<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> COMPRAVENDITA DI CASA DA UN PRIVATO | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

COMPRAVENDITA DI CASA DA UN PRIVATO

arizona77 ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
Salve masnada di masnadieri masnadianti,
in riferimento al discorso di cui in oggetto, qualcuno sa dirmi come sia la prassi?
Quali sono le operazioni previste per eseguire una cosa simile?

Mi spiego, sto valutando un eventuale acquisto di casa da un privato, ovviamente vincolando la cosa prima alla vendita della mia attuale, e dunque ci sarebbe di mezzo n'agenzia per le 2 transazioni di compravendita.
E l'agenzia mi parlava che in questi casi è prevista la stipula scritta di un'offerta preliminare con tanto di assegno confirmatorio a favore del venditore, che poi verrà rimborsato in caso non si riuscisse a vendere la mia casa.

Qualcuno sa dirmi/ spiegarmi in maniera abbastanza chiara il modo migliore per muoversi in queste situazioni?
Conviene metter subito di mezzo un notaio che certifichi e controlli la correttezza dell'operazione sin dall'inizio?

:rolleyes: :?: :?:

grazie
saluti

e' propio obbligatorio mettere di mezzo una agenzia in entrambi
i casi :?:

in questo caso sì, la segnalazione della casa è avvenuta tramite agenzia, che poi è un comune conoscente di entrambi (acquirente io e venditore l'altro)

bene superato questo punto.....
3 anni fa ho venduto il mio appartamento al mare e ne ho comprato un altro...
Purtroppo attraverso agenzia che si e'
cuccata il 3%, ecc. ecc.
Detto questo, l' Agenzia ha voluto che io depositassi la
proposta di acquisto con allegato un assegno, il cui incasso
avrebbe comportato la conferma da parte del proprietario
......e il resto a seguire.

morale?

che fino a quando il proprietario non incassa il suddetto assegno, la proposta è da considerarsi nulla?
 
Leopardiano ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
Salve masnada di masnadieri masnadianti,
in riferimento al discorso di cui in oggetto, qualcuno sa dirmi come sia la prassi?
Quali sono le operazioni previste per eseguire una cosa simile?

Mi spiego, sto valutando un eventuale acquisto di casa da un privato, ovviamente vincolando la cosa prima alla vendita della mia attuale, e dunque ci sarebbe di mezzo n'agenzia per le 2 transazioni di compravendita.
E l'agenzia mi parlava che in questi casi è prevista la stipula scritta di un'offerta preliminare con tanto di assegno confirmatorio a favore del venditore, che poi verrà rimborsato in caso non si riuscisse a vendere la mia casa.

Qualcuno sa dirmi/ spiegarmi in maniera abbastanza chiara il modo migliore per muoversi in queste situazioni?
Conviene metter subito di mezzo un notaio che certifichi e controlli la correttezza dell'operazione sin dall'inizio?

:rolleyes: :?: :?:

grazie
saluti

e' propio obbligatorio mettere di mezzo una agenzia in entrambi
i casi :?:

in questo caso sì, la segnalazione della casa è avvenuta tramite agenzia, che poi è un comune conoscente di entrambi (acquirente io e venditore l'altro)

bene superato questo punto.....
3 anni fa ho venduto il mio appartamento al mare e ne ho comprato un altro...
Purtroppo attraverso agenzia che si e'
cuccata il 3%, ecc. ecc.
Detto questo, l' Agenzia ha voluto che io depositassi la
proposta di acquisto con allegato un assegno, il cui incasso
avrebbe comportato la conferma da parte del proprietario
......e il resto a seguire.

morale?

che fino a quando il proprietario non incassa il suddetto assegno, la proposta è da considerarsi nulla?

se accetta, incassa ......altrimenti l' Agenzia chiama e rende.
Qui, zona mare fan tutti cosi'.....
Mi ci incazzai pure, e se me ne interessano 3 prima di decidere quale :?:
Do' 3 caparre :shock: :?:
 
Leopardiano ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
Salve masnada di masnadieri masnadianti,
in riferimento al discorso di cui in oggetto, qualcuno sa dirmi come sia la prassi?
Quali sono le operazioni previste per eseguire una cosa simile?

