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Ci lascia Michele Scarponi!

Dificile capire di chi sia la colpa, se di quello che usciva col Daily opure del compianto ciclista. Una cosa però va detta, circolare sulle strade oggi é diventato problematico tra vetture che si lanciano nelle rotonde, suvvoni che si credono di essere ai raid africani etc etc.
Quanto ai ciclisti é vero che anche loro devono rispettare il codice quando non sono in gara però occorre ricordare che ci sono anche troppe irresponsabili tipo quella persona che attraversato impunemente la strada durante la gara al cronometro....non so se sapete ma quando sono lanciati anche su strada piana possono superare abbondantemente i 50 Km/h; guardate qua sotto l'episodio del mitico corridore Peter Sagan che é riuscito a schivare il pedone.


Una preghiera per chi se n'é andato.
 
Cambiava poco, il furgone che l'ha investito ha bruciato lo stop..... Che brutta morte! RIP...

una preghiera per chi se ne è andato

ed una precisazione

dalle fotografie pubblicate NON è vero che il furgone abbia bruciato lo stop;

il furgone era in salita sulla strada principale ed ha svoltato a sx nella traversa (lo stop c'è per chi esce da quella traversa)

il ciclista procedeva in discesa sempre lungo la strada con diritto di precedenza

impatto avvenuto in corrispondenza del faro ant dx del furgone, che ha omesso il "dare precedenza" e non bruciato lo stop

ed io ometto ogni considerazione in ordine al concorso di colpa, perchè di fronte alla morte non è il caso
 
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Ragazzi, è un topic di commiato per un grande ciclista e un ancor più grande Uomo, forse sarebbe più giusto lasciar perdere, almeno qui, dinamiche e/o eventuali polemiche e lasciare spazio solo ai saluti.

Mi è piaciuta questa frase, che ci riporta alla triste e cruda realtà della vita che continua, dopo l'incidente:
se il conducente del furgone non era sotto effetto di droghe o alcolici, a me fa molta pena anche lui...
 
Nessuno ha ricordato che stiamo parlando di un professionista della bicicletta non di un ciclista della domenica, ergo persone che fanno 30/35 km/anno e lo fanno per mangiare ergo in allenamento non rischiano nulla, a maggior ragione se, come in questo caso, l'incidente è avvenuto su strade percorse migliaia di volte. La cosa più probabile è che il furgone abbia svoltato nel medesimo istante in cui sopraggiungeva il povero Scarponi e li c'è poco da fare.

Quanto alla macchina d'appoggio la si usa solo per allenamenti o stage di gruppo e, in ogni caso, è posta sempre dietro ai corridori e non davanti (non è una staffetta) quindi non sarebbe servita a nulla.

RIP Michele, che la strada ti sia lieve
 
(...) stiamo parlando di un professionista della bicicletta non di un ciclista della domenica, ergo persone che fanno 30/35 km/anno e lo fanno per mangiare ergo in allenamento non rischiano nulla (...).

Quanto alla macchina d'appoggio la si usa solo per allenamenti o stage di gruppo e, in ogni caso, è posta sempre dietro ai corridori e non davanti (non è una staffetta) quindi non sarebbe servita a nulla. (...)

Mi rendo conto che citare il Codice della Strada in un thread di cordoglio per la prematura scomparsa di una persona è stato indelicato, l'ho fatto non con spirito polemico ma pensando, spontaneamente, alla "seconda delle due vittime" come definirei chi è stato involontariamente (cor)responsabile degli eventi certamente senza intenzionalità.

Non conosco bene il ruolo della macchina d'appoggio ma sarebbe stata auspicabile qualsiasi precauzione per scongiurare un così tragico incidente, è ovvio che un mezzo al seguito sarebbe stato inutile.

Tuttavia, affermare che un ciclista professionista essendo tale non rischi nulla mi sembra in contraddizione con i fatti: anche il conducente del furgone forse aveva la patente da una vita, non lavorava per la gloria e conosceva benissimo le strade: tant'è...
 
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Tuttavia, affermare che un ciclista professionista essendo tale non rischi nulla mi sembra in contraddizione con i fatti: anche il conducente del furgone forse aveva la patente da una vita, non lavorava per la gloria e conosceva benissimo le strade: tant'è...

Non ho scritto che non rischi nulla ho scritto che un pro non prende rischi inutili nel corso di allenamenti di routine che è ben altra cosa, i rischi li prendono, con gli interessi, in gara.
 
una mia piccola considerazione, non conosco bene le dinamiche dell'incidente quindi non mi avventuro in facili conclusioni, dico solo che la strada è una sede in cui è permessa la circolazione di mezzi molto diversi tra di loro, sia per ingombro che per le velocità che mantengono, abbiamo quindi biciclette, mezzi a 2 ruote come moto o scooter , autovetture e per ultimi grandi mezzi come i Tir.Ora gia di per se è difficile nel pieno rispetto del codice della strada far convivere la circolazione di questi mezzi di natura differenti,ma se ognuno dei conducenti di questi mezzi lo fa in maniera non consona o superficiale abbiamo i risultati che abbiamo, ovvero circa 10 morti all'anno sulle strade.
A me quello che più lascia perplesso è leggere gli interventi qui sul forum, un posto in cui si presuppone ci siano appassionati del mondo automobilistico, eppure spesso leggo interventi in cui si ridimensiona molto il pericolo, in cui ognuno crede di aver diritto di guidare un poco come gli pare e alla velocità che più gli pare , immagino la maggior parte degli altri, non appassionati, come possono interpretare il loro viaggiare sulla strada.
 
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