<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cittadinanza italiana rinviata di sei mesi | Il Forum di Quattroruote

Cittadinanza italiana rinviata di sei mesi

Cittadinanza italiana rinviata di sei mesi

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/immigrato-non-conosce-italiano-e-il-sindaco-sospende-il-giuramento-per-la-cittadinanza-cb26a2eb-7402-4e40-92a8-3d6e4a36fdd0.html

Immigrato non conosce l'italiano e fa scena muta al giuramento: il sindaco gli nega la cittadinanza (rinviata di sei mesi)
18 dicembre 2015
È il sindaco a spiegare cosa è successo al comune di Miane (in provincia di Treviso), dove un immigrato marocchino, residente da poco nel territorio comunale, ma da oltre 10 anni in Italia, non ha saputo leggere la formula del giuramento per la cittadinanza ed è stato indirizzato a dei corsi di scolarizzazione. Il primo cittadino ha rinviato la cerimonia di sei mesi, offrendo al nordafricano gli indirizzi cui rivolgersi per mettersi a studiare. Angela Colmellere tiene a precisare che sulla decisione non ha pesato alcuna volontà punitiva: "È un cittadino marocchino con quattro figli piccoli, che lavora saltuariamente, e che da poco risiede nel comune di Miane. La nostra Anagrafe - dice - ha ricevuto 20 giorni fa dalla Prefettura il decreto ministeriale di conferimento della cittadinanza italiana; lo abbiamo pertanto convocato consegnandogli in anticipo la formula del giuramento perché la imparasse". Al momento di recitarla però, l'uomo ha fatto scena muta. "Pertanto mi son sentita in dovere - sottolinea - di sospendere il provvedimento e rinviarlo a quando conoscerà almeno la lingua". La donna ha poi aggiunto: "Penso che la cittadinanza sia una conquista, non un obbligo da parte nostra o un diritto dello straniero. E si conquista con una volontà precisa di integrazione, partendo dalla lingua".

Si può dare torto alla sindachessa ?

Io credo di no.
Non é segregazione, non é razzismo, é buon senso. Se non conosci neanche la lingua del paese in cui vuoi vivere, come fai a rispettarne le leggi e le regole ?
Te le devono tradurre altri ?
E se te le raccontano malamente, le regole ?

Spero che la vicenda si risolva positivamente, che il marocchino impari l'italiano e si integri a dovere, imparando e rispettando le leggi e le regole, come tanti altri prima di lui.
 
Se dopo dieci anni non hai ancora imparato la lingua di chi ti ospita vuol dire che non te ne può fregar di meno, ergo la cittadinanza la vedi col binocolo. IMHO.
 
maddeche! ha scritto:
Spero che la vicenda si risolva positivamente, che il marocchino impari l'italiano e si integri a dovere, imparando e rispettando le leggi e le regole, come tanti altri prima di lui.
Quoto.

E mi complimento col sindaco.
 
a_gricolo ha scritto:
Ribadisco: è in Italia da dieci anni. Se non ha imparato fino adesso.....
....magari ha avuto altro da fare. Tipo fare quattro figli e lavorare.

O magari non gliene frega davvero nulla, e allora spero che la cittadinanza se la scordi.
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ribadisco: è in Italia da dieci anni. Se non ha imparato fino adesso.....
....magari ha avuto altro da fare. Tipo fare quattro figli e lavorare.

O magari non gliene frega davvero nulla, e allora spero che la cittadinanza se la scordi.

Dieci anni sono tanti. Secondo me, è più probabile la seconda. Posso anche sbagliare, certamente. Però non credo.
 
Secondo voi perché vogliono la cittadinanza, italiana, svedese o francese che sia, perché si sentono italiani ed integrati? Niente di tutto questo, solo per "comodità", è quello che tutti i marocchini mi hanno dato come risposta alla mia domanda, un pezzo di carta non fa di noi quello che non ci sentiamo di essere.
 
trinacrio ha scritto:
Secondo voi perché vogliono la cittadinanza, italiana, svedese o francese che sia, perché si sentono italiani ed integrati? Niente di tutto questo, solo per "comodità", è quello che tutti i marocchini mi hanno dato come risposta alla mia domanda, un pezzo di carta non fa di noi quello che non ci sentiamo di essere.

e soprattutto NON VOGLIAMO
 
davide2570 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
....magari ha avuto altro da fare. Tipo fare quattro figli e lavorare.

cavolo...avrà lavorato 12 ore al giorno sabato e domenica compresi e trombato 12 ore al giorno sabato e domenica compresi per non sapere una parola di italiano....e chissà cosa fa adesso che c'è scritto che non ha lavoro fisso.... :rolleyes:
Magari non sono proprio dieci anni che pensa a come fare a ottenere la cittadinanza.
Magari le quattro parole di italiano stentato che sa sono quelle che gli servono per lavorare e vivere, e evidentemente gli sono bastate per dieci anni senza necessità di imparare termini come "repubblica" e "costituzione".
Magari è un ottimo artigiano o operaio, ma non è portato per le lingue.
Magari la sera arriva stanco morto (dopo aver lavorato o aver cercato lavoro) e mentre si dedica a moglie e figli non ha tempo, modo o semplicemente voglia di mettersi a ripassare congiuntivi e participi.
Magari imparare l'italiano per uno che parla arabo è altrettanto difficile che imparare l'arabo per uno che parla italiano.
Magari quel giorno in comune si è semplicemente emozionato e si è dimenticato la frasetta imparata a memoria.

