<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> closed for indignation.. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

closed for indignation..

ch4 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
come al solito scatta la caccia all'untore.

invece c'è un preciso motivo sia perché i due personaggi si siano incazzati, sia perché l'amministrazione comunale abbia fatto velocemente marcia indietro.

starei a spiegarlo, ma tanto non interesse a nessuno; basta poter dire "ecco il bieco evasore", e niente potrebbe far cambiare le cose

Interesserebbe anche a me la tua spiegazione; perchè da quel che ho letto, a me sembra di aver capito che i due stilisti siano già stati assolti per due volte dall'imputazione di evasione fiscale per redditi che dimostrarono di non aver mai percepito, e quindi la loro indignazione non solo ci sta tutta, ma servirebbero anche tante scuse da parte della giunta meneghina. Però non sono "ferrato" come te nel campo
Se provi a cercare in internet la condanna la trovi.
"Milano, 19 giu. (LaPresse) ? Il giudice monocratico Antonella Brambilla ha condannato gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana a 1 anno e 8 mesi di reclusione ciascuno per omessa dichiarazione dei redditi. I due stilisti sono invece stati assolti dal reato di dichiarazione infedele perché il fatto non sussiste. I pm Laura Pedio e Gaetano Ruta avevano chiesto per loro una condanna a 2 anni e 6 mesi ciascuno. I due stilisti dovranno anche pagare una provvisionale di 500mila euro all?Agenzia delle entrate."

Certo che l'ho trovata, e l'ho anche letta. Ed a leggerla tutta agli stilisti non si contesta alcuna evasione fiscale come la si intende in questo topic, si contesta di aver creato una società estera ad hoc per non pagare le tasse in Italia. Che è quello su cui vertono accusa e difesa (omessa dichiarazione dei redditi, perchè secondo la difesa la società è estera, secondo l'accusa no, da qui l'omissione).
Creata la società estera, gli hanno ceduto i marchi, venendo accusati una prima volta di averli ceduti ad una cifra molto maggiore di quella dichiarata e su cui si sono pagate le tasse. Accusa da cui sono stati pienamente prosciolti già in precedenza.
Resta in ballo questo procedimento, ovvero il capire se tale società estera sia una scatola vuota per non pagare tasse in Italia o meno.
Ma da qui a parlare di evasione, come l'assessore meneghino, ce ne corre e tanto. Almeno fino alla cassazione.
 
Cometa Rossa ha scritto:
ch4 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
come al solito scatta la caccia all'untore.

invece c'è un preciso motivo sia perché i due personaggi si siano incazzati, sia perché l'amministrazione comunale abbia fatto velocemente marcia indietro.

starei a spiegarlo, ma tanto non interesse a nessuno; basta poter dire "ecco il bieco evasore", e niente potrebbe far cambiare le cose

Interesserebbe anche a me la tua spiegazione; perchè da quel che ho letto, a me sembra di aver capito che i due stilisti siano già stati assolti per due volte dall'imputazione di evasione fiscale per redditi che dimostrarono di non aver mai percepito, e quindi la loro indignazione non solo ci sta tutta, ma servirebbero anche tante scuse da parte della giunta meneghina. Però non sono "ferrato" come te nel campo
Se provi a cercare in internet la condanna la trovi.
"Milano, 19 giu. (LaPresse) ? Il giudice monocratico Antonella Brambilla ha condannato gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana a 1 anno e 8 mesi di reclusione ciascuno per omessa dichiarazione dei redditi. I due stilisti sono invece stati assolti dal reato di dichiarazione infedele perché il fatto non sussiste. I pm Laura Pedio e Gaetano Ruta avevano chiesto per loro una condanna a 2 anni e 6 mesi ciascuno. I due stilisti dovranno anche pagare una provvisionale di 500mila euro all?Agenzia delle entrate."

Certo che l'ho trovata, e l'ho anche letta. Ed a leggerla tutta agli stilisti non si contesta alcuna evasione fiscale come la si intende in questo topic, si contesta di aver creato una società estera ad hoc per non pagare le tasse in Italia. Che è quello su cui vertono accusa e difesa (omessa dichiarazione dei redditi, perchè secondo la difesa la società è estera, secondo l'accusa no, da qui l'omissione).
Creata la società estera, gli hanno ceduto i marchi, venendo accusati una prima volta di averli ceduti ad una cifra molto maggiore di quella dichiarata e su cui si sono pagate le tasse. Accusa da cui sono stati pienamente prosciolti già in precedenza.
Resta in ballo questo procedimento, ovvero il capire se tale società estera sia una scatola vuota per non pagare tasse in Italia o meno.
Ma da qui a parlare di evasione, come l'assessore meneghino, ce ne corre e tanto. Almeno fino alla cassazione.

