<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Disoccupazione: Europa che mi combini? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Disoccupazione: Europa che mi combini?

Trotto@81 ha scritto:
Quanto avrei voluto essere uno statale!!

il problema non e' essere o non essere statale il problema come diceva ari e' che devi dare la possibilita' anche agli altri di "possibilmente" vivere...se io sto bene tu stai meglio...

paradossalmente il passaggio ad un mercato europeo aperto ha portato al pensiero contrario nel nostro stesso paese NON dovuto alle scelte degli altri...
:D :D :D
 
La cosa triste è vedere una lotta tra classi sociali. Ma non è lo statale il nostro problema, anche se fanno di tutto per farlo credere.
Ricordatevi che un ignorante deve ignorare e per uno o più motivi precisi.
(Non mi riferisco a nessuno del forum in particolare)
 
Trotto@81 ha scritto:
Vero, i dipendenti statali, magari con moglie e figli a carico e un muto da pagare, sono il cancro di questo Paese.
Tutti a lavorare nei campi di cotone a 50 centesimi di super euro all'ora. Il problema più grande è trovare i campi.
Non possiamo esportare anche i pensionati?
Mi pare che un "Nobel" lombardo parlava di portarli in Libia. Potrebbero pagare la loro sporca e sudicia pensione con i petroldollari.

Finora di un dipendente statale che si suicida non si è ancora sentito, di imprenditori invece troppi, nell'indiffernza generale.
Quindi ora si resta sul pero .....
 
economyrunner ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Vero, i dipendenti statali, magari con moglie e figli a carico e un muto da pagare, sono il cancro di questo Paese.
Tutti a lavorare nei campi di cotone a 50 centesimi di super euro all'ora. Il problema più grande è trovare i campi.
Non possiamo esportare anche i pensionati?
Mi pare che un "Nobel" lombardo parlava di portarli in Libia. Potrebbero pagare la loro sporca e sudicia pensione con i petroldollari.

Finora di un dipendente statale che si suicida non si è ancora sentito, di imprenditori invece troppi, nell'indiffernza generale.
Quindi ora si resta sul pero .....

forse perche' un imprenditore e' " responasabile " di 10,
20 o piu' famiglie......uno Statale solo della sua
 
Siamo ancora distanti dal bersaglio...
In Grecia gli statali sono alla canna del gas, ma non mi pare che il resto della gente ne abbia beneficiato.
Compro una vocale ? giro la ruota.
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Vero, i dipendenti statali, magari con moglie e figli a carico e un muto da pagare, sono il cancro di questo Paese.
Tutti a lavorare nei campi di cotone a 50 centesimi di super euro all'ora. Il problema più grande è trovare i campi.
Non possiamo esportare anche i pensionati?
Mi pare che un "Nobel" lombardo parlava di portarli in Libia. Potrebbero pagare la loro sporca e sudicia pensione con i petroldollari.

Finora di un dipendente statale che si suicida non si è ancora sentito, di imprenditori invece troppi, nell'indiffernza generale.
Quindi ora si resta sul pero .....

forse perche' un imprenditore e' " responasabile " di 10,
20 o piu' famiglie......uno Statale solo della sua

acqua
 
c'è un aspetto tecnico legato alla macroeconomia che tutti i nostri politici deliberatamente tralasciano in quanto ormai impotenti...la disoccupazione e l'occupazione seguono andamenti al pari di quelli economici, ma con un ritardo temporale.

Che significa? Che all'esplodere della crisi nel 2008 c'è stato il crollo dei consumi, lo spread etc etc, ma i tassi occupazionali sono rimasti di fatto invariati, o cmq non ci sono state variazioni preoccupanti...

passati 5 anni ecco che anche l'occupazione diventa un problema...le aziende anche quelle "sane" non assumono perchè spaventate da questi anni così bui, le casse degli stati oberate dai debiti, non consentono significativi investimenti e ben che meno di assumere...occorre aspettare qualche anno, perchè il meccanismo si aggiusti...

chi scrive è un precario con un contratto a scadenza a fine luglio...non uno di quegli opinionisti con c...al caldo...

Perché nessuno dice nulla?? Perchè fa comodo tacere e andare avanti a slogan...e perchè purtroppo non ci sono soluzioni attualizzabili nel breve periodo...la cosa più sconcertante è che non vedo misure strutturali e di sistema per poter consentire una ripresa strutturale e solida dell'occupazione
 
E come prevedi che si possa riprendere il meccanismo se si hanno di fatto le mani legate?
Il lavoro non scende dal cielo per grazia divina.
Fra qualche anno a parità di condizione anche le aziende che ancora oggi galleggiano smetteranno di farlo piano piano, tranne qualche brand esclusivo, ma non credo possano garantire la piena occupazione per la Nazione.
 
