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...e adesso sono ca.....

stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Era venuto fuori sull'altro thread... non che conti poi molto che fossero armati o meno, andare contro una nave occidnetale in zona di pirati ignorando i segnali di avvertimento è già sufficiente per candidare il comandante del peschereccio ai darwin awards...

La zona dell'incidente, diciamo circa 22,5 miglia dalla costa indiana, non e' mai stata considerata una zona a rischio pirateria. A parte il presunto incidente della nave greca, non si sono mai registrati attacchi di pirati cosi' vicino alla costa indiana.
Ehm, l'intero oceano indiano è considerato zona a rischio pirateria... :hunf:
ma in linea di massima la rotta dalla malesia alla somalia è il punto caldo.

Non cosi' vicino alla costa indiana e in ogni caso gli attacchi di pirati cosi' vicino alla costa nel Sud dell'India non si sono mai verificati.
Guarda qui:
http://www.icc-ccs.org/piracy-reporting-centre/prone-areas-and-warnings
Così vicini no, ma i pirati somali sono arrivati molto distanti dalle acque africane, in altro mare nell'oceano indiano, con navi appoggio come pescherecci o navi cargo precedentemente sequestrate, e si spingono mano a mano sempre più distante.
L'intero braccio di mare tra l'india e la somalia (ma anche fino all'asia) è reputato a rischio.
Un distaccamento di militari anti pirateria a bordo di una nave commerciale ne deve tenere conto, così come chiunque altro vi navighi.
I
 
Vorrei ritornare su una cosa di cui si era gia' parlato qualche giorno fa: ma siamo veramente sicuri che la giurisdizione nel caso sia italiana? Tutti lo danno per scontato, ministri, sottosegretari, giornali ecc., ma qualcuno si e' preso la briga di andare a leggersi la convenzione ONU sulla navigazione? Io l'ho letta abbastanza attentamente, specialmente la parte VII, e devo dire che tutta 'sta chiarezza non la vedo. Cosa ne pensano i nostri Principi del Foro? In rete ho letto qualche opinione di esperti in diritto marittimo e nessuno sembra convinto riguardo alla questione della giurisdizione.
 
stone1958 ha scritto:
Vorrei ritornare su una cosa di cui si era gia' parlato qualche giorno fa: ma siamo veramente sicuri che la giurisdizione nel caso sia italiana? Tutti lo danno per scontato, ministri, sottosegretari, giornali ecc., ma qualcuno si e' preso la briga di andare a leggersi la convenzione ONU sulla navigazione? Io l'ho letta abbastanza attentamente, specialmente la parte VII, e devo dire che tutta 'sta chiarezza non la vedo. Cosa ne pensano i nostri Principi del Foro? In rete ho letto qualche opinione di esperti in diritto marittimo e nessuno sembra convinto riguardo alla questione della giurisdizione.
Gli italiani dicono che è giurisdizione italiana perchè i marò erano su una nave italiana, gli indiani perchè i morti erano su quella indiana. Chi ha ragione?
Io vado per logica.
Gli indiani hanno diritto ad aprire un'inchiesta, non ci piove: nave indiana, morti indiani.
Quello che non hanno diritto di fare è sequestrare i nostri militari. Anche se fossero stati loro, nell'istante esatto del fatto: erano in territorio indiano durante l'accaduto? No. Erano in territorio italiano durante l'accaduto? Si.
Giurisdizione italiana, semplice, devono essere giudicati da magistrati italiani, non ci piove.
Gli indiani possono giudicarli e fare quello che vogliono, ma non hanno giurisdizione.
Ad essere giudicati sono italiani, in territorio italiano durante il fatto. I morti saranno anche indiani ma ciò non cambia quanto detto prima.
 
