[/quote]hai ragione ma mi viene da chiedere: come mai Audi che punta al 98% di intercambiabilità dei pezzi e piattaforme produttive in grando di superare la barriera del solo modello, debba chiedere soldi per gli airbag posteriori, e cavolate che sono di rigore su auto di prezzo nettamente inferiore. Penso sia frutto della politca aziendale, le giapponesi fanno un tutto incluso.mac128bit ha scritto:
I tedeschi tutto escluso.
Le coreane arrembanti offrono molto.
I ricambi sappiamo che se compriamo l'intera auto di ricambi ci costa il 300%, escluso il lavoro.
Comunuque i conti non tornano.
Servizio clienti: forse è un problema italiano ma le tedesche, nuovamente, non sono cosi efficenti e responsive, anzi si chiudono.
Alla fine diventa un terno all'otto comprare un auto, specialmente se è zeppa di tecnologia: affidabilità, appunto.
Nulla da dire sui progressi negli anni ma i costi e i ricavi penso non siano equiparabili, noi non ci stiamo guadagnando molto a frote della spesa.
Sicurezza certo, ma anche qui, le piccole dovrebbero garantirne senza tanti compromessi e apsettarsi dalle premium il massimo e nulla di meno ( mercedes che poi fa pagare ogni inezia anche sulla S).
é un mercato strano, convieni?
io non convengo!
per prima cosa mi sembra evidente che la somma dei ricambi costi ben più dell'auto completa per una serie di motivi che dovrebbero essere abbastanza evidenti, non ultimo il fatto che comperando un'auto completa spendi la somma X in solo colpo mentre comperando un ricambio spendi X / n
perchè il ricambio è un servizio che dev'essere garantito nel tempo con dei costi di gestione e di approvvigionamento elevati.
quanto all'offerta di gadget più o meno indispensabili a pagamento è una libera scelta del produttore. se il consumatore NON fosse disposto a pagarli il produttore avrebbe cambiato il sistema di offerta, ma se ciò non è avvenuto evidentemente al consumatore va bene così.
quanto all'ultimo punto dimentichi la differenza tra prodotto dozzinale ed esclusività: offrire tutto a tutti di serie significa rinunciare a quella parte di clientela (la più facoltosa e redditizia) che desidera un prodotto esclusivo ed unico (o quasi, naturalmente) e dunque non acquisterebbe mai un'auto uguale a tutte le altre. le ditte "premium" lo sanno e giustamente offrono ciò che viene loro richiesto. ovviamente a caro prezzo, l'esclusività si paga.
p.s.: "terno all'otto" è fantasico!