<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E bravi i tedeschi... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

E bravi i tedeschi...

http://mattinopadova.gelocal.it/focus/2016/04/15/news/nasce-venetex-la-moneta-virtuale-veneta-1.13303357?fsp=2.5674&ref=fbfmp
 
involt ha scritto:
Secondo me, qui si sta andando MOLTO oltre l'esperimento di una valuta parallela, incrementando la base monetaria... è una sorta di motore VAG monetario :D
Come dicevo prima, secondo me lo scopo o uno degli scopi è studiare la reazione di Francoforte. In termini più forti, se vuoi, è un pizzino per Draghi e per il suo whatever it takes che, di fatto, sta gettando nelal disperazione i risparmiatori tedeschi. Visto dalla nostra parte, il tasso negativo è una misura solo parzialmente compensativa del trasferimento netto di ricchezza operato in quiesti anni a peso del Sud Europa ed a favore del Nord Europa, ma, visto da Berlino, data la ben differente allocazione del risparmio privato tedesco, è una rapina in guanti bianchi. In realtà, entrambi (noi e loro, perché la vera partita si gioca tra Roma e Berlino, Parigi è paradossalmente comprimaria nella vicenda) sbagliamo profondamente se ci limitiamo ad una analisi prettamente finanziaria e monetaria. Il vero motivo del trasferimento netto di ricchezza sta nella diversa efficienza dei due sistemi-paese e della loro differente capacità di utilizzare anche le leve monetarie.
 
a_gricolo ha scritto:
http://mattinopadova.gelocal.it/focus/2016/04/15/news/nasce-venetex-la-moneta-virtuale-veneta-1.13303357?fsp=2.5674&ref=fbfmp
Io ho ancora degli assegni da 50 e 100 lire, quasi quasi li metto "in circolo" :D

C'è poco da ridere, negli anni '80 abbiamo stampato un bancale di carta filigranata 70x100 cm, per la Banca Sella, in assegnini da 100 lire, il valore nominale del bancale era di 100.000.000 (centomilioni) :shock:

Attached files /attachments/2093359=50823-credito-italiano.jpg
 
vonkrosigk ha scritto:
non sono sicuro di aver ben capito comunque:
-una valuta parallela non credo serva a controllare l'inflazione (la germania di sicuro non lo ha fatto per questo).
-l'andamento dell'inflazione dipende dalla politiche sul lavoro.
-l'aumento della base monetaria NON genera inflazione.

coniare "un'infinità" di queste monete non aumenterebbe l'inflazione da nessuna parte.
la base monetaria non sta aumentando perchè si può richiedere(acquistare) la nuova moneta da 5? della Bundesbank pagandola con la banconota da 5? della BCE; quindi vi è una "sostituzione" di moneta, non aumento.

la bundesbank si è "impadronita" di parte del reddito da signoraggio che la BCE ottiene sulle "sue" banconote da 5?.

in più, ed è questa la cosa su cui dovremmo riflettere, la BuBa ha sostanzialmente "acquistato" 12.5MLN di euro pagandoli con un moneta dal valore intrinseco inferiore. 8)

Vi sono teorie occupazionali e teorie monetarie dell'inflazione, non necessariamente incompatibili

In linea di massima, il legame tra inlflazione e politiche del lavoro sarebbe indiretto, legato al mancato aumento di produzione, che si risolverebbe in un aumento dei prezzi.

Ma vi è un altro punto di vista, che, per fare discorsi molto semplicistici, consiste nella corrispondenza tra la quantità di moneta ed il valore reale di essa, riferito ad un'altra quantità. Questa può consistere, com'era una volta, nella copertura aurea, può consistere nel PIL, nell'insieme dei beni e dei servizi... E' chiaro che se la prima quantità aumenta e la seconda rimane costante, il valore reale si ridurrà.

Nella teoria classica, a questa condizione conseguirebbe un aumento dell'occupazione perchè il salario reale si ridurrebbe.

Ma anche Keynes secondo il quale non sarebbe possibile aumentare l?occupazione abbassando il salario reale
attraverso aumenti della quantità di moneta, dice:

"Ne segue che alla maggior quantità di denaro spendibile nelle tasche dei consumatori farà fronte una quantità di merci che non è aumentata.

...

i prezzi devono salire finché le merci disponibili vengano vendute a prezzi i quali assorbano il maggior importo della spesa: in altre parole il metodo dell?inflazione."

Quindi aumentare la quantità di moneta aumenterebbe l'inflazione, e sarebbe equivalente a ridurre i salari; ma se la quantità di moneta aumenta solo in Germania, il controllo (nel senso dell'aumento) dell'inflazione riguarderebbe solo la Germania.

La "sostituzione" di moneta di cui parli significherebbe lo scambio di banconote da cinque euro stampate dalla BCE (che dovrebbero far parte di un'ipotetica base monetaria comune) con i cinque euro tedeschi (che farebbero parte di una base monetaria tedesca).