jaccos ha scritto:
Gli italiani dicono che è giurisdizione italiana perchè i marò erano su una nave italiana, gli indiani perchè i morti erano su quella indiana. Chi ha ragione?
Io vado per logica.
Gli indiani hanno diritto ad aprire un'inchiesta, non ci piove: nave indiana, morti indiani.
Quello che non hanno diritto di fare è sequestrare i nostri militari. Anche se fossero stati loro, nell'istante esatto del fatto: erano in territorio indiano durante l'accaduto? No. Erano in territorio italiano durante l'accaduto? Si.
Giurisdizione italiana, semplice, devono essere giudicati da magistrati italiani, non ci piove.
Gli indiani possono giudicarli e fare quello che vogliono, ma non hanno giurisdizione.
Ad essere giudicati sono italiani, in territorio italiano durante il fatto. I morti saranno anche indiani ma ciò non cambia quanto detto prima.

Caro Jaccos,

in queste cose non si va per logica, si va a secondo di quello che dicono le leggi internazionali. Leggi quello che dice un esperto italiano di diritto internazionale:
http://news.liberoreporter.eu/?p=19049
e come lui ne ho letto altri e dicono sostanzialmente la stessa cosa.
 
stone1958 ha scritto:
Vorrei ritornare su una cosa di cui si era gia' parlato qualche giorno fa: ma siamo veramente sicuri che la giurisdizione nel caso sia italiana? Tutti lo danno per scontato, ministri, sottosegretari, giornali ecc., ma qualcuno si e' preso la briga di andare a leggersi la convenzione ONU sulla navigazione? Io l'ho letta abbastanza attentamente, specialmente la parte VII, e devo dire che tutta 'sta chiarezza non la vedo. Cosa ne pensano i nostri Principi del Foro? In rete ho letto qualche opinione di esperti in diritto marittimo e nessuno sembra convinto riguardo alla questione della giurisdizione.

a prescindere,
gli Indiani riconoscono questi trattati internazionali :?:
 
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Vorrei ritornare su una cosa di cui si era gia' parlato qualche giorno fa: ma siamo veramente sicuri che la giurisdizione nel caso sia italiana? Tutti lo danno per scontato, ministri, sottosegretari, giornali ecc., ma qualcuno si e' preso la briga di andare a leggersi la convenzione ONU sulla navigazione? Io l'ho letta abbastanza attentamente, specialmente la parte VII, e devo dire che tutta 'sta chiarezza non la vedo. Cosa ne pensano i nostri Principi del Foro? In rete ho letto qualche opinione di esperti in diritto marittimo e nessuno sembra convinto riguardo alla questione della giurisdizione.

a prescindere,
gli Indiani riconoscono questi trattati internazionali :?:

Che sappia io l'India ha aderito a tutti i trattati.
 
stone1958 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Vorrei ritornare su una cosa di cui si era gia' parlato qualche giorno fa: ma siamo veramente sicuri che la giurisdizione nel caso sia italiana? Tutti lo danno per scontato, ministri, sottosegretari, giornali ecc., ma qualcuno si e' preso la briga di andare a leggersi la convenzione ONU sulla navigazione? Io l'ho letta abbastanza attentamente, specialmente la parte VII, e devo dire che tutta 'sta chiarezza non la vedo. Cosa ne pensano i nostri Principi del Foro? In rete ho letto qualche opinione di esperti in diritto marittimo e nessuno sembra convinto riguardo alla questione della giurisdizione.

a prescindere,
gli Indiani riconoscono questi trattati internazionali :?:

Che sappia io l'India ha aderito a tutti i trattati.

Bene allora.
La cosa potrebbe volgere al meglio dopo gli esami balistici in corso
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gli italiani dicono che è giurisdizione italiana perchè i marò erano su una nave italiana, gli indiani perchè i morti erano su quella indiana. Chi ha ragione?
Io vado per logica.
Gli indiani hanno diritto ad aprire un'inchiesta, non ci piove: nave indiana, morti indiani.
Quello che non hanno diritto di fare è sequestrare i nostri militari. Anche se fossero stati loro, nell'istante esatto del fatto: erano in territorio indiano durante l'accaduto? No. Erano in territorio italiano durante l'accaduto? Si.
Giurisdizione italiana, semplice, devono essere giudicati da magistrati italiani, non ci piove.
Gli indiani possono giudicarli e fare quello che vogliono, ma non hanno giurisdizione.
Ad essere giudicati sono italiani, in territorio italiano durante il fatto. I morti saranno anche indiani ma ciò non cambia quanto detto prima.

