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Comunicati i risultati Fca 2017

pilota54

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Utile quasi raddoppiato e pari a 3.5 miliardi, indebitamento dimezzato, Fatturato pari al 2016 (111 miliardi), ma inferiore al target, consegne complessive (considerate le joint-venture) in leggerissimo incremento (4.740.000 contro 4.720.000). In leggero calo le vendite al netto delle joint-venture, a causa del forte calo nell'area NAFTA. Il titolo sfiora i 20 euro.

https://www.quattroruote.it/news/in...ultati_quarto_trimestre_e_2017_983900496.html

https://www.milanofinanza.it/news/fca-nel-2017-utile-quasi-raddoppiato-a-3-5-mld-201801251322443288

Da questi dati sembrerebbe che il gruppo sia in salute, e in effetti lo è sotto il profilo economico, però il 2018 a mio parere non si presenta sotto i migliori auspici, per la carenza di nuovi modelli, e gli ultimi mesi del 2017 (con un significativo calo di vendite) sono stati indicativi di una possibile inversione di tendenza se non si porrà rimedio.

Il target, ovviamente, prevede un incremento del fatturato (125 mld) e un ulteriore miglioramento dei parametri economici.
Il 1° giugno sarà presentato il nuovo Piano Industriale del gruppo.
 
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il fatto strano e che piu' si parla male di fiat e piu' vende e le cose vanno a gonfie vele,come e successo per il diselgate, vuoi vedere che acquistano le auto per verificare che proprio vanno male? tutti un po sadici
 
Ma insomma, le vendite numericamente non sono andate benissimo in realtà, abbastanza lontane dai target. Il fatturato aumenta o quanto meno rimane stabile nonostante le minori vendite perchè il gruppo ora fa 50.000 Maserati e forse 120.000 Alfa Romeo (di cui la maggior parte, oggi, costose). Anche Jeep fa vetture mediamente grosse, e senza contare Ferrari, che oggi fa parte del gruppo solo in via indiretta.

Considera che una Maserati costa come 10 Panda e ha margini di reddito molto più alti. Per questo l'utile aumenta ogni anno e i debiti diminuiscono.

Insomma una gestione finanziariamente ottimale, ma a mio parere poco lungimirante sotto il profilo strettamente commerciale. Occorrerebbe cioè non trascurare i segmenti medi e medio-bassi, se no prima o poi Fiat bisognerà venderla. Imho.
 
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Ma insomma, le vendite numericamente non sono andate benissimo in realtà, abbastanza lontane dai target. Il fatturato aumenta o quanto meno rimane stabile nonostante le minori vendite perchè il gruppo ora fa 50.000 Maserati e 120.000 Alfa Romeo (di cui la maggior parte, oggi, costose). Anche Jeep fa vetture mediamente grosse, e senza contare Ferrari, che oggi fa parte del gruppo solo in via indiretta.

Considera che una Maserati costa come 10 Panda e ha margini di reddito molto più alti. Per questo l'utile aumenta ogni anno e i debiti diminuiscono.

Insomma una gestione finanziariamente ottimale, ma a mio parere poco lungimirante sotto il profilo strettamente commerciale. Occorrerebbe cioè non trascurare i segmenti medi e medio-bassi, se no prima o poi Fiat bisognerà venderla. Imho.


Innanzitutto complimenti perchè mi hai comunicato un dato che non riuscivo a trovare da nessuna parte, ossia le vendite di Alfa Romeo.

Riguardo alla tua disamina e alle considerazioni che hai riportato diciamo subito che il tuo ragionamento è corretto: se si vendono 5 mila Maserati in più e 15 mila Panda in meno il margine è comunque superiore e questo sicuramente incide nel risultato finale dell'utile (e sostanzialmente del fatturato).
Sono comunque dati che mi convincono poco e comunque sia è da considerare che si riferiscono a 7-8 marchi.

Ricorderò sempre quando il "supermanagerone più sopravvalutato del mondo e professatore di incensata verità" ha dichiarato, spacciandosi per il vero moderno Nostradamus, (mi pare nell'anno 2015, che entro il 2018 Alfa Romeo per avere un senso dovrà vendere come minimo 400 mila macchine.
Lo aspetto al varco!
Inoltre è bene considerare, cosa che il superuomo pare non aver fatto, che un'azienda campa soprattutto con le Panda e le 500 anche perchè la maggior parte del target di clientela fa riferimento a tali segmenti e non certo a Maserati, Ferrari, Jeep o Alfa Romeo da oltre 45 mila euro.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Innanzitutto complimenti perchè mi hai comunicato un dato che non riuscivo a trovare da nessuna parte, ossia le vendite di Alfa Romeo.

