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Come eravamo......

Parapazumpa-parapazum ...

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Ed io i primi progetti li disegnavo su carta da lucido con questi:
Vedi l'allegato 6967
altrochè computer e CAD...:D
Il comando "erase" era una lametta da barba passata grattando il foglio sulla linea sbagliata, ma non sempre funzionava, le sbavature erano sempre in agguato.

Roba del secolo scorso. Li ho usati fino alla fine degli anni 90; li odiavo, anche se li conservo ancora.
Per me i problemi non erano le sbavature, ma i buchi; i mie lucidi sembravano svizzeri. Fortuna che le copie su carta camuffavano molto

L'avvento dei programmi cad in questo settore è stata una benedizione.
 
Alle elementari tentavo di usare le stilografiche perché mi piacevano, ma era una condanna con le macchie... Così le ho mandate a fanc*** a favore delle biro, ma la passione per le penne "tecno" ce l'ho ancora.... Anche se scrivo da cani....
 
Ed io i primi progetti li disegnavo su carta da lucido con questi:
Vedi l'allegato 6967
altrochè computer e CAD...:D
Il comando "erase" era una lametta da barba passata grattando il foglio sulla linea sbagliata, ma non sempre funzionava, le sbavature erano sempre in agguato.

Geometra anche tu?

Io non mi ricordo nemmeno più come si tenga una matita (HB - H - 2H - ecc. ...) :emoji_disappointed_relieved: ...finite le superiori feci di tutto, meno che il geometra :emoji_expressionless:
 
Geometra anche tu?

Io non mi ricordo nemmeno più come si tenga una matita (HB - H - 2H - ecc. ...) :emoji_disappointed_relieved: ...finite le superiori feci di tutto, meno che il geometra :emoji_expressionless:
Mio padre era geometra, con lui ho imparato prima a disegnare a china che scrivere, e ad usare il teodolite prima di imparare a far di conto a mano e con le prime calcolatrici (le olivetti elettromeccaniche), anche se la mia passione era tenere la stadia mentre lui misurava.
Io ho proseguito l' attività, come ingegnere civile.
Adesso si progetta nel civile "modellando" in BIM (building information modelling), si è persa la "poesia" del lucido e dell' odore dell' inchiostro nero, ma i risultati finali oggi sono "cinematografici" e devo dire che spesso un buon 3D o un rendering mi hanno fatto convincere più di un cliente.
 
Con il "rapidograph" ci facevo le colonne greche con i capitelli dorici, ionici e corinzi.......
Il rapido era già "tecnologico", col Variant della Rotring bisognava stare attenti che non si seccasse l' inchiostro dentro, pulirli era un macello (specie il tratto 0.1 mm, estrarre il filino interno al tubicino per pulirlo voleva dire addio al pennino, era pressoché impossibile rimontarlo).
E le copie eliografiche, adesso che mi sovviene? Mio ricordo le copisterie con quella puzza di ammoniaca che proveniva dalla macchina eliografica.
 
Mio padre era geometra, con lui ho imparato prima a disegnare a china che scrivere, e ad usare il teodolite prima di imparare a far di conto a mano e con le prime calcolatrici (le olivetti elettromeccaniche), anche se la mia passione era tenere la stadia mentre lui misurava.
Io ho proseguito l' attività, come ingegnere civile.
Adesso si progetta nel civile "modellando" in BIM (building information modelling), si è persa la "poesia" del lucido e dell' odore dell' inchiostro nero, ma i risultati finali oggi sono "cinematografici" e devo dire che spesso un buon 3D o un rendering mi hanno fatto convincere più di un cliente.

Credo che nessun ingegnere o architetto rimpianga i tempi del disegno sul tecnigrafo.......
 
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