<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> deducibilità delle spese auto è stata ridotta dal 40% al 27,5% | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

deducibilità delle spese auto è stata ridotta dal 40% al 27,5%

dealer05 ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
dealer05 ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
dealer05 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a noi lavoratori dipendenti in vece solo languide carezze, vero?
Certo.
Oltre a tredicesime,quattordicesime, ennesime, ferie pagate, malattie pagate, liquidazioni, casse integrazioni...
cosa aspetti a farti assumere (magari a 7 euro/ora lordi) ed entrare nel grasso mondo dei lavoratori dipendenti magari precari e con contratto a tempo determinato?

Lo stesso di quello che aspetta qualcun altro a passare nel magico mondo lustrini e pailettes del piccolo imprenditore, super privilegiato dallo stato e coi soldi ini Svizzera.
probabilmente il qualcun altro, essendo dipendente, non conoscendo (in quanto dipendente) il magico mondo lustrini e pailettes del piccolo imprenditore, super privilegiato dallo stato e coi soldi in Svizzera, a differenza di te che conosci il mondo dei dipendenti (che non è il tuo) con tredicesime, quattordicesime, ennesime, ferie pagate, malattie pagate, liquidazioni, casse integrazioni... , non ha intenzione di fare il salto al buio solo per sentito dire contrariamente alle tue certezze su quanto vige nell?altro settore.
In effetti poi nell?elenco dei ?correntisti? svizzeri, ante scudo di qualche tempo fa, i componenti dell?elenco erano tutti dipendenti per cui non serve fare l?imprenditore per avere i soldi in svizzera.
Se hai ereditato (come tutti i dipendenti sono stati automaticamente assunti obbligatoriamente dove lavoravano i loro famigliari) quello che hai detto e non sei capace . . . . è inutile prendersela con gli altri.
Togliamo tutto ai dipendenti, sicuramente il commercio non ne risentirà, poi spera di vendere sempre di più nel negozio.
Tempo fa, in un altro 3d, c?erano due imprenditori che si vantavano di creare posti di lavoro, questo fregandosene della domanda del mercato, LORO (cioè gl?imprenditori) facevano lavorare i dipendenti, probabilmente i beni/servizi che producevano nelle loro aziende se li tenevano tutti per loro, non hanno
più risposto al 3d.
Questa è bella! Tu sai quante buste paga firmo ogni fine mese? Tu sai qualcosa di me che va al di là delle due righe che ho scritto? E ti permetti pure di giudicare?
E' il solito problema di internet... guarda caso ne ha scritto a fagiuolo Severgnini sul suo blog.
Sono arrivato alla mia fermata; io scendo qui!
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima
 
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
 
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
giusto per rispondere, cosa c'entra col fatto che i dipendenti hanno ennesime, liquidazioni, ferie pagate, malattie e cassa integrazioni mentre gl'imprenditori no? Cosa spinge a passare da una parte all'altra? il fatto di andare a peggiorare?
 
kirchhoff ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
giusto per rispondere, cosa c'entra col fatto che i dipendenti hanno ennesime, liquidazioni, ferie pagate, malattie e cassa integrazioni mentre gl'imprenditori no? Cosa spinge a passare da una parte all'altra? il fatto di andare a peggiorare?

C'entra col fatto che il lavoro dell'imprenditore è duro, molto duro, a differenza delle boiate che ho letto in questo topic di soldi all'estero e di agevolazioni varie. C'entra col fatto che un dipendente che si ammala può stare a casa, un imprenditore se lo fa ne vede le conseguenze sull'azienda, centra col fatto che un dipendente ha circa 30 giorni di ferie pagate all'anno ( dipende dai contratti), un imprenditore nemmeno uno; vero che può stare a casa anche 12 mesi, volendo, ma ogni giorno che sta a casa è un giorno in meno di lavoro in azienda, con tutti i costi del caso. C'entra col fatto che un dipendente che perde il lavoro perde il lavoro, un imprenditore che perde il lavoro perchè l'azienda chiude perde il lavoro e spesso perde tutto, dato che non è raro che i beni personali siano richiesti dalle banche come garanzia a copertura dei prestiti.
Cosa spinge a passare dall'altra parte? La passione per il proprio lavoro, la voglia di mettersi in gioco e dimostrare di essere bravi, non ultimo la possibilità, se si è bravi e fortunati, di farsi anche un bel gruzzolo. Gruzzolo che però può evaporare in due-tre anni se le cose vanno male per cause esterne ( vedi, ad esempio, la crisi attuale).
E comunque guarda che il passaggio puoi farlo anche tu. Essere imprenditori non è una setta a numero chiuso o un rotary club; chiunque può farne parte, basta voler rischiare
 
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
il figlio del datore di lavoro, a differenza dei colleghi ordianri, gode anche se talvolta in differita degli utili eventuali di cui non gode il dipendente ordinario
 
pi_greco ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
il figlio del datore di lavoro, a differenza dei colleghi ordianri, gode anche se talvolta in differita degli utili eventuali di cui non gode il dipendente ordinario

Verissimo. E' il mio caso ad esempio. Come controparte, nel mio caso ma non solo nel mio, si tiene lo stipendio più basso degli altri assunti. Se si è bravi e la ditta va bene si guadagna di più, se si cazzeggia o se il mercato va male, si guadagna meno dei colleghi.
 
