<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cittadini buoni o cattivi? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Cittadini buoni o cattivi?

io su quello che dite non concordo con la soluzione, ma per quanto riguarda il resto non sono completamente in disaccordo con voi, la cosa che mi lascia sempre perplesso è quando _agricolo elenca tutte quelle categorie che probabilmente campano sulla pelle degli altri che mi sorge il dubbio che alla fine non sono poi una minoranza cosi esigua da poter etichettarla come "casta" e quindi dividere la società tra cattivi politici e onesti cittadini.
Ma quanta gente campa con le consulenze inutili? e non sono solo parenti , amici etc etc
 
ALGEPA ha scritto:
io su quello che dite non concordo con la soluzione, ma per quanto riguarda il resto non sono completamente in disaccordo con voi, la cosa che mi lascia sempre perplesso è quando _agricolo elenca tutte quelle categorie che probabilmente campano sulla pelle degli altri che mi sorge il dubbio che alla fine non sono poi una minoranza cosi esigua da poter etichettarla come "casta" e quindi dividere la società tra cattivi politici e onesti cittadini.
Ma quanta gente campa con le consulenze inutili? e non sono solo parenti , amici etc etc

Da qualche parte lessi che sono 2.000.000 le persone che campano
di politica
 
NEWsuper5 ha scritto:
i cittadini pensano solo alle proprie tasche, senza guardare in faccia a nessuno, nè al di là del proprio naso.

però sono sempre pronti a indignarsi, a cercare sotterfugi per fregare lo Stato (basta vedere quanti cercano di prendere l'assegno di invalidità o l'ind. di accompagnamento sapendo di non averne diritto, tanto per fare esempi frequenti).
la chiamo "LA CORSA AL SUSSIDIO" :(

la classe politica è comuqnue composta da cittadini, e prende il potere quella parte nella quale si rispecchia la maggioranza di essi (calcolata secondo la legge in vigore al momento).

Vorrei aggiungere che il tanto richiesto "Reddito di cittadinanza" in Italia sarà la nostra condanna al fallimento.
PErchè, conoscendo i nostri compatrioti:

REDDITO DI CITTADINANZA=STO A CASA SENZA BISOGNO DI LAVORARE
:x
sempre secondo la mentalità descritta in cima al messaggio.

non è un topic sul reddito di cittadinanza, l'ho solo citato tra gli altri "sussidi".
quindi cercate di restare nell'argomento proposto da ALGEPA ;)

Guarda con il reddito di cittadinanza finalmente si leverebbero dai maroni tanti pelandroni che occupano poltrone e posti pubblici, facendo danni solamente. Magari lavorerà solo chi è motivato seriamente, avremo dipendenti produttivi, insegnanti preparati, risparmieremo corrente pubblica usata per i videogiochi e debelleremo il malcostume dei lecchini dei politici per la poltrona.
Ci guadagneremmo credimi.
 
Matteo__ ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
apro questo post perchè secondo me è un tema
che velatamente si ritrova in alcuni dei post di questa sezione.
Partendo dal presupposto che abbiamo avuto e abbiamo una classe
politica spesso non all'altezza della situazione e nei peggiori
dei casi dedica a comportamenti non leciti, ma per quanto riguarda
noi cittadini come siamo messi ? Siamo buoni cittadini o anche noi
abbiamo qualcosa da farci perdonare.
Io ho la paura che questi ultimi 20 anni di mala politica stanno
creando un alibi per una buona percentuale di cittadini(non tutti)
che hanno sempre perpetrato dei comportamenti non proprio da cittadini
modello, e che in questa situazione si sentono ancora più autorizzati
in alcuni comportamenti.
Ce ne sono secondo me di usi e costumi da prendere in esempio,
per comodità ne prendo uno che secondo me evidenzia meglio quello
che voglio intendere.
Prenderte questo articolo :

http://www.affaritaliani.it/sociale/finte-separazioni-intervista-inchiesta211212.html

Lungi da me affermare che sia un comportamento diffuso, ma come dovremmo
considerare quei cittadini che fanno ricorso a questa pratica?Migliori
dei politici che giustamente andiamo a condannare quando ne scopriamo gli illeciti?

