In questo quadro e sopratutto la parte finale che riporto seppur ha un ragionamento logico non è supportata dalla realtà.
Oggi un giovane, a meno che non sia un figlio di papà, non esce di casa prima dei 30 anni se vuole trovare una posizione remunerativa soddisfacente. Quindi materialmente i giovani oggi non hanno i soldi per comprare un'auto da 30 mila euro. Forse tra 5-10 anni dove i "maturi" con disponibilità economiche saranno i giovani di oggi si potrà fare questo ragionamento.
Questo è una piccola parte del pensiero di Toyoda, quando parlava del fiore in cima alla montagna quindi raggiungibile da pochi, espresso qualche settimana fa. Quindi l'auto elettrica diventerà esclusiva.
Il passaggio all'elettrico è un passo obbligato ed è un dato di fatto ma doveva essere l'obbiettivo di una continua evoluzione. Oggi il passaggio termico - elettrico non è una evoluzione, è un cambiamento e se le aziende forse riusciranno a tenere il passo delle leggi purtroppo le "popolazione" non ci riuscirà, e l'elettrico di massa a breve termine si rivelerà un flop.
Praticamente il termico negli anni si è evoluto, esempio dal carburatore non si è passati all'iniezione diretta, quindi in teoria l'evoluzione doveva essere questa : termico e le sue evoluzioni, ibrido da mild a full e loro evoluzioni, plug-in e sue evoluzioni, elettrico e sue evoluzioni. Questo avrebbe permesso di passare da una tecnologia all'altra, da un design all'altro, da una esigenza all'altra, tenendo accettabile il potere di acquisto. Oltre al fatto che anche le infrastrutture sarebbero cresciute di conseguenza.
Ma come al solito l'uomo delle cose si accorge solo quando gli bruciano il cxxo e di conseguenza chi decide riversa la sua ignoranza su chi di solito deve rimetterci le pxxxe, ovvero i cittadini.