<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ci risiamo, spara e.... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

ci risiamo, spara e....

il_chicco_show ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
La morte dispiace. Sempre.

Sempre? Non sono d'accordo.

Ti spiace per la morte di Stalin, di Hitler, di Ceausescu?
Sì. Enormemente.

Li avrei volentieri guardati spaccare pietre in un pigiama a strisce fino al normale esaurimento dei loro giorni, e forse sarebbe servito di monito ai tanti fan ed emulatori che ancora oggi li rimpiangono come martiri.
 
PanDemonio ha scritto:
Qui in molti però stanno parlando della prima. Cioè vorrebbero avere piena libertà di impallinare chiunque entri non invitato in casa propria, senza paletti o restrizioni (USA style, per intenderci). Perché è casa propria, perché le FdO non ci sono o arrivano tardi, e perché anche se arrivano e lo prendono dopo 2 minuti è di nuovo fuori libero come l'aria.

Secondo me non credo che la gente (anche gli "interni" di cui parli) auspichi "la piena libertà di impallinare" gli intrusi, ma semplicemente chieda che la legge riconosca la differenza fondamentale tra chi si introduce deliberatamente in una proprietà altrui, scavalcando recinti, forzando serrature e rompendo finestre e chi, svegliato nel cuore della notte e con una famiglia, oltre che delle proprietà a cui pensare, compie un gesto che mai gli sarebbe passato per l'anticamera del cervello. Differenza che invece la giustizia (con la g minuscola) pare interpretare al contrario, dato che fior di delinquenti non vedono mai dall'interno l'intonaco delle pareti di un carcere. Poi, dato che la maggior parte dei ladri sono plurirecidivi grazie proprio a questa impunità di fatto, trovo del tutto comprensibile che qualcuno reagisca con un "meno uno!" all'impallinamento di un rapinatore, soprattutto se "ben noto alle forze dell'ordine".
 
L'unico essere vivente che ho ucciso con le mie mani, a freddo, è stato un cane.

Me lo sono trovato davanti al muso della macchina dietro un tornante, dopo che qualcuno prima di me gli era passato sopra, spezzandogli la schiena. Agonizzava, rantolava, perdeva sangue dalla bocca e mi guardava, con occhi che cercavano nei miei la risposta al perché di quello che gli stava accadendo.
L'auto l'avevo lasciata una decina di metri più avanti. Dentro c'erano mia moglie, mia cognata, mio nipote di 6 o 7 anni e il mio Poldo, accoccolato nella bauliera della 106. Quando sono tornato e ho preso il coltello le donne hanno capito, e si sono messe a piangere. Se chiudo gli occhi rivedo ancora la scena: sono tornato da lui, l'ho preso in braccio come se fosse stato di vetro, mi sono spostato dietro al tornante per nascondermi all'auto, l'ho posato a terra e mi sono seduto accanto a lui. Gli ho parlato. Gli ho spiegato che presto sarebbe stato bene, e che sarebbe tornato a correre felice in un posto senza macchine e senza uomini cattivi. Dove non avrebbe avuto più fame o freddo, e dove gli avrebbero voluto tutti un gran bene. Mi ha capito, o forse voglio credere che lo abbia fatto. Poi ho chiuso gli occhi, l'ho stretto e... ha smesso di soffrire. Quando li ho riaperti l'ho ripreso in braccio, e l'ho portato sotto la strada, tra le piante, dove l'ho lasciato in uno spiazzo coperto da un cespuglio. Poi sono tornato alla macchina, ho aperto il cofano, ho abbracciato il mio cane e ho pianto come un cretino, a lungo, poi sono risalito in macchina e sono ripartito.
Per tre notti non ci ho dormito, poi sono crollato in un sonno agitato che si è ripetuto per un paio di settimane.
Oggi sto bene, ma ogni tanto rivedo quegli occhi in quelli di qualche randagio, e la giornata diventa di colpo fredda e buia.

