<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> DANNO ENORME A MONTALCINO | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

DANNO ENORME A MONTALCINO

il_chicco_show ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
Sei spiacevole, e ignori il fatto che le coperture aziendali in genere siano per danni da incendio/danni della natura, acque, furto e atti vandalici. Di norma le restrizioni riguardano gli eventi socio politici o le catastrofi naturali (di norma l'evento terremoto non è assicurato). Spiacevole, davvero..
E' reciproco, è davvero spiacevole leggere sempre la tua sicura soluzione (talora svizzera, talora di semplice non-conoscenza) ai problemi italici.
Spiacevole tanto più che per altri aspetti sei pure simpatico
So perfettamente come funzione la copertura atti vandalici, conosco le esclusioni (esempio atti di stampo mafioso) ed il fatto che in Italia non è affatto semplice ottenere queste coperture, per certe attività e/o certe zone è impossibile. In ogni caso assicurare - in Italia - il mancato profitto è poco più che una chimera.

A scanso di equivoci (non penso ci sia dubbio, dato che gli interventi di moderazione sono chiaramente contrassegnati, e mai mi sono permesso né mi permetterei di moderare le idee, non è né nella linea dell'Editore né nel mio pensiero) è un'opinione da forumer (magari con un brutto inizio di settimana)

Ciao

Mauro, ascolta:

1. sei spiacevole non significa che -sei una persona spiacevole-. È spiacevole ciò che hai scritto e come l'hai scritto (consentimi, si nota che la tua settimana non sia cominciata nel migliore dei modi). La cosa finisce lì;

2. tu applichi perfettamente l'idea di moderatore (vedi Ivan) che condivido, se moderi lo fai unicamente per moderare, non per commentare quale forumer. Questo è quanto ho più di una volta contestato a pgreco (che certamente è una bravissima persona);

3. pecco di superbia, sempre detto (non di suscettibilità). Parlo sempre con cognizione di causa e peso parole e argomenti. Per questo ribadisco: un'azienda che produca tanto vino, in quella zona, e per importi certamente non indifferenti, ha il dovere di essere assicurata (in primis, per i propri dipendenti). Le coperture classiche le ho già elencate (presenti anche in Italia). Ho aggiunto che in Svizzera esiste la copertura per i mancati introiti in seguito ad eventi coperti in polizza. Non ho detto che per forza debba esserci in Italia. Per quanto concerne invece la zona in oggetto e l'evento patito dall'azienda, non conosco i fatti tanto da potermi esporre sulla malevolenza da parte di terzi su base di semplice e meditata idiozia (perché il danno è grande), o se abbia una base malavitosa e secondi fini (ormai ben perseguiti). Bisogna comunque sottolineare il fatto che assicurare un'azienda in Toscana non penso sia vista dagli assicuratori italiani come assicurare il furto di uno scooter a Napoli... zona nota per premi assicurativi altissimi e rischi non desiderati dalla maggior parte delle compagnie.

Il fatto che avessi scritto che in Svizzera esista la copertura per i mancati introiti sembrava chiaramente riferito al fatto che secondo te fosse colpevole, da parte del produttore, non essersi assicurato, quindi sembrava dare per scontato che tale copertura esistesse anche in Italia e che secondo te sempre il produttore avesse sbagliato a non avvantaggiarsene. Non entro nel merito, sia chiaro, di assicurazioni non capisco una cippa (e probabilmente per quello ho capito quello che ho capito, il mio intervento è motivato solo dal fatto che sembra non sia stato il solo) e nel grosso dei casi vivo quell'aspetto della vita come una associazione a delinquere già a livello di concetto (per come è travisato, non nei fondamentali), però rimanendo nell'ambito puramente discorsivo e di lingua italiana, il solo fatto che citassi quello che avviene in Svizzera poneva quello che dicevi in contrapposizione col fatto accaduto in Italia. D'altronde ti leggo volentieri (sei persona intelligente) e ho notato che è una cosa che fai spesso.