Mi spiego, sto valutando un eventuale acquisto di casa da un privato, ovviamente vincolando la cosa prima alla vendita della mia attuale, e dunque ci sarebbe di mezzo n'agenzia per le 2 transazioni di compravendita.
E l'agenzia mi parlava che in questi casi è prevista la stipula scritta di un'offerta preliminare con tanto di assegno confirmatorio a favore del venditore, che poi verrà rimborsato in caso non si riuscisse a vendere la mia casa.

Qualcuno sa dirmi/ spiegarmi in maniera abbastanza chiara il modo migliore per muoversi in queste situazioni?
Conviene metter subito di mezzo un notaio che certifichi e controlli la correttezza dell'operazione sin dall'inizio?

:rolleyes: :?: :?:

grazie
saluti

sciocchezze, se dai una caparra per l'acquisto e tu non riesci a vendere perdi la caparra e comunque non ti viene restituita se non acquisti più

scusa?

non so come operi tu,
ma figurati se io ti fermo una casa e non ti faccio firmare un documento in cui si dice che il mio acquisto è vincolato alla vendita dell'altro immobile, mancando la vendita, salta l'acquisto e mi ridai indietro i soldi.

Mica son Babbo Natale io, che regalo i soldi...

;)

E dove lo trovi il babbo Natale che accetta vincolandosi alla tua offerta a tempo indeterminato, cioè se tu non riesci a vendere lui rimane bloccato :?: :?: :shock:

nessuno ha mai detto o parlato di tempo indeterminato...

:shock: :shock: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

a quanto ho capito la prassi della proposta scritta sarebbe che le parti si incontrano, si decide la cifra da dare per fermare/ opzionare la casa, e tra le altre miriadi di cose che si scriveranno, ci sarà pure la parte dove viene specificato il tempo in cui si beneficia dell'esclusiva di acquisto che saranno 3-6-9 mesi in cui l'acquirente, io, dovrà vendere la sua casa.
La condizione imprescindibile per l'operazione è che io devo vendere la mia.
se non vendo non compro. semplice e chiaro

no martini no party...
;)

Normalmente la scadenza dell'offerta serve a svincolre l'assegno fatto con l'offerta. Ma se il venditore accetta l'offerta tu DEVI procedere all'acquisto o rinunciare alla caparra. Normalmente è così.

La formula che dici tu non converrebbe mai al venditore, sempre che sia legalmente possibile, perchè rischia di perdere altre vendite e rimanere a mani vuote se tu non vendi.

Metti che tu ci ripensi a prescindere dalla tua vendita. Trovi la scusa che non vendi e ti tiri indietro, troppo comodo.

A meno che c'è il tranello sotto.
Fatti un giro da un notaio e lui ti chiarirà come puoi tutelarti.

Oppure puoi mettere in vendita, con prezzo interessante, vendi subito e poi ti contratti con comodo l'immobile che ti interessa.
 
economyrunner ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Leopardiano ha scritto:
Salve masnada di masnadieri masnadianti,
in riferimento al discorso di cui in oggetto, qualcuno sa dirmi come sia la prassi?
Quali sono le operazioni previste per eseguire una cosa simile?

Mi spiego, sto valutando un eventuale acquisto di casa da un privato, ovviamente vincolando la cosa prima alla vendita della mia attuale, e dunque ci sarebbe di mezzo n'agenzia per le 2 transazioni di compravendita.
E l'agenzia mi parlava che in questi casi è prevista la stipula scritta di un'offerta preliminare con tanto di assegno confirmatorio a favore del venditore, che poi verrà rimborsato in caso non si riuscisse a vendere la mia casa.

Qualcuno sa dirmi/ spiegarmi in maniera abbastanza chiara il modo migliore per muoversi in queste situazioni?
Conviene metter subito di mezzo un notaio che certifichi e controlli la correttezza dell'operazione sin dall'inizio?

