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Complimenti per il metodo scientifico....

EdoMC ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
invece di dirci quello che non e',
saresti mica cosi' gentile da dirci sommariamente come crocefiggevano i romani
Grazie

Te lo spiego io. La crocifissione, innanzitutto, è una pena ebraica, non romana, che venne acquisita in quanto particolarmente crudele e dolorosa, tanto che non poteva essere applicata ai cittadini romani: ne è un esempio San Paolo che, in quanto cittadino, si fece processare a roma e venne condannato alla decapitazione, e non alla crocifssione. Detto ciò, la croce consisteva in due pali, uno verticale, più lungo, piantato sul terreno, l'altro, invece, che il condannato doveva portarsi in spalla fino al patibolo (E' arrato dire che Gesù portò la Croce, in realtà portò in spalla solo l'asse orizzontale), e che veniva fissato sul pilastro verticale. Su quest'ultimo era posto un poggiapiedi. Fissata la trave orrizzontale, il condannato veniva LEGATO (e non inchiodato, attenzione! la crocifissione del Cristo è un unicum in questo senso, se si svolse così!) per le braccia, il cui gomito doveva avere un angolo di circa 90 gradi. La particolarità e la crudeltà di qusta condanna ta che è il condannato che decide quando lasciarsi morire: l'istinto di soppravvivensa fa si che ci si tenga sollevati mediante il poggiapiedi, ma le forze non sono illimitate, e quando non si riesce più a reggersi, ci si butta in avanti, stendendo le braccia, e si muore per soffocamento. Ovviamente questo accadeva dopo giorni, e i condannati, affinchè soffrissero di più, venivano nutriti e gli si dava da bere mediante una spugna attaccata su un bastone. Per verificare la morte, altra cosa diversa dalla crocifissione descrita nella Bibbia, non si trafiggeva il costato, bensì, con un bastone, si faceva leva e si rompevano le ginocchia. La crocifissione di Gesù, in confronto a quelle canoniche era una passegggiata, in quanto, avendo Egli dei chiodi piantati (a questo punto penso soo due sulle mani, altrimenti i piedi non riuscirebbero a sostenere il corpo), sarebbe morto dissanguato, non per soffocamento, con una morte ben più veloce e meno dolorosa. In definitiva, se la crocifissione fu canonica, dovrebbero esserci solo dei chiodi per fissare la trave alla croce, ma nessuno sul corpo, se invece non lo fu, allora dovrebbero essercene due oppure tre.

http://forum.quattroruote.it/posts/quote/0/952504.page

non ho postato uguale :?:

p.s. dovevi dirlo all' erede di Pietro, non a me ;)
scherzo, lo so da tempo che sei una persona preparata ;)
ce ne fossero,
soprattutto senza atteggiarsi a fenomeni in terra.
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.tgcom.mediaset.it/magazine/articoli/1006061/abbiamo-trovato-i-chiodi-della-croce-di-gesu.shtml

.....Secondo Jacobovici, questi due chiodi "sono stati indiscutibilmente impiegati per una crocifissione, e siccome Caifa è stato coinvolto solo ed esclusivamente nella crocifissione di Gesù, è ovvio che quei chiodi siano quelli che hanno trafitto Cristo".

Se in una pubblicazione scientifica facessi io un "ragionamento" del genere i referee ci inchioderebbero me alla croce.....

Concordo assolutamente con te, caro amico.
Se i dati scientifici sono solo quelli riportati nell'articolo (stendiamo un velo di peloso silenzio sugli strafalcioni di molti sedicenti giornalisti) l'intera faccenda della scoperta ha un che di Mondragoniano: una bufala bell'e buona. ;)

Da cristiano cattolico credente e praticante mi astengo dai commenti altrui, fuori luogo, sulle narrazioni e sulle cronache della crocifissione.
 
99octane ha scritto:
.....
Si indaga (o addirittura si immagina) e poi si verifica. Si raccolgono dati, si formula una teoria e la si mette alla prova.
Il docente israeliano era ancora evidentemente alla prima fase: ha scoperto qualcosa, ma non sa ancora il perche' e, a differenza di un "religioso" (che sia un prete, un ecologista o un tifoso di calcio), lo ammette.

Sì e no. Quando si lavora su qualcosa che porta a dei risultati "strani" uno straccio di ipotesi si formula sempre, o quanto meno ci si lavora su un attimo prima di presentare il lavoro alla comunità scientifica. Non fosse altro perchè magari l'ipotesi che a te è sfuggita magari viene in mente a qualcun altro e quello ti fotte la pubblicazione con l'impact factor....
 
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