eta*beta
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per esempio le poste e la rai che volenti o nolenti certi servizi pubblici in perdita devono fornirli, cosa che non rientra nella logica del profitto, evento già sperimentato nella vendita nella mia città delle farmacie comunali in attivo, nella privatizzazione di scuola e sanità e nell' appaltare servizi ad esse collegati.belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:certo, mi spiego meglio, vendere un ambito di un servizio socialebelpietro ha scritto:o per pagare i debiti.pi_greco ha scritto:io venderei la casa solo per investire o per emergenza
soprattutto quando l'esposizione crea una emergenza.
ovviamente, è cosa saggia se paghi i debiti e contemporaneamente smetti di andare in vacanza a montecarlo con lo yacht.
e quale sarebbe il servizio sociale che qualcuno pagherebbe per comprare?
andiamo (e non lo dico io ma illustri economisti della destra liberista che non cito per non scatenare inutili vespai) verso una divaricazione della forbice sociale, con una società spaccata in due (torniamo al medioevo con classi non attigue e non comunicanti) e nessuna possibilità di passaggio da una all'altra, nè per meriti, nè per demeriti, e questo porat inevitabilmente al declino per la mancanza della molla del miglioramento del proprio stato sociale