 anni, e i comuni sono alla canna del gas, dove siano tutti questi margini non lo so. Poste e Ferrovie dello Stato vengono sussidiate perché, essendo aziende pubbliche, svolgono servizi in perdita. Basti pensare alle tratte regionali per le Ferrovie, o alla consegna della posta nei paesi o nelle piccole cittadine per Poste Italiane. Possiamo cancellare tutti i trasferimenti a queste due aziende, basta essere consapevoli che ci saranno poi solo le tratte Napoli-Roma-Bologna-Milano e la posta sarà consegnata solo a Napoli, Roma, Milano e poche altre grosse città.
 
Matteo__ ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
C'è poco da ridere, i rendimenti salgono nuovamente e non abbiamo più munizioni. Nuove imposte o tagli di spesa pubblica non sarebbero sopportabili. Possiamo solo sperare nell'Europa, visto che i bonos spagnoli e i titoli di stato francesi stanno salendo di pari passo ai nostri.
Tagli alla spesa? Ma quando mai! Lo spazio ci sarebbe se solo si volesse...
Tipo le spese militari, il numero dei deputati e le auto blu? Spiccioli. Le grosse voci sono gli stipendi erogati dalle PA, le pensioni, l'assistenza sanitaria, i trasferimenti agli enti territoriali. Per risparmiare miliardi si deve tagliare li purtroppo.

Le grosse voci sono la manutenzione della cosa pubblica che costa tre volte la media europea, gli appalti pubblici che una volta aggiudicati vedono decuplicare la cifra preventivata, la sanità pubblica che vede gli stessi medici che vi sono impiegati allungare le liste di attesa a dismisura (con la scusa dei pochi fondi) per poi dirottare i pazienti in strutture private in qualche modo collegate a loro stessi che a loro volta prendono sovvenzioni, con il risultato che il resto d'Europa pur offrendo un servizio migliore vede i propri costi di molto inferiori ai nostri. Senza contare figli e parentame vario totalmente incapace messo in posti chiave solo per manifestare l'ego e il potere del papà di turno, e amministratori pubblici stessi con l'azienda intestata alla moglie o al figlio che ruba le commesse pubbliche offrendo nel contempo prestazioni scadenti quando non proprio nulle. E potrei continuare all'infinito per ogni aspetto che riguardi il governo (inteso in senso generale) di questo paese. Mi sono stufato di sentire che il problema siano chi si è sudato la pensione (anche le retributive, che vale la pena sottolineare come perfettamente legali quindi rispondenti a precise disposizioni di legge dell'epoca, sono nulla in confronto alle ladrate commesse dai funzionari dello Stato negli ultimi venticinque anni) o le cure somministrate alla popolazione. I tagli sono da fare al vertice (in senso figurato o meno ormai fa ben poca differenza): se per un'appendicite io Stato devo pagare profumatamente e per due volte è normale che alla fine vada tutto a scatafascio, ma la soluzione non è tagliare il diritto alla cura del paziente, ma buttare in gattabuia il "medico" che frega i soldi alla collettività, e così per tutto il resto. Smettiamola di ripetere a cantilena le scuse addotte dai figuri che stanno in TV, sono tutte stronzate.
Non si tratta di cantilene, si tratta della realtà. Chiunque abbia guardato(nemmeno letto) il bilancio dello Stato anche una sola volta sa quali sono i grossi aggregati di spesa.
Gli sprechi di cui parli ci sono, ma sono tantissimi, distribuiti ovunque e singolarmente di entità scarsa se rapportati allo stock di spesa. Per eliminarli, ammesso che sia possibile, ci vogliono anni e anni.
 
Guarda che non discutevo sull'analisi quantitativa della spesa, che infatti mi trova d'accordo (non mi sembra di aver contestato ciò), ma sull'analisi qualitativa: ad esempio a chi sostiene che il taglio alla sanità debba essere fatto operando sulla quantità di cure a carico dello stato io rispondo che sarebbe bene andare ad analizzare il perchè quelle cure abbiano costi così elevati rispetto alla media europea, e operare il taglio li, possibilmente mandando in galera chi ha fatto lievitare (quasi sempre intenzionalmente) quei costi. E così per il resto. Le pensioni sono diritti acquisiti non solo quando si parli di quelle dei politici, e allora si vada a vedere chi ce l'ha quando non la doveva avere e chi invece ce l'ha troppo elevata in relazione a quanto ha contribuito (esattamente come si è fatto per la povera gente). Andare di accetta è quello che fa comodo a chi governa in questo momento (che quel pò di potere che aveva di fare qualcosa per regolamentare la classe politica e dirigente lo sta perdendo definitivamente in questi giorni a colpi di spread, sotto il peso delle assurdità di sindacati, partiti e corporazioni varie), ma non è la soluzione, e lo si sta vedendo chiaramente, ci siamo ritrovati senza accorgercene sotto la dittatura finanziaria, e ormai mi sto convincendo definitivamente che non se ne esca più, default o meno è meglio che iniziamo a familiarizzare col concetto che il territorio che occupiamo non sia più nostro, e che in futuro la vita che abbiamo fatto finora sarà solo un ricordo, e non certo per una questione di quantità di risorse, quanto piuttosto per la loro distribuzione.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In risposta a Kren.
I trasferimenti agli Enti territoriali vengono tagliati da 10 anni, e i comuni sono alla canna del gas, dove siano tutti questi margini non lo so. Poste e Ferrovie dello Stato vengono sussidiate perché, essendo aziende pubbliche, svolgono servizi in perdita. Basti pensare alle tratte regionali per le Ferrovie, o alla consegna della posta nei paesi o nelle piccole cittadine per Poste Italiane. Possiamo cancellare tutti i trasferimenti a queste due aziende, basta essere consapevoli che ci saranno poi solo le tratte Napoli-Roma-Bologna-Milano e la posta sarà consegnata solo a Napoli, Roma, Milano e poche altre grosse città.
guarda, è stato calcolato che se tutte le regioni avessero un rapporto dipendenti-cittadini come la Lombardia, si risparmierebbero subito 600 mln; poi ci sono. province, i comuni, gli enti vari inclusi Aci, Anas; tieni conto che chissà quanti di questi anno un secondo lavoro..
 