O magari è solo l'ennesimo marocchino che "unn'ha voglia di fà una sega" come si dice qui da me.

Nel dubbio io provo a essere ottimista.
 
PanDemonio ha scritto:
davide2570 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
....magari ha avuto altro da fare. Tipo fare quattro figli e lavorare.

cavolo...avrà lavorato 12 ore al giorno sabato e domenica compresi e trombato 12 ore al giorno sabato e domenica compresi per non sapere una parola di italiano....e chissà cosa fa adesso che c'è scritto che non ha lavoro fisso.... :rolleyes:
Magari non sono proprio dieci anni che pensa a come fare a ottenere la cittadinanza.
Magari le quattro parole di italiano stentato che sa sono quelle che gli servono per lavorare e vivere, e evidentemente gli sono bastate per dieci anni senza necessità di imparare termini come "repubblica" e "costituzione".
Magari è un ottimo artigiano o operaio, ma non è portato per le lingue.
Magari la sera arriva stanco morto (dopo aver lavorato o aver cercato lavoro) e mentre si dedica a moglie e figli non ha tempo, modo o semplicemente voglia di mettersi a ripassare congiuntivi e participi.
Magari imparare l'italiano per uno che parla arabo è altrettanto difficile che imparare l'arabo per uno che parla italiano.
Magari quel giorno in comune si è semplicemente emozionato e si è dimenticato la frasetta imparata a memoria.

O magari è solo l'ennesimo marocchino che "unn'ha voglia di fà una sega" come si dice qui da me.

Nel dubbio io provo a essere ottimista.

Appoggiando il Tuo ottimismo....
La difficolta' maggiore
sta nel diverso alfabeto....
I " furbacchioni " glielo hanno evidentemente proposto in caratteri latini ;)
 
davide2570 ha scritto:
troppi magari: se vai ad abitare in un paese estero la lingua,poco o tanto,la devi imparare,specialmente in 10 anni e OBBLIGATORIAMENTE se vuoi la cittadinanza.
Sul secondo punto siamo d'accordo, infatti plaudo al sindaco e alla sua decisione.

Sul primo, se ti va passa a trovarmi e ti farò vedere svariate migliaia di cinesi che vivono e lavorano tranquillamente in città da ben più di dieci anni, senza spiccicare nemmeno una parola in italiano.
 
PanDemonio ha scritto:
davide2570 ha scritto:
troppi magari: se vai ad abitare in un paese estero la lingua,poco o tanto,la devi imparare,specialmente in 10 anni e OBBLIGATORIAMENTE se vuoi la cittadinanza.
Sul secondo punto siamo d'accordo, infatti plaudo al sindaco e alla sua decisione.

Sul primo, se ti va passa a trovarmi e ti farò vedere svariate migliaia di cinesi che vivono e lavorano tranquillamente in città da ben più di dieci anni, senza spiccicare nemmeno una parola in italiano.

Quello e' poco ma sicuro
( specie se li va a trovare la GDF in quei bei capannoni oscurati ).....
Mentre coi numeri se la cavano benissimo :D
 
Nin e' detto che poi siano 10 anni ininterrotti nel nostro paese...
Magari ha fatto avanti e indietro dal paese lavorando per qualche mese qui ed anni la in qualche laboratorio che esporta qui.....
;)
 
Aerei Italiani ha scritto:
Nin e' detto che poi siano 10 anni ininterrotti nel nostro paese...
Magari ha fatto avanti e indietro dal paese lavorando per qualche mese qui ed anni la in qualche laboratorio che esporta qui.....
;)

Potrebbe davvero essere perché in 10 anni di presenza continua e di lavoro, anche saltuario, anche manuale, la lingua la si impara. A meno dei cinesi nei capannoni, ok.
Non si diventa Dante, ma ce la si cava.

Oppure si è emozionato? Succede anche quello; ce n'è di gente che si blocca in pubblico, specie a parlare in lingua non madre.

Comunque, conoscere la lingua è sacrosanto e, per me, neppure sufficiente per la cittadinanza.
Prevederei un bell'esame di storia e civica; ma a quello forse non passeremmo neppure noi italiani (mi ci metto pure io).

PS.: basta per favore storpiare il nome dell'Italia, è dispregiativo. Facciamola finita, è da un po' che volevo scriverlo.
 
PanDemonio ha scritto:
davide2570 ha scritto:
troppi magari: se vai ad abitare in un paese estero la lingua,poco o tanto,la devi imparare,specialmente in 10 anni e OBBLIGATORIAMENTE se vuoi la cittadinanza.
Sul secondo punto siamo d'accordo, infatti plaudo al sindaco e alla sua decisione.

Sul primo, se ti va passa a trovarmi e ti farò vedere svariate migliaia di cinesi che vivono e lavorano tranquillamente in città da ben più di dieci anni, senza spiccicare nemmeno una parola in italiano.

ma se non vogliono la nazionalità italiana sono affari loro.
 
Back
Alto