Caro Jaccos,

in queste cose non si va per logica, si va a secondo di quello che dicono le leggi internazionali. Leggi quello che dice un esperto italiano di diritto internazionale:
http://news.liberoreporter.eu/?p=19049
e come lui ne ho letto altri e dicono sostanzialmente la stessa cosa.
Potrei citartene altrettanti che dicono l'esatto contrario.
La zona di influenza è economica e di sfruttamento delle risorse, non è territorio della nazione costiera.
I nostri due militari NON non erano sul suolo indiano (ed intendo anche le acque di diretta, esclusiva e totale competenza indiana) al momento dei fatti.
Poi gli indiani possono dire di avere giurisdizione in casa mia, ciò non vuol dire che essa sia valida.
 
jaccos ha scritto:
Potrei citartene altrettanti che dicono l'esatto contrario.
La zona di influenza è economica e di sfruttamento delle risorse, non è territorio della nazione costiera.
I nostri due militari NON non erano sul suolo indiano (ed intendo anche le acque di diretta, esclusiva e totale competenza indiana) al momento dei fatti.
Poi gli indiani possono dire di avere giurisdizione in casa mia, ciò non vuol dire che essa sia valida.

Le conclusioni che ho tratto io le baso sulla lettura delle leggi internazionali in materia, non basandomi su quello che dice questo o quello, e come dicevo prima, quello che tu dai per scontato a me non lo sembra affatto. Quando leggo qualcosa che fa riferimento a leggi e codici internazionali mi cerco le cose in oggetto e, per quello che ne posso capire, mi faccio la mia opinione.
E lo ripeto, la cosa che tu ritieni cosi' palesemente chiara, per me non lo e'.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Potrei citartene altrettanti che dicono l'esatto contrario.
La zona di influenza è economica e di sfruttamento delle risorse, non è territorio della nazione costiera.
I nostri due militari NON non erano sul suolo indiano (ed intendo anche le acque di diretta, esclusiva e totale competenza indiana) al momento dei fatti.
Poi gli indiani possono dire di avere giurisdizione in casa mia, ciò non vuol dire che essa sia valida.

Le conclusioni che ho tratto io le baso sulla lettura delle leggi internazionali in materia, non basandomi su quello che dice questo o quello, e come dicevo prima, quello che tu dai per scontato a me non lo sembra affatto. Quando leggo qualcosa che fa riferimento a leggi e codici internazionali mi cerco le cose in oggetto e, per quello che ne posso capire, mi faccio la mia opinione.
E lo ripeto, la cosa che tu ritieni cosi' palesemente chiara, per me non lo e'.
Purtroppo non sono un esperto di diritto internazionale. Dico esperto perchè in questi casi la mole di leggi e regolamenti, accordi internazionali e compagnia bella è enorme e va valutata in base alla gerarchi di rilevanza di uno rispetto all'altro.
Non essendo, appunto, così esperto, mi baso su qualcosa più comprensibile, senza mai mettere da parte lo spirito critico.
Se avessi visto da parte indiana trasparenza ed onestà ora come ora sarei molto meno aggressivo, invece ho visto solo il gioco delle tre carte ed una manifesta malafede.

Questioni oggettive a parte, sostengo in pieno la tesi del capitano Joseph Murphy : "Roma fa bene a reagire con forza - aggiunge - perché la soluzione di questo caso ha un'enorme rilevanza internazionale". Per l'esperto americano, "se passa la linea indiana, rischiamo di compromettere l'intera lotta internazionale alla pirateria. Le nazioni che partecipano sono già tentate a ritirare le loro unità, perché tutti i governi hanno problemi di fondi a causa della crisi economica". Proprio in questi anni stanno arrivando i primi risultati dalla lotta alla pirateria, "il numero degli attacchi che hanno successo sta diminuendo - rileva Murphy - proprio per l'aggressività dei pattugliamenti. In compenso, però, cresce l'importo delle taglie per compensare la riduzione degli abbordaggi e aumenta la violenza dei pirati. Mollare ora significherebbe perdere l'occasione di sconfiggere il fenomeno e lasciare via libera ai criminali".
Quindi oltre alla questione giuridica vi è una importante questione strategica e di collaborazione internazionale che l'atto unilaterale dell'india manderebbe in vacca.