Per quel che riguarda gli assicuratori italiani, se gestiscono il ramo in questione come gestiscono quello RCA (e non ho motivo di credere il contrario), dubito fortemente che avrebbero mai acconsentito a stipulare una polizza come quella da te auspicata, specialmente poi parlando di un bene deperibile come può essere un vino di altissimo (mi sembra di capire) livello.

Il problema è che le compagnie in Italia guadagnano troppo, è c'è un enorme dislivello tra quello che è consentito a loro e quello che è consentito ai loro clienti. Col risultato che in regime di non concorrenza e senza il bisogno di fare mercato per sopravvivere, decidano loro quali rischi accollarsi. Rischi che di conseguenza quasi sempre sono tali di nome ma non di fatto.

Ps: per la questione del furto dello scooter, in realtà è molto più pericoloso assicurarne uno a Roma o a Milano, piuttosto che a Napoli (per non parlare delle bici a Bologna......), eppure le assicurazioni non sembrano accorgersene........ :D :D
 
L'atto è in pure stile mafioso, ripeto bene, stile, il che non vuol dire che sia stato per forza commesso da un'associazione per delinquere.
Spero si riprendano per il bene di tutti i lavoratori che ci stanno dietro.
 
Matteo__ ha scritto:
come può essere un vino di altissimo (mi sembra di capire) livello.
Stanne certo dell'altissimo livello.. qualitativo ed anche economico... uno dei link che ho messo parla di "oltre 200 euro a bottiglia"... siccome è un settore che, da appassionato, frequento assai, ti posso garantire che un Brunello di SOLDERA in enoteca onesta costa dai 140 ai 150 euro.. ed il trend degli ultimi anni era di crescita costante del prezzo :? .
Nonostante sia principalmente un appassionato di vini bianchi ed abbia budget ridotto da investire, sono bottiglie talmente buone che (col contagocce :( ) le compro..
 
Piccolo OT: per quel che mi riguarda, spendere una cifra considerevole per una bottiglia di buon vino, ha sempre affascinato. Non ne ho però mai avuto il coraggio, anche perchè dubito riuscirei a capire la differenza tra quella bottiglia ed una solo normale (diciamo da una ventina di euro, che comunque non mi sembra poco). Il massimo a cui mi sia spinto fu una bottiglia di Serpico dei Feudi di San Gregorio (una casa che va piuttosto forte dalle mie parti, son di Napoli): seguii rigorosamente le istruzioni (temperatura, decantazione), ma non mi piacque per nulla. Adesso qualcuno riderà, ma "saliva nel naso", e pagare cinquanta euro per una vigorsol mi sembrò una cosa da non ripetere più. Le mie papille gustative son becere come me.......
 
Ps: per la questione del furto dello scooter, in realtà è molto più pericoloso assicurarne uno a Roma o a Milano, piuttosto che a Napoli (per non parlare delle bici a Bologna......), eppure le assicurazioni non sembrano accorgersene........ :D :D[/quote]

Per quanto riguarda le assicurazioni degli scooter posso dire che anni addietro ho chiesto l'assicurazione per una vespa gt nuova (4500 euro circa) e mi chiesero, vado a memoria, circa 1200 euro per furto e incendio, praticamente in 4 anni la mia vespa se la rubava l'assicurazione ed oltretutto mi pare che la franchigia fosse dell'ordine del 30%. A, per la cronaca, io abito a Casalecchio di Reno (BO), non credo che a Napoli possano chiedere molto di più.
 
Beh, io non sono aggiornatissimo, però potresti stupirti da quello che chiedono a Napoli..... La cifra da te menzionata ai tempi te la chiedevano solo per l'RC di un semplice 125 (per i cinquantini di più), il furto poi semplicemente non te lo concedevano.
 