:rolleyes: :?: :?:

grazie
saluti

sciocchezze, se dai una caparra per l'acquisto e tu non riesci a vendere perdi la caparra e comunque non ti viene restituita se non acquisti più

scusa?

non so come operi tu,
ma figurati se io ti fermo una casa e non ti faccio firmare un documento in cui si dice che il mio acquisto è vincolato alla vendita dell'altro immobile, mancando la vendita, salta l'acquisto e mi ridai indietro i soldi.

Mica son Babbo Natale io, che regalo i soldi...

;)

E dove lo trovi il babbo Natale che accetta vincolandosi alla tua offerta a tempo indeterminato, cioè se tu non riesci a vendere lui rimane bloccato :?: :?: :shock:

nessuno ha mai detto o parlato di tempo indeterminato...

:shock: :shock: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

a quanto ho capito la prassi della proposta scritta sarebbe che le parti si incontrano, si decide la cifra da dare per fermare/ opzionare la casa, e tra le altre miriadi di cose che si scriveranno, ci sarà pure la parte dove viene specificato il tempo in cui si beneficia dell'esclusiva di acquisto che saranno 3-6-9 mesi in cui l'acquirente, io, dovrà vendere la sua casa.
La condizione imprescindibile per l'operazione è che io devo vendere la mia.
se non vendo non compro. semplice e chiaro

no martini no party...
;)

Normalmente la scadenza dell'offerta serve a svincolre l'assegno fatto con l'offerta. Ma se il venditore accetta l'offerta tu DEVI procedere all'acquisto o rinunciare alla caparra. Normalmente è così.

La formula che dici tu non converrebbe mai al venditore, sempre che sia legalmente possibile, perchè rischia di perdere altre vendite e rimanere a mani vuote se tu non vendi.

Metti che tu ci ripensi a prescindere dalla tua vendita. Trovi la scusa che non vendi e ti tiri indietro, troppo comodo.

A meno che c'è il tranello sotto.
Fatti un giro da un notaio e lui ti chiarirà come puoi tutelarti.

Oppure puoi mettere in vendita, con prezzo interessante, vendi subito e poi ti contratti con comodo l'immobile che ti interessa.

sì ho capito quello che dici tu, ma non vedo perchè ci debba rimettere io.
Io non posso prevedere il futuro e sapere con certezza che venderò casa mia tra 3-6-9 mesi.
Io ti opziono l'acquisto di casa tua e te lo confermo versandoti un assegno di importo x.
Se poi però non mi va in porto la vendita del mio immobile, non vedo perchè io non debba riprendermi i miei soldi.
E cosa sono scusa cornuto e mazziato?
il venditore che ci perde? ci guadagna senza fare nulla?
Non mi pare mica molto regolare sta cosa.

Io ti opziono l'acquisto di casa tua, e per farti vedere che non stiamo giocando ti firmo sto maledetto assegno.
Se poi a te arriva l'offerta del sultano arabo che ti copre disoldi per la tua casa, me lo dici, mi ridai i miei soldi e la vendi a lui.

Ma dubito che di sti tempi anche i sultani vengano in italy a ricoprire di soldi le persone...

io la penso così, certo se è come dici tu, non inizio nemmeno la trattativa.
Io casa mia già ce l'ho, la cambierei solo se conviene a me, è lui quello che ha bisogno di vendere.

proverò a chiedere a un notaio.
Qui sul forum non c'è nessun notaio che mi possa chiarire meglio la cosa?

:cry: :cry:
 
Giusto per informazione,
ho appena avuto la seguente risposta da parte di un Notaio, dalla quale sembrerebbe di capire che l'assegno comunque sia non lo perdo. se vendo funge da anticipo/ caparra se non vendo mi viene ridato.

&quot;&lt&lt In genere si subordina contrattualmente (preliminare di vendita) il perfezionamento della proposta di acquisto dell?immobile di interesse alla vendita del proprio oltre che

all?erogazione di un eventuale mutuo ipotecario qualora si dovesse fare ricorso a tale mezzo di pagamento, fissando un congruo termine entro il quale l?operazione dovrà perfezionarsi oppure

risolversi.&gt&gt&quot;


Se qualcuno avesse da dire altro in favore o a correzione di quanto scritto, è ben accetto
grazie
saluti
;)
 
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