<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> dossier Trivulzio....ultimissime | Il Forum di Quattroruote

dossier Trivulzio....ultimissime

http://cronaca.liquida.it/focus/2011/02/18/lo-scandalo-del-trivulzio-affitti-stracciati-per-case-di-lusso-a-politici-e-parenti/

anche vendite negli anni ad amici ed amici degli amici.....
ma non era la capitale morale?
 
spartacodaitri ha scritto:
http://cronaca.liquida.it/focus/2011/02/18/lo-scandalo-del-trivulzio-affitti-stracciati-per-case-di-lusso-a-politici-e-parenti/

anche vendite negli anni ad amici ed amici degli amici.....
ma non era la capitale morale?

Poi declamano e strillano "romaladrona"... alla faccia del caciocavallo! :rolleyes:
 
Se vi interessa qui lista completa dei 1064 parassiti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/18/trivulzio-lelenco-completo-degli-affitti-scontati/92839/
 
Botto88 ha scritto:
Se vi interessa qui lista completa dei 1064 parassiti
Già giudicati, complimenti ... :rolleyes:

Piuttosto, se qualcuno dei pseudo moralisti leggesse con attenzione i tabulati, vedrebbe che buona parte dei contratti è a canoni convenzionati ex L431/98 ... ovvero canoni che sono imposti a livello normativo ... ovviamente comprendo che è più facile e meno faticoso sparare (pre)giudizi che non usare un paio di sinapsi (le stesse che suggerirebbero di fare un po' di calcoli sul valore medio al mq delle locazioni e su eventuali scostamenti significativi, o magari sui criteri di assegnazione - precisando che ignoro a chi e come debba rispondere il Trivulzio ...)
 
Immagino che il problema sorga ogni qualvolta beni immobili che dovrebbero servire "gli ultimi" in realtà vadano a servire la classe dirigente con i medesimi canoni agevolati.
 
G5 ha scritto:
Immagino che il problema sorga ogni qualvolta beni immobili che dovrebbero servire "gli ultimi" in realtà vadano a servire la classe dirigente con i medesimi canoni agevolati.
Questa è una considerazione di ben altro spessore rispetto a quella cui rispondevo sopra. Introduco una riflessione: se un ente affitta un immobile, spera di incassare puntualmente ed interamente il canone pattuito (anche perché gestire degli immobili richiede grandi risorse finanziarie). Gli "ultimi" in questione forse avrebbero difficoltà a pagare quei canoni, che pur relativamente bassi per realtà come Milano non sono piccoli in assoluto
Ora, ignoro la realtà del Trivulzio, immagino che abbia finalità benefiche
Domanda: per realizzare i propri fini benefici, meglio affittare con prospettive certe a chi può pagare e devolvere quindi parte del ricavato ai bisognosi, oppure affittare a condizioni incerte a quest'ultimi, con il rischio che l'affitto diventi un comodato gratuito e che quindi non vi siano i deneri nemmeno per l'ordinaria manutenzione?
 
|Mauro65| ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Se vi interessa qui lista completa dei 1064 parassiti
Già giudicati, complimenti ... :rolleyes:

Piuttosto, se qualcuno dei pseudo moralisti leggesse con attenzione i tabulati, vedrebbe che buona parte dei contratti è a canoni convenzionati ex L431/98 ... ovvero canoni che sono imposti a livello normativo ... ovviamente comprendo che è più facile e meno faticoso sparare (pre)giudizi che non usare un paio di sinapsi (le stesse che suggerirebbero di fare un po' di calcoli sul valore medio al mq delle locazioni e su eventuali scostamenti significativi, o magari sui criteri di assegnazione - precisando che ignoro a chi e come debba rispondere il Trivulzio ...)
Personalmente non giudico nessuno, certo che su questo stesso forum tuonano assai spesso commenti di dubbio gusto sui rom e le case popolari, giusto per fare un esempio... eppure in quel caso nessuno si appella al garantismo mentre in questo caso... :rolleyes:
 
|Mauro65| ha scritto:
G5 ha scritto:
Immagino che il problema sorga ogni qualvolta beni immobili che dovrebbero servire "gli ultimi" in realtà vadano a servire la classe dirigente con i medesimi canoni agevolati.
Questa è una considerazione di ben altro spessore rispetto a quella cui rispondevo sopra. Introduco una riflessione: se un ente affitta un immobile, spera di incassare puntualmente ed interamente il canone pattuito (anche perché gestire degli immobili richiede grandi risorse finanziarie). Gli "ultimi" in questione forse avrebbero difficoltà a pagare quei canoni, che pur relativamente bassi per realtà come Milano non sono piccoli in assoluto
Ora, ignoro la realtà del Trivulzio, immagino che abbia finalità benefiche
Domanda: per realizzare i propri fini benefici, meglio affittare con prospettive certe a chi può pagare e devolvere quindi parte del ricavato ai bisognosi, oppure affittare a condizioni incerte a quest'ultimi, con il rischio che l'affitto diventi un comodato gratuito e che quindi non vi siano i deneri nemmeno per l'ordinaria manutenzione?
I canoni agevolati sono per permettere di avere una casa a chi altrimenti difficilmente potrebbe permettersela.
Hanno un fine SOCIALE, non di ritorno economico.
Fine disatteso nel momento in cui li affitti a quei personaggi....
 
jaccos ha scritto:
I canoni agevolati sono per permettere di avere una casa a chi altrimenti difficilmente potrebbe permettersela.
Hanno un fine SOCIALE, non di ritorno economico.
Fine disatteso nel momento in cui li affitti a quei personaggi....
No i canoni "convenzionati" di cui parlo non hanno quelle finalità
 