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
no, come già scritto dell'altro "settore" nulla conosco, a differenza di te che sai come sono messi i dipendenti, era meglio che scendevi prima

Giusto per dirne una, non è raro che nelle piccole aziende alcuni soci siano anche dipendenti. Io sono dipendente da 13 anni nonchè socio e gestisco l'azienda assieme ad altri. Oppure non è raro che dei dipendenti diventino imprenditori in seguito. Se dealer ha ereditato l'azienda dal padre, è assai facile che per anni abbia fatto il dipendente nella stessa, finchè il padre non abbia deciso di cedergli l'attività; come succede in tutte le aziende che passano di padre in figlio. Giusto per dirne una, eh?
giusto per rispondere, cosa c'entra col fatto che i dipendenti hanno ennesime, liquidazioni, ferie pagate, malattie e cassa integrazioni mentre gl'imprenditori no? Cosa spinge a passare da una parte all'altra? il fatto di andare a peggiorare?

C'entra col fatto che il lavoro dell'imprenditore è duro, molto duro, a differenza delle boiate che ho letto in questo topic di soldi all'estero e di agevolazioni varie. C'entra col fatto che un dipendente che si ammala può stare a casa, un imprenditore se lo fa ne vede le conseguenze sull'azienda, centra col fatto che un dipendente ha circa 30 giorni di ferie pagate all'anno ( dipende dai contratti), un imprenditore nemmeno uno; vero che può stare a casa anche 12 mesi, volendo, ma ogni giorno che sta a casa è un giorno in meno di lavoro in azienda, con tutti i costi del caso. C'entra col fatto che un dipendente che perde il lavoro perde il lavoro, un imprenditore che perde il lavoro perchè l'azienda chiude perde il lavoro e spesso perde tutto, dato che non è raro che i beni personali siano richiesti dalle banche come garanzia a copertura dei prestiti.
Cosa spinge a passare dall'altra parte? La passione per il proprio lavoro, la voglia di mettersi in gioco e dimostrare di essere bravi, non ultimo la possibilità, se si è bravi e fortunati, di farsi anche un bel gruzzolo. Gruzzolo che però può evaporare in due-tre anni se le cose vanno male per cause esterne ( vedi, ad esempio, la crisi attuale).
E comunque guarda che il passaggio puoi farlo anche tu. Essere imprenditori non è una setta a numero chiuso o un rotary club; chiunque può farne parte, basta voler rischiare
ecco bravo, stai ripetendo le stesse boiate di prima, le ennesime e le ferie sono state contrattualizzate tra le parti e nessuno ha puntato la pistola per ottenere quanto pattuito e firmato, se poi un imprenditore si sveglia e dipinge il magnifico mondo, anche dei precari, giusto per dirne una, si può anche rispondergli, e nulla vieta all'imprenditore di assicurarsi in qualche modo. Io il passaggio non lo faccio perchè non m'interessa, ho solo risposto.
 
kirchhoff ha scritto:
ecco bravo, stai ripetendo le stesse boiate di prima, le ennesime e le ferie sono state contrattualizzate tra le parti e nessuno ha puntato la pistola per ottenere quanto pattuito e firmato[/quote ]

E quindi? Non mi sembra di aver letto critiche al fatto che siano state contrattualizzate; ho letto un'osservazione al fatto che un dipendente ne ha diritto, un libero professionista od imprenditore no. Ti risulta non sia così?

, se poi un imprenditore si sveglia e dipinge il magnifico mondo, anche dei precari, giusto per dirne una, si può anche rispondergli

Ci mancherebbe; ma vale anche il contrario. Tra l'altro, usando il tuo stesso metodo di paragone, nessuno ha puntato una pistola alla tempia di un precario per impedirgli di farsi il mazzo in un percorso universitario ed avere un titolo di studio richiesto nel mondo del lavoro, o per imparare una lingua, fare armi e bagagli ed andarsene a lavorare all'estero invece di restare precarieizzato in Italia; oppure di provare a mettersi in proprio ed entrare nel dorato mondo degli imprenditori

, e nulla vieta all'imprenditore di assicurarsi in qualche modo.

E come fa uno ad assicurarsi contro il rischio d'impresa? Faccio un'assicurazione che se il mercato va male i soldi me li mette l'assicurazione?

Io il passaggio non lo faccio perchè non m'interessa, ho solo risposto.