E' indubbio che una pratica del genere abbia un riscontro sulle casse delle stato,
e neanche per poco visto quanti sgravi si riesconon ad ottonere,
ma un altra cosa che mi preme sottolineare è anche l'esempio che si da alle persone
più giovani, da una parte strenuamente si difende l'istituizione del matrimonio,
anche quando si parla di estenderli a coppie differenti da quelle che la legge prevede,
ma poi passiamo sopra a tutto questo per un nostro tornaconto personale frecandocene
della famiglia, senza pensare questo che conseguenze ha.

Come dicevo prima , di comportamenti del genere nella nostra società ce ne sono
diversi,questo delle finte separazioni è solo uno dei tanti ,quindi da tempo nutro il sospetto
che un ricambio della politica se non legato anche ad una rieducazione della
cittadinanza non darà grandi frutti.

Il fatto che le famiglie ricorrano a simili stratagemmi per sbarcare il lunario dimostra la scarsa tutela di questo stato per le famiglie.
E' uno stato che si preoccupa di accogliere gli stranieri e mena sulle famiglie dei suoi cittadini.
Non c'è altro da aggiungere.

Non sto dicendo che sia d'accordo con quello che dici (perchè in verità non credo sia una distinzione tra stranieri e cittadini), però cerco di seguire il tuo ragionamento. Se si tutelano di più gli stranieri e meno i cittadini è solo perchè c'è una grossa fetta di popolazione che non tollererebbe che si potesse inveire su chi nell'immaginario collettivo sia più disagiato. I politici non fanno ciò che è giusto, non fanno ciò che gli dice la coscienza, non agiscono responsabilmente. Fanno solo ciò che gli porta voti. E evidentemente dare assistenza agli immigrati prendendo le risorse da chi sia ben inquadrato dallo Stato (cioè i cittadini) è una cosa che nonostante tutto fa vincere le elezioni. Altrimenti il canale di Sicilia sarebbe già da tempo pieno di vedette della guardia costiera che invece di salvagenti, elargiscano grosse quantità di calibro .50.

Il problema dell'Italia è sistemico, non dipende più dalle persone, qualunque posizione esse occupino. E' un sistema costruito nei decenni, a cui ognuno ha portato il suo piccolo contributo, puntare il dito fa solo comodo ma non serve a nulla. Molto probabilmente potra risolversi qualcosa solo quando tutto sarà talmente in miseria da costringere la collettività a fare tabula rasa e ricominciare da capo.
Son solo ricorsi storici, siamo una società in piena decadenza.

Il bussiness dell'immigrato è tenuto su per far soldi non per prendere voti.
Per prendere voti è bastata l'esca degli 80 euro. A volte sopravvaluti il parassita medio.
 
economyrunner ha scritto:
Guarda con il reddito di cittadinanza finalmente si leverebbero dai maroni tanti pelandroni che occupano poltrone e posti pubblici, facendo danni solamente. Magari lavorerà solo chi è motivato seriamente, avremo dipendenti produttivi, insegnanti preparati, risparmieremo corrente pubblica usata per i videogiochi e debelleremo il malcostume dei lecchini dei politici per la poltrona.
Ci guadagneremmo credimi.
tutto molto bello scritto così.

ma ho quasi la certezza che aumenterebbero solo i baby pensionati (perchè quasi tutti farebbero la vita da pensionati) e il lavoro nero

già dimenticati i milioni di cassaintegrati delle fabbriche fasulle degli anni 70/80??? :shock:
quelli che hanno fatto dalla cassaintegrazione alla pensione, e da una vita lavorano in nero come tuttofare (muratore/falegname/idraulico/elettricista). molti avevano l'agenda degli appuntamenti...

sono italiani, tutti. e tutti ragionano allo stesso modo.
 
