Le lingue sono come gli animali, nascono nuove razze e se ne estinguono di vecchie, si evolvono e cambiano senza soluzione di continuità.Dony91 ha scritto:Ragazzi, anche io sono d'accordissimo sul fatto di tenere il dialetto lontano dalle scuole (pensavo si capisse dal post iniziale), ma il punto che intendevo sottolineare è il rischio della progressiva scomparsa o contaminazione dei dialetti.
Secondo me vanno parlati, ove possibile, perché si trasmettano alle nuove generazioni.
Ho cugini, figli di zii emigrati in America, nati in America, che parlano solamente americano e dialetto del mio paese, senza l'intermediazione dell'italiano!
Sono altresì d'accordo con chi suggerisce di promuovere iniziative come la divulgazione di opere o poesie in dialetto. Il mio paese può vantare, per quanto piccolo (mille abitanti scarsi), una buona raccolta di poesie e canti popolari in dialetto; credo che si possa valorizzare in questo modo ogni dialetto d'Italia.![]()
Il dialetto che ognuno di noi parla vive sulle spalle di un qualcosa di precedente... può essere evoluzione o può essere una "colonizzazione", solo l'archeolinguistica ci può aiutare, ma tant'è, cercare di "salvare" una lingua destinata a perire è come rinchiudere l'ultimo esemplare di dodo in uno zoo... son la differenza che forse un dodo si può clonare...
Certo le iniziative in dialetto sono belle, ma è un errore pensare che siano delle misure a tutela del dialetto stesso...