<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Diversamente elettrico..... | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Diversamente elettrico.....

Peccato che in Russia e Nord Corea non possano esprimersi dicendo che sono stufi dei loro presidenti.
Beh se è per quello neanche in Cina lo possono fare, infatti ho scritto "Si ma non è vita."
Ma è inutile negare l'evidenza, se vuoi che in un paese vada in un certo modo, qualsiasi, devi instaurare una dittatura o una sorta di essa. Ovvio c'è il rovescio della medaglia, come in tutte le cose del resto...
 
beh noi non viviamo, per fortuna, in una dittatura, ma in una oligarchia che pensa solo ai suoi interessi.

Beh non so politicamente qual'è la situazione migliore. Sotto una dittatura sai che se elimini quello che tira i fili la situazione cambia.
Sotto una oligarchia eliminato un partito ne arriva subito un altro e spesso peggio del precedente.
Anche perchè sapendo di essere in una situazione che le cose potrebbero essere migliori ma non lo sono ti rode di più.
 
Vorrei ritornare on topic.
Sostanzialmente mi trovo sulla stessa linea di pensiero di Streamliner che, tra l'altro, visti gli studi mi sembra fra i più competenti a trattare sull'argomento.
Sommariamente abbiano due tipi di mercato per le EV.
Macchine di lusso che partono dagli 80.000 euro in su che rappresentano una nicchia a se stante dove il design ha preponderanza sui contenuti tecnici dei componenti elettrici e dove lo stile rimane più o meno ancorato alla tradizione del marchio.
Insomma, una Mercedes sarà sempre riconoscibile all'istante. Elettrica o no che sia.
In questa nicchia sarà difficile attendersi degli stravolgimenti anche perchè chi spende molto vuole comunicare all'istante il suo status.
Ma il vero mercato da conquistare è quello dell'utilizzatore con reddito medio/basso dove il mercato "tradizionale" offre uno sterminato numero di modelli con caratteristiche tecniche e di stile quasi sovrapponibili fra loro. Che si tratti di 2 o 3 volumi o di Suv abbiamo un' ampia scelta di modelli ma con piccolissime differenze sostanziali. E qui Streamliner ha ragione al 100%. Si è sprecata un'occasione.
Molti di voi hanno obiettato che il mercato non accetta stravolgimenti e alla fin fine chi glielo fa fare ad un produttore di assumersi un rischio in nome di un cambiamento avveniristico.
Io penso invece che cambierà radicalmente l'approccio dell'utente medio nei confronti dell'auto.
Se prima a dominare nelle scelte c'era la passione oggi e soprattutto domani ci sarà l'utilità e la convenienza.
I giovani mostrano sempre meno interesse per l'auto come strumento di trasporto.
Noi da ragazzi impazzivamo per lo 0-100 in tot secondi per la distribuzione a doppio albero a camme a 16 valvole e per la tenuta di strada neanche dovessimo partecipare a qualche rally o gara in salita.
Oggi i giovani guardano all'auto come strumento di intrattenimento digitale come se l'auto fosse il prolungamento naturale dei loro amatissimi smartphone.
E come dargli torto. Fra limiti e traffico e costi chi gliela fa fare di appassionarsi alle prestazioni?
Ecco perchè bisognerà reinventarsi l'auto.
Se il ruolo dell'auto sarà soprattutto incentrato sullo spostamento da A a B in una futura fase in cui la passione andrà sempre più scemando in nome dell'intrattenimento e della connessione, tanto vale cambiare tutto.
 
Oggi i giovani guardano all'auto come strumento di intrattenimento digitale come se l'auto fosse il prolungamento naturale dei loro amatissimi smartphone.
E come dargli torto. Fra limiti e traffico e costi chi gliela fa fare di appassionarsi alle prestazioni?
Ecco perchè bisognerà reinventarsi l'auto.
Se il ruolo dell'auto sarà soprattutto incentrato sullo spostamento da A a B in una futura fase in cui la passione andrà sempre più scemando in nome dell'intrattenimento e della connessione, tanto vale cambiare tutto.

In questo quadro e sopratutto la parte finale che riporto seppur ha un ragionamento logico non è supportata dalla realtà.
Oggi un giovane, a meno che non sia un figlio di papà, non esce di casa prima dei 30 anni se vuole trovare una posizione remunerativa soddisfacente. Quindi materialmente i giovani oggi non hanno i soldi per comprare un'auto da 30 mila euro. Forse tra 5-10 anni dove i "maturi" con disponibilità economiche saranno i giovani di oggi si potrà fare questo ragionamento.
Questo è una piccola parte del pensiero di Toyoda, quando parlava del fiore in cima alla montagna quindi raggiungibile da pochi, espresso qualche settimana fa. Quindi l'auto elettrica diventerà esclusiva.
Il passaggio all'elettrico è un passo obbligato ed è un dato di fatto ma doveva essere l'obbiettivo di una continua evoluzione. Oggi il passaggio termico - elettrico non è una evoluzione, è un cambiamento e se le aziende forse riusciranno a tenere il passo delle leggi purtroppo le "popolazione" non ci riuscirà, e l'elettrico di massa a breve termine si rivelerà un flop.
Praticamente il termico negli anni si è evoluto, esempio dal carburatore non si è passati all'iniezione diretta, quindi in teoria l'evoluzione doveva essere questa : termico e le sue evoluzioni, ibrido da mild a full e loro evoluzioni, plug-in e sue evoluzioni, elettrico e sue evoluzioni. Questo avrebbe permesso di passare da una tecnologia all'altra, da un design all'altro, da una esigenza all'altra, tenendo accettabile il potere di acquisto. Oltre al fatto che anche le infrastrutture sarebbero cresciute di conseguenza.
Ma come al solito l'uomo delle cose si accorge solo quando gli bruciano il cxxo e di conseguenza chi decide riversa la sua ignoranza su chi di solito deve rimetterci le pxxxe, ovvero i cittadini.
 
