<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Crociera tragica.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Crociera tragica....

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Un pensiero alle vittime, speriamo che la maggior par dei "dispersi" siano realtà accampati da qualche parte e non ancora registrati
Già, anche perché pare siano 50 quelli che mancano all'appello.
Purtroppo la triste contabilità di questio sinistri ha elevato il numero dei dispersi a 70 :cry:
 
reFORESTERation ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Una preghiera per i defunti...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/01/13/visualizza_new.html_44175735.html
Chiaramente il primo pensiero va ai defunti, rip.
Mio padre per circa 15 anni, è stato comandante di una superpetroliera da 250.000 tonnellate, un mostro da 374 metri fuori tutto, lui, sentendo la notizia, non si spiega come possa essere successo, ai tempi suoi non esistevano computer satellitari che manovravano da soli, i bowtrust erano appena comparsi e non efficienti come gli attuali, all'epoca l'errore umano era possibile (anni 70), ma oggi, dovrebbe essere impossibile una cosa del genere, appunto dovrebbe, questo vuol dire che anche la tecnologia non è perfetta, oppure?

Si è dato la risposta da solo. Se sulle auto molti confidano su san ESP, nella nautica, dove hai una grande distesa azzurra dove puoi muoverti, l'attenzione dei comandanti, professionisti o diportisti poco cambia, è scesa inversamente proporzionale alla fiducia nell'elettronica.Vedo tantissmi in motoschifo che se ne fregano altamente delle altre imbarcazioni presenti perchè "c'hanno (mi adeguo al loro linguaggio) il pilota automatico". Inseriscono l'auopilota e chi s'è visto s'è visto. Non importa se le imbarcazioni a vela hanno sempre e comunque la precedenza, loro vanno per la loro strada. Idem nelle grosse navi, senza contare l'enorme mole di trumenti da monitorare. Tuo padre veniva da un'epoca, come dice, dove gli ausili alla navigazione erano pochi, rudimentali, e appena usciti, quindi guardati con poca fiducia. Tuo padre, guardava davanti a sè dalla sua cabina, conosceva precisamente la sua posizione sulla cartina, imparava la rotta e la seguiva con le debite correzioni. Vero, aveva maggiori possibilità di sbagliare rispetto ad un comandante di oggi, ma non sbagliava perchè non impostava sistemi elettronici, semplicemente navigava. Oggi, se l'elettronica va in tilt, si rischia molto più di un tempo, perchè ci si trova di fronte ad un problema inaspettato, e si rimedia quando ormai il danno è fatto. Con l'attenzione, il problema si previene.
 
EdoMC ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Una preghiera per i defunti...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/01/13/visualizza_new.html_44175735.html
Chiaramente il primo pensiero va ai defunti, rip.
Mio padre per circa 15 anni, è stato comandante di una superpetroliera da 250.000 tonnellate, un mostro da 374 metri fuori tutto, lui, sentendo la notizia, non si spiega come possa essere successo, ai tempi suoi non esistevano computer satellitari che manovravano da soli, i bowtrust erano appena comparsi e non efficienti come gli attuali, all'epoca l'errore umano era possibile (anni 70), ma oggi, dovrebbe essere impossibile una cosa del genere, appunto dovrebbe, questo vuol dire che anche la tecnologia non è perfetta, oppure?

Si è dato la risposta da solo. Se sulle auto molti confidano su san ESP, nella nautica, dove hai una grande distesa azzurra dove puoi muoverti, l'attenzione dei comandanti, professionisti o diportisti poco cambia, è scesa inversamente proporzionale alla fiducia nell'elettronica.Vedo tantissmi in motoschifo che se ne fregano altamente delle altre imbarcazioni presenti perchè "c'hanno (mi adeguo al loro linguaggio) il pilota automatico". Inseriscono l'auopilota e chi s'è visto s'è visto. Non importa se le imbarcazioni a vela hanno sempre e comunque la precedenza, loro vanno per la loro strada. Idem nelle grosse navi, senza contare l'enorme mole di trumenti da monitorare. Tuo padre veniva da un'epoca, come dice, dove gli ausili alla navigazione erano pochi, rudimentali, e appena usciti, quindi guardati con poca fiducia. Tuo padre, guardava davanti a sè dalla sua cabina, conosceva precisamente la sua posizione sulla cartina, imparava la rotta e la seguiva con le debite correzioni. Vero, aveva maggiori possibilità di sbagliare rispetto ad un comandante di oggi, ma non sbagliava perchè non impostava sistemi elettronici, semplicemente navigava. Oggi, se l'elettronica va in tilt, si rischia molto più di un tempo, perchè ci si trova di fronte ad un problema inaspettato, e si rimedia quando ormai il danno è fatto. Con l'attenzione, il problema si previene.