Anch'io ho solo risposto. Tu mi parli di precari, io ti posso parlare di dipendenti a 10-20.000 euro al mese con buonuscite milionarie ( pensi non esistano?), tu mi parli di scudi fiscali e vita di agi, io ti posso parlare di notti insonni per pensare a come far quadrare il bilancio e non mandare persone (con famiglia magari) su una strada, tu mi parli di stipendi bassi che permettono a fatica una vita dignitiosa, io ti posso parlare di uno stato strozzino che ci tassa a momenti anche l'aria che respiriamo, e che se fai un errore venale nel compilare un documento ti manda equitalia a riscuotere il non dovuto; sempre quando l'errore non lo fanno direttamente loro.
Tu mi puoi parlare di idraulici che girano col suv di lusso (tra l'altro io non ne ho mai visti, ma le leggende metropolitane fioccano in tal senso), io ti posso parlare di dipendenti dell'anagrafe che non sono capaci di dire a dipendenti dell'inps che la persona è deceduta, così gli eredi, magari dipendenti e non imprenditori pure loro, continuano a riscuotere la pensione per anni.

Come ha già scritto qualcuno, nella partita scapoli ammogliati sta vincendo, come sempre, il banco. Ma è più comodo far pensare che il male del paese dipenda dagli imprenditori sporchi e cattivi che evadono l'evadibile, non di gente da ambo le barricate che fa male il proprio lavoro.
 
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
ecco bravo, stai ripetendo le stesse boiate di prima, le ennesime e le ferie sono state contrattualizzate tra le parti e nessuno ha puntato la pistola per ottenere quanto pattuito e firmato[/quote ]

E quindi? Non mi sembra di aver letto critiche al fatto che siano state contrattualizzate; ho letto un'osservazione al fatto che un dipendente ne ha diritto, un libero professionista od imprenditore no. Ti risulta non sia così?

, se poi un imprenditore si sveglia e dipinge il magnifico mondo, anche dei precari, giusto per dirne una, si può anche rispondergli

Ci mancherebbe; ma vale anche il contrario. Tra l'altro, usando il tuo stesso metodo di paragone, nessuno ha puntato una pistola alla tempia di un precario per impedirgli di farsi il mazzo in un percorso universitario ed avere un titolo di studio richiesto nel mondo del lavoro, o per imparare una lingua, fare armi e bagagli ed andarsene a lavorare all'estero invece di restare precarieizzato in Italia; oppure di provare a mettersi in proprio ed entrare nel dorato mondo degli imprenditori

, e nulla vieta all'imprenditore di assicurarsi in qualche modo.

E come fa uno ad assicurarsi contro il rischio d'impresa? Faccio un'assicurazione che se il mercato va male i soldi me li mette l'assicurazione?

Io il passaggio non lo faccio perchè non m'interessa, ho solo risposto.

Anch'io ho solo risposto. Tu mi parli di precari, io ti posso parlare di dipendenti a 10-20.000 euro al mese con buonuscite milionarie ( pensi non esistano?), tu mi parli di scudi fiscali e vita di agi, io ti posso parlare di notti insonni per pensare a come far quadrare il bilancio e non mandare persone (con famiglia magari) su una strada, tu mi parli di stipendi bassi che permettono a fatica una vita dignitiosa, io ti posso parlare di uno stato strozzino che ci tassa a momenti anche l'aria che respiriamo, e che se fai un errore venale nel compilare un documento ti manda equitalia a riscuotere il non dovuto; sempre quando l'errore non lo fanno direttamente loro.
Tu mi puoi parlare di idraulici che girano col suv di lusso (tra l'altro io non ne ho mai visti, ma le leggende metropolitane fioccano in tal senso), io ti posso parlare di dipendenti dell'anagrafe che non sono capaci di dire a dipendenti dell'inps che la persona è deceduta, così gli eredi, magari dipendenti e non imprenditori pure loro, continuano a riscuotere la pensione per anni.

Come ha già scritto qualcuno, nella partita scapoli ammogliati sta vincendo, come sempre, il banco. Ma è più comodo far pensare che il male del paese dipenda dagli imprenditori sporchi e cattivi che evadono l'evadibile, non di gente da ambo le barricate che fa male il proprio lavoro.
a parte il tirare in ballo gli evasori fiscali (sui moltissimi dipendenti da 10/20k mese sorvoliamo, però se il loro datore di lavoro glieli da avra i suoi buoni motivi), che poi lo stato sia quello che è non è colpa dei lavoratori dipendenti, non hai introdotto nulla di nuovo.
 
kirchhoff ha scritto:
a parte il tirare in ballo gli evasori fiscali (sui moltissimi dipendenti da 10/20k mese sorvoliamo, però se il loro datore di lavoro glieli da avra i suoi buoni motivi), che poi lo stato sia quello che è non è colpa dei lavoratori dipendenti, non hai introdotto nulla di nuovo.

Per la quasi totalità dei lavoratori a 10-20k euro al mese il datore di lavoro è lo stato
 
Cometa Rossa ha scritto:
kirchhoff ha scritto:
a parte il tirare in ballo gli evasori fiscali (sui moltissimi dipendenti da 10/20k mese sorvoliamo, però se il loro datore di lavoro glieli da avra i suoi buoni motivi), che poi lo stato sia quello che è non è colpa dei lavoratori dipendenti, non hai introdotto nulla di nuovo.

Per la quasi totalità dei lavoratori a 10-20k euro al mese il datore di lavoro è lo stato
COMETA . . . . .
 

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