<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Che bello fare il pilota | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Che bello fare il pilota

anch'io mi ricordo di te ( prima che ti allontanassi mi avevi mandato una mail privata ti ricordi?) anch'io per molto tempo sono stato lontano dal forum ed ora son tornato. Con tanti dolori ma niente confronto a te; nessuns pietá per te ma tanti tanti auguri pef la salute e per le feste
 
robgiorda ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Un grandissimo augurio di Buon Natale, che quest'anno avrà per te un significato particolare.
Quei mali sono bestie immonde, vincere è sempre la miglior soddisfazione possibile (purtroppo mio padre sta perdendo proprio in questi giorni, quindi comprendo ancor meglio la gioia di chi ha sconfitto il tumore, sua e dei suoi cari).
A rileggerti presto

Purtrpppo non penso di averlo sconfitto. Mi dicono che il tumore al pancreas è uno dei più aggressivi e mortali.

Il 23 dicembre farò la TAC di controllo e saprò a che punto è.

Mi dispiace per tuo padre e gli faccio degli auguri particolari.

Lo ricorderò nella mia preghiera

A mia madre, operata per tumore al colon, avevano previsto pochi mesi di vita.
E' morta pochi mesi fà, dopo 12 anni da quell'intervento, per una caduta.
 
robgiorda ha scritto:
...
....
Credetemi però, le tragedie sono quando vedo i bambini con la flebo della chemio attaccata in giro per l'ospedale.
Sono una forza della natura e affrontano il male in maniera encomiabile.
Io morirei volentieri oggi stesso se ne potessi salvare solo uno.
Sono commosso perché convinto che lo dici seriamente.
 
maddeche! ha scritto:
robgiorda ha scritto:
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Credetemi però, le tragedie sono quando vedo i bambini con la flebo della chemio attaccata in giro per l'ospedale.
Sono una forza della natura e affrontano il male in maniera encomiabile.
Io morirei volentieri oggi stesso se ne potessi salvare solo uno.
Sono commosso perché convinto che lo dici seriamente.

concordo con te...questo pensiero mi ha toccato particolarmente
 
Non mi ricordo di te....ma ti ringrazio per avere condiviso il tuo problema,mi hai insegnato qualcosa di importante.

A rileggerci e in bocca al lupo ;)
 
Sinceramente non ricordo il tuo nick, ti faccio anch'io tanti Auguri per tutto,
sono sicuro che con il tuo atteggiamento superpositivo e combattente, darai un gran filo da torcere al cosidetto orco,

PS la mia solita nota critica, circa 30 anni fa, certe categorie andavano in pensione dopo 15-20 anni di lavoro,
se veramente, i piloti lavorano con cosi alto rischio per la salute,
andrebbe concesso dopo un tot di ore di volo, se lo vogliono ovviamente,
di finire la carriera in posti lavorativi attinenti, ma a terra e lontani da ulteriori rischi.
 
bumper morgan ha scritto:
maddeche! ha scritto:
robgiorda ha scritto:
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Credetemi però, le tragedie sono quando vedo i bambini con la flebo della chemio attaccata in giro per l'ospedale.
Sono una forza della natura e affrontano il male in maniera encomiabile.
Io morirei volentieri oggi stesso se ne potessi salvare solo uno.
Sono commosso perché convinto che lo dici seriamente.

concordo con te...questo pensiero mi ha toccato particolarmente

Mi associo...
 
manuel46 ha scritto:
PS la mia solita nota critica, circa 30 anni fa, certe categorie andavano in pensione dopo 15-20 anni di lavoro,
se veramente, i piloti lavorano con cosi alto rischio per la salute,
andrebbe concesso dopo un tot di ore di volo, se lo vogliono ovviamente,
di finire la carriera in posti lavorativi attinenti, ma a terra e lontani da ulteriori rischi.

No, gli iscritti al fondo volo hanno "solo" 5 anni di abbuono (1 ogni 5 anni di versamenti) a fine carriera rispetto ai fondi normali. Ma devono pagare più contributi.
Purtroppo ogni lavoro ha delle controindicazioni.
L'unica soluzione sarebbe coltivare la terra ma non lo vuole fare nessuno ormai.