Infine, una questione di orgoglio: sono nostri militari e vanno portati a casa. Poi, a posteriori, si giudicherà cosa abbiano o non abbiano fatto. Ma a casa nostra.
 
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...-vicenda-fucilieri-154000.shtml?uuid=AbKfxc4E
ma bene... sembra che la verità venga a galla... aspettiamo i risultati...
Nel frattempo, dalle indiscrezioni:
- calibro 7,62 (tipico calibro di kalashnikov) sui corpi
- calibro 12,7 sullo scafo, tipico di un grosso mitragliatore
Entrambe non in dotazione ai marò....

Il conflitto con lo Sri Lanka per la pesca e' una cosa che va avanti da anni e anni e l'ipotesi che a sparare possa essere stata una vedetta cingalese puo' essere credibile.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...-vicenda-fucilieri-154000.shtml?uuid=AbKfxc4E
ma bene... sembra che la verità venga a galla... aspettiamo i risultati...
Nel frattempo, dalle indiscrezioni:
- calibro 7,62 (tipico calibro di kalashnikov) sui corpi
- calibro 12,7 sullo scafo, tipico di un grosso mitragliatore
Entrambe non in dotazione ai marò....

Il conflitto con lo Sri Lanka per la pesca e' una cosa che va avanti da anni e anni e l'ipotesi che a sparare possa essere stata una vedetta cingalese puo' essere credibile.
Eh però è quasi un mese che sequestrano 2 militari di un'altra nazione e una nave che perde mezzo milione al giorno stando ferma.... Poi chi paga?
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...-vicenda-fucilieri-154000.shtml?uuid=AbKfxc4E
ma bene... sembra che la verità venga a galla... aspettiamo i risultati...
Nel frattempo, dalle indiscrezioni:
- calibro 7,62 (tipico calibro di kalashnikov) sui corpi
- calibro 12,7 sullo scafo, tipico di un grosso mitragliatore
Entrambe non in dotazione ai marò....

Il conflitto con lo Sri Lanka per la pesca e' una cosa che va avanti da anni e anni e l'ipotesi che a sparare possa essere stata una vedetta cingalese puo' essere credibile.
Eh però è quasi un mese che sequestrano 2 militari di un'altra nazione e una nave che perde mezzo milione al giorno stando ferma.... Poi chi paga?

chi ha torto ;)
gia', ma....sara' verita' vera :?:
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...-vicenda-fucilieri-154000.shtml?uuid=AbKfxc4E
ma bene... sembra che la verità venga a galla... aspettiamo i risultati...
Nel frattempo, dalle indiscrezioni:
- calibro 7,62 (tipico calibro di kalashnikov) sui corpi
- calibro 12,7 sullo scafo, tipico di un grosso mitragliatore
Entrambe non in dotazione ai marò....

Il conflitto con lo Sri Lanka per la pesca e' una cosa che va avanti da anni e anni e l'ipotesi che a sparare possa essere stata una vedetta cingalese puo' essere credibile.
Eh però è quasi un mese che sequestrano 2 militari di un'altra nazione e una nave che perde mezzo milione al giorno stando ferma.... Poi chi paga?

chi ha torto ;)
gia', ma....sara' verita' vera :?:
Come ho già detto fin dall'inizio, non ci sono mai state vere prove e conoscendo bene il mondo da cui vengono i due marò, il loro addestramento, le loro precedenti esperienze, ti posso dire con totale fiducia che le probabilità che siano davvero colpevoli sono infinitesimali....
 
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