http://www.internazionale.it/news/italia/2013/06/19/dolce-e-gabbana-condannati-per-evasione-fiscale/

mi sa che se non si legge la sentenza non si va da nessuna parte.
in ogni caso mi fa schifo una situazione in cui un mega milionario....
si attacca a tutto pur di pagare di meno.....
sfruttando le varie opportunita' che puo' permettersi vista la sua
condizione di privilegiato.
" La legge e' uguale per tutti "
dovra' venire corretto con l' aggiunta di
" esclusi i ricchi "
 
arizona77 ha scritto:
http://www.internazionale.it/news/italia/2013/06/19/dolce-e-gabbana-condannati-per-evasione-fiscale/

mi sa che se non si legge la sentenza non si va da nessuna parte.
in ogni caso mi fa schifo una situazione in cui un mega milionario....
si attacca a tutto pur di pagare di meno.....
sfruttando le varie opportunita' che puo' permettersi vista la sua
condizione di privilegiato.
" La legge e' uguale per tutti "
dovra' venire corretto con l' aggiunta di
" esclusi i ricchi "

Perdonami Ari, ma se metti il link che hai messo, dove si spiega la cosa in maniera del tutto errata, aggiungi solo confusione. Premetto che posso sbagliarmi, ma D&G sono stati assolti per le conclusioni che erroneamente riporta l'articolo che hai messo ( aver guadagnato di più dalla vendita dei marchi di quanto dichiarato e su cui hanno pagato le tasse). La sentenza non riguarda la cessione dei marchi all'azienda estera a cifre superiori al dichiarato, fatto su cui sono stati assolti. Riguarda una presunta evasione della società estera per altre cose, se non ho capito male.

Ps: se in Italia fisco e burocrazia ti massacrano e ci sono possibilità di aprire sede in altri stati ( come stanno facendo molte aziende che si spostano in Austria o Slovenia), senza per questo dover essere ricchi o megamiliardari, non vedo dove stia il male. Tutti i negozi che hanno creato in Italia pagano le tasse in Italia
 
scusami Tu....
Ma se questa e' l' informazione e io a suo tempo l' avevo sentita
regolarmente in questi termini....
Per quello dicevo bisognerebbe leggere la sentenza.
Il fatto poi che aprono spostano " aggiustano " ( leggi il mio 3D su l TAR ),
sta semplicemente esmplificando che la legge non e' " uguale " per tutti,
nel senso piu' viscido del termine...che non sto nemmeno a spegare.
Lo riassumo nel celeberrimo
" io so io e voi non siete....."
 
arizona77 ha scritto:
scusami Tu....
Ma se questa e' l' informazione e io a suo tempo l' avevo sentita
regolarmente in questi termini....
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_giugno_19/dolce-gabbana-sentenza-frode-fiscale-2221743998626.shtml

Qui è spiegata un po' meglio

Il fatto poi che aprono spostano " aggiustano " ( leggi il mio 3D su l TAR ),
sta semplicemente esmplificando che la legge non e' " uguale " per tutti,
nel senso piu' viscido del termine...che non sto nemmeno a spegare.
Lo riassumo nel celeberrimo
" io so io e voi non siete....."

A mio avviso sbagli. La legge è uguale per tutti, ma il fisco italiano è così complesso e lacunoso che permette escamotage per pagare meno tasse. Ovvero sposti la sede all'estero. Però devi gestirla anche all'estero, non dall'Italia, che è quello, se non ho capito male, che si contesta ai due stilisti.
Spostare la sede all'estero non è roba da ricchi; nel mio piccolo, povero cane che guadagna in 10 anni quello che guadagna un notaio in sei mesi, ho pensato pure io di spostarla ad Innsbruck; mi basta trasferirmi li con la fam, dare una bella rinfrescata (ma proprio bella) al mio tedesco, e via. E ti fanno pure ponti d'oro, gli austriaci, per farlo. Ripeto, non è roba da ricchi. Ovvio che se sei ricco hai fiori di commercialisti che ti possono seguire e consigliare al meglio
 
resta il fatto che, a prescindere se sia evasione, elusione od invece tutto in regola la notizia di d&g condannati è stata data con ampio risalto e loro, con un colpo di genio e quasi gratis con la loro iniziativa hanno ottenuto un rilancio dell'immagine appannata dalla condanna ed una visibilità mediatica notevole. Peccato che tutto ciò avvenga a discapito di Milano e dell'Italia intera.
Come già detto comunque innocenti lo saranno quando verrà riconosciuta la loro innocenza, per il momento hanno una condanna ed il beneficio della condizionale (ed è una cosa diversa)
 
ch4 ha scritto:
resta il fatto che, a prescindere se sia evasione, elusione od invece tutto in regola la notizia di d&g condannati è stata data con ampio risalto e loro, con un colpo di genio e quasi gratis con la loro iniziativa hanno ottenuto un rilancio dell'immagine appannata dalla condanna ed una visibilità mediatica notevole. Peccato che tutto ciò avvenga a discapito di Milano e dell'Italia intera.