Purtroppo anche mio figlio ha intrapreso la mia carriera. Vola a Belfast per la easyJet e quest'anno ha già fatto 750 ore di volo. Più o meno quante ne facevo io quando volavo.

Per fortuna ad aprile sarà trasferito a Milano, base Malpensa quindi sarà più vicino a casa (si fa per dire).

Ancora grazie a tutti per il vostro apprezzamento nei miei confronti.
 
Mi ricordo del tuo nik.
Che dirti, sei un grande.
Auguri a te e famiglia, conto di farteli anche nei prossimi anni :thumbup:
 
sono stato molto indeciso se rispondere al tuo bellissimo post così lucido e mi sono convinto solo dopo aver rivissuto quanto anch'io ho passato nel 98 quando me lo diagnosticarono alla vescica.
Senz'altro io sono stato fortunato per l'ubicazione e lo testimonia il fatto che sono poi arrivato anche alla pensione e sono ancora qua sul forum a scrivere del più e del meno, finchè non mi imbatto in una lettera così intensa.
Ciò che più ho ammirato è la lucidità con cui descrivi la tua situazione e posso assicurarti che in tanti in situazioni analoghe hanno il rifiuto di vedere in faccia l'orco, persino medici di provata esperienza che ne hanno diagnosticati a centinaia non riescono a leggere le proprie lastre e rifiutano di vedere la realtà per quel che è.
Comunque tu hai senza dubbio sia l'intelligenza che il coraggio di vedere ed accettare la realtà , la forza di non abbandonarti e la risoluzione per combattere questo orco e questo è senza dubbio un presupposto indispensabile per riuscirvi come ti auguro di tutto cuore.
Io ricordo che all'epoca mia figlia aveva solo 14 anni e non volevo proprio perdermi gli anni più importanti della sua crescita. Era quello il mio peggiore cruccio ed il mio problema di salute era senz'altro secondario.
Ho conosciuto purtroppo con mia nipote anche lo strazio della sua perdita a soli dodici anni e ti capisco perciò quando parli dei bambini alle prese con la malattia.
Immagino che tu abbia più o meno la mia età (sono del 51) e comunque chi ha raggiunto la maturità ha già metabolizzato che il momento temuto si avvicina ed inizia anche ad averne meno paura.
Spesso poi i momenti della malattia hanno l'effetto di chiarirci i veri valori della vita e ci danno una mano a vedere meglio le cose importanti ed a migliorarci nei rapporti con le persone che amiamo.
Da allora mi sono sforzato perciò di migliorarmi nei rapporti con gli amici, di amare e rispettare mia moglie e mia figlia perchè spero di lasciare loro il bel ricordo che ho dei miei genitori e delle persone che ho stimato in vita mia perchè il ricordo che lasciamo credo che sia la vera eredità.
Comunque ti faccio i miei migliori auguri e ti ricordo che un mio cognato già 25 anni fa avrebbe dovuto lasciarci per un linfoma ed invece dopo operazioni, cicli di chemio e radio, ed un infarto per di più, è ancora qua a smentire le statistiche ed a ricordarmi che la medicina non è una scienza esatta.
Ciao e auguri di buon Natale e buon anno
 
