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Corso di galateo 2013

PanDemonio ha scritto:
Ho paura che toccherebbe deforestare l'Amazzonia per averne a sufficienza, di manici. E cmq il problema è a monte...

Ah, certo. Ma sai com'è, anche con l'influenza si curano i sintomi.....
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Ho paura che toccherebbe deforestare l'Amazzonia per averne a sufficienza, di manici. E cmq il problema è a monte...

Ah, certo. Ma sai com'è, anche con l'influenza si curano i sintomi.....
...ma se si prende il vaccino magari la si scansa.

Ecco, se si potessero "vaccinare" questi giovani virgulti a suon di nerbate sulle mani, come si faceva una volta a scuola...
 
...«È un bravo ragazzo, uno studente brillante e un vanto della Steubenville High School», ha detto il padre di Ma'lik Richmond riferendosi al figlio....

C'è da chiedersi , fra le righe , che criteri selettivi e valutativi ispirino una high school nella quale , per la scienza di Ippocrate , emerga un simile individuo , dotato di sensibilità per le sofferenze dei suoi simili inferiore a quella di un alligatore del Missisipi e mi scusino i coccodrilli.

Certo dai quiz e dai test come criterio unico di classificazione, che noi stiamo tecnocraticamente importando alla grande anche qui in Italia come Vangelo valutativo e selettivo , si è in grado (forse) di misurare le capacità logiche e la cultura generale , condizioni necessarie , ma quantomai insufficienti per valutare l'idoneità di una persona - ma in questo caso uno che parla e agisce con quella volgarità e rozzezza non merita l' appellativo - a svolgere la professione medica.

Non si è in grado sicuramente di misurare la capacità di empatia e l'emotività , oltrechè le doti morali necessarie , componenti della psiche che concorrono a formulare un giudizio non solo sull'attitudine a svolgere la professione medica , ma anche a valutare l' intelligenza generale , che nel caso di questo sub-umano è evidentemente molto bassa , non foss'altro per essersi firmato come colpevole con il demenziale video.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Ecco, se si potessero "vaccinare" questi giovani virgulti a suon di nerbate sulle mani, come si faceva una volta a scuola...

Non c'è dubbio: ti stai agricolizzando...........
Forse.

Ma di sicuro il mondo sta andando in mo*a, se all'asilo la maestra mi ha chiesto di non minacciare mio figlio davanti agli altri bambini di prenderlo a sculaccioni se sgarra perché "potrebbe imbarazzare lui e traumatizzare gli altri, e i genitori degli altri potrebbero pure avere da ridire". :shock:

Ora, mia madre, ogni mattina quando mi portava a scuola, nel lasciarmi alla maestra le diceva: "se ha bisogno di due scapaccioni, gliene dia quattro, e poi me lo dica che a casa altri quattro glieli do io". E le altre mamme non erano da meno. Non ricordo di aver mai provato imbarazzo né traumi per quello, e le poche volte che le ho buscate da mia madre le strameritavo anche per tutte le volte che non mi ero fatto beccare, eppure non mi sembra di essere venuto su tanto male.
 
Ergastolo ai lavori forzati... ma forzati sul serio... cella di isolamento senza tv o altri comfort...sempre in isolamento tranne durante il lavoro e la doccia... :twisted:
 
PanDemonio ha scritto:
Ora, mia madre, ogni mattina quando mi portava a scuola, nel lasciarmi alla maestra le diceva: "se ha bisogno di due scapaccioni, gliene dia quattro, e poi me lo dica che a casa altri quattro glieli do io". E le altre mamme non erano da meno. Non ricordo di aver mai provato imbarazzo né traumi per quello, e le poche volte che le ho buscate da mia madre le strameritavo anche per tutte le volte che non mi ero fatto beccare, eppure non mi sembra di essere venuto su tanto male.

Ormai sono su per otto anni che frequento queste pagine. Non sono tanti, ma abbastanza per veder crescere una figlia dall'età del grembiule a quella del liceo, e con lei i suoi compagni e i figli di amici e conoscenti. Ricordo di aver partecipato a diverse discussioni sul tema delle "botte" a scuola, di essermi praticamente sempre schierato dalla parte delle maestre che mollavano qualche pappina sostenendo esattamente quello che dici tu nel tuo post (che manco a dirlo quoto al 10^15%), e prendendomela a morte con quei debosciati di genitori che invece di mollarne altrettante si fiondavano a protestare con la preside. E ricordo anche di aver preso molte critiche da altri utenti, sostenitori del "i bambini non si toccano e gli si devono insegnare i valori". Per carità, tutto giusto. Però adesso la generazione degli scolari che mandano la maestra a fare in culo, spalleggiati ovviamente da mamma e papà, è cresciuta, e quegli scolari adesso sono alle superiori e oltre. E purtroppo, mi pare che i risultati siano autoesplicativi.......
 