Matteo__ ha scritto:
Il massimo a cui mi sia spinto fu una bottiglia di Serpico dei Feudi di San Gregorio (una casa che va piuttosto forte dalle mie parti, son di Napoli): seguii rigorosamente le istruzioni (temperatura, decantazione), ma non mi piacque per nulla. Adesso qualcuno riderà, ma "saliva nel naso", e pagare cinquanta euro per una vigorsol mi sembrò una cosa da non ripetere più. Le mie papille gustative son becere come me.......
Ti posso dire:
a) servirebbe sapere che annata hai bevuto... un Aglianico con meno di dieci anni è scarsamente approcciabile, soprattutto per un palato inesperto;
b) se i vini di quell'azienda godono di scarsa reputazione fra gli appassionati, ci sarà un motivo :rolleyes: :D ...
c) la prossima volta, compra una Riserva "Radici" di MASTROBERARDINO, ma non più giovane del 1999 (si trovano)... spenderai 25-30 euro e sono certo che ne sarai ben più soddisfatto.
Così parlò 'Lisse :D
 
Matteo__ ha scritto:
Piccolo OT: per quel che mi riguarda, spendere una cifra considerevole per una bottiglia di buon vino, ha sempre affascinato. Non ne ho però mai avuto il coraggio, anche perchè dubito riuscirei a capire la differenza tra quella bottiglia ed una solo normale (diciamo da una ventina di euro, che comunque non mi sembra poco). Il massimo a cui mi sia spinto fu una bottiglia di Serpico dei Feudi di San Gregorio (una casa che va piuttosto forte dalle mie parti, son di Napoli): seguii rigorosamente le istruzioni (temperatura, decantazione), ma non mi piacque per nulla. Adesso qualcuno riderà, ma "saliva nel naso", e pagare cinquanta euro per una vigorsol mi sembrò una cosa da non ripetere più. Le mie papille gustative son becere come me.......

Non sei l'unico. Ci regalarono una bottiglia piuttosto costosa (non ricordo la cantina, non me ne intendo e sono pure astemio) di Brunello. Mi padre, a una cena dove presenziava un altro intenditore, decise di aprirla così che fosse apprezzata come si deve. C'era però il problema, che era invitato anche un gran bevitore di rosso, assolutamente non interessato alla qualità quanto alla quantità. Lo fregarono con questo stratagemma. Stappata la bottiglia e preparato il vino, mio padre lo annusò e disse "sa di tappo!". Si rivolse all'amico sbevazzone, e gli dissse "prova a assaggiare". Lui assaggiò e disse "che porcheria, sa sì di tappo!". Allora, mio papà e quest'altro intenditore, si tenerono il Brunello nel loro cantoncino di tavolo, e onorarono le pappardelle al sugo di lepre nel migliore dei modi.
 
marcoleo63 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Il massimo a cui mi sia spinto fu una bottiglia di Serpico dei Feudi di San Gregorio (una casa che va piuttosto forte dalle mie parti, son di Napoli): seguii rigorosamente le istruzioni (temperatura, decantazione), ma non mi piacque per nulla. Adesso qualcuno riderà, ma "saliva nel naso", e pagare cinquanta euro per una vigorsol mi sembrò una cosa da non ripetere più. Le mie papille gustative son becere come me.......
Ti posso dire:
a) servirebbe sapere che annata hai bevuto... un Aglianico con meno di dieci anni è scarsamente approcciabile, soprattutto per un palato inesperto;
b) se i vini di quell'azienda godono di scarsa reputazione fra gli appassionati, ci sarà un motivo :rolleyes: :D ...
c) la prossima volta, compra una Riserva "Radici" di MASTROBERARDINO, ma non più giovane del 1999 (si trovano)... spenderai 25-30 euro e sono certo che ne sarai ben più soddisfatto.
Così parlò 'Lisse :D

Beh, così un pò mi rincuori, significa allora che era il vino a non valere poi tanto la spesa.

