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CENSIS: un bel quadretto Italico.

Stato
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semplifico.....?

siamo passati

dal barista con la macchina da caffe' semiautomatica degli anni '60.....a 1 euro

al voucherista che fa i caffe' con la moka....a 1,5 euro

il mercato interno e' collassato o sta collassando ( in piedi solo per i soldi statali o le pensioni dei nonni) mentre un po' meglio va il mercato estero finche' i cinesi o chi per loro non copieranno anche quel poco che ci e' rismasto...
 
Diminuire le differenze di reddito è un conto, pagare milioni di persone per non fare nulla, sulla base di folli ideologie fallite, è un altro.
Certo, sicuramente è "redistributivo", ma è tutt'altro film.


Redistribuire vuol dire, da....

http://www.professionefinanza.com/scheda.php?id=3244

....Che se Rossi prende 100 e Bianchi 33,
Rossi prende 3 volte Bianchi,
Se pero' Rossi paga il 50% di tasse e Bianchi il 20*,
A Rossi resta 50 e a Bianchi il 25
E come per magia adesso Rossi guadagna, dal triplo solo il doppio di Bianchi.
E cosi' al nostro povero Bianchi invece di 16,5 resta 25....
Tutti Eurini da spendere per il mercato interno.

* Circa, tanto per fare conto pari
 
Redistribuire vuol dire, da....

http://www.professionefinanza.com/scheda.php?id=3244

....Che se Rossi prende 100 e Bianchi 33,
Rossi prende 3 volte Bianchi,
Se pero' Rossi paga il 50% di tasse e Bianchi il 20*,
A Rossi resta 50 e a Bianchi il 25
E come per magia adesso Rossi guadagna, dal triplo solo il doppio di Bianchi.
E cosi' al nostro povero Bianchi invece di 16,5 resta 25....
Tutti Eurini da spendere per il mercato interno.

* Circa, tanto per fare conto pari

Appunto.. e questo non vuol dire che Rossi prende 100, paga 50 di tasse, coi quali si regala 25 di stipendio a 2 nullafacenti, affinchè comprino le merci prodotte da Rossi, secondo la perversa logica prima vista.:rolleyes:

La redistribuzione fiscale, che ha comunque senso fino ad un certo punto, serve per diminuire la differenza di tenore di vita, non per deliranti considerazioni sulla domanda e sul mercato interno.:rolleyes:
 
Tu parli di " regala "
la Costituzione la chiama " Progressivita' "
Se non ti garba, c'e' Trump che promette il 15 per tutti....

-Nullafacenti chi? Chi ha parlato di nullafacenti
quando fra un dirigente e un dipendente ci sono 10/20/30 volte e io messo solo 3 volte ( 100 a 33 )
-Deliranti? Contagiato dal " professore " ( che volevi fosse richiamato ) di economia?
 
Ultima modifica:
Esatto, regala: la progressività fiscale e regalare stipendi pubblici o pensioni sono due concetti estremamente diversi.

Esatto, idee deliranti. Forse ti sfugge la distinzione tra giudicare delle idee e giudicare delle persone.
Dire che una cosa sia una stupidata è ben diverso da dare dello stupido a qualcuno.

Tornando in tema, la produttività è uno dei problemi principali, e ristagna da almeno 20 anni.
Di certo non perchè ci sia insufficiente sperpero di denaro pubblico.
 
Mi inchino col capo cosparso di cenere al cospetto di chi di economia ne capisce, ma da ignorante addetto al settore primario mi permetto di sottoporre una riflessione: ma tra la visione keynesiana di pagare un operaio per scavare una buca e un altro per chiuderla e il liberismo scatenato che incatena gli operai al banco col pannolone, possibile che non ci sia una ragionevole via di mezzo, magari depurata dagli scellerati che fanno i soldi trafficando coi soldi?
 
Non essere ridicolo.. i peronisti sono stati cacciati a calci dopo aver distrutto il paese.
Macrì è un tentativo di cambiare pagina, per sistemare i disastri degli invasati keynesiani.