GheddoStella ha scritto:
Secondo me, quindi IMHO, una persona che entra in politica lo fa perchè si sente di fare del bene nel paese (parlo di gioventù, non quella massa di naftalina che c'è ormai da anni). Però quando è dentro il sistema, ovvero marcio, non può fare altro che seguirne la corrente, sennò, come dire, potrebbe essere in qualche modo allontanato, chi rimane, invece, prosegue.
Il cittadino, invece, si sente preso in giro da ciò e, vedendo con quale faccia da culo certi politici agiscono, pensano :-e perchè non anche io. e di li la corsa ai sussidi. Voglio dire, ci vuole una bella faccia di merd@ per far finta di essere cieco, ottenere il sussidio, e poi magari fare gare di tiro al piattello.
Poi ci sono quelli onesti, spero la maggior parte, i quali continuano a prenderlo nel didietro. Quando questi saranno finalmente stufi di essere percorsi da km e km di infilate retroattive sarà il momento che tutto si ristabilirà, come un bel defrag!!! Ma tanto noi siamo talmente buoni e comprensivi che non succederà mai, e chi ci governa lo sa:l'italiano non s'incazza mai, si, brontola in stile "agricolo" :D (non mi massacrare), ma più di così non fa niente, quindi, meglio di così...
Rispetto la tua opinione e mi farebbe piacere se fosse vera.
Io penso però, senza presunzione di essere nel vero, che al giorno d'oggi si avvicini alla politica o chi la intende come un mestiere e garantirsi un futuro o chi, peggio ancora, come un mezzo per fare soldi facili a spese dello stato e dei concittadini.
D'altronde è cambiato proprio il meccanismo di selezione dei politici, nel dopoguerra avevamo parlamentari che erano stati in prigione o in esilio e che avevano combattuto per la democrazia, dopo vennero le scole di partito che almeno formavano e selezionavano i migliori. Le formazioni improvvisate duravano lo spazio di una legislatura scarsa.
Ora i partiti si sono trasformati, non tutti ma quasi, in liste personali e le selezioni avvengono con casting a cui seguono giusto due settimane di corsi e questa mi pare una deriva terribile.
Trovo che chi ha davvero a cuore il bene del paese, o più semplicemente dei suoi compaesani non cerchi nella politica la soluzione, ma nelle innumerevoli associazioni che si occupano di assistenza ad anziani, ad indigenti, a progetti di recupero ambientale ecc.
Sul fatto poi che la politica sia in larghissima maggioranza praticata, per non dire occupata, da corrotti ed ipocriti purtroppo dipende anche dalla mentalità troppo diffusa tra gli italiani che preferisce ricevere come favore personale (meglio se negato ad altri) ciò che in uno stato normale gli dovrebbe spettare di diritto perchè il nostro concetto di comunità si limita alla nostra famiglia, più o meno allargata, e non alla Nazione intera e pertanto preferiamo banchettare con le briciole che gli arraffoni ci concedono fregandocene del danno al paese che ne consegue e che probabilmente ci eroderà quel briciolo mal guadagnato.
 
Ci sono in giro molti opportunisti a tutti i livelli ( dal ladro di polli al politico corrotto), ma c'è anche tanta ma tanta gente onesta che si trova tra l'incudine e il martello.
 
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Guarda con il reddito di cittadinanza finalmente si leverebbero dai maroni tanti pelandroni che occupano poltrone e posti pubblici, facendo danni solamente. Magari lavorerà solo chi è motivato seriamente, avremo dipendenti produttivi, insegnanti preparati, risparmieremo corrente pubblica usata per i videogiochi e debelleremo il malcostume dei lecchini dei politici per la poltrona.
Ci guadagneremmo credimi.
tutto molto bello scritto così.

ma ho quasi la certezza che aumenterebbero solo i baby pensionati (perchè quasi tutti farebbero la vita da pensionati) e il lavoro nero

già dimenticati i milioni di cassaintegrati delle fabbriche fasulle degli anni 70/80??? :shock:
quelli che hanno fatto dalla cassaintegrazione alla pensione, e da una vita lavorano in nero come tuttofare (muratore/falegname/idraulico/elettricista). molti avevano l'agenda degli appuntamenti...

sono italiani, tutti. e tutti ragionano allo stesso modo.

E daje co sta cantilena degli italiani .... l'essere umano è umano dappertutto, lo svedese da noi diventa meno civile che nel suo paese, fidati.