ch4 ha scritto:
sono stato molto indeciso se rispondere al tuo bellissimo post così lucido e mi sono convinto solo dopo aver rivissuto quanto anch'io ho passato nel 98 quando me lo diagnosticarono alla vescica.
Senz'altro io sono stato fortunato per l'ubicazione e lo testimonia il fatto che sono poi arrivato anche alla pensione e sono ancora qua sul forum a scrivere del più e del meno, finchè non mi imbatto in una lettera così intensa.
Ciò che più ho ammirato è la lucidità con cui descrivi la tua situazione e posso assicurarti che in tanti in situazioni analoghe hanno il rifiuto di vedere in faccia l'orco, persino medici di provata esperienza che ne hanno diagnosticati a centinaia non riescono a leggere le proprie lastre e rifiutano di vedere la realtà per quel che è.
Comunque tu hai senza dubbio sia l'intelligenza che il coraggio di vedere ed accettare la realtà , la forza di non abbandonarti e la risoluzione per combattere questo orco e questo è senza dubbio un presupposto indispensabile per riuscirvi come ti auguro di tutto cuore.
Io ricordo che all'epoca mia figlia aveva solo 14 anni e non volevo proprio perdermi gli anni più importanti della sua crescita. Era quello il mio peggiore cruccio ed il mio problema di salute era senz'altro secondario.
Ho conosciuto purtroppo con mia nipote anche lo strazio della sua perdita a soli dodici anni e ti capisco perciò quando parli dei bambini alle prese con la malattia.
Immagino che tu abbia più o meno la mia età (sono del 51) e comunque chi ha raggiunto la maturità ha già metabolizzato che il momento temuto si avvicina ed inizia anche ad averne meno paura.
Spesso poi i momenti della malattia hanno l'effetto di chiarirci i veri valori della vita e ci danno una mano a vedere meglio le cose importanti ed a migliorarci nei rapporti con le persone che amiamo.
Da allora mi sono sforzato perciò di migliorarmi nei rapporti con gli amici, di amare e rispettare mia moglie e mia figlia perchè spero di lasciare loro il bel ricordo che ho dei miei genitori e delle persone che ho stimato in vita mia perchè il ricordo che lasciamo credo che sia la vera eredità.
Comunque ti faccio i miei migliori auguri e ti ricordo che un mio cognato già 25 anni fa avrebbe dovuto lasciarci per un linfoma ed invece dopo operazioni, cicli di chemio e radio, ed un infarto per di più, è ancora qua a smentire le statistiche ed a ricordarmi che la medicina non è una scienza esatta.
Ciao e auguri di buon Natale e buon anno

Ciao ch4 (che brutto chiamarsi per nick), quanto ho apprezzato il tuo intervento!
Spero che il tuo problema si sia definitivamente risolto allora.
Io sono più che convinto di non avere affatto l'esclusiva del dolore e della sfortuna.
Anzi, nella vita non mi era mai capitato nulla di importante e mi ritenevo quasi immortale.
Scoprire il problema a 60 anni è stato tremendo ma ho cercato di contenermi per dimostrare ai miei un coraggio che in effetti non avevo.
Ho pianto di nascosto ma non per me, perchè ho capito che c'era qualcuno che aveva paura di perdermi.
Adesso posso dire che ho risolto i miei problemi e mi permetto di scherzarci su.
Ogni tanto dico a mia moglie ma ci pensi che poi dovrai chiamare l'idraulico per aggiustare il rubinetto o lo sciacquone?
E la macchina? Ma ti ricorderai di fare la manutenzione e di cambiare l'olio? Povera macchina in mano tua!
Per mia moglie le candele servono ad illuminare il cofano motore.
Per tutto questo ritengo di avere fatto tesoro di tutti i consigli ricevuti e di averli messi in pratica.
A maggio, durante un mio ricovero in ospedale, è venuta a mancare pure mia madre, giusto per non farmi mancare nulla.
Sono convinto che si sia sacrificata per me. Non sapeva nulla del mio problema ma, l'ultima volta che l'ho vista mi ha detto: sono in pena per voi. Dopo pochi giorni è morta.
Sono convinto che da lassù mi stia aiutando.
Ti ringrazio per la tua testimonianza e per le belle parole che sia tu che gli altri mi state scrivendo.
Anche questo è un contributo importante.
Il calabrone Roberto
 
Ciao, hai ragione circa il chiamarsi per nickname. Il mio nome è Giorgio e debbo dirti che anch'io ho perso mia madre tre anni dopo la mia malattia e ricordo ancora che il suo cruccio fu il dispiacere che recava a mia figlia che nello stesso periodo perse anche l'altra nonna. Forse è proprio l'esempio che persone così ci hanno lasciato che consente di affrontare le malattie con il giusto spirito. Senz'altro poi la famiglia ed il sentirsi utili ed amati ci aiuta a trovare la forza per la nostra battaglia. Ti faccio ancora tanti auguri, un abbraccio. Giorgio
 
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