7robi7 ha scritto:
zero c. ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e' mmmejjjjo che..... " te segni "

Ecco se hai le mani libere glielo diciamo al trucido qui sopra che l'Italia ha 58 mln di abitanti e non 70...? :rolleyes:

se ti riferivi a me intendevo che 10 mil ne mantangono 60 complessivi (cioè se stessi + altri 50 , non mi sembrava così difficile come concetto....)

Abudantis est abudandum...il principe de Curtis raddoppiava le d pero... :D
 
suiller ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tipo le spese militari, il numero dei deputati e le auto blu? Spiccioli.

mica tanto... :rolleyes:

il quirinale costa circa 220 mln ? / anno (ha oltre 1000 dipendenti) :evil: :evil:

l'ultimo rimborso elettorale ha pesato per circa 500 mln ? (quasi 5 ? per avente diritto e non x votante :evil: )

l'intero sistema "ministeriale" costa (tutto compresp) oltre 2 mld ? / anno (circa 20000 dipendenti diretti e non, per non intendo i distaccati ma sempre dipendenti del ministero sono :evil: )

i famosi caccia f35 non li conto poichè in parte si tratta di un investimento nel lungo termine e cmq qualcosina è stato fatto qui difatti parte della fornitura è stata ridotta

vogliamo invece parlare del mitico TAV? quasi 20 mld ? che presto triplicheranno come tutte le opere pubbliche di italica memoria senza tener conto che adesso hanno la patata bollente, in ogni senso, dell'uranio che sta uscendo per via di vecchi tunnel scavati dall'allora agip negli anni 70 (e non solo):

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/09/accanto-miniere-duranio/194278/

in 2 minuti ho trovato già un bel gruzzoletto... altro che monti 8)

ma non erano 200....
alias 2.000 negli ultimi 10 anni :shock: :?:
 
gia, peccato che poi le poste fanno tutto tranne che portare la posta. Peccato che siano una spa e peccato che danno in appalto la consegna della corrispondenza
 
bumper morgan ha scritto:
zero c. ha scritto:
Sono stupidi, rifanno gli stessi errori del '92, e finiranno come nel '92...
(Marchino Travaglio)
immagino che tu l'abba ascoltato dal'inizio.....

Ehm... :oops: 8)
Poi ha detto "reato penale" che è un nonsense...e da uno che si occupa di quello e basta da 30 anni...non me l'aspettavo.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In risposta a Kren.
I trasferimenti agli Enti territoriali vengono tagliati da 10 anni, e i comuni sono alla canna del gas, dove siano tutti questi margini non lo so. Poste e Ferrovie dello Stato vengono sussidiate perché, essendo aziende pubbliche, svolgono servizi in perdita. Basti pensare alle tratte regionali per le Ferrovie, o alla consegna della posta nei paesi o nelle piccole cittadine per Poste Italiane. Possiamo cancellare tutti i trasferimenti a queste due aziende, basta essere consapevoli che ci saranno poi solo le tratte Napoli-Roma-Bologna-Milano e la posta sarà consegnata solo a Napoli, Roma, Milano e poche altre grosse città.
Allora non mi sono spiegato bene. Volevo dire che escluse Poste e Ferrovie (cui non va tolto un bel niente, o meglio si potrebbe anche tagliare qualcosa ma il discorso diventa complicato) ci sono 28 miliardi che vengono dati ad imprese che dovrebbero stare sul mercato.
Sugli enti territoriali ti posso dire (vedendo il bilancio) che spazio per tagliare ce n'è (soprattutto in certe zone). Come? Evitando di foraggiare i soliti noti, facendo mettere a reddito gli immobili comunali (nel caso che conosco io erano sostanzialmente regalati ai privati...e molti mi confermano che è prassi agire in questo modo), evitando lavori ed incarichi inutili.
Sono convinto che si potrebbero risparmiare cifre considerevoli (un paio di punti di pil).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In risposta a Kren.
I trasferimenti agli Enti territoriali vengono tagliati da 10 anni, e i comuni sono alla canna del gas, dove siano tutti questi margini non lo so. Poste e Ferrovie dello Stato vengono sussidiate perché, essendo aziende pubbliche, svolgono servizi in perdita. Basti pensare alle tratte regionali per le Ferrovie, o alla consegna della posta nei paesi o nelle picuncole cittadine per Poste Italiane. Possiamo cancellare tutti i trasferimenti a queste due aziende, basta essere consapevoli che ci saranno poi solo le tratte Napoli-Roma-Bologna-Milano e la posta sarà consegnata solo a Napoli, Roma, Milano e poche altre grosse città.
Le tratte regionali sono già pagate dalle regioni, anzi qualcuna stufa delle (pessime) condizioni offerte dall'azienda di Moretti si è fatta la propria società. Quanto alle Poste, vista la pessima qualità del servizio universale ed i costi di quello economico penso che tanti vorrebbero poter sostituirsi alle P.I. a partire dalle BP. La sanità poi in buona parte te la devi cmq pagare di tasca tua ...
 
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