Come nel caso di una famiglia l'educazione dipende dai genitori per un paese la civiltà dei propri cittadini dipende dallo stato che li governa.
Stato burocratico-mafioso e il cittadino si difende come può.

In questi giorni i signori amministratori coinvolti nello scandalo veneziano in cui fuggono 09 milioni di ? hanno patteggiato con una pena effettiva di 2 mesi di domiciliari.

Di cosa stiamo parlando?
 
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Guarda con il reddito di cittadinanza finalmente si leverebbero dai maroni tanti pelandroni che occupano poltrone e posti pubblici, facendo danni solamente. Magari lavorerà solo chi è motivato seriamente, avremo dipendenti produttivi, insegnanti preparati, risparmieremo corrente pubblica usata per i videogiochi e debelleremo il malcostume dei lecchini dei politici per la poltrona.
Ci guadagneremmo credimi.
tutto molto bello scritto così.

ma ho quasi la certezza che aumenterebbero solo i baby pensionati (perchè quasi tutti farebbero la vita da pensionati) e il lavoro nero

già dimenticati i milioni di cassaintegrati delle fabbriche fasulle degli anni 70/80??? :shock:
quelli che hanno fatto dalla cassaintegrazione alla pensione, e da una vita lavorano in nero come tuttofare (muratore/falegname/idraulico/elettricista). molti avevano l'agenda degli appuntamenti...

sono italiani, tutti. e tutti ragionano allo stesso modo.
E daje co sta cantilena degli italiani .... l'essere umano è umano dappertutto, lo svedese da noi diventa meno civile che nel suo paese, fidati.

Come nel caso di una famiglia l'educazione dipende dai genitori per un paese la civiltà dei propri cittadini dipende dallo stato che li governa.
Stato burocratico-mafioso e il cittadino si difende come può.

In questi giorni i signori amministratori coinvolti nello scandalo veneziano in cui fuggono 09 milioni di ? hanno patteggiato con una pena effettiva di 2 mesi di domiciliari.

Di cosa stiamo parlando?
se scrivo una cosa e mi rispondi tutt'altro, per me il discorso può benissimo chiudersi qui.

tutti appena fiutano un minimo di possibilità di guadagno facile rubano. chi ha milioni davanti ruba milioni.
chi ha pochi spiccioli ruba quelli.
e a nessuno importa che quei soldi siano pubblici, cioè di tutti.

che siano fondi pubblici o evasione/elusione del fisco o indennità INPS, poco importa, l'azione è sempre quella.
non puoi però dirmi che è colpa dei politici, se i cittadini sono disonesti.
(non mi frega niente dei politici, sono anch'essi ladri per quanto mi riguarda)

se mi dici che è autodifesa del cittadino, ti dico che è un bel modo ipocrita di cercare di ripulirsi la coscienza.

il mio parere penso di averlo espresso con tutte le sfumature possibili. buon proseguimento.
 
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Guarda con il reddito di cittadinanza finalmente si leverebbero dai maroni tanti pelandroni che occupano poltrone e posti pubblici, facendo danni solamente. Magari lavorerà solo chi è motivato seriamente, avremo dipendenti produttivi, insegnanti preparati, risparmieremo corrente pubblica usata per i videogiochi e debelleremo il malcostume dei lecchini dei politici per la poltrona.
Ci guadagneremmo credimi.
tutto molto bello scritto così.

ma ho quasi la certezza che aumenterebbero solo i baby pensionati (perchè quasi tutti farebbero la vita da pensionati) e il lavoro nero

già dimenticati i milioni di cassaintegrati delle fabbriche fasulle degli anni 70/80??? :shock:
quelli che hanno fatto dalla cassaintegrazione alla pensione, e da una vita lavorano in nero come tuttofare (muratore/falegname/idraulico/elettricista). molti avevano l'agenda degli appuntamenti...

sono italiani, tutti. e tutti ragionano allo stesso modo.
E daje co sta cantilena degli italiani .... l'essere umano è umano dappertutto, lo svedese da noi diventa meno civile che nel suo paese, fidati.