Lo so che questo non c'entra un fico secco con la vicenda di cui stiamo parlando, e chiedo scusa a chi ne sarà stato disturbato, ma forse farà capire a qualcuno che un conto è parlare della morte, e un altro è averci a che fare. Da protagonista, intendo.[/quote]
hai ragione, c'entra niente ma hai fatto un gesto bellissimo che ti fa onore.
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
sto dicendo seriamente...
Parliamo evidentemente di due cose diverse

Introdursi in casa altrui per rapinare è un crimine. Odioso e meritevole di riprovazione quanto e più di altri. Ma appellarsi alle carenze dello Stato per giustificare il sostituirsi a investigatori, avvocati, giudici e carcerieri significa spostare l'applicazione della legge dalle aule dei tribunali alla testa di ogni singolo individuo, e questo non può essere accettato. Mai.
evidentemente.

una cosa è "sostituirsi al giudice e al boia", cioè applicare volutamente una sanzione come "retribuzione" dell'illecito, quale che sia.
che è un omicidio bello e buono, e non credo qualcuno lo possa giustificare.

una cosa diversa è trovarsi aggredito e difendersi, sostituendosi non al giudice, al PM, all'avvocato e al carceriere/ boia, ma solo esercitando l'umano diritto alla autoconservazione.
eventualmente spaventati, e senza poter valutare quale sia la portata dell'aggressione.

due cose diverse.
Esatto.

Qui in molti però stanno parlando della prima. Cioè vorrebbero avere piena libertà di impallinare chiunque entri non invitato in casa propria, senza paletti o restrizioni (USA style, per intenderci). Perché è casa propria, perché le FdO non ci sono o arrivano tardi, e perché anche se arrivano e lo prendono dopo 2 minuti è di nuovo fuori libero come l'aria.

E' una soluzione, certo, ma imho non è "la" soluzione, e i rischi ad essa connessi me la rendono inaccettabile.
Ciao Pandemonio,
quelli che entrano non invitati non sono "chiunque" ma si chiamano delinquenti il più delle volte recidivi e, come le cronache riportano, anche senza scrupoli per ottenere quello a cui mirano.
Va da se che qualche rischio in questo mestiere sia insito.
Poi ognuno farà i conti con la propria coscienza ma questo è un altro discorso.
 
ilSagittario ha scritto:
quelli che entrano non invitati non sono "chiunque" ma si chiamano delinquenti il più delle volte recidivi e, come le cronache riportano, anche senza scrupoli per ottenere quello a cui mirano.
Va da se che qualche rischio in questo mestiere sia insito.
Massì, dai... Perché perdere tempo e soldi con leggi, regolamenti, giudici e avvocati?

Sei un ladro? BANG!
Fai fatture false? BANG!
Truffi le vecchiette? BANG!
Mi hai guardato storto? Con quella faccia da delinquente poi, sarai pure recidivo e senza scrupoli... BANG!

Facile, veloce, risolutivo.

Prega solo di essere il più veloce ad estrarre, gringo...

Poi ognuno farà i conti con la propria coscienza ma questo è un altro discorso.
E invece no, il discorso è ANCHE quello, e tutt'altro che secondario.
Uccidere un'altra persona, soprattutto per chi nella vita fa tutt'altro, può essere un peso insopportabile dal quale non ci si libera più. Indipendentemente da come e perché si sia arrivati a farlo.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Qui in molti però stanno parlando della prima. Cioè vorrebbero avere piena libertà di impallinare chiunque entri non invitato in casa propria, senza paletti o restrizioni (USA style, per intenderci). Perché è casa propria, perché le FdO non ci sono o arrivano tardi, e perché anche se arrivano e lo prendono dopo 2 minuti è di nuovo fuori libero come l'aria.

Secondo me non credo che la gente (anche gli "interni" di cui parli) auspichi "la piena libertà di impallinare" gli intrusi, ma semplicemente chieda che la legge riconosca la differenza fondamentale tra chi si introduce deliberatamente in una proprietà altrui, scavalcando recinti, forzando serrature e rompendo finestre e chi, svegliato nel cuore della notte e con una famiglia, oltre che delle proprietà a cui pensare, compie un gesto che mai gli sarebbe passato per l'anticamera del cervello. Differenza che invece la giustizia (con la g minuscola) pare interpretare al contrario, dato che fior di delinquenti non vedono mai dall'interno l'intonaco delle pareti di un carcere. Poi, dato che la maggior parte dei ladri sono plurirecidivi grazie proprio a questa impunità di fatto, trovo del tutto comprensibile che qualcuno reagisca con un "meno uno!" all'impallinamento di un rapinatore, soprattutto se "ben noto alle forze dell'ordine".
Immagino che questo sia il tuo pensiero, e lo quoto in toto, ma dubito che sia così "universale" come credi. Molti, qui e in altre discussioni, sembrano invece più vicini a quello del Paul Kersey magistralmente interpretato da Bronson. A parole, almeno...
 