Ok.....
ma il fatto che ci sia il sistema elettrronico elimina la navigazione con
il guardamarina e il suo bel binocolone :shock: :?:
 
arizona77 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Una preghiera per i defunti...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/01/13/visualizza_new.html_44175735.html
Chiaramente il primo pensiero va ai defunti, rip.
Mio padre per circa 15 anni, è stato comandante di una superpetroliera da 250.000 tonnellate, un mostro da 374 metri fuori tutto, lui, sentendo la notizia, non si spiega come possa essere successo, ai tempi suoi non esistevano computer satellitari che manovravano da soli, i bowtrust erano appena comparsi e non efficienti come gli attuali, all'epoca l'errore umano era possibile (anni 70), ma oggi, dovrebbe essere impossibile una cosa del genere, appunto dovrebbe, questo vuol dire che anche la tecnologia non è perfetta, oppure?

Si è dato la risposta da solo. Se sulle auto molti confidano su san ESP, nella nautica, dove hai una grande distesa azzurra dove puoi muoverti, l'attenzione dei comandanti, professionisti o diportisti poco cambia, è scesa inversamente proporzionale alla fiducia nell'elettronica.Vedo tantissmi in motoschifo che se ne fregano altamente delle altre imbarcazioni presenti perchè "c'hanno (mi adeguo al loro linguaggio) il pilota automatico". Inseriscono l'auopilota e chi s'è visto s'è visto. Non importa se le imbarcazioni a vela hanno sempre e comunque la precedenza, loro vanno per la loro strada. Idem nelle grosse navi, senza contare l'enorme mole di trumenti da monitorare. Tuo padre veniva da un'epoca, come dice, dove gli ausili alla navigazione erano pochi, rudimentali, e appena usciti, quindi guardati con poca fiducia. Tuo padre, guardava davanti a sè dalla sua cabina, conosceva precisamente la sua posizione sulla cartina, imparava la rotta e la seguiva con le debite correzioni. Vero, aveva maggiori possibilità di sbagliare rispetto ad un comandante di oggi, ma non sbagliava perchè non impostava sistemi elettronici, semplicemente navigava. Oggi, se l'elettronica va in tilt, si rischia molto più di un tempo, perchè ci si trova di fronte ad un problema inaspettato, e si rimedia quando ormai il danno è fatto. Con l'attenzione, il problema si previene.

Ok.....
ma il fatto che ci sia il sistema elettrronico elimina la navigazione con
il guardamarina e il suo bel binocolone :shock: :?:

Se nessuno dell'equipaggio si è accorto di essere fuori rotta di ben 5 miglia, evidentemente...
 
e non ti pare una st....ta?
i sistemi possono andare in avaria
il personale puo' addormentarsi
avere un malore
guardare la tivvi
Un conto e' un sommergibile, che non ha alternative....
ma su una nave mi sembra folle non avere anche un controllo a vista
 
reFORESTERation ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Una preghiera per i defunti...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/01/13/visualizza_new.html_44175735.html
Chiaramente il primo pensiero va ai defunti, rip.
Mio padre per circa 15 anni, è stato comandante di una superpetroliera da 250.000 tonnellate, un mostro da 374 metri fuori tutto, lui, sentendo la notizia, non si spiega come possa essere successo, ai tempi suoi non esistevano computer satellitari che manovravano da soli, i bowtrust erano appena comparsi e non efficienti come gli attuali, all'epoca l'errore umano era possibile (anni 70), ma oggi, dovrebbe essere impossibile una cosa del genere, appunto dovrebbe, questo vuol dire che anche la tecnologia non è perfetta, oppure?

a volte pensar male.........

e se fosse tutto voluto?
 
arizona77 ha scritto:
e non ti pare una st....ta?
i sistemi possono andare in avaria
il personale puo' addormentarsi
avere un malore
guardare la tivvi
Un conto e' un sommergibile, che non ha alternative....
ma su una nave mi sembra folle non avere anche un controllo a vista

Certo che è una st.....ta. Sta a chi ha per le mani un colosso da 200 metri con migliaia di persone (paganti fior di quattrini, aggiungiamo pure) a bordo, avere l'accortezza di fare il proprio mestiere come si deve. Un comandante che va fuori rotta, semplicemente non è all'altezza del proprio compito. Perchè la colpa non è dei sistemi elettronici che si sono rotti, la colpa è di chi avrebbe dovuto acorgersi di non essere in rotta. Poi, l'aumento dei sistemi elettronici ha diminuito le capacità dell'equipaggio. Sono andato diverse volte in barca con un Marinaio. Egli sa riconoscere la costa punto per punto, con un semplice binocolo sa stimare quasi alla perfezione la distanza dalla costa o da qualche punto di riferimento, si guarda attorno, e indica con assoluta precisione il punto in cui ci si trova sulla carta. Oggi come oggi, gli equipaggi ciò non lo sanno fare, perchè c'è tanta elettronica e poca esperienza.
 