Sinceramente, pur non volendo difendere due di cui non me ne frega un fico secco (D&G), penso che abbiano dato tonnellate di lustro a Milano ed all'Italia intera con il loro lavoro; viceversa un figuro di assessore che se ne esce con questa frase "«Qualora stilisti come Dolce e Gabbana dovessero avanzare richieste per spazi comunali - ha detto l'assessore - il Comune dovrebbe chiudere le porte, la moda è un'eccellenza nel mondo ma non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali»." non so cos'abbia dato; e non so manco come faccia a permettersi di tacciare come evasori due persone al primo grado di giudizio

Come già detto comunque innocenti lo saranno quando verrà riconosciuta la loro innocenza, per il momento hanno una condanna ed il beneficio della condizionale (ed è una cosa diversa)

Benissimo, prendo atto che per te una condanna in primo grado è quella che conta per dare un giudizio morale. Io invece la penso diversamente, ovvero che uno non è colpevole fino al terzo grado di giudizio, quello definitivo. Perchè di assoluzioni in appello ne ho viste parecchie, e non me la sento di tacciare di colpevolezza chicchessia perchè un giudice prende una cantonata (che non è detto che sia questo caso, ma è successo parecchie volte)
 
Ragazzi ricordo di mantenere bassi i toni ;)

Milano e "l'occupazione degli spazi pubblici" dato che lavoro sul posto vi posso dire che ci vogliono 90 gg di attesa per avere il nulla osta. La sicurezza di avere il benestare si ha solo 10 giorni prima dello scadere dei 90gg. Questo sistema burocratico non è all'altezza di una città come Milano, al di la di essere condannati o meno.
 
Cometa Rossa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
scusami Tu....
Ma se questa e' l' informazione e io a suo tempo l' avevo sentita
regolarmente in questi termini....
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_giugno_19/dolce-gabbana-sentenza-frode-fiscale-2221743998626.shtml

Qui è spiegata un po' meglio

Il fatto poi che aprono spostano " aggiustano " ( leggi il mio 3D su l TAR ),
sta semplicemente esmplificando che la legge non e' " uguale " per tutti,
nel senso piu' viscido del termine...che non sto nemmeno a spegare.
Lo riassumo nel celeberrimo
" io so io e voi non siete....."

A mio avviso sbagli. La legge è uguale per tutti, ma il fisco italiano è così complesso e lacunoso che permette escamotage per pagare meno tasse. Ovvero sposti la sede all'estero. Però devi gestirla anche all'estero, non dall'Italia, che è quello, se non ho capito male, che si contesta ai due stilisti.
Spostare la sede all'estero non è roba da ricchi; nel mio piccolo, povero cane che guadagna in 10 anni quello che guadagna un notaio in sei mesi, ho pensato pure io di spostarla ad Innsbruck; mi basta trasferirmi li con la fam, dare una bella rinfrescata (ma proprio bella) al mio tedesco, e via. E ti fanno pure ponti d'oro, gli austriaci, per farlo. Ripeto, non è roba da ricchi. Ovvio che se sei ricco hai fiori di commercialisti che ti possono seguire e consigliare al meglio

trasferirti li' con la famiglia.....
spiegami che mi incuriosisce.....
Ma mi sa che ci voglion bei soldini se sei uno come me che non
fa l' imprenditore
 
Cometa Rossa ha scritto:
ch4 ha scritto:
resta il fatto che, a prescindere se sia evasione, elusione od invece tutto in regola la notizia di d&g condannati è stata data con ampio risalto e loro, con un colpo di genio e quasi gratis con la loro iniziativa hanno ottenuto un rilancio dell'immagine appannata dalla condanna ed una visibilità mediatica notevole. Peccato che tutto ciò avvenga a discapito di Milano e dell'Italia intera.