Per Alfa Romeo è un dato ancora approssimativo, da verificare (dovrebbero essere in realtà tra 110.000 e 120.000), mentre le Maserati vendute sono state 51.500. Un dato interessante.
 
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No, ancora meno, di poco superiori a 100.000. Il fatto è che Giulietta e soprattutto MiTo ormai si vendono col contagocce. Se non verranno sostituite al più presto e se non arriveranno nuovi modelli di buona diffusione (penso a un Suv più piccolo della Stelvio...), non solo 400.000, ma anche 200.000 resteranno un miraggio.
 
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sfogliavo il nuovo Quattroruote e notavo come FCA è sempre meno incentrata sui segmenti medio bassi e focalizzata a sviluppare vetture di fascia alta od altissima.
Si pensi ai nuovi Wagoneer e Grand Wagoneer, oltre alla sorella maggiore di Stelvio e minore di Levante.. senza dimenticare il suv Ferrari.
In sostanza pare che vogliano concentrare sforzi e risorse su prodotti ad elevata redditività per cui mi aspetto che anche i prossimi anni non vedranno FCA crescere particolarmente nei volumi ma cercare sempre più la marginalità del singolo modello
 
Una cosa che sospetto, anche se non so niente al riguardo, è che parte dell'utile Fiat sia dovuta a minori investimenti rispetto ai concorrenti.
FCA sta guardando anche al futuro o sta massimizzando gli utili nell'immediato?
 
Una cosa che sospetto, anche se non so niente al riguardo, è che parte dell'utile Fiat sia dovuta a minori investimenti rispetto ai concorrenti.
FCA sta guardando anche al futuro o sta massimizzando gli utili nell'immediato?
io credo la seconda.. segno evidente è la gamma ridotta al lumicino. Proprio questa politica di investimento che consente di non intaccare gli utili mi faceva pensare ad un interesse concreto nel cercare un partner od un acquirente e potersi presentare con i bilanci migliori possibili
 
Una cosa che sospetto, anche se non so niente al riguardo, è che parte dell'utile Fiat sia dovuta a minori investimenti rispetto ai concorrenti.
FCA sta guardando anche al futuro o sta massimizzando gli utili nell'immediato?

Sembrerebbe che stia massimizzando gli utili nell'immediato. I detrattori di SM sicuramente penseranno, visto che tra 1 anno va via, che il suo motto sia "prendi i soldi e scappa".

In parte penso che abbiano ragione, ma occorre anche considerare che lui non è il proprietario di Fca (anche se qualcuno ha scritto che voleva "comprarsi" la Ferrari....). I proprietari del pacchetto di controllo sono gli Agnelli e lui deve fare soprattutto gli interessi della proprietà, che bene o male deve dare uno sguardo anche al futuro del gruppo, non solo al presente.

Se il trend intrapreso dalla proprietà, in sinergia con l'AD, è quello di dare impulso al premium-luxury, trascurando il "generalista", allora dobbiamo aspettarci il prosieguo sulla linea tracciata da Marchionne anche dopo il 2018.

D'altra parte sembra che ci sia in corso una forte "caratterizzazione" della produzione in base ai mercati di destinazione. E' sotto gli occhi di tutti il grande impulso dato nel 2016-17 a quel ramo di Fiat che "serve" il sud-Amerca: Fiat Argo, Fiat Uno, Fiat Mobi, Fiat Toro, motori Firefly, Fiat Cronos, ecc......
La Fiat Argo è stata eletta in Brasile nel 2017 "Miglior acquisto dell'anno" e sta riscontrando un buon successo. Anche la Tipo si vende bene, oltre che in Italia, in alcuni mercati esteri. In Turchia, dove viene prodotta e dove si chiama Aegea, se ne vendono 5.000 al mese.
Poi c'è la Fiat Viaggio, venduta solo in Cina dal 2012 al 2017, che ora attende un'erede, come l'"americana" Dodge Dart..
 
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Sembrerebbe che stia massimizzando gli utili nell'immediato. I detrattori di SM sicuramente penseranno, visto che tra 1 anno va via, che il suo motto sia "prendi i soldi e scappa".