Trotto@81 ha scritto:
E come prevedi che si possa riprendere il meccanismo se si hanno di fatto le mani legate?
Il lavoro non scende dal cielo per grazia divina.
Fra qualche anno a parità di condizione anche le aziende che ancora oggi galleggiano smetteranno di farlo piano piano, tranne qualche brand esclusivo, ma non credo possano garantire la piena occupazione per la Nazione.

Anche se le sleghi cosa ottieni? Quando le mani erano libere lo stato se n'è ben guardato dall'ammodernare le infrastrutture, snellire la burocrazia, combattere la corruzione ( tralascio le politiche energetiche perchè ci sarebbe da scrivere un libro).
 
Quando le avevamo slegate, a parte i nostri vizi, non avevamo questo tasso di disoccupazione e desolazione e pure la burocrazia regnava sovrana, idem la corruzione.
Certo, poi fanno credere che il debito sia aumentato per colpa del lupo cattivo che comprò tante torte per la nonna di Cappuccetto Rosso a spese del Popolo e non perchè due persone decisero di scindere la Banca d'Italia dal Tesoro impedendole di comprare i Titoli emessi dal secondo per calmierare i tassi di interesse, che schizzarono alle stelle riempendo le tasche dei contadini. Questo avvenne dal '80 al '94. circa. Provate a controllare.
Se poi avete il coraggio di dire che oggi si sta meglio di allora non ho altro da aggiungere.
 
giuliogiulio ha scritto:
c'è un aspetto tecnico legato alla macroeconomia che tutti i nostri politici deliberatamente tralasciano in quanto ormai impotenti...la disoccupazione e l'occupazione seguono andamenti al pari di quelli economici, ma con un ritardo temporale.

Che significa? Che all'esplodere della crisi nel 2008 c'è stato il crollo dei consumi, lo spread etc etc, ma i tassi occupazionali sono rimasti di fatto invariati, o cmq non ci sono state variazioni preoccupanti...

passati 5 anni ecco che anche l'occupazione diventa un problema...le aziende anche quelle "sane" non assumono perchè spaventate da questi anni così bui, le casse degli stati oberate dai debiti, non consentono significativi investimenti e ben che meno di assumere...occorre aspettare qualche anno, perchè il meccanismo si aggiusti...

chi scrive è un precario con un contratto a scadenza a fine luglio...non uno di quegli opinionisti con c...al caldo...

Perché nessuno dice nulla?? Perchè fa comodo tacere e andare avanti a slogan...e perchè purtroppo non ci sono soluzioni attualizzabili nel breve periodo...la cosa più sconcertante è che non vedo misure strutturali e di sistema per poter consentire una ripresa strutturale e solida dell'occupazione

Anche se fra 5/10 anni l'economia dovesse ripartire scordarsi tutte quelle tutele e diritti che vigevano fino a poco tempo fa nel lavoro, dipendente o piccoli imprenditori che di fatto era alla base del boom economico del paese, dove si era relativamente tranquilli nel pagare mutui o prestiti....e di vendere o dare servizi. Tenendo presente che a 20 anni sei troppo giovane per lavorare e a 40 troppo vecchio dubito che in 20 anni di lavoro ( intrrmittente) possa avere la pensione...
 
Aerei Italiani ha scritto:
Anche se fra 5/10 anni l'economia dovesse ripartire scordarsi tutte quelle tutele e diritti che vigevano fino a poco tempo fa nel lavoro, dipendente o piccoli imprenditori che di fatto era alla base del boom economico del paese, dove si era relativamente tranquilli nel pagare mutui o prestiti....e di vendere o dare servizi. Tenendo presente che a 20 anni sei troppo giovane per lavorare e a 40 troppo vecchio dubito che in 20 anni di lavoro ( intrrmittente) possa avere la pensione...
La tua è un'ipotesi indotta dalla condizione attuale, ma io ti garantisco che se riavremo modo di fare politica economica, ed esiste un solo modo, e con una classe dirigente capace che sappia fare le riforme - non al ribasso - si può continuare a stare bene nel nostro Paese, che tanto ha da dare, sia per quanto riguarda l'industria che il turismo e l'arte. E non dimentichiamoci del sud.
Ma quello che è alla base di tutto è la Politica economica efficace e padrona. Questa manca da un ventennio e se continua a mancare c'è solo la fine e non il vivacchiare come tu ipotizzi.
Preciso ai mod che non intendo uscire fuori regolamento sforando in fatti politici.
 