Sinceramente, pur non volendo difendere due di cui non me ne frega un fico secco (D&G), penso che abbiano dato tonnellate di lustro a Milano ed all'Italia intera con il loro lavoro; viceversa un figuro di assessore che se ne esce con questa frase "«Qualora stilisti come Dolce e Gabbana dovessero avanzare richieste per spazi comunali - ha detto l'assessore - il Comune dovrebbe chiudere le porte, la moda è un'eccellenza nel mondo ma non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali»." non so cos'abbia dato; e non so manco come faccia a permettersi di tacciare come evasori due persone al primo grado di giudizio

Come già detto comunque innocenti lo saranno quando verrà riconosciuta la loro innocenza, per il momento hanno una condanna ed il beneficio della condizionale (ed è una cosa diversa)

Benissimo, prendo atto che per te una condanna in primo grado è quella che conta per dare un giudizio morale. Io invece la penso diversamente, ovvero che uno non è colpevole fino al terzo grado di giudizio, quello definitivo. Perchè di assoluzioni in appello ne ho viste parecchie, e non me la sento di tacciare di colpevolezza chicchessia perchè un giudice prende una cantonata (che non è detto che sia questo caso, ma è successo parecchie volte)
Se tu avessi letto i miei post precedenti avresti potuto capire come non avessi voglia di difendere l'assessore, resta il fatto che la reazione "Milano fai schifo" anziché "D'Alfonso fai schifo" è fuori luogo e, ripeto la mia valutazione, più indirizzata ad avere eco e solidarietà sui media per rimediare la pubblicità negativa della condanna.
Per quanto riguarda poi il caso di innocenza fino al 3 grado di giudizio, e non parlo di D&G di cui anche a me non interessa nulla, dobbiamo forse arguire che le patrie galere sono piene di innocenti, anche trascurando i detenuti in attesa di giudizio?
Se le prove sono evidenti occorre forse liberare un condannato solo perchè si è solo al primo grado di giudizio? e se ciò vale per i reati più gravi forse quelli meno gravi dovrebbero esser trattati in modo diverso? Forse il giudizio di un tribunale cui è demandata l'amministrazione della giustizia non è sufficiente perchè uno possa affermare che Tizio è stato condannato?
Chissà perchè poi tutte le presunzioni di innocenza valgono per i politici (soprattutto) come se non fosse sufficiente per gli elettori una condanna in primo grado per poter decidere di ritirare la loro fiducia, proprio come farebbero con l'amministratore di condominio o l'amministratore dei propri risparmi al primo sospetto di disonestà.
 
bumper morgan ha scritto:
Per la cronaca il suddetto assessore è lo stesso che voleva vietare la vendita d i GELATI dopi.unacerta ora e lachiusura dei kioski enro le 24 che è l'ora in cui cominciano a lavorare.
Capito il tipo?
Un novello Savonarola.... pazzo e pericoloso.
Peccato che non sia proprio così...

http://milano.corriere.it/milano/no...e-granelli-d-alfonso-nota-2221548265720.shtml

Dunque... da una parte abbiamo due maggiorenti, imperatori della moda, già condannati in primo grado e in appello a pagare 300 e passa milioni di euro per evasione fiscale, e condannati in primo grado a 1 anno e 8 mesi per omessa dichiarazione dei redditi, dall'altra abbiamo un assessore che dice che non si dovrebbe "premiare" chi si macchia di un reato odioso quale è l'evasione fiscale, già noto alle cronache per aver cercato, su pressante richiesta dei residenti e di concerto con l'assessore alla sicurezza, di limitare il fenomeno degli assembramenti notturni nelle zone della movida milanese: con chi solidarizzare?
 
arizona77 ha scritto:
trasferirti li' con la famiglia.....
spiegami che mi incuriosisce.....
Ma mi sa che ci voglion bei soldini se sei uno come me che non
fa l' imprenditore

Ovvio che la cosa sia indirizzata a chi fa l'imprenditore ed abbia un'azienda
http://www.ladige.it/articoli/2013/05/17/aziende-italiane-fuga-l-austria-38
 
ch4 ha scritto:
Se tu avessi letto i miei post precedenti avresti potuto capire come non avessi voglia di difendere l'assessore, resta il fatto che la reazione "Milano fai schifo" anziché "D'Alfonso fai schifo" è fuori luogo e, ripeto la mia valutazione, più indirizzata ad avere eco e solidarietà sui media per rimediare la pubblicità negativa della condanna.

Scusami, ma D'Alfonso è un pensionato della bocciofila di Sesto San Giovanni o un assessore del comune di Milano?

Per quanto riguarda poi il caso di innocenza fino al 3 grado di giudizio, e non parlo di D&G di cui anche a me non interessa nulla, dobbiamo forse arguire che le patrie galere sono piene di innocenti, anche trascurando i detenuti in attesa di giudizio?