Quanta insipienza in così poche righe...
l'argentina nel 2001 è fallita a causa della dollarizzazione e non perchè lo dico io ma perchè lo dice il FMI, cioè il tuo organo preferito di propaganda spaghetti-liberista:
http://www.imf.org/external/np/pdr/lessons/100803.pdf






La spesa è diminuita non solo rispetto al pil (+ di 5 punti); ma anche in termini reali.
Nei tuoi grafici non si tiene conto dell'inflazione: un aumento nominale del 7% scarso (complessivo) in 7 anni significa che la spesa è appunto salita meno dell'inflazione (in media in questi anni è stata intorno al 2% - la spesa è aumentata di meno dell'1% annuo), quindi è realmente diminuita.

Le magie magie sull'inflazione è meglio lasciarle ai cialtroni argentini (chi ha truffato sui dati, non il popolo argentino, intendo).

Ma ci tieni proprio ad essere ridicolizzato?! se avessi guardato il grafico avresti visto che la spesa sale in termini assoluti....
Le chiacchiere stanno a zero.
Se la spesa in termini assoluti sale ma scende sul PIL (government expenditure/GDP), non ti chiedi "perchè" caro il mio spaghetti-liberista?!
Scende sul PIL perché il moltiplicatore keynesiano (oh si proprio quello che per voi non esiste!) dell'UK è maggiore di 1! e quindi per un incremento di spesa dell'1% il PIL aumenta in maniera più che proporzionale facendo scendere il rapporto.
Questa non è economia ma semplice algebra... Voi cialtro-liberisti conoscete l'algebra o ancora usate l'abaco?!

Quindi, caro amico della scuola di Chicago (detta tra noi Keynesiani ci-cago), non ti arrabbiare se il tuo caro paese, simbolo di ricette ultra Cialtriste di Thatcheriana memoria, ti ha deluso, non è colpa tua, fattene una ragione.
Voi liberisti siete i Cesare Lombroso dell'economia, siete stati smentiti dalla Storia, quindi tornatevene nel vostro antro in quel di ci-cago a venerare il vostro dio Hayek e a credere alle favolette della legge di Say, dell'austerità-espansiva, di babbo natale e dei folletti.
Il giorno in cui i vostri scritti saranno relegati alle librerie di provincia alla sezione Fantasy sarà sempre troppo tardi.

saluti.
 
Mi inchino col capo cosparso di cenere al cospetto di chi di economia ne capisce, ma da ignorante addetto al settore primario mi permetto di sottoporre una riflessione: ma tra la visione keynesiana di pagare un operaio per scavare una buca e un altro per chiuderla e il liberismo scatenato che incatena gli operai al banco col pannolone, possibile che non ci sia una ragionevole via di mezzo, magari depurata dagli scellerati che fanno i soldi trafficando coi soldi?

Non è il liberismo ad incatenare gli operai al banco col pannolone.
E' la povertà. Quella che viene creata dove vengono applicate le deliranti idee keynesiane, di cui hai avuto un assaggio in questi pochi post. ;)

In Italia c'è un profondo deficit culturale, che porta personaggi improbabili a voler copiare un'Argentina sul lastrico e non i normali paesi funzionanti.
 
Premetto che ti segnalo per i toni, visto che "liberista da strapazzo", "cialtro-liberisti", "ci-cago" sono termini che, come dicevo, se proprio vuoi puoi usare con tua sorella.


Quanta insipienza in così poche righe...
l'argentina nel 2001 è fallita a causa della dollarizzazione e non perchè lo dico io ma perchè lo dice il FMI, cioè il tuo organo preferito di propaganda spaghetti-liberista:
http://www.imf.org/external/np/pdr/lessons/100803.pdf


L'Argentina è in condizioni pietose adesso, dopo 12 anni di keynesiani che hanno creato domanda interna buttando soldi pubblici, ovviamente esercitando la sovranità monetaria per dare pieno stimolo, anche monetario.

