Le cose che ho sottolineato in grassetto, sono praticamente la negazione della professione del designer.
Se fosse come dici, gran parte delle auto più belle, che hanno fatto la storia dell'auto non sarebbero neanche nate. Perché erano completamente di rottura. Pensiamo alla Mini, alla 500, alla 2CV alla DS, alle Porsche 356 e 911, alla Jaguar E-type, alla Miura, alla Countach...etc. etc.
Perché erano belle? Perché erano "vere", interpretavano al meglio prima di tutto la loro architettura meccanica. Non erano originali o innovative a caso o per sfizio, le forme erano estremamente coerenti con le caratteristiche del progetto.
Questa architettura, in un'auto termica è diversa, rispetto a quella di un'auto elettrica.
Non sta né in cielo né in terra che un designer (come Dio comanda, non un semplice stilista) progetti solo per i gusti del pubblico: è come fare solo musica commerciale.
Al primo esame di progettazione che feci, al primo anno di università, che pur andò molto bene il prof mi disse testualmente: "lei ha molto gusto, ma si ricordi che col gusto non si fanno i progetti". Ci ho messo anni di studio per capire veramente questo insegnamento, fondamentale, che non avevo colto pienamente sul momento. Il progetto è concezione, non è gusto.
Io e penso molti altri, ricorderò la I3 come un progetto esemplare, direi eccezionale (pur con la problematica della riciclabilità delle scocche di composito, non trascurabile per un'auto che si dice ecologica).
La Mutipla è stata esposta al MoMa di New York. Magari, ce ne fossero di più di auto con un design così forte, funzionale e interessante, imho.