Esempio forviante, stiamo parlando di un reato che non prevede il carcere, salvo determinate soglie di importo evaso ( evidentemente non vi è stato il superamento di tale importo, se i due stilisti sono ancora a piede libero; o, forse, l'evasione è di un soggetto, una ditta estera, di cui i due stilisti sono soci). Comumque, stando sul tuo esempio, di casi di innocenti in carcere e poi liberati con tante scuse ce ne sono stati tanti (anche di delinquenti a piede libero dopo ooportuna scarcerazione, se è per quello)

Se le prove sono evidenti occorre forse liberare un condannato solo perchè si è solo al primo grado di giudizio? e se ciò vale per i reati più gravi forse quelli meno gravi dovrebbero esser trattati in modo diverso? Forse il giudizio di un tribunale cui è demandata l'amministrazione della giustizia non è sufficiente perchè uno possa affermare che Tizio è stato condannato?

Le prove, nel caso in oggetto, sono così evidenti che non solo il giudice ha abbassato la pena chiesta dal pm, ma ha assolto i due stilisti per il reato più grosso a loro contestato (l'aver dichiarato di aver incassato molto meno di quanto dichiarato dalla vendita dei marchi), affermando che il fatto non sussiste. Con prove evidenti l'esito sarebbe stato del tutto diverso
Chissà perchè poi tutte le presunzioni di innocenza valgono per i politici (soprattutto) come se non fosse sufficiente per gli elettori una condanna in primo grado per poter decidere di ritirare la loro fiducia, proprio come farebbero con l'amministratore di condominio o l'amministratore dei propri risparmi al primo sospetto di disonestà.

Ecco, pur odiando in maniera assoluta la casta politica, il tuo è proprio l'esempio in cui preferisco aspettare il terzo grado. Perchè un uso disinvolto dello strumento penale per azzoppare un candidato politico è pratica comune e già successa. E ricordati che un medico sbaglia e paga, un ingegnere sbaglia e paga, un giudice può sbagliare e non pagare nulla
 
PanDemonio ha scritto:
Dunque... da una parte abbiamo due maggiorenti, imperatori della moda, già condannati in primo grado e in appello a pagare 300 e passa milioni di euro per evasione fiscale, e condannati in primo grado a 1 anno e 8 mesi per omessa dichiarazione dei redditi

Ecco, proprio questo puntop mi preme sottolineare per spiegare perchè li reputo innocenti fino al terzo grado. Sono stati condannati in primo grado ed in appello da una commissione triburtaria, assolti perchè il fatto non sussiste dal giudice che li ha condannati ad un anno ed 8 mesi per altri motivi. Detta meglio, per il fisco sono colpevoli, per la giustizia no (in merito alla famosa maxi multa). Direi che ce n'è abbastanza per aspettare il terzo grado

, dall'altra abbiamo un assessore che dice che non si dovrebbe "premiare" chi si macchia di un reato odioso quale è l'evasione fiscale, già noto alle cronache per aver cercato, su pressante richiesta dei residenti e di concerto con l'assessore alla sicurezza, di limitare il fenomeno degli assembramenti notturni nelle zone della movida milanese: con chi solidarizzare?

Infatti chi si è macchiato del reato è la società Lussemburghese, di cui gli stilisti sono soci.
 
Cometa Rossa ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Dunque... da una parte abbiamo due maggiorenti, imperatori della moda, già condannati in primo grado e in appello a pagare 300 e passa milioni di euro per evasione fiscale, e condannati in primo grado a 1 anno e 8 mesi per omessa dichiarazione dei redditi

Ecco, proprio questo puntop mi preme sottolineare per spiegare perchè li reputo innocenti fino al terzo grado. Sono stati condannati in primo grado ed in appello da una commissione triburtaria, assolti perchè il fatto non sussiste dal giudice che li ha condannati ad un anno ed 8 mesi per altri motivi. Detta meglio, per il fisco sono colpevoli, per la giustizia no (in merito alla famosa maxi multa). Direi che ce n'è abbastanza per aspettare il terzo grado
Direi che basta sentire che hanno "ceduto" alla società lussemburghese la proprietà dei loro marchi per "soli" 360 milioni di ? per capire che o sono da interdire o l'Agenzia delle entrate un pò di ragione forse ce l'ha.

Infatti chi si è macchiato del reato è la società Lussemburghese, di cui gli stilisti sono soci.
Casualmente creata da loro allo scopo, e che in uno sforzo supremo di creatività hanno chiamato GaDo....

:rolleyes:
 
Back
Alto