PanDemonio ha scritto:
. Molti, qui e in altre discussioni, sembrano invece più vicini a quello del Paul Kersey magistralmente interpretato da Bronson. A parole, almeno...

Paul Kersey......ho la sua foto sul comodino. Quella di "Dirty" Harry è sulla scrivania..... ;) ;)
 
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
quelli che entrano non invitati non sono "chiunque" ma si chiamano delinquenti il più delle volte recidivi e, come le cronache riportano, anche senza scrupoli per ottenere quello a cui mirano.
Va da se che qualche rischio in questo mestiere sia insito.
Massì, dai... Perché perdere tempo e soldi con leggi, regolamenti, giudici e avvocati?

Sei un ladro? BANG!
Fai fatture false? BANG!
Truffi le vecchiette? BANG!
Mi hai guardato storto? Con quella faccia da delinquente poi, sarai pure recidivo e senza scrupoli... BANG!

Facile, veloce, risolutivo.

Prega solo di essere il più veloce ad estrarre, gringo...

Poi ognuno farà i conti con la propria coscienza ma questo è un altro discorso.
E invece no, il discorso è ANCHE quello, e tutt'altro che secondario.
Uccidere un'altra persona, soprattutto per chi nella vita fa tutt'altro, può essere un peso insopportabile dal quale non ci si libera più. Indipendentemente da come e perché si sia arrivati a farlo.

ti sei mai chiesto quanti sono gli onesti cittadini che sparano al disonesto cittadino? dieci in un anno? forse 15? ma non di più. In un paese dove ci sono 700.000 doppiette e non so quante pistole detenute per uso sportivo non mi sembra proprio un Paese pieno di PK o Callahan.....
evidentemente tu hai altri dati
 
bumper morgan ha scritto:
ti sei mai chiesto quanti sono gli onesti cittadini che sparano al disonesto cittadino? dieci in un anno? forse 15? ma non di più. In un paese dove ci sono 700.000 doppiette e non so quante pistole detenute per uso sportivo non mi sembra proprio un Paese pieno di PK o Callahan.....
evidentemente tu hai altri dati
No, non me lo sono chiesto, e no, non ho altri dati, ma anche se li avessi credo che confermerebbero quello che dici: il nostro non è un paese di giustizieri o pistoleri in genere.

Ma ti sei mai chiesto il perché?
 
bumper morgan ha scritto:
L'unico essere vivente che ho ucciso con le mie mani, a freddo, è stato un cane.

Me lo sono trovato davanti al muso della macchina dietro un tornante, dopo che qualcuno prima di me gli era passato sopra, spezzandogli la schiena. Agonizzava, rantolava, perdeva sangue dalla bocca e mi guardava, con occhi che cercavano nei miei la risposta al perché di quello che gli stava accadendo.
L'auto l'avevo lasciata una decina di metri più avanti. Dentro c'erano mia moglie, mia cognata, mio nipote di 6 o 7 anni e il mio Poldo, accoccolato nella bauliera della 106. Quando sono tornato e ho preso il coltello le donne hanno capito, e si sono messe a piangere. Se chiudo gli occhi rivedo ancora la scena: sono tornato da lui, l'ho preso in braccio come se fosse stato di vetro, mi sono spostato dietro al tornante per nascondermi all'auto, l'ho posato a terra e mi sono seduto accanto a lui. Gli ho parlato. Gli ho spiegato che presto sarebbe stato bene, e che sarebbe tornato a correre felice in un posto senza macchine e senza uomini cattivi. Dove non avrebbe avuto più fame o freddo, e dove gli avrebbero voluto tutti un gran bene. Mi ha capito, o forse voglio credere che lo abbia fatto. Poi ho chiuso gli occhi, l'ho stretto e... ha smesso di soffrire. Quando li ho riaperti l'ho ripreso in braccio, e l'ho portato sotto la strada, tra le piante, dove l'ho lasciato in uno spiazzo coperto da un cespuglio. Poi sono tornato alla macchina, ho aperto il cofano, ho abbracciato il mio cane e ho pianto come un cretino, a lungo, poi sono risalito in macchina e sono ripartito.
Per tre notti non ci ho dormito, poi sono crollato in un sonno agitato che si è ripetuto per un paio di settimane.
Oggi sto bene, ma ogni tanto rivedo quegli occhi in quelli di qualche randagio, e la giornata diventa di colpo fredda e buia.