Questo grafico dell'inflazione dà l'idea di quanto siano falsi i dati fino a che suddetti personaggi sono rimasti al potere (l'anno scorso):
argentina-inflation-cpi.png


Ma ci tieni proprio ad essere ridicolizzato?! se avessi guardato il grafico avresti visto che la spesa sale in termini assoluti....
Le chiacchiere stanno a zero.
Se la spesa in termini assoluti sale ma scende sul PIL (government expenditure/GDP), non ti chiedi "perchè" caro il mio spaghetti-liberista?!
Scende sul PIL perché il moltiplicatore keynesiano (oh si proprio quello che per voi non esiste!) dell'UK è maggiore di 1! e quindi per un incremento di spesa dell'1% il PIL aumenta in maniera più che proporzionale facendo scendere il rapporto.
Questa non è economia ma semplice algebra... Voi cialtro-liberisti conoscete l'algebra o ancora usate l'abaco?!

Se non sai cos'è l'inflazione, e cosa siano delle grandezze in termini reali, è un problema tuo.
Che non mi stupisce.
La spesa è diminuita in termini reali, anche perchè hanno fatto fuori UN MILIONE di dipendenti pubblici, non so se è chiaro.http://www.ons.gov.uk/employmentand...mploymentandemployeetypes/timeseries/g7au/lms
Non c'è alcun bisogno di rapportarla col pil.
Lo avevo già scritto, ma sei evidentemente in malafede, per cui non perderò altro tempo con te dopo questo post.

La cosa simpatica è che i tuoi amici keynesiani, in Argentina, hanno proprio falsificato i dati per farla sparire, l'inflazione, e descrivere un mondo inesistente.
Un mondo in cui esistono magici moltiplicatori.

Quindi, caro amico della scuola di Chicago (detta tra noi Keynesiani ci-cago), non ti arrabbiare se il tuo caro paese, simbolo di ricette ultra Cialtriste di Thatcheriana memoria, ti ha deluso, non è colpa tua, fattene una ragione.
Voi liberisti siete i Cesare Lombroso dell'economia, siete stati smentiti dalla Storia, quindi tornatevene nel vostro antro in quel di ci-cago a venerare il vostro dio Hayek e a credere alle favolette della legge di Say, dell'austerità-espansiva, di babbo natale e dei folletti.
Il giorno in cui i vostri scritti saranno relegati alle librerie di provincia alla sezione Fantasy sarà sempre troppo tardi.

saluti.

Capisco. Visto che sei totalmente smentito dalla realtà dei fatti, dalla realtà economica e dalla logica, non ti rimane che vomitare insulti. Sembri uno che nel 1970 magnificava i successi economici oltrecortina.
Passo e chiudo.
 
Ah piccola nota di colore.
Il fondo monetario internazionale non è affatto il mio "organo di propaganda liberista".
E' un organismo retto quasi sempre da keynesiani di sinistra convinti, come la Lagarde, Strauss Kahn prima, Blanchard a lungo capo economista.
 
Tutto questo fumo negli occhi (polemiche inutili) per distogliere da un concetto facile facile: la produttività, come dice il Censis (ma non solo) è ferma da 20 anni.

Lo si vede, banalmente, dal fatto che in Italia mancano tutte le attività economiche "moderne", sorte appunto in questo periodo.

Informatica e servizi affini, ad esempio, sono paurosamente indietro.
Non ci sono le condizioni, salvo poche eccezioni, per sviluppare ed insediare attività economiche di frontiera, che sono determinanti per lo sviluppo di un paese relativamente "grande".

Tutto rimane immutato, le innovazioni non vengono adeguatamente applicate, e si perde il treno rispetto agli altri, che così ti mettono pure fuori mercato, quando rimani "fermo".
L'impoverimento, sia relativo che assoluto, è la logica conseguenza.
 
banco col pannolone.
E' la povertà. Quella che viene creata dove vengono applicate le deliranti idee keynesiane, di cui hai avuto un assaggio in questi pochi post.
Sarà, ma resto convinto che la virtù sta in mezzo. Se lasci piena libertà a certi imprenditori ti fanno mangiare il brodo con la forchetta e la polenta nella pipa. Che - IMHO - è proprio quello cui serve il massiccio afflusso di manodopera "diversamente qualificata" e quindi very low cost attualmente in atto. Ma questo è un altro discorso.
 
Sarà, ma resto convinto che la virtù sta in mezzo.

Tante cose sono belle, ma bisogna potersele permettere.
E' un errore credere che in Cina 10 anni fa, od in UK nel 1800, le condizioni di lavoro fossero dure per colpa del liberismo.
Erano colpa della povertà.