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
G5 ha scritto:
Immagino che il problema sorga ogni qualvolta beni immobili che dovrebbero servire "gli ultimi" in realtà vadano a servire la classe dirigente con i medesimi canoni agevolati.
Questa è una considerazione di ben altro spessore rispetto a quella cui rispondevo sopra. Introduco una riflessione: se un ente affitta un immobile, spera di incassare puntualmente ed interamente il canone pattuito (anche perché gestire degli immobili richiede grandi risorse finanziarie). Gli "ultimi" in questione forse avrebbero difficoltà a pagare quei canoni, che pur relativamente bassi per realtà come Milano non sono piccoli in assoluto
Ora, ignoro la realtà del Trivulzio, immagino che abbia finalità benefiche
Domanda: per realizzare i propri fini benefici, meglio affittare con prospettive certe a chi può pagare e devolvere quindi parte del ricavato ai bisognosi, oppure affittare a condizioni incerte a quest'ultimi, con il rischio che l'affitto diventi un comodato gratuito e che quindi non vi siano i deneri nemmeno per l'ordinaria manutenzione?
I canoni agevolati sono per permettere di avere una casa a chi altrimenti difficilmente potrebbe permettersela.
Hanno un fine SOCIALE, non di ritorno economico.
Fine disatteso nel momento in cui li affitti a quei personaggi....
No ti devo correggere. Devono poter permettere il conseguimento di entrambe le finalità.
Il discorso che faceva Mauro non fa una piega.
Poi possiamo discutere se sia opportuno per lo Stato concludere contratti a canone calmierato per quella tipologia di immobili. Ma questo è un altro discorso.
 
Un po' di chiarezza:
http://www.iltrivulzio.it/default.php?idm=23

L'Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio è un ente pubblico senza scopo di lucro le cui finalità si realizzano nei settori dell?assistenza sociale, socio sanitaria e dell?educazione grazie alla compresenza, all'interno della stessa realtà, di:
Tre Residenze Sanitarie Assistenziali (Pio Albergo Trivulzio, Istituto Geriatrico e Riabilitativo Frisia, Principessa Jolanda): per accogliere anziani ultra sessantacinquenni totalmente o parzialmente non autosufficienti
Due Istituti di Riabilitazione (Pio Albergo Trivulzio e Istituto Geriatrico e Riabilitativo Frisia): per il recupero fisico delle persone, in particolare anziane, a seguito di esiti invalidanti di varie patologie e ricoveri ospedalieri
Ambulatori e Servizi Specialistici: per il presidio medico degli ospiti, ma anche a disposizione di tutti i cittadini per Laboratorio Analisi, Radiologia, Fisiokinesiterapia, Psicologia, Dietologia, Odontoiatria etc.
Un Hospice: per accompagnare i malati incurabili con un percorso di cure palliative
Cinque Comunità alloggio, una Comunità di Prima Accoglienza, un Pronto Intervento, tre Pensionati per neo maggiorenni: per l?accoglimento, il mantenimento, l?educazione morale e fisica e la formazione professionale di ragazzi che vivono in condizioni disagiate
Un esempio unico in Italia di "continuità assistenziale" garantita ogni giorno alla cittadinanza lombarda. A queste attività l?ASP IMMeSePAT affianca un consistente patrimonio immobiliare, una straordinaria ricchezza di beni culturali, storici e artistici, frutto di 500 anni di lasciti e donazioni e un?intensa attività formativa.
 
Leggiamolo un po' lo Statuto del Trivulzio
http://www.iltrivulzio.it/upload/documenti/4/45.pdf

in estratto

ART. 2 ATTIVITA? E SCOPI IN GENERE
L?ASP si propone esclusivamente il perseguimento di finalità nei settori
dell?assistenza sociale, dell?assistenza socio-sanitaria e dell?educazione.

ART. 3 FINALITA? NEL CAMPO DELL?ASSISTENZA AGLI ANZIANI
L?ASP si propone di provvedere all?assistenza, cura e recupero di persone anziane, in particolare non autosufficienti, di qualunque condizione e sesso e qualunque sia la causa della non autosufficienza (fisica, psichica e sensoriale) con esclusione delle patologie psichiatriche e di quelle contagiose.

ART. 4 FINALITA? NEL CAMPO DEI MINORI E DI GIOVANI STUDENTI
L?ASP provvede all?accoglimento, al mantenimento, all?educazione morale e fisica, all?istruzione, alla formazione professionale, alla protezione, allo sviluppo psicofisico ed all?avviamento al lavoro di minori bisognosi in genere, italiani o stranieri, che di norma siano residenti o domiciliati in Lombardia, che siano orfani e/o in difficili condizioni familiari ed economiche o, comunque, in stato di abbandono o di incuria o di grave necessità della famiglia d?origine.

ART. 5 PATRIMONIO
6. E? comunque fatto salvo l?obbligo di provvedere alla conservazione ed al
mantenimento del patrimonio


ART. 6 MEZZI FINANZIARI
L?ASP persegue i propri scopi mediante l?utilizzo di:
a) rendite patrimoniali;
b) contributi di persone fisiche o giuridiche sia pubbliche che private;
c) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio;
d) rette ed entrate derivanti dall?erogazione di servizi e prestazioni.


Mi pare abbastanza evidente che le finalità non siano quelle di dare alloggi ai bisognosi, ma di erogare servizi finanziati (anche) con le rendite immobiliari
 
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