Il mastroberardino di cui parli lo bevo abbastanza spesso, e infatti mi piace tantissimo (me l'ha fatto scoprire mia sorella, che per le ricorrenze classiche di solito mi regala una bottiglia da un litro e mezzo in cassetta, che poi beviamo tutti assieme). Il fatto è che da ignorante, comprando il Serpico mi ero immaginato che quanto meno fosse ancor migliore solo basandomi sul costo e nonostante sapessi che nel campo quella è una considerazione che superato il minimo sindacale lascia il tempo che trova. L'ultima aperta è stata una bottigliona del 1997. Non so però quanto sia stata pagata.
 
EdoMC ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Piccolo OT: per quel che mi riguarda, spendere una cifra considerevole per una bottiglia di buon vino, ha sempre affascinato. Non ne ho però mai avuto il coraggio, anche perchè dubito riuscirei a capire la differenza tra quella bottiglia ed una solo normale (diciamo da una ventina di euro, che comunque non mi sembra poco). Il massimo a cui mi sia spinto fu una bottiglia di Serpico dei Feudi di San Gregorio (una casa che va piuttosto forte dalle mie parti, son di Napoli): seguii rigorosamente le istruzioni (temperatura, decantazione), ma non mi piacque per nulla. Adesso qualcuno riderà, ma "saliva nel naso", e pagare cinquanta euro per una vigorsol mi sembrò una cosa da non ripetere più. Le mie papille gustative son becere come me.......

Non sei l'unico. Ci regalarono una bottiglia piuttosto costosa (non ricordo la cantina, non me ne intendo e sono pure astemio) di Brunello. Mi padre, a una cena dove presenziava un altro intenditore, decise di aprirla così che fosse apprezzata come si deve. C'era però il problema, che era invitato anche un gran bevitore di rosso, assolutamente non interessato alla qualità quanto alla quantità. Lo fregarono con questo stratagemma. Stappata la bottiglia e preparato il vino, mio padre lo annusò e disse "sa di tappo!". Si rivolse all'amico sbevazzone, e gli dissse "prova a assaggiare". Lui assaggiò e disse "che porcheria, sa sì di tappo!". Allora, mio papà e quest'altro intenditore, si tenerono il Brunello nel loro cantoncino di tavolo, e onorarono le pappardelle al sugo di lepre nel migliore dei modi.

Machiavellici anzichennò......... :D :D :D
 
Matteo__ ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
Sei spiacevole, e ignori il fatto che le coperture aziendali in genere siano per danni da incendio/danni della natura, acque, furto e atti vandalici. Di norma le restrizioni riguardano gli eventi socio politici o le catastrofi naturali (di norma l'evento terremoto non è assicurato). Spiacevole, davvero..
E' reciproco, è davvero spiacevole leggere sempre la tua sicura soluzione (talora svizzera, talora di semplice non-conoscenza) ai problemi italici.
Spiacevole tanto più che per altri aspetti sei pure simpatico
So perfettamente come funzione la copertura atti vandalici, conosco le esclusioni (esempio atti di stampo mafioso) ed il fatto che in Italia non è affatto semplice ottenere queste coperture, per certe attività e/o certe zone è impossibile. In ogni caso assicurare - in Italia - il mancato profitto è poco più che una chimera.

A scanso di equivoci (non penso ci sia dubbio, dato che gli interventi di moderazione sono chiaramente contrassegnati, e mai mi sono permesso né mi permetterei di moderare le idee, non è né nella linea dell'Editore né nel mio pensiero) è un'opinione da forumer (magari con un brutto inizio di settimana)

Ciao

Mauro, ascolta:

1. sei spiacevole non significa che -sei una persona spiacevole-. È spiacevole ciò che hai scritto e come l'hai scritto (consentimi, si nota che la tua settimana non sia cominciata nel migliore dei modi). La cosa finisce lì;

2. tu applichi perfettamente l'idea di moderatore (vedi Ivan) che condivido, se moderi lo fai unicamente per moderare, non per commentare quale forumer. Questo è quanto ho più di una volta contestato a pgreco (che certamente è una bravissima persona);

