pandaciccio ha scritto:
Comunque, al di là di chi abbia "contrattualmente" e/o legalmente ragione, la cosa più preoccupante è che si crea un pericoloso "precedente" in ogni caso:
-Se vince l'Argentina, tutti gli altri paesi potranno sentirsi autorizzati a rimborsare in minima parte il debito...ciò porterebbe i governi ad avere "il coltello dalla parte del manico" contro i famigerati mercati, minacciando ristrutturazioni al primo accenno di speculazione e/o attacco finanziario.
Il problema è che viviamo in un mondo globalizzato, anche sul fronte del credito. Se uno stato decide di non rimborsare, o rimborsare in minima parte il debito, perde completamente credibilità sul mercato internazionale, e non trova più investitori.
Pensiamo al nostro caso: il debito pubblico italiano è composto in grossa parte dai titoli di stato che il nostro paese emette per finanziarsi (ergo, detta con i piedi, per avere liquidità per pagare stipendi, pensioni e via dicendo). Ad un certo punto il debito raggiunge un livello di difficile sostenibilità, ed il nostro stato decide di rimborsarne solo una parte. Alla seguente emissione di titoli, pur con tassi stratosferici (e quindi da futuro ipotecato per ripagarli), non li sottoscrive quasi nessun investitore estero, a causa della mancanza di fiducia. Quindi lo stato italiano si trova senza liquidità. L'unica soluzione che rimane è uscire immediatamente dall'euro e tornare alla lira e poter stampare moneta. Lira che parte subito stra svalutata rispetto alle altre monete, ed in più dovendone stampare a vagonate per pagare appunto stipendi e pensioni e quant'altro, l'inflazione già alta in partenza non può che aumentare ulteriormente.
Questo è già brutto di suo, ma in un paese come l'italia, seconda industria manifatturiera d'Europa, ma povera di materie prime e quindi costretta ad acquistarle sui mercati internazionali, diventa drammatico. Le nostre industrie si troverebbero a dover pagare l'energia e le materie prime a cifre assolutamente alte, e ciò le porrebbe fuori mercato. Salvo svalutare ulteriormente la moneta per poter avere prezzi di vendita competitivi, creando però ulteriore inflazione ed ulteriori problemi al momento del riacquisto.
Ovviamente la situazione è molto più complessa di come l'ho descritta, ma questa sarebbe una delle conseguenze