Trotto@81 ha scritto:
Quando le avevamo slegate, a parte i nostri vizi, non avevamo questo tasso di disoccupazione e desolazione e pure la burocrazia regnava sovrana, idem la corruzione.
Certo, poi fanno credere che il debito sia aumentato per colpa del lupo cattivo che comprò tante torte per la nonna di Cappuccetto Rosso a spese del Popolo e non perchè due persone decisero di scindere la Banca d'Italia dal Tesoro impedendole di comprare i Titoli emessi dal secondo per calmierare i tassi di interesse, che schizzarono alle stelle riempendo le tasche dei contadini. Questo avvenne dal '80 al '94. circa. Provate a controllare.
Se poi avete il coraggio di dire che oggi si sta meglio di allora non ho altro da aggiungere.

Seguendo il tuo consiglio ho controllato ( ma lo sapevo già). Vero che anni ed anni fa la disoccupazione era più bassa di adesso e pure l'inflazione, dopo fiammate a due cifre di fine anni '70 calò drasticamente negli anni '80. Ma quando si controlla di deve controllare tutto. Ad esempio si deve anche controllare che nel 1980 il rapporto debito/pil era inferiore al 60%, nel 1990 era già al 94%. Come è altrettanto vero che il rapporto deficit Pil in quei 10 anni viaggiava su valori a due cifre; ed essendo il debito più basso di adesso, non erano gli interessi sul debito ad erodere l'avanzo primario, erano politiche folli che garantivano occupazione, benessere ( e voti) in cambio di accumulo di debito pubblico. Debito pubblico che tutt'ora ci strozza, e che è stato creato ad arte in quegli anni.
Il fatto che la Banca d'Italia venne scissa dal tesoro non c'entra un fico secco con quello che dici; lo si fece per evitare una situazione venezuelana, ovvero avere una banca d'Italia in mano ai politici che si mette a stampare moneta a spron battuto per calcoli elettorali, creando in pochi anni un'inflazione a 3 cifre.
Che oggi si stia peggio di allora è evidente. Che lo si stia a causa delle scelte cretine di allora, che tanti rimpiangono senza considerare cosa ci costano oggi, non è altrettanto evidente, ma basta andare a leggere i dati.
 
Io ti ho detto le cause dell'impennata del debito e devo anche stare zitto ad ascoltare quali sono le "vere" motivazioni?
Quindi far pagare interessi elevati al contribuente italiano è stato fatto nell'interesse del contribuente stesso? :shock: E' questa la cosa cosa che mi stai dicendo? :shock:
Poi, ti do un altro input, lo sai che il problema del debito pubblico è un problema di debito privato? Hai mai letto ciò sui giornalini di gossip tipo Corriere o Repubblica? Vediamo se riesci a informarti anche su questo. Non ti dico dove cercare perchè mi pare di capire che ti destreggi bene nella materia. Però ti dico che tutto è iniziato le 1997, data in cui entrammo nel .....
Tra l'altro il Corriere titolava il 2 aprile di quest'anno che la disoccupazione oggi è come quella del '77, quando in realtà si attestava su valori del 7%. Testate AUTOREVOLISSIME. :lol: :lol: :lol: :lol:
Perdonatemi se ragiono con la mia testa e non quella di Quadrio Curzio.
Per l'altra tua analisi ti ripeto, il debito pubblico è un problema di debito privato. Vai a controllare quando è ripresa la corsa verso l'alto e controlla pure di quanto è cresciuto oggi dopo l'intervento dei commissari bancari mandati da Bruxelles.
Uno Stato sano senza deficit non esiste, uno Stato senza deficit e senza una Popolazione forse è possibile.
Io sono umano e non un calcolatore freddo e non mi paga nessuno per risvegliare dal torpore un po' di gente.
Le lotti tra classi sociali è la cosa peggiore che possa esistere in una Nazione democratica, o che fu democratica.
Odiare un padre di famiglia statale e metterlo alla gogna non ci fa onore. Siamo ancora persone con un cuore e un cervello?

Oggi che siamo ad elevato rischio deflazione si sta molto meglio quando si lavorava e si vendeva. Ma la colpa è del Gatto e la Volpe, delle cavallette che distruggono i raccolti, dello tsunami e della Cina.
 
Back
Alto