3. pecco di superbia, sempre detto (non di suscettibilità). Parlo sempre con cognizione di causa e peso parole e argomenti. Per questo ribadisco: un'azienda che produca tanto vino, in quella zona, e per importi certamente non indifferenti, ha il dovere di essere assicurata (in primis, per i propri dipendenti). Le coperture classiche le ho già elencate (presenti anche in Italia). Ho aggiunto che in Svizzera esiste la copertura per i mancati introiti in seguito ad eventi coperti in polizza. Non ho detto che per forza debba esserci in Italia. Per quanto concerne invece la zona in oggetto e l'evento patito dall'azienda, non conosco i fatti tanto da potermi esporre sulla malevolenza da parte di terzi su base di semplice e meditata idiozia (perché il danno è grande), o se abbia una base malavitosa e secondi fini (ormai ben perseguiti). Bisogna comunque sottolineare il fatto che assicurare un'azienda in Toscana non penso sia vista dagli assicuratori italiani come assicurare il furto di uno scooter a Napoli... zona nota per premi assicurativi altissimi e rischi non desiderati dalla maggior parte delle compagnie.

Il fatto che avessi scritto che in Svizzera esista la copertura per i mancati introiti sembrava chiaramente riferito al fatto che secondo te fosse colpevole, da parte del produttore, non essersi assicurato, quindi sembrava dare per scontato che tale copertura esistesse anche in Italia e che secondo te sempre il produttore avesse sbagliato a non avvantaggiarsene. Non entro nel merito, sia chiaro, di assicurazioni non capisco una cippa (e probabilmente per quello ho capito quello che ho capito, il mio intervento è motivato solo dal fatto che sembra non sia stato il solo) e nel grosso dei casi vivo quell'aspetto della vita come una associazione a delinquere già a livello di concetto (per come è travisato, non nei fondamentali), però rimanendo nell'ambito puramente discorsivo e di lingua italiana, il solo fatto che citassi quello che avviene in Svizzera poneva quello che dicevi in contrapposizione col fatto accaduto in Italia. D'altronde ti leggo volentieri (sei persona intelligente) e ho notato che è una cosa che fai spesso.

Per quel che riguarda gli assicuratori italiani, se gestiscono il ramo in questione come gestiscono quello RCA (e non ho motivo di credere il contrario), dubito fortemente che avrebbero mai acconsentito a stipulare una polizza come quella da te auspicata, specialmente poi parlando di un bene deperibile come può essere un vino di altissimo (mi sembra di capire) livello.

Il problema è che le compagnie in Italia guadagnano troppo, è c'è un enorme dislivello tra quello che è consentito a loro e quello che è consentito ai loro clienti. Col risultato che in regime di non concorrenza e senza il bisogno di fare mercato per sopravvivere, decidano loro quali rischi accollarsi. Rischi che di conseguenza quasi sempre sono tali di nome ma non di fatto.

Ps: per la questione del furto dello scooter, in realtà è molto più pericoloso assicurarne uno a Roma o a Milano, piuttosto che a Napoli (per non parlare delle bici a Bologna......), eppure le assicurazioni non sembrano accorgersene........ :D :D

Assicuro che non intendevo dare per scontato il fatto che in Italia ci fosse tal copertura. Ma le coperture canoniche aziendali sono senz'altro assicurabili, e se non assicurarsi comporta un crack finanziario i dipendenti restano a casa (e i proprietari in strada). Quando una compagnia costi troppo o non accetti il rischio, c'è sempre la possibilità di rivolgersi altrove...

Porto l'esempio dei depositi del gruppo Gucci nel fiorentino. Sarà mica possibile che NON siano assicurati (cito Balenciaga, Alexander McQueen, Gucci naturalmente, Bottega Veneta etc.) per tutto il materiale che hanno per incendio/natura, acque, furto, vandalismo...
 
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