Tutte le volte che sento rimpiangere i bei tempi dell?educazione a suon di botte mi vengono in mente le mafie, la mala del Brenta, la banda della Magliana, le BR, i NAR, giusva, pietromaso, olindo&rosa, i tre del Circeo, il/i mostro/i di Firenze, la banda della uno bianca?tutta gente che non è stata allevata nel permissivismo di questi ultimi anni, per cui ? senza negare che a volte lo scappellotto può far bene- ho molti dubbi sull?efficacia di ?botte e acqua fresca?.
 
norbig ha scritto:
Tutte le volte che sento rimpiangere i bei tempi dell?educazione a suon di botte mi vengono in mente le mafie, la mala del Brenta, la banda della Magliana, le BR, i NAR, giusva, pietromaso, olindo&rosa, i tre del Circeo, il/i mostro/i di Firenze, la banda della uno bianca?tutta gente che non è stata allevata nel permissivismo di questi ultimi anni, per cui ? senza negare che a volte lo scappellotto può far bene- ho molti dubbi sull?efficacia di ?botte e acqua fresca?.

Nessuno ha parlato di "educazione a suon di botte".
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Ora, mia madre, ogni mattina quando mi portava a scuola, nel lasciarmi alla maestra le diceva: "se ha bisogno di due scapaccioni, gliene dia quattro, e poi me lo dica che a casa altri quattro glieli do io". E le altre mamme non erano da meno. Non ricordo di aver mai provato imbarazzo né traumi per quello, e le poche volte che le ho buscate da mia madre le strameritavo anche per tutte le volte che non mi ero fatto beccare, eppure non mi sembra di essere venuto su tanto male.

Ormai sono su per otto anni che frequento queste pagine. Non sono tanti, ma abbastanza per veder crescere una figlia dall'età del grembiule a quella del liceo, e con lei i suoi compagni e i figli di amici e conoscenti. Ricordo di aver partecipato a diverse discussioni sul tema delle "botte" a scuola, di essermi praticamente sempre schierato dalla parte delle maestre che mollavano qualche pappina sostenendo esattamente quello che dici tu nel tuo post (che manco a dirlo quoto al 10^15%), e prendendomela a morte con quei debosciati di genitori che invece di mollarne altrettante si fiondavano a protestare con la preside. E ricordo anche di aver preso molte critiche da altri utenti, sostenitori del "i bambini non si toccano e gli si devono insegnare i valori". Per carità, tutto giusto. Però adesso la generazione degli scolari che mandano la maestra a fare in culo, spalleggiati ovviamente da mamma e papà, è cresciuta, e quegli scolari adesso sono alle superiori e oltre. E purtroppo, mi pare che i risultati siano autoesplicativi.......

verissimo Agri,

cominciano già alle elementari :rolleyes: ...ma poi vedi i genitori...e capisci...

intanto i miei ;) subiscono alla "vecchia" maniera, visto che ne ho 3 (quasi 4..) contribuisco per una società più....educata?
 
Discussione tra i miei genitori. Mia madre, medico, con specializzazione in pediatria e seconda laurea in psicologia infantile: - Non bisogna mai picchiare i bambini, piuttosto li si mette in castigo privandoli dei giochi, della TV, delle uscite con gli amici ecc...

Mio padre, docente, da giovane discolaccio di quelli tremendi: - Meglio un sano ceffone. Se lo si priva di qualcosa, lui si fa furbo, lo ottiene, oppure trova qualche alternativa, la punizine non è più punitiva, e l'essere caduto in piedi gli fa crescere il delirio di onnipotenza. Con un ceffone al momento giusto, la punizione l'ha avuta e non si scappa.

Ineffetti, essendo io stato allevato più col metodo di mia madre (ma col timore di mio padre, che quando urlava urlava), confermo che, quando la punizione era una qualche "privazione", e riuscivo a rimediare, mi sentivo decisamentei di avere "fregato" i miei genitori. Tanto che dovettero inventarsi delle vere e proprie multe pecuniarie (una nota a scuola mi "costava" 20.000 lire, ogni oggetto lasciato in giro erano 500 lire, ogni rispostaccia 10.000 lire, ogni parolaccia 2.000 lire, ogni insufficienza, alle medie, costava 5 o 10.000 lire a seconda della materia). Però, una delle punizioni che mi hanno fatto star male di più, e l'avevo combinata davvero grossa, fu un semplice "vergognati" da parte di mio padre, che non mi parlò per giorni.
 
EdoMC ha scritto:
ma col timore di mio padre, che quando urlava urlava.

Ecco.......è tutto lì. Mio padre (classe 1930, quindi la "formazione" è quella) non mi ha mai neanche sfiorato con un dito, ma bastava che alzasse un sopracciglio (e tirasse giù un porcone se del caso.....) e qualsiasi velleità di ribattere era stroncata sul nascere......
 
Mia madre ha sempre seguito il consiglio del nostro ex parroco,uomo di mondo,missionario in africa e sudamerica,parlava 9 lingue e due dialetti.... il quale diceva spesso e volentieri; "Ai fioi bisogna sempre parlarghe,parlarghe,parlarghe,ma ogni tanto una intorno alle rece cusi i senti meio."
Mia madre e le madri dei miei amici,compagni di scuola lo prendevano in parola e amorevolmente rincaravano la dose a suon di mestoli e verghe di varia natura.
Se se la combinava grossa si andava a "rapporto" dal padre,e li era terrore puro.Ma non perche menava (il mio usava il metodo scentifico delle mestolate sulle mani),ma per l'autorita che aveva in casa (era preferibile una doppia razzione di vergate piuttosto che lo venisse a sapere).

Con questo non intendo dire che bisogna educare a suon di bastonate,ma bisogna valutare caso per caso.Con alcuni basta parlarci,con altri minacciare,con quelli piu rustici o duri....L'importante pero e la certezza della pena.
 
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