<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Crisi dei chip. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Crisi dei chip.

Quel che mi frulla per la testa è questo: Ci sono state auto che sono state vendute per decenni ( Mini, 2CV e Land Rover/ Defender) che sono state cambiate poco o nulla ma avevano venduto un sacco, poi vediamo Punto e Giulietta che invecchiando, avevano perso Appeal.

Defender rappresenta un modello che ancora oggi è molto amato,incarna lo "spirito dell'avvenutara", la meccanica si può riparare anche nei posti più sperduti, l'elettriconica no. Ineos ha ripreso questo concetto. I SUV hanno avuto successo perché nel pensiore delle persone, c'è il "sogno" di avere un mezzo comodo ma pronto a diventare un fuoristrada.
 
Defender rappresenta un modello che ancora oggi è molto amato,incarna lo "spirito dell'avvenutara", la meccanica si può riparare anche nei posti più sperduti, l'elettriconica no. Ineos ha ripreso questo concetto. I SUV hanno avuto successo perché nel pensiore delle persone, c'è il "sogno" di avere un mezzo comodo ma pronto a diventare un fuoristrada.
Io direi che anche "Risvegliano" il nostro istinto animalesco.
 
Vero in parte, la nostra piccola colpa è non aver boicottato i delocalizzatori cercando di acquistare i prodotti più cari di chi ancora produceva in Italia (e in alcuni casi ha chiuso o è fallito). Se fossimo stati un pochino più attenti, oggi probabilmente avremmo PC e telefonini anche prodotti in Italia. Oggi potrei fare esempi enogastronomici attuali, l'ultima "industria" che ci rimane e temo non rimarrà per molto..


La gente, poveraccia....
Cosa mai puo' fare
??
Manco lo sanno i piu'
che,
visto che sei andato sull' alimentare....
Meta' dei prodotti di marchi ( a nome Italiano ) in realta' sono
Francesi
Spagnoli
Svizzeri
e altri assortiti.

Il punto cui io mi riferivo SOPRATTUTTO,
era riferita agli importatori
 
La gente, poveraccia....
Cosa mai puo' fare
??
Manco lo sanno i piu'
che,
visto che sei andato sull' alimentare....
Meta' dei prodotti di marchi ( a nome Italiano ) in realta' sono
Francesi
Spagnoli
Svizzeri
e altri assortiti.

Il punto cui io mi riferivo SOPRATTUTTO,
era riferita agli importatori
Evitare di comprare sempre e solo roba non prodotta in Italia. Evitando, come hai detto, di lasciarsi fregare dal marchio. Ovvio che se mi va del salmone, difficile trovarlo italiano. Fortunatamente ci stanno anche casi di marchi stranieri prodotti in Italia.
 
Evitare di comprare sempre e solo roba non prodotta in Italia. Evitando, come hai detto, di lasciarsi fregare dal marchio. Ovvio che se mi va del salmone, difficile trovarlo italiano. Fortunatamente ci stanno anche casi di marchi stranieri prodotti in Italia.


A beh,
certo mica possono portarsi via la fonte dell' acqua Vera....
il punto, ripeto, e'....
quanti, lo sanno....
??

Ma,
anche qui ripeto,
sempre, i soldi e senza praticamente rischi,
li fanno gli importatori
 
Vero in parte, la nostra piccola colpa è non aver boicottato i delocalizzatori cercando di acquistare i prodotti più cari di chi ancora produceva in Italia (e in alcuni casi ha chiuso o è fallito). Se fossimo stati un pochino più attenti, oggi probabilmente avremmo PC e telefonini anche prodotti in Italia. Oggi potrei fare esempi enogastronomici attuali, l'ultima "industria" che ci rimane e temo non rimarrà per molto..
Sono anni che cerco di farlo capire. Ma in parte ognuno guarda alla propria tasca. E non tutti giustamente comprendono appieno determinati meccanismi in un sistema di scambio commerciale a livello globale. E mi permetto di asserire che su questo ci hanno scommesso. E ad oggi hanno vinto. Senza dubbio.
 
Quella sui chips, a mio parere, è una manovra voluta per verificare quanto saranno disposti a pagare in più per averli, è paragonabile ai Rolex, "comuni orologi meccanici in acciaio" che la casa centellina ai concessionari, per creare aspettativa di esclusività con le lista di attesa (ne producono milioni all'anno!), e se lo vuoi a tutti i costi lo paghi il doppio del listino dai reseller.
 
Quella sui chips, a mio parere, è una manovra voluta per verificare quanto saranno disposti a pagare in più per averli, è paragonabile ai Rolex, "comuni orologi meccanici in acciaio" che la casa centellina ai concessionari, per creare aspettativa di esclusività con le lista di attesa (ne producono milioni all'anno!), e se lo vuoi a tutti i costi lo paghi il doppio del listino dai reseller.
Quindi in Giappone sono più fessi di tutti? visto che lì non c’è questo problema
 
Toyota ha dovuto ridurre la produzione di settembre del 40%, sempre a causa di carenza di chips, che vengono principalmente da Taiwan e sono i produttori, a mio parere, che "giocano" al rialzo.

https://www.huffingtonpost.it/entry...-auto-a-settembre_it_611e2a6ae4b029c152b1b300
Benvenga. Se si dovessero rialzare davvero molto, potrebbe tornare conveniente produrli altrove, ma bisogna superare l'ostacolo dei macchinari di produzione. La progettazione dovremmo essere ancora in grado di farla.
 
Quella sui chips, a mio parere, è una manovra voluta per verificare quanto saranno disposti a pagare in più per averli, è paragonabile ai Rolex, "comuni orologi meccanici in acciaio" che la casa centellina ai concessionari, per creare aspettativa di esclusività con le lista di attesa (ne producono milioni )


Compresi i farlocchi
 
Quel che mi frulla per la testa è questo: Ci sono state auto che sono state vendute per decenni ( Mini, 2CV e Land Rover/ Defender) che sono state cambiate poco o nulla ma avevano venduto un sacco, poi vediamo Punto e Giulietta che invecchiando, avevano perso Appeal.

La 2Cv è un caso a parte, perchè era la "spartana" per antonomasia. O ti piaceva così o niente.
Le altre sono sempre state aggiornate ai tempi, sia dentro che fuori che come dotazioni e tecnologìa, un po' come la Porsche 911, mentre Punto e Giuletta sono sempre rimaste praticamente identiche a sè stesse per 10 anni di fila.

Comunque siamo un po' OT, anche se comunque ciò dimostra che modernizzare le auto (dotandole anche di più "chip", così restiamo in topic), è fondamentale per le vendite.
 
Ultima modifica:
Quella sui chips, a mio parere, è una manovra voluta per verificare quanto saranno disposti a pagare in più per averli, è paragonabile ai Rolex, "comuni orologi meccanici in acciaio" che la casa centellina ai concessionari, per creare aspettativa di esclusività con le lista di attesa (ne producono milioni all'anno!), e se lo vuoi a tutti i costi lo paghi il doppio del listino dai reseller.

Questo problema, almeno lato videogiochi e componenti PC sta riesumando il buon vecchio bagarinaggio in versione 2.0. Appena uno stock di console o schede video pc viene immesso su Amazon, Media World ecc... i buoni vecchi bagarini, oggi chiamati scalper, hanno software appositi per comprare all'istante tutto lo stock, e poi ti ritrovi le Playstation 5 in vendita su Subito o EBay a 1200 euro al posto che i 500 di mercato.
 
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