E tali condizioni erano comunque meno peggio di una vita medievale in campagna, rispetto a cui tali condizioni rappresentavano un miglioramento delle condizioni di vita.

Poi se la ricchezza aumenta, e ci si possono permettere condizioni migliori, tanto meglio per tutti.
Ma sono cose cui si arriva con la ricchezza, non con altro.

I paradisi dei lavoratori, tipicamente, sono posti poveri in cui le condizioni di lavoro sono pessime.
 
Redistribuire vuol dire, da....

http://www.professionefinanza.com/scheda.php?id=3244

....Che se Rossi prende 100 e Bianchi 33,
Rossi prende 3 volte Bianchi,
Se pero' Rossi paga il 50% di tasse e Bianchi il 20*,
A Rossi resta 50 e a Bianchi il 25
E come per magia adesso Rossi guadagna, dal triplo solo il doppio di Bianchi.
E cosi' al nostro povero Bianchi invece di 16,5 resta 25....
Tutti Eurini da spendere per il mercato interno.

* Circa, tanto per fare conto pari

Va bene il concetto è giusto: ridistribuiamo la ricchezza, nel senso che ognuno contribuisce a pagare i servizi erogati dallo stato( sperando di esserlo ancora noi… lo stato) in proporzione.
Allora (sempre arrotondando):
Bianchi guadagna 33, tasse al 25%, netto 20
Rossi guadagna 100, tasse al 50%, netto 50
Aggiungo:
Verdi guadagna 500, tasse al 60%, netto 200
Neri guadagna 1000, tasse al 70%, netto 300
Rapporto guadagno Neri/Bianchi = 1000/33=30 circa
Rapporto netto Neri/Bianchi= 15
Neri guadagna 30 volte più di Bianchi ma il suo netto ( quello che può spendere) vale solo 15 volte più di Bianchi.
OK ho effettuato una operazione di “equalizzazione “ sociale, ma mi chiedo: se guadagno 1000 (parlo onestamente) vuol dire che un motivo c’è, magari la difficoltà insita del lavoro, la necessità di specializzazione, la responsabilità che comporta, si può essere anche bravi commercialmente e sapersi vendere bene ma il mercato più di tanto non ti lascia spazio, oppure si opera da libero professionista o autonomo, oggi ho i clienti e domani chissà…
Ci sarà quindi un motivo se Neri guadagna 30 volte più di Bianchi, che magari ha un lavoro più semplice (sempre di pari dignità si intende), sicuro nel senso che è legato ad un contratto indeterminato e gode di determinate tutele.
Spesso penso che “qualcosa” a livello storico, culturale (filosofico) permei la società italiana più delle omologhe europee e non sia solo il giusto desiderio sociale di ripartire la ricchezza in modo da poter tutti vivere meglio ed usufruire alla pari di servizi fondamentali (sanità, infrastrutture, ecc.ecc.), ma che nasconda una specie di “visione punitiva” di chi per capacità innate, fortuna imprenditoriale possa guadagnare di più per non dire arricchirsi (sempre nel rispetto delle regole).
Io non sono un esperto di economia o sociologia, ma approfondendo un po’ ho scoperto che nell’ “etica protestante e lo spirito del capitalismo” Max Weber descrive una concezione diversa del guadagno e della ricchezza, intese come giusto premio a chi si impegna nella vita.
Tralascio ovviamente tutte le implicazioni religiose e sociologiche, credo non sia questo il luogo deputato e tanto meno io sono così addentro all'argomento, ma se guardiamo al diverso modo di considerare ( e fare ) la ricchezza ad esempio nei paesi di cultura anglosassone, questo diversa concezione secondo me esiste.
Basti pensare a balzelli come il superbollo, pensati per colpire auto di "lusso", come se il "lusso" in sé fosse un valore negativo, forse può esserlo in certi aspetti o degenerazioni, ma non in valore assoluto.
Però per permettermi un bene di lusso devo essere ricco (o almeno così lo pensano nelle stanze dei bottoni), e quindi per la proprietà transitiva anche la ricchezza diventa un concetto negativo.
O no?:confused:
 
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