La BundesBank non si è impadronita del reddito da signoraggio della BCE perchè questo, in teoria, riguarda le sole banconote. Il reddito da signoraggio delle monete invece è dei singoli paesi che le coniano. Qui l'anomalia sta nel fatto che la Germania conia monete con valore nominale pari al taglio più piccolo delle banconote della BCE.

Ora, se come dici "acquisti" la moneta da cinque euro della Bundesbank con una banconota da cinque euro della BCE, in pratica cosa hai fatto? Hai trasformato, per la Germania, cinque euro che hanno corso legale solo in Germania cinque euro che hanno corso legale nell'intera Europa.

E' una trasformazione che può essere fatta in maniera ipoteticamente più semplice: versi sul tuo conto corrente tedesco 500 euro in contanti con cento monete da 5 euro (e puoi farlo, perchè in Germania hanno corso legale), esci dalla banca e prelevi tramite ATM cinquecento euro, ritrovandoti con dieci banconote da cinquanta euro che puoi spendere in Francia
 
a_gricolo ha scritto:
Che sia una riproposizione di questo?
http://goo.gl/9HQ2af
Ho letto sia la prima che la seconda parte.
Molto interessante, ma, a mio modo di vedere, senza la "chiusura dei confini" (in senso economico) e senza uno spietato sistema di repressione interno, la cosa non sarebbe stata in piedi.
Il primo campo di concentramento nasce a Dachau nel 1933 con lo scopo di "concentrare e rieducare" gli oppositori interni al nazismo, tanto che verso Natale 1933 circa 600 di essi (circa l'11% dei prigionieri) vennero liberati in quanto "riabilitati e rieducati", con chiara finalità di propaganda (se fai il bravo, siamo buoni e ti perdoniamo) e ammonimento alla popolazione (i primi tiri al bersaglio umano iniziarono quasi da subito, idem pestaggi e torture, per non parlare del lavoro massacrante - ed i 600 "riabilitati" avevano il compito di raccontare ciò che accadeva agli "asociali" ed ai "parassiti") .
L'anno seguente (la notte dei lunghi coltelli) ci finirono dentro diversi ex componenti delle SA (SA che furono il primo strumento di terrore usato da Hitler per prendere il potere). Rammentiamo che il regolamento di conti nacque perché gli SA delle prima ora accusavano (a regione) Hitler di avere abbandonato le iniziali posizioni nazionalsocialiste per andare incontro alle esigenze della classe imprenditoriale e dell'aristocrazia. In un certo senso, l'indiscutibile successo economico di Hitler fu figlio di un progetto dell'aristocrazia imprenditoriale supportata dalla casta militare.

Poi, dal 1935 in poi (in realtà i prodromi erano antecedenti), con le "Leggi di Norimberga", si inizia a mettere le basi per ciò che tristemente sfocierà nella "notte dei cristalli" e tragicamente si evolverà nell'Olocausto.
 
U2511 ha scritto:
involt ha scritto:
Secondo me, qui si sta andando MOLTO oltre l'esperimento di una valuta parallela, incrementando la base monetaria... è una sorta di motore VAG monetario :D
Come dicevo prima, secondo me lo scopo o uno degli scopi è studiare la reazione di Francoforte. In termini più forti, se vuoi, è un pizzino per Draghi e per il suo whatever it takes che, di fatto, sta gettando nelal disperazione i risparmiatori tedeschi. Visto dalla nostra parte, il tasso negativo è una misura solo parzialmente compensativa del trasferimento netto di ricchezza operato in quiesti anni a peso del Sud Europa ed a favore del Nord Europa, ma, visto da Berlino, data la ben differente allocazione del risparmio privato tedesco, è una rapina in guanti bianchi. In realtà, entrambi (noi e loro, perché la vera partita si gioca tra Roma e Berlino, Parigi è paradossalmente comprimaria nella vicenda) sbagliamo profondamente se ci limitiamo ad una analisi prettamente finanziaria e monetaria. Il vero motivo del trasferimento netto di ricchezza sta nella diversa efficienza dei due sistemi-paese e della loro differente capacità di utilizzare anche le leve monetarie.

SI, mi rendo conto di ciò che dici. E' però la differente capacità di usare anche le leve monetarie che comprendo meno.

Da un certo punto di vista bastava pensarci, e trovare il modo di passare attraverso le maglie della rete normativa. Loro ci hanno pensato, noi no.

Oppure ritieni che a noi, anche se ci avessimo pensato, non sarebbe stato consentito, mentre a loro sì?
 
involt ha scritto:
SI, mi rendo conto di ciò che dici. E' però la differente capacità di usare anche le leve monetarie che comprendo meno.
Da un certo punto di vista bastava pensarci, e trovare il modo di passare attraverso le maglie della rete normativa. Loro ci hanno pensato, noi no.
Oppure ritieni che a noi, anche se ci avessimo pensato, non sarebbe stato consentito, mentre a loro sì?
Propendo per l'incapacità e per la non organizzazione. Le teste pensanti nella nostra burocrazia d'elite c'erano, ma non sono state messe in grado di lavorare,
 
Back
Alto