bayermayer ha scritto:
... e non credo sia il possesso di una bmw rispetto ad una Toyota a fare la differenza a livello e per coloro che ancora credono allo status symbol.
Agli status symbol si può anche non credere, ma è e secondo me resterà sempre una "molla" potente per gli acquisti, non certo solo di auto.
E' una pulsione umana su cui si possono fare ore di discorsi più o meno razionali... c'era, c'è e ci sarà, in qualunque contesto : se si guarda, ad esempio, gli oggetti che vengono ritrovati nelle tombe antiche (nonché la struttura stessa delle tombe, basti pensare al caso limite delle piramidi egizie) si vede che la loro funzione è prevalentemente proprio quella.
Se poi allo "status" si dà - cosa secondo me giusta - un significato che vada oltre l'aspetto puramente economico, allora ci siamo dentro tutti (o quasi) con le automobili, anche il sottoscritto : io non ho alcuno status economico da dimostrare, ma le mie auto (ed anche altri oggetti, orologi ad es.) rappresentano un gusto, una mentalità e cultura personale cui tengo molto : rappresenta me stesso verso l'esterno.
Per chiarire meglio quel che intendo, differenziando la cosa dal semplice (ed un po' rozzo) status economico, farò un esempio : immaginiamo di vincere, che so nel pandoro di quella certa marca che una volta metteva in palio proprio una Porsche, una Porsche Cayenne.
Bene, io non la vorrei, neppure se fosse la Turbo S di potenza e prestazioni più che degne di una supercar : perché è una Suv, categoria d'automobili per cui io nutro un certo disprezzo.
Non si tratta solo di pensare, per quanto mi riguarda, che a me non interessa né è utile, perché allora dovrei parlare di disinteresse e basta : ma invece, giusto o non giusto che sia, politicamente corretto o no (meglio no...) che sia, io per le Suv sento proprio un certo disprezzo, tanto maggiore quanto più la Suv in questione è grossa e vuole scimmiottare sia le fuoristrada sia le sportive : senza riuscire ad essere né l'una né l'altra.
Ragion per cui non potrei mai accettare una Suv (e neppure una monovolume o full-space che dir si voglia, anche se per quelle non nutro disprezzo ma solo considerazione scarsa per la bruttezza delle linee) in quanto espressione di un gusto a mio modo di sentire rozzo, grossolano, basato sul puro culto dell'apparenza, quindi inaccettabile anche se si trattasse di una Suv potentissima : che sarebbe adatta a testimoniare di uno "status" economico e basta, ma non di uno di gusto e passione personale.
Tutto ciò per dire che lo "status symbol", sia rappresentato dall'auto come da altre cose, non solo esiste - e secondo me esisterà fin quando esisterà l'uomo - come semplice (ed un po' rozza) esternazione di benessere economico, ma anche come esternazione (un poco meno rozza, se mi è consentito) di gusto, passione, cultura (in senso lato) personale : ed è un'esternazione, quest'ultima, certamente non criticabile, è normale.
Quando si parla di status symbol, però, si tende a vedere solo il primo e più grossolano aspetto, mentre esiste - e come - anche il secondo, che appartiene, direi, a tutti noi.
Lucio