Buongiorno a tutti,
scrivo per sottoporvi un mio dubbio nato da un´esperienza fatta questo fine settimana. Venerdì vado a fare la revisione, tutto ok, frena è solida, gomme perfette e tutto, si lamentano di un disco con lievi tracce di ruggine e quindi non passa (io abituato alle revisioni italiane pur avendolo visto ho pensato che non fosse minimamente un problema) A questo punto vado dal ricambista e prendo dischi e pastiglie per l´asse posteriore e inizio il lavoro. Venerdì cambio i dischi e arrivato alle pastiglie mi accorgo che non riesco a spingere dentro i pistoncini per le pastiglie nuove, spesse quasi il doppio delle vecchie (che avevano già percorso 60k km). Chiedo aiuto a google, bisogna entrare nel computer dell´auto tramite obd2 per ritrarre il motore elettrico del reno di stazionamento. Da quel momento giro in lungo e in largo finchè lunedì trovo un meccanico amichevole che come tutti gli altri non ha tempo di fare il lavoro ma mi sblocca il freno, io eseguo il lavoro in uno spazio vuoto da lui, e poi mi riattiva il freno. Ok, finalmente lavoro concluso.
La mia domanda è: secondo voi è corretto che le case automobilistiche impediscano artificialmente dei lavori di manutenzione ordinaria che, non dico debbano essere quasi come rifornire di benzina o gasolio ma quasi? Faccio notare che su auto moderne non è possibile nemmeno cambiare la batteria in autonomia (lasciamo stare che devono avere sempre corrente, a quello si può ovviare, ma ho scoperto che le caratteristiche della ricarica vengono adattate a una batteria vecchia e non più in ottimo stato, per cui se si mette una batteria nuova senza "avvisare" l´elettronica le modalità di ricarica da batteria "vecchia" la romperanno molto in fretta) e mi sembra che si stia passando il limite della decenza.
scrivo per sottoporvi un mio dubbio nato da un´esperienza fatta questo fine settimana. Venerdì vado a fare la revisione, tutto ok, frena è solida, gomme perfette e tutto, si lamentano di un disco con lievi tracce di ruggine e quindi non passa (io abituato alle revisioni italiane pur avendolo visto ho pensato che non fosse minimamente un problema) A questo punto vado dal ricambista e prendo dischi e pastiglie per l´asse posteriore e inizio il lavoro. Venerdì cambio i dischi e arrivato alle pastiglie mi accorgo che non riesco a spingere dentro i pistoncini per le pastiglie nuove, spesse quasi il doppio delle vecchie (che avevano già percorso 60k km). Chiedo aiuto a google, bisogna entrare nel computer dell´auto tramite obd2 per ritrarre il motore elettrico del reno di stazionamento. Da quel momento giro in lungo e in largo finchè lunedì trovo un meccanico amichevole che come tutti gli altri non ha tempo di fare il lavoro ma mi sblocca il freno, io eseguo il lavoro in uno spazio vuoto da lui, e poi mi riattiva il freno. Ok, finalmente lavoro concluso.
La mia domanda è: secondo voi è corretto che le case automobilistiche impediscano artificialmente dei lavori di manutenzione ordinaria che, non dico debbano essere quasi come rifornire di benzina o gasolio ma quasi? Faccio notare che su auto moderne non è possibile nemmeno cambiare la batteria in autonomia (lasciamo stare che devono avere sempre corrente, a quello si può ovviare, ma ho scoperto che le caratteristiche della ricarica vengono adattate a una batteria vecchia e non più in ottimo stato, per cui se si mette una batteria nuova senza "avvisare" l´elettronica le modalità di ricarica da batteria "vecchia" la romperanno molto in fretta) e mi sembra che si stia passando il limite della decenza.