belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Mi spiace contraddire la tua convinzione, ma a parte qualche sacca di lodevole efficienza ed efficacia, la sanità lombarda (dopo aver conosciuto la piemontese, ligure, emiliana, marchigiana e sarda) ha ben poco di soddisfacente per me.
avrai sicuramente maggiore esperienza
in corpore vili
per parte mia ho avuto diverse esperienze personali, positive fino all'eccellenza, dalla sanità convenzionata lombarda (tanto per non fare nomi, verificando a posteriori corretta la diagnosi prenatale della poliambulanza di brescia ed errata quella dei tanto rinomati Riuniti di bergamo)
ed un paio di esperienze del pubblico emiliano (Santa Maria Nuova di RE, sempre per non fare nomi), da mani nei capelli.
ovviamente non misuro l'efficienza del servizio sanitario della regione emilia romagna dalle uniche due esperienze personali (una peggio dell'altra) che ho avuto in famiglia, ma resto convinto che l'eventuale buono o cattivo funzionamento dipenda da COME la funzione pubblica svolga il suo compito di organizzazione e di verifica, e non dalla circostanza che tale compito lo svolga in qualità di datore di lavoro / imprenditore della sanità piuttosto che in qualità di ente convenzionato
innanzitutto mi spiace per le tue disavventure in un ospedale in cui ho avuto l'onore di lavorare e di crescere sia pur per un brave tempo, non nego che ora rivaluto i risultati di allora letti con l'esperienza e con l' analisi dei "followup" con uno sguardo critico, spesso per aver confidato che la complicazione tecnologica potesse risovere tutte le "magagne", invece le magagne bisogna conoscerle, approfondirne lo studio e, rpendere TUTTE le contromisure possibili.
Per quel che riguarda i due centri da te nominati (io conosco specialmente la parte radiologica-radioterapica-mediconucleare) ma anche altri "piccoli" centri "periferici" (Lecco tanto per aggiungere un nome) non posso che confermare, ma è proprio quello che ho scritto: ci sono isole felici ed eccellenti in cui efficienza ed efficacia sono tangibili, ho avuto anche ottimi riscontri in alcuni grandi centri pubblici (Niguarda per citarne uno) o San Raffaele, per citarne uno provato.
Ma anche certe imbarazzanti gallerie degli orrori rpeoccupanti, specie in certi gruppi privati dove la produttività è sovrana, a scapito di qualità, del controllo della stessa e... del minimo buon senso
scusa lo sfogo, non sono partigiano tout court del modello emilano, ma un operatore sanitario soddisfattisssimo del sistema marchigiano, mutuato dall'emiliano, ma molto più controllato e controllabile come qualità, come omogeneità di prestazione erogata, come dotazione tecnologica e protocolli diagnostici e terapieutici.
Certo direte voi le Marche contano meno abitanti della sola Milano ed interland, un reddito "sociale e pubblico" buono, un ottimo senso civico, un tessuto sociale coeso e poco conflittuale.
insomma, tornerei anche subito anche nel posto "più sfigato" delle marche, mentre sarei in imbarazzo ad operare anche nei migliori centri eccellenti lombardi, non sarei tranquillo con la mia coscienza per le disomogeneità qualitative che non reputo tollerabili.