<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cosa pensate di noi studenti | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Cosa pensate di noi studenti

giuliogiulio ha scritto:
tu sembri uno in gamba fregatene di quello che dice la gente, sono lo specchio della nostra soietà fatta di persone che non valorizza per nulla il sapere e la cultura, e in un mondo in cui tutto si può comprare la cultura è l'unico bene che non si può avere con i soldi ma solo con lo studio...

sarà il tempo a dimostrare alle persone che frequenti che hai ragione tu, in bocca al lupo!!!

Beh ma io vado per la mia strada, è solo che mi viene da pensare dove andremo a finire se la gente ragiona in un certo modo.
Crepi il lupo :D
 
Botto88 ha scritto:
Sono uno studente universitario e mi trovo in un periodo di sconforto.
La maggior parte dei miei amici o conoscenti lavora e quando si parla di università si va a finire sempre in discussioni "animate" perché in pratica disprezzano la figura dello studente. Vedono lo studente come un mantenuto che si alza tardi la mattina e che se la spassa. L'università è una pacchia, chi "si sbatte davvero" va a lavorare invece di perdere tempo (e soldi) sui libri e oltretutto l'università è solo un buco nero e un peso per le casse dello Stato. C'è gente che mi viene a dire quanto pesi l'istruzione pubblica sul PIL, salvo poi non sapere nemmeno che cosa sia il PIL.
Insomma, secondo la loro mentalità ci vorrebbero 60 milioni di operai, perché insegnanti, ingegneri, medici e qualsiasi altra figura professionale è inutile..
Certo, studiare è un privilegio che non tutti possono permettersi, ma questo dovrebbe farci sentire in colpa? Senza contare che molti studenti (tra cui io) si pagano totalmente o in parte l'università lavorando, che male ci sarebbe studiare mantenuti dai genitori? In fondo non si tratta di un investimento?
Io non so se questa mentalità sia largamente diffusa (e spero di no) o se mi trovo in una zona "depressa", ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di noi universitari. Da persone più grandi di me sento spesso dire che le università non sono più quelle di una volta, che ormai si tratta solo di un giochetto da ragazzi laurearsi. Non posso espormi su questo punto perché non conosco l'università di 25-30 anni fa, ma trovo che sia un discorso piuttosto semplicistico. Insomma sono un po' avvilito, anche se fermamente convinto della mia scelta. Mi sento apprezzato solo dai famigliari.
Con questo sfogo non voglio difendere a spada tratta noi studenti, voglio solo dire che non è tutto nero e non è tutto bianco: esistono studenti fannulloni, ma esistono anche lavoratori sfaticati, ci sono studenti che non frequentano, ma c'è anche l'assenteismo nel lavoro.. dovrei fare di tutta l'erba un fascio?
Alla fine di tutto questo sproloquio, cosa mi dite, insomma.. che pensate di noi studenti? Per chi è laureato: quali differenze sostanziali potete individuare tra gli studenti di oggi e quelli della vostra epoca?

La regola numero uno è fregarsene di quello che pensano gli altri. La vita è tua, devi vivere per te non per gli altri. Se vivi per gli altri farai una vita da schiavo.
 
Botto88 ha scritto:
Sono uno studente universitario e mi trovo in un periodo di sconforto.
La maggior parte dei miei amici o conoscenti lavora e quando si parla di università si va a finire sempre in discussioni "animate" perché in pratica disprezzano la figura dello studente. Vedono lo studente come un mantenuto che si alza tardi la mattina e che se la spassa. L'università è una pacchia, chi "si sbatte davvero" va a lavorare invece di perdere tempo (e soldi) sui libri e oltretutto l'università è solo un buco nero e un peso per le casse dello Stato. C'è gente che mi viene a dire quanto pesi l'istruzione pubblica sul PIL, salvo poi non sapere nemmeno che cosa sia il PIL.
Insomma, secondo la loro mentalità ci vorrebbero 60 milioni di operai, perché insegnanti, ingegneri, medici e qualsiasi altra figura professionale è inutile..
Certo, studiare è un privilegio che non tutti possono permettersi, ma questo dovrebbe farci sentire in colpa? Senza contare che molti studenti (tra cui io) si pagano totalmente o in parte l'università lavorando, che male ci sarebbe studiare mantenuti dai genitori? In fondo non si tratta di un investimento?
Io non so se questa mentalità sia largamente diffusa (e spero di no) o se mi trovo in una zona "depressa", ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di noi universitari. Da persone più grandi di me sento spesso dire che le università non sono più quelle di una volta, che ormai si tratta solo di un giochetto da ragazzi laurearsi. Non posso espormi su questo punto perché non conosco l'università di 25-30 anni fa, ma trovo che sia un discorso piuttosto semplicistico. Insomma sono un po' avvilito, anche se fermamente convinto della mia scelta. Mi sento apprezzato solo dai famigliari.
Con questo sfogo non voglio difendere a spada tratta noi studenti, voglio solo dire che non è tutto nero e non è tutto bianco: esistono studenti fannulloni, ma esistono anche lavoratori sfaticati, ci sono studenti che non frequentano, ma c'è anche l'assenteismo nel lavoro.. dovrei fare di tutta l'erba un fascio?
Alla fine di tutto questo sproloquio, cosa mi dite, insomma.. che pensate di noi studenti? Per chi è laureato: quali differenze sostanziali potete individuare tra gli studenti di oggi e quelli della vostra epoca?

Non conosco a sufficienza gli studenti universitari di oggi, per fare un paragone con quelli dei miei tempi, ma non credo ci siano grandi differenze.
Per me quella dello studente universitario è una"professione" come tutte le altre, se fatta seriamente, con un continuo impegno quotidiano.
Ovviamente non lo è se diventa un "parcheggio per non lavorare".
Mi dispiace se vivi in una zona così "ignorante", più che "depressa".
 
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