Lo so che questo non c'entra un fico secco con la vicenda di cui stiamo parlando, e chiedo scusa a chi ne sarà stato disturbato, ma forse farà capire a qualcuno che un conto è parlare della morte, e un altro è averci a che fare. Da protagonista, intendo.
hai ragione, c'entra niente ma hai fatto un gesto bellissimo che ti fa onore.[/quote]

Ti capisco e non voglio polemizzare...però mi è venuto un dubbio atroce...sei sicuro che non si potesse fare altro?Cercare/portarlo da un veterinario?
Scusami per le domande.
 
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ti sei mai chiesto quanti sono gli onesti cittadini che sparano al disonesto cittadino? dieci in un anno? forse 15? ma non di più. In un paese dove ci sono 700.000 doppiette e non so quante pistole detenute per uso sportivo non mi sembra proprio un Paese pieno di PK o Callahan.....
evidentemente tu hai altri dati
No, non me lo sono chiesto, e no, non ho altri dati, ma anche se li avessi credo che confermerebbero quello che dici: il nostro non è un paese di giustizieri o pistoleri in genere.

Ma ti sei mai chiesto il perché?

me lo sono sempre chiesto e la risposta é che, nonstante tutto, non é cosí semplice far fuori qualcuno ( tra il dire ed il fare c'é di mezzo il mare) e che si preferisce sempre chiamare chi di dovere. Anche perché, con questa penosa magistratura, la vittima viene trattata peggio del carnefice.
Peró questo é il motivo per cui, quelle rarissime volte che accade, il commento é sempre "uno in meno"; ma non perché si é contenti che uno é morto bensí perché vedi/pensi che in circolazione c'é un delinquente in meno. Fosse stato a casa sua.......
 
gufo59 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
L'unico essere vivente che ho ucciso con le mie mani, a freddo, è stato un cane.

Me lo sono trovato davanti al muso della macchina dietro un tornante, dopo che qualcuno prima di me gli era passato sopra, spezzandogli la schiena. Agonizzava, rantolava, perdeva sangue dalla bocca e mi guardava, con occhi che cercavano nei miei la risposta al perché di quello che gli stava accadendo.
L'auto l'avevo lasciata una decina di metri più avanti. Dentro c'erano mia moglie, mia cognata, mio nipote di 6 o 7 anni e il mio Poldo, accoccolato nella bauliera della 106. Quando sono tornato e ho preso il coltello le donne hanno capito, e si sono messe a piangere. Se chiudo gli occhi rivedo ancora la scena: sono tornato da lui, l'ho preso in braccio come se fosse stato di vetro, mi sono spostato dietro al tornante per nascondermi all'auto, l'ho posato a terra e mi sono seduto accanto a lui. Gli ho parlato. Gli ho spiegato che presto sarebbe stato bene, e che sarebbe tornato a correre felice in un posto senza macchine e senza uomini cattivi. Dove non avrebbe avuto più fame o freddo, e dove gli avrebbero voluto tutti un gran bene. Mi ha capito, o forse voglio credere che lo abbia fatto. Poi ho chiuso gli occhi, l'ho stretto e... ha smesso di soffrire. Quando li ho riaperti l'ho ripreso in braccio, e l'ho portato sotto la strada, tra le piante, dove l'ho lasciato in uno spiazzo coperto da un cespuglio. Poi sono tornato alla macchina, ho aperto il cofano, ho abbracciato il mio cane e ho pianto come un cretino, a lungo, poi sono risalito in macchina e sono ripartito.
Per tre notti non ci ho dormito, poi sono crollato in un sonno agitato che si è ripetuto per un paio di settimane.
Oggi sto bene, ma ogni tanto rivedo quegli occhi in quelli di qualche randagio, e la giornata diventa di colpo fredda e buia.

Lo so che questo non c'entra un fico secco con la vicenda di cui stiamo parlando, e chiedo scusa a chi ne sarà stato disturbato, ma forse farà capire a qualcuno che un conto è parlare della morte, e un altro è averci a che fare. Da protagonista, intendo.
hai ragione, c'entra niente ma hai fatto un gesto bellissimo che ti fa onore.