In questo quadro e sopratutto la parte finale che riporto seppur ha un ragionamento logico non è supportata dalla realtà.
Oggi un giovane, a meno che non sia un figlio di papà, non esce di casa prima dei 30 anni se vuole trovare una posizione remunerativa soddisfacente. Quindi materialmente i giovani oggi non hanno i soldi per comprare un'auto da 30 mila euro. Forse tra 5-10 anni dove i "maturi" con disponibilità economiche saranno i giovani di oggi si potrà fare questo ragionamento.
Questo è una piccola parte del pensiero di Toyoda, quando parlava del fiore in cima alla montagna quindi raggiungibile da pochi, espresso qualche settimana fa. Quindi l'auto elettrica diventerà esclusiva.
Il passaggio all'elettrico è un passo obbligato ed è un dato di fatto ma doveva essere l'obbiettivo di una continua evoluzione. Oggi il passaggio termico - elettrico non è una evoluzione, è un cambiamento e se le aziende forse riusciranno a tenere il passo delle leggi purtroppo le "popolazione" non ci riuscirà, e l'elettrico di massa a breve termine si rivelerà un flop.
Praticamente il termico negli anni si è evoluto, esempio dal carburatore non si è passati all'iniezione diretta, quindi in teoria l'evoluzione doveva essere questa : termico e le sue evoluzioni, ibrido da mild a full e loro evoluzioni, plug-in e sue evoluzioni, elettrico e sue evoluzioni. Questo avrebbe permesso di passare da una tecnologia all'altra, da un design all'altro, da una esigenza all'altra, tenendo accettabile il potere di acquisto. Oltre al fatto che anche le infrastrutture sarebbero cresciute di conseguenza.
Ma come al solito l'uomo delle cose si accorge solo quando gli bruciano il cxxo e di conseguenza chi decide riversa la sua ignoranza su chi di solito deve rimetterci le pxxxe, ovvero i cittadini.
Il mio discorso non era incentrato sull'aspetto economico che , ahimè, condivido ma in un modo diverso di concepire un mezzo di trasporto.
Facile? Per nulla e non avrei neanche la minima idea da proporre dal momento che non è proprio il mio mestiere.
Sicuramente questo cambiamento non dovrebbe gravare ulteriormente sui costi ma l'esatto contrario.
In assenza di idee ed in attesa di evoluzioni tecniche sulle batterie (ammesso che ce ne possano essere) meglio andare avanti con i motori termici e con le full hybrid perchè come tu stesso hai detto il flop è dietro l'angolo
 
Probabilmente ha ragione, ma se l'occasione è la Ami o la Twizy......
Bhe la AMI in realtà non propone proprio nulla di nuovo.
Almeno la Twizy si pone come alternativa allo scooter ed ha un prezzo, (noleggio batteria a parte) paragonabile ad uno Yamha xmax 300.
Potrebbe essere un buona proposta per i figli in età scolastica
 
se la sovranità popolare espressa tramite la democrazia diretta conta ancora qualcosa
Conta eccome, ma penso che le decisioni strategiche (nucleare si, nucleare no), con impatto sul futuro energetico del paese, non andrebbero date in pasto, con tutto il rispetto del mondo, a braccianti agricoli e casalinghe (figuriamoci nel 1986).
I politici sono pagati per sostenere la responsabilità delle decisioni che devono prendere per garantire la gestione del paese anche e soprattutto a lunghissimo termine, troppo facile scaricare la patata bollente sul popolò ignorante (sempre senza offesa).
 
Il fiore sulla cima della montagna , irraggiungibile per operai e impiegati , paventato da mr Toyoda ,nei prox dieci anni dovrebbe progressivamente crescere a quote via via più basse :) , un po' come avviene ed è avvenuto per tutte i nuovi prodotti tecnologici .

Lo dice , fra gli altri il prof. Stanley Wittingham , premio nobel 2019 per la chimica :

"... Il mondo automotive ragiona a lungo termine. E e si è dato come obiettivo il fatto di dimezzare il costo delle batterie entro la fine del prossimo decennio, per il 2030. Chiaramente non sarà una svolta improvvisa, ma un continuo lavoro sulla chimica e sui materiali delle batterie a portare al risultato...."

"...Stanley Whittingham . Il quale pensa anche che, oltre al prezzo, si possa arrivare a dimezzare peso e ingombro, in un circolo virtuoso (meno l’auto pesa e meno consuma…). A quel punto non ci sarà più bisogno di incentivi all’acquisto: il prezzo di listino sarà pari, se non inferiore, a quello delle auto a benzina o a gasolio...."

Pur ammettendo un certo grado di partigianeria del Prof , c'è da pensare che comunque l'elettrico si evolverà e , visti anche i cospicui investimenti di capitali già stanziati da quasi tutte le case automobilistiche del mondo , non sarà un fuoco di paglia...
 
Back
Alto