Come nel caso di una famiglia l'educazione dipende dai genitori per un paese la civiltà dei propri cittadini dipende dallo stato che li governa.
Stato burocratico-mafioso e il cittadino si difende come può.

In questi giorni i signori amministratori coinvolti nello scandalo veneziano in cui fuggono 09 milioni di ? hanno patteggiato con una pena effettiva di 2 mesi di domiciliari.

Di cosa stiamo parlando?
se scrivo una cosa e mi rispondi tutt'altro, per me il discorso può benissimo chiudersi qui.

tutti appena fiutano un minimo di possibilità di guadagno facile rubano. chi ha milioni davanti ruba milioni.
chi ha pochi spiccioli ruba quelli.
e a nessuno importa che quei soldi siano pubblici, cioè di tutti.

che siano fondi pubblici o evasione/elusione del fisco o indennità INPS, poco importa, l'azione è sempre quella.
non puoi però dirmi che è colpa dei politici, se i cittadini sono disonesti.
(non mi frega niente dei politici, sono anch'essi ladri per quanto mi riguarda)

se mi dici che è autodifesa del cittadino, ti dico che è un bel modo ipocrita di cercare di ripulirsi la coscienza.

il mio parere penso di averlo espresso con tutte le sfumature possibili. buon proseguimento.

E' solo questione di regole e le regole le crea lo stato non certo il cittadino. Se metti pene esemplari e certezza della pena e magari doppia se sei un rappresentante dello stato li la musica cambia altro che coscienza e non coscienza.
Ma evidentemente conviene fr si che il sistema funzioni in modo clientelare e discrezionale.
Discorso evasione basta consentire la detrazione di tutte le spese e l'idraulico deve emettere sempre fattura, volendo o nolendo, coscienza si coscienza no.
 
NEWsuper5 ha scritto:
non puoi però dirmi che è colpa dei politici, se i cittadini sono disonesti.

se mi dici che è autodifesa del cittadino, ti dico che è un bel modo ipocrita di cercare di ripulirsi la coscienza.

Nei "soliti" paesi civili la gente paga le tasse (più o meno) senza fiatare non perchè è migliore o più onesta di noi, ma per due motivi, e solo due:

1) hanno un livello di tassazione congruo con i servizi che ricevono dallo Stato, che a sua volta li tratta da cittadini e non da sudditi da tartassare con balzelli assurdi intrecciati con una burocrazia che Kafka gli fa una pippa
2) sanno che se li beccano gli fanno un culo come un igloo, solo molto più caldo.

Come diceva economy, se prendi un cittadino di Stoccolma e gli fai pagare le sue tasse con i moduli di Roma e in cambio gli dai i servizi di Ouagadougou, diventa italiano in un femtosecondo. E non è ipocrisia, è solo questione di rapporti.
 
a_gricolo ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
non puoi però dirmi che è colpa dei politici, se i cittadini sono disonesti.

se mi dici che è autodifesa del cittadino, ti dico che è un bel modo ipocrita di cercare di ripulirsi la coscienza.

Nei "soliti" paesi civili la gente paga le tasse (più o meno) senza fiatare non perchè è migliore o più onesta di noi, ma per due motivi, e solo due:

1) hanno un livello di tassazione congruo con i servizi che ricevono dallo Stato, che a sua volta li tratta da cittadini e non da sudditi da tartassare con balzelli assurdi intrecciati con una burocrazia che Kafka gli fa una pippa
2) sanno che se li beccano gli fanno un culo come un igloo, solo molto più caldo.

Come diceva economy, se prendi un cittadino di Stoccolma e gli fai pagare le sue tasse con i moduli di Roma e in cambio gli dai i servizi di Ouagadougou, diventa italiano in un femtosecondo. E non è ipocrisia, è solo questione di rapporti.

Non ne sono convinto al 100%.
Nei paesi Nordici vige comunque un senso dello Stato che noi ci sogniamo: da noi, lo dice il primo ministro, non Fantomas,
che si sente autorizzato ad evedere .....se.....
Ma sempre autorizzato.
Che coscienza puo' farsi il cittadino tipo :?:
 
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