Ti capisco e non voglio polemizzare...però mi è venuto un dubbio atroce...sei sicuro che non si potesse fare altro?Cercare/portarlo da un veterinario?
Scusami per le domande.[/quote]

nessuna polemica ci mancherebbe...
innanzitutto dipende dove ti trovi, poi penso che un cane schiacciato da un auto e con la schiena spezzata non abbia possibilitá di sopravvivenza pertanto........
certo fosse capitato a me che non ho coltelli ( l'autore é militare e quindi, immagino, autorizzato) e non saprei neppure dove affondare la lama, avrei cercato di chiamare i vigili, di fermare qualcuno sperando possa fare meglio di me.
PS: sono anche dell'idea che quel cane, con lo sguardo, gli voleva chiedere di fare quello che ha fatto.
 
gufo59 ha scritto:
Ti capisco e non voglio polemizzare...però mi è venuto un dubbio atroce...sei sicuro che non si potesse fare altro?Cercare/portarlo da un veterinario?
Scusami per le domande.
Non scusarti, la domanda è più che lecita. Il veterinario è stata la prima cosa a cui ho pensato, appena l'ho intravisto sulla strada, ma quando gli sono arrivato vicino... la parte posteriore era piegata di quasi 90 gradi rispetto a quella anteriore, e completamente immobile, mentre le zampe anteriori e la bocca si muovevano a scatti, ma nient'altro: non la testa, non il collo, nulla. Il respiro era affrettato ma debole, non ce la faceva nemmeno a guaire, e dalla bocca usciva un rivolo di sangue molto scuro e denso, segno probabile di lesioni interne. Non so da quanto tempo fosse lì, ma la chiazza di sangue sull'asfalto era molto grande.
A occhio poteva averne per minuti, forse un'ora, ma non di più.
 
bumper morgan ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ti sei mai chiesto quanti sono gli onesti cittadini che sparano al disonesto cittadino? dieci in un anno? forse 15? ma non di più. In un paese dove ci sono 700.000 doppiette e non so quante pistole detenute per uso sportivo non mi sembra proprio un Paese pieno di PK o Callahan.....
evidentemente tu hai altri dati
No, non me lo sono chiesto, e no, non ho altri dati, ma anche se li avessi credo che confermerebbero quello che dici: il nostro non è un paese di giustizieri o pistoleri in genere.

Ma ti sei mai chiesto il perché?

me lo sono sempre chiesto e la risposta é che, nonstante tutto, non é cosí semplice far fuori qualcuno ( tra il dire ed il fare c'é di mezzo il mare) e che si preferisce sempre chiamare chi di dovere. Anche perché, con questa penosa magistratura, la vittima viene trattata peggio del carnefice.
Peró questo é il motivo per cui, quelle rarissime volte che accade, il commento é sempre "uno in meno"; ma non perché si é contenti che uno é morto bensí perché vedi/pensi che in circolazione c'é un delinquente in meno. Fosse stato a casa sua.......
Io penso che uno dei motivi sia proprio la presenza di una normativa talmente restrittiva sull'uso delle armi che, unita alla prospettiva di finire in un mare di guai in caso di uso non corretto, dissuade profondamente chiunque dall'usare l'arma finché non vi sia praticamente costretto.

E questo, secondo me, è un bene.
 
PanDemonio ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
quelli che entrano non invitati non sono "chiunque" ma si chiamano delinquenti il più delle volte recidivi e, come le cronache riportano, anche senza scrupoli per ottenere quello a cui mirano.
Va da se che qualche rischio in questo mestiere sia insito.
Massì, dai... Perché perdere tempo e soldi con leggi, regolamenti, giudici e avvocati?

Sei un ladro? BANG!
Fai fatture false? BANG!
Truffi le vecchiette? BANG!
Mi hai guardato storto? Con quella faccia da delinquente poi, sarai pure recidivo e senza scrupoli... BANG!

Facile, veloce, risolutivo.

Prega solo di essere il più veloce ad estrarre, gringo...

Poi ognuno farà i conti con la propria coscienza ma questo è un altro discorso.
E invece no, il discorso è ANCHE quello, e tutt'altro che secondario.
Uccidere un'altra persona, soprattutto per chi nella vita fa tutt'altro, può essere un peso insopportabile dal quale non ci si libera più. Indipendentemente da come e perché si sia arrivati a farlo.

Non girare la frittata :D
Nessuna vecchietta, fatture false o gente antipatica.
Si parla di delinquenti, nel caso specifico recidivi, che entrano in una tua proprietà con uno scopo ben preciso. Scopo che possono perseguire anche in modo violento.
Trovo spiegabile che una persona faccia di tutto per non scoprire in "che modo". Non è detto che sempre gli vada di "culo" e possa avvisare le F.O.
Da considerare che certe reazioni possono essere dettate dal panico che toglie ogni razionalità.
Perdonami il ragionamento terraterra .... meglio un brutto processo che un bel funerale.
 

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