eta*beta
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vero, un conto è curare la malattia e un altro è curare il malatonafnlaus ha scritto:pi_greco ha scritto:non dico che fossero falsità, ma che erano dichiarazioni non verificate e all'eopca non verificabili, sopratutto non ripetibili
L'uomo non è una macchina che gli cambi il pezzo e riparte, la ripetibilità va bene con l'influenza (forse), invece che curare la malattia, perché non si cura il paziente? ..... se hai letto Terzani sai di cosa parlo, se non l'hai letto, ti consiglio di leggerlo.
secondo alcuni colleghi illuminati il cancro non si cura, e neppure il paziente, che, se consapevole non si sente mai veramente guarito neppure in caso di recessione completa e duratura, dopo essere passato per il tunnel del paziente oncologico e spesso non guariscono neppure i famigliari che hanno condiviso l' esperienza
ma la pratica oncologica, sia chirurgica, che oncologica medica che oncologica radioterapistica, procedono per protocolli ed indicazioni per tipologia e non sono mai buttati lì a caso. senza di essi non si potrebbe fare statistica e prevedere le probablità di successo e di complicanze
purtroppo, come detto la statistica domina ogni nostra scelta e decisione, raramente si procede per intuizione o con esperimenti innovativi, se non per casi rari e con prognosi predittiva assolutamente infausta
io sono considerato nel mio gruppo un "cane sciolto" ma ogni volta che vado "fuori protocollo", lo faccio a mio rischio e pericolo e con dati predittivi e misure specifiche e cliniche ben meditati e motivati. ma mentirei se dicessi che paga sempre