Prendi ( il massimo di ) soldi in cassa
per quello sta massimizzando gli utili.
( Magari il TFR e' in percentuale sulla cassa )
:emoji_wink:
Detto questo:
se massimizza gli utili, vien da pensare che non investa su quelle auto di alto ritorno che spesso si citano e quindi?
 
Sembrerebbe che stia massimizzando gli utili nell'immediato. I detrattori di SM sicuramente penseranno, visto che tra 1 anno va via, che il suo motto sia "prendi i soldi e scappa".

In parte penso che abbiano ragione, ma occorre anche considerare che lui non è il proprietario di Fca (anche se qualcuno ha scritto che voleva "comprarsi" la Ferrari....). I proprietari del pacchetto di controllo sono gli Agnelli e lui deve fare soprattutto gli interessi della proprietà, che bene o male deve dare uno sguardo anche al futuro del gruppo, non solo al presente.

Se il trend intrapreso dalla proprietà, in sinergia con l'AD, è quello di dare impulso al premium-luxury, trascurando il "generalista", allora dobbiamo aspettarci il prosieguo sulla linea tracciata da Marchionne anche dopo il 2018.

D'altra parte sembra che ci sia in corso una forte "caratterizzazione" della produzione in base ai mercati di destinazione. E' sotto gli occhi di tutti il grande impulso dato nel 2016-17 a quel ramo di Fiat che "serve" il sud-Amerca: Fiat Argo, Fiat Uno, Fiat Mobi, Fiat Toro, motori Firefly, Fiat Cronos, ecc......
La Fiat Argo è stata eletta in Brasile nel 2017 "Miglior acquisto dell'anno" e sta riscontrando un buon successo. Anche la Tipo si vende bene, oltre che in Italia, in alcuni mercati esteri. In Turchia, dove viene prodotta e dove si chiama Aegea, se ne vendono 5.000 al mese.
Poi c'è la Fiat Viaggio, venduta solo in Cina dal 2012 al 2017, che ora attende un'erede, come l'"americana" Dodge Dart..

Bisognerebbe capire cosa vuole fare la proprietà quando lascerà Marchionne.
Avrà intenzione di rimanere nel settore auto?
 
Prendi ( il massimo di ) soldi in cassa
per quello sta massimizzando gli utili.
( Magari il TFR e' in percentuale sulla cassa )
:emoji_wink:
Detto questo:
se massimizza gli utili vien da pensare che non investa e se non investe come fa a produrre auto nuove?

Sta investendo, anche se non tantissimo, in maniera "mirata". Per ora premium (Giulia, Stelvio, gamma 124), luxury (Maserati Levante, futura "Levantina", futuro Maxi-Stelvio, Ferrari Portofino) e, come "generalist", soprattutto Brasile (Mobi, Argo, Cronos, Toro).

Sono carenti invece gli investimenti in altri settori della produzione. Imho.
 
No, ancora meno, di poco superiori a 100.000. Il fatto è che Giulietta e soprattutto MiTo ormai si vendono col contagocce. Se non verranno sostituite al più presto e se non arriveranno nuovi modelli di buona diffusione (penso a un Suv più piccolo della Stelvio...), non solo 400.000, ma anche 200.000 resteranno un miraggio.
Esatto.
Nel 2018 l'Alfa con gli attuali modelli potrebbe ambire ad arrivare attorno alle 150/160.000 vendite.
Mito sembra certo che non verra' rinnovata, della Giulietta od eventuale Suc-C non si ancora nulla e quindi prima del 2020 non ci saranno novita' in questa fascia.
L'unica novita' dovrebbe essere il Suvvone E (2019-2020), che pero' dubito possa fare grandi numeri visto che si parla di un auto con prezzi che saranno in zona 60.000 euro.
Io avrei concentrato gli sforzi sull'erede della Giulietta (secondo me da impostare sul pianale TP) con relativo Suv-C che attualmente e' la tipologia di prodotto tra le piu' richieste in Europa.
 
Sta investendo, anche se non tantissimo, in maniera "mirata". Per ora premium (Giulia, Stelvio, gamma 124), luxury (Maserati Levante, futura "Levantina", futuro Maxi-Stelvio, Ferrari Portofino) e, come "generalist", soprattutto Brasile (Mobi, Argo, Cronos, Toro).

Sono carenti invece gli investimenti in altri settori della produzione. Imho.


Venendo al futuro:
Levantina e Stelviona sono quindi decise?
 
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