Ma tornando ai nostri chiodi, e' assolutamente IMPROBABILE che siano MAI stati usati chiodi per crocifiggere Gesu'.
Primo, perche' in nessun altro caso di crocifissione se ne trova traccia, e i Romani erano gente metodica, precisa, inquadrata.
Hanno praticamente inventato la standardizzazione.
Secondo, non meno importante, perche' i chiodi, all'epoca COSTAVANO.
E non costavano poco, al punto che c'era gente il cui mestiere era dar fuoco alle vecchie costruzioni in legno da demolire o al legname di risulta per poi setacciarne le ceneri e recuperare i chiodi.
Nessuno avrebbe mai usato un manufatto di FERRO, che costava quanto la paga di un manovale per una giornata, per eseguire una pena capitale, quando due giri di corda da due soldi erano altrettanto efficaci e molto piu' semplici.
Anche la modalita' d'esecuzione sarebbe stata MOLTO complessa. Non e' cosi' facile far stare attaccati 75-80 kg di persona a un pezzo di legno con dei chiodi.
Il muscolo umano, semplicemente, non ha questa resistenza.
Esistono dotte teorie su come si potrebbe fare nella pratica, che spiegano come piantando opportunamente i chiodi il tutto regga.
Vero.
Pero' si scontra un attimino con il fatto che abbiamo appena detto che, se fu fatto, fu cosa del tutto eccezionale, e che indubbiamente la soldataglia che procedette all'esecuzione, ancorche' indubbiamente esperta nell'accoppar gente, non aveva certo le nozioni di anatomia di un moderno ricercatore, e non avrebbe avuto idea di come piantare correttamente dei chiodi per far stare attaccato il condannato, ne' aveva modo di procedere per prova ed errore.
Insomma...
Morale... poco verosimile, MOLTO poco verosimile.
Azzardo a questo punto una mia teoria pindarica e completamente campata per aria. O meglio, non completamente: e' basata su alcune teorie di "costruzione del mito" che trovano riscontro in diverse narrazioni delle vicende umane.
Ha anche il pregio di essere semplice e verosimile, ancorche' assolutamente non dimostrabile.
Diciamo che sia stato dato per scontato che Gesu' venne crocifisso, e raccontiamo una favola.
La favola di un artigiano, un falegname, magari, che, volendo rappresentare la Passione di Cristo, prende i materiali poveri che ha a disposizione, e intaglia nel legno una croce, e una figura del Cristo.
Trovandosi poi in necessita' di unire le due figure, lo fa con il metodo usuale che un falegname usa per unire manufatti lignei: dei chiodi, che pone nelle mani distese e nei piedi.
Il manufatto dell'artigiano piace, e viene esposto e usato come oggetto di culto e dei fedeli, povera gente, semplice e ignorante, ignorante soprattutto di come si siano realmente svolti i fatti (come Pio52 ha sottolineato, i resoconti sono pochissimi e lacunosi) vedono la rappresentazione e, nelle loro menti semplici, la prendano alla lettera. Anche perche', in fondo, se Gesu' e' stato prima flagellato e poi incoronato di spine, e' chiaro che 'sti romani eran gente capace di ogni atrocita' e ci sta che l'abbiano addirittura inchiodato alla croce, no?
Gli elementi di una bella storia sono gli stessi in tutte le culture umane, perche' sono quelli che fan leva sulla nostra natura, che e' sempre la stessa.
Buttaci un po' di dettagli truculenti, e l'uomo medio e' soddisfatto.
Ora, questa favoletta e' da intendersi come una metafora, ovviamente.
L'artigiano non e' necessariamente uno, magari e' avvenuto piu' volte.
Ma alla fine il succo della questione, della mia teoria, e' che invece che l'iconografia a originarsi dalla storia, sia la storia che puo' avere fatto il giro inverso: siccome tutti han sempre visto il Cristo inchiodato, ecco che Gesu' e' stato inchiodato, anche se non esistono resoconti chiari ne' certi della cosa.
Anche se esistono prove scientifiche inconfutabili che la crocifissione NON era praticata in quel modo, e non si sia trovato UN reperto uno, che possa in alcun modo sostenere la teoria dei chiodi.