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Don't cry....

Nel nostro piccolo tutti siamo dei pescecani perchè TUTTI quelli che hanno dei risparmi PRETENDONO che rendano molto. Fare soldi con i soldi, è questo che cià rovinati. Chi ha sottoscritto i bond argentini lo ha fatto perchè gli interessi erano alti, non raccontiamoci BALLE, che poi qualche banca quando ha sentito puzza di bruciato ci ha marciato è sacrosanta verità. Ma ad un interesse alto corrisponde un rischio più elevato. Chi investe è consapevole dei rischi. PUNTO.
 
a_gricolo ha scritto:
capnord ha scritto:
Fare soldi con i soldi, è questo che cià rovinati..

Faccio mia un'affermazione sentita da un amico: fare soldi coi soldi dovrebbe essere semplicemente VIETATO.

-A parte che sarebbe bello sapere come.....
-a parte che si parla ogni tanto di " Tobin tax " e poi....
-a parte che, l' uovo di colombo, basterebbe vietare la rivendita
di un titolo prima di x ore o giorni dall' acquisto.
Con normative cosi' carenti
( chissa' chi le fa o anche solo le tollera ;)) :?: ),
e' chiaro che i mestieranti ci si buttino a capofitto.....
Mettici poii la globalizzazione dell' informazione,
per cui, chi ci sta in mezzo, sa pure quello che succede in Darfur
in tempo reale, ed ecco perche' il piccolo appare come vittima
o sprovveduto, rispetto ai supposti " speculatori ",
che fanno semplicemente il loro mestiere. solo con strumenti piu' adeguati.
 
arizona77 ha scritto:
-A parte che sarebbe bello sapere come.....

Sarebbe semplicissimo: le banche commerciali fanno SOLO le banche commerciali, chi vuole giocare a monopoli lo fa a suo esclusivo rischio e pericolo. Esattamente com'era fino a pochi anni fa.......
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
-A parte che sarebbe bello sapere come.....

Sarebbe semplicissimo: le banche commerciali fanno SOLO le banche commerciali, chi vuole giocare a monopoli lo fa a suo esclusivo rischio e pericolo. Esattamente com'era fino a pochi anni fa.......

le leggi non le fanno le banche
" con normative cosi' carenti ....."
" ci si buttino a capofitto..... "
Vedi sopra appunto.
 
Cometa Rossa ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
Comunque, al di là di chi abbia "contrattualmente" e/o legalmente ragione, la cosa più preoccupante è che si crea un pericoloso "precedente" in ogni caso:

-Se vince l'Argentina, tutti gli altri paesi potranno sentirsi autorizzati a rimborsare in minima parte il debito...ciò porterebbe i governi ad avere "il coltello dalla parte del manico" contro i famigerati mercati, minacciando ristrutturazioni al primo accenno di speculazione e/o attacco finanziario.

Il problema è che viviamo in un mondo globalizzato, anche sul fronte del credito. Se uno stato decide di non rimborsare, o rimborsare in minima parte il debito, perde completamente credibilità sul mercato internazionale, e non trova più investitori.
Pensiamo al nostro caso: il debito pubblico italiano è composto in grossa parte dai titoli di stato che il nostro paese emette per finanziarsi (ergo, detta con i piedi, per avere liquidità per pagare stipendi, pensioni e via dicendo). Ad un certo punto il debito raggiunge un livello di difficile sostenibilità, ed il nostro stato decide di rimborsarne solo una parte. Alla seguente emissione di titoli, pur con tassi stratosferici (e quindi da futuro ipotecato per ripagarli), non li sottoscrive quasi nessun investitore estero, a causa della mancanza di fiducia. Quindi lo stato italiano si trova senza liquidità. L'unica soluzione che rimane è uscire immediatamente dall'euro e tornare alla lira e poter stampare moneta. Lira che parte subito stra svalutata rispetto alle altre monete, ed in più dovendone stampare a vagonate per pagare appunto stipendi e pensioni e quant'altro, l'inflazione già alta in partenza non può che aumentare ulteriormente.
Questo è già brutto di suo, ma in un paese come l'italia, seconda industria manifatturiera d'Europa, ma povera di materie prime e quindi costretta ad acquistarle sui mercati internazionali, diventa drammatico. Le nostre industrie si troverebbero a dover pagare l'energia e le materie prime a cifre assolutamente alte, e ciò le porrebbe fuori mercato. Salvo svalutare ulteriormente la moneta per poter avere prezzi di vendita competitivi, creando però ulteriore inflazione ed ulteriori problemi al momento del riacquisto.

Ovviamente la situazione è molto più complessa di come l'ho descritta, ma questa sarebbe una delle conseguenze

Comprendo il tuo punto di vista. Ma va considerato che il vero macigno sono gli interessi passivi.... i nostri sono circa 90MLD/anno.... Nella nostra situazione ci sono anche molti altri paesi che non hanno difficoltà a pagare il debito ma a pagare l'interesse..... Quindi nel caso sopra citato, i governi dovrebbero usare la minaccia della ristrutturazione per "strappare" interessi più bassi, Insomma spingere gli speculatori ad "accontentarsi"......
E' certamente vero che chi ristruttura perde credibilità ma se fossero molti o meglio quasi tutti a ristrutturare sarebbe come ripartire da zero..... anche se qui ho qualche dubbio in più......

Per quanto riguarda la lira va detto che le materie prime le abbiam sempre pagate care (oggi l'energia non mi sembra costi meno).... eppure negli anni 90 senza essere legati al dollaro e appena usciti dallo SME (il padre dell'?) abbiamo avuto un mini-boom economico!

Guardate il nostro GDP (pil) tra il 92 e il 2008 a confronto con quello francese e tedesco:

http://www.tradingeconomics.com/italy/gdp-constant-prices

Un saluto a tutti!
 
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