EdoMC ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e non ti pare una st....ta?
Sono andato diverse volte in barca con un Marinaio. Egli sa riconoscere la costa punto per punto, con un semplice binocolo sa stimare quasi alla perfezione la distanza dalla costa o da qualche punto di riferimento, si guarda attorno, e indica con assoluta precisione il punto in cui ci si trova sulla carta. Oggi come oggi, gli equipaggi ciò non lo sanno fare, perchè c'è tanta elettronica e poca esperienza.

Uno dei problemi è che l'equipaggio è quasi tutto filippino e "forse" conoscerà le sue coste, ma non le nostre. In più l'equipaggio è modificato molto di frequente, inserendo elementi che "costano meno", ossia neofiti. DIO DOLLARO imperat
 
Si ma poi essendo anche notte e si stavano avvicinando all'isola nessuno dell'equipaggio ha visto le luci delle abitazioni o di qualche faro? Io non so come funziona sulle navi ma ogni tanto un occhiata fuori si dovrebbe dare? Mi fa pensare che in quel momento nessuno stesse comandando la nave come si dovrebbe.
E ammettiamo che si siano accorti dell'avaria, perchè non c'è stato il tempo di avvertire i passeggeri di mettersi in salvo? Mi fa pensare ancora una volta che nessuno stesse comandando la nave come si dovrebbe (e due).
 
berric_2001 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e non ti pare una st....ta?
Sono andato diverse volte in barca con un Marinaio. Egli sa riconoscere la costa punto per punto, con un semplice binocolo sa stimare quasi alla perfezione la distanza dalla costa o da qualche punto di riferimento, si guarda attorno, e indica con assoluta precisione il punto in cui ci si trova sulla carta. Oggi come oggi, gli equipaggi ciò non lo sanno fare, perchè c'è tanta elettronica e poca esperienza.

Uno dei problemi è che l'equipaggio è quasi tutto filippino e "forse" conoscerà le sue coste, ma non le nostre. In più l'equipaggio è modificato molto di frequente, inserendo elementi che "costano meno", ossia neofiti. DIO DOLLARO imperat

E anche questo è materiale su cui si dovrebbe riflettere. DIO DOLLARO, evidentemente, conta più rispetto alla sicurezza in navigazione. Sarebbe da inculcarlo in testa a chi continua a regalare denaro a questi delinquenti che risparmiano quando c'è da salvaguardare la propria vita. Mi auguro grossi danni d'immagine ed economici ai danni di questa compagnia. Navigo (seppur per diporto, beninteso) da tempo sufficiente per capire che il mare non perdona, che ogni attenzione non è mai di troppo e che ogni euro speso per garantire maggiore sicurezza è ben speso. E se lo so io che ho (anzi, i miei hanno) una quota di una barca a vela, a maggior ragione dovrebbe saperlo chi arma navi da migliaia di passggeri. Ma, evidentemente, è perchè noi non dobbiamo guadagnarci sopra.
 
pare che l'urto sia avvenuto molto prima, nella rotta consentita ,,,

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/la_nave_ha_urtato_uno_scoglio_il_comandante_non_era_sulla_carta-28110947/?ref=HREA-1
 
Mauro 65 ha scritto:
pare che l'urto sia avvenuto molto prima, nella rotta consentita ,,,

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/la_nave_ha_urtato_uno_scoglio_il_comandante_non_era_sulla_carta-28110947/?ref=HREA-1

Peggio ancora. E' possibile che con strumentazioni sofisticate come quelle montate su un transatlantico non si riesca a rilevare uno spuntoe di roccia? Già un sonar relativamente economico e da montare su barche da diporto, segnala un ostacolo 350 metri davanti alla barca, figurarsi attrezzature professionali.
 
EdoMC ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
pare che l'urto sia avvenuto molto prima, nella rotta consentita ,,,

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/la_nave_ha_urtato_uno_scoglio_il_comandante_non_era_sulla_carta-28110947/?ref=HREA-1

Peggio ancora. E' possibile che con strumentazioni sofisticate come quelle montate su un transatlantico non si riesca a rilevare uno spuntoe di roccia? Già un sonar relativamente economico e da montare su barche da diporto, segnala un ostacolo 350 metri davanti alla barca, figurarsi attrezzature professionali.

molto prima???????????????
messa cosi' non ha senso,
perche' non hanno dato prima l' allarme allora !?
e cominciato a far scendere la gente nelle scialuppe!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
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