Il problema è chi decide se uno studente è una "capra" o meno ?
Ci sono molti ragazzini brillanti con disturbi dell'attenzione più o meno gravi.
Molti di questi se seguiti nel modo corretto, che attenzione non è lo stesso per tutti (alcuni posono aver bisogno di più fermezza altri di più accondiscendenza, ma spesso un mix delle due cose), hanno potenzialità enormi.
Non si può scegliere a 5 anni il destino di un bambino!
La SCUOLA deve essere in grado di portare avanti tutti con profitto.
Un dislessico o peggio un autistico, ad esempio, così come chi vive una situazione di disagio sociale (come presumibile nel caso in oggetto)) deve essere messo nelle condizioni di vivere la lezione e di partecipare insieme agli altri alunni. Poi se rende piu o meno non è la cosa più importante. E' fondamentale far emergere il più possibile il potenziale che spesso resta inespreso.
Questo non solo per il suo bene ma anche per una corretta educazione alla tollerenza ed all'accettazione delle diversità.
Una bocciatura è per prima cosa il fallimento dell'insegnante e della scuola, che non è stato in grado di interaggire, o quantomeno non ha trovato le condizioni ed il supporto necessario, con il ragazzo.
Poi ripeto, se le difficoltà sono fuori dall'ambito scolastico, ci sono altre istituzioni che dovrebbero sopperire alle carenze dell'ambiente di crescita.
Concludo precisando che abito a poche decine di Km dalla cuola dove è accaduto il fattaccio, e, conoscendo bene il contesto socile di alcuni quartieri della zona, sarebbe per me troppo facile dare adosso agli autori del pestaggio. Devo dire però che ben poco si fà per far crescere e sviluppare delle realtà e per creare delle iniziative idonee ad innescare un cambiamento radicale. Evidentemente a qualcuno conviene che le cose restino così.