<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cellulari e tumori | Il Forum di Quattroruote

Cellulari e tumori

"Toglietevelo dalla testa". E' il titolo del libro di Riccardo Staglianò, 43enne giornalista di Repubblica, che svela i segreti del rapporto tra cancro e telefonini in un'intervista ad Affaritaliani.it: "I cellulari sono come dei forni a microonde, con la differenza che li teniamo vicini alla testa. Con nessun oggetto potenzialmente nocivo l'uomo ha mai avuto un contatto così intimo. Sono nostre protesi". Che cosa succede quanto telefoniamo? "La protezione del cervello viene meno, ci sono effetti biologici. Chi lo nega è in malafede".

Qui il resto: http://affaritaliani.libero.it/cronache/cellulari-e-tumori310112.html?refresh_ce

Allucinante!
In prima pagina: "Lui: "Ho un tumore al cervello". Il ministero: "Colpa del cellulare""
Dunque il ministero ammette gli effetti nocivi dei cellulari o io ho capito male?
:?:
 
Dal punto vista fisico fa un poco di confusione... anzi un bel po' visto che secondo me non conosce alcune grandezze fisiche fondamentali dell'elettromagnetismo.
 
http://www.corriere.it/salute/12_ottobre_09/codacons-wifi-treni_7791eb9e-120d-11e2-919a-606647d2c25a.shtml
 
Prima considerazione: è un giornalista, non un medico.
Poi mi piacerebbe sapere le fonti da cui prende le affermazioni.
Se ci fosse un nesso causale così lampante penso che in Italia - paese cn la max diffusione di cell. al mondo - sarebbero + i malati dei sani.

Last but not least, i titoli così sensazionalistici mi piacciono poco; odorano più che altro di "voler farsi notare" .

IMHO
 
Il problema di fondo con i cellulari è che volutamente, nel corso degli anni, si è cercato di dirottare l'attenzione sui ripetitori piuttosto che sui terminali, che in ogni caso, qualunque dovesse essere la realtà, hanno di gran lunga effetti superiori sul nostro organismo, proprio perchè posti a strettissimo contatto con la nostra testa.
Allo scopo ci fu un'interessante puntata di Report, ed un'altra di Cosmo (bel programma, trasmesso però come di solito accade per tutto quello che non sia spazzatura, ad ora decisamente tarda).
 
Uhm..... secondo me le potenze in gioco sono troppo basse, comunque vorrei sentire il parere di pi_greco, credo che qui dentro sia il più titolato.
 
7capitano ha scritto:
Dal punto vista fisico fa un poco di confusione... anzi un bel po' visto che secondo me non conosce alcune grandezze fisiche fondamentali dell'elettromagnetismo.

Certo, senza poi parlare della confusione che fanno con le unità di misura. Queste cose sono piuttosto complesse, non è come parlare di distanze o masse, spesso è volentieri, se non del ramo, ci capiscono poco anche gli ingegneri.
 
moogpco ha scritto:
http://corriere.it/salute/12_ottobre_09/codacons-wifi-treni_7791eb9e-120d-11e2-919a-606647d2c25a.shtml

Questo è uno dei peggiori articoli che potevano scrivere. Chi l'ha fatto probabilmente l'ha fatto in preda a qualche acido.

Un articolo del genere fa venire la pelle d'oca... Disinformazione alo stato puro.
 
a_gricolo ha scritto:
Uhm..... secondo me le potenze in gioco sono troppo basse, comunque vorrei sentire il parere di pi_greco, credo che qui dentro sia il più titolato.

Questo ad esempio è uno dei discorsi che si fanno per dirottare l'attenzione delle persone e trarle in inganno. La potenza in questo caso conta poco, proprio per la limitatissima distanza (un paio di cm) che l'apparecchio in questione ha dalla nostra materia grigia quando viene utilizzato. In quelle condizioni anche un singolo watt di potenza potrebbe essere sufficiente a, non dico creare danni, ma comunque ad avere qualche effetto. E' proprio questo il motivo per cui i ripetitori non possono creare più effetti di un terminale: anche essendo una decina di volte più potenti della media dei terminali (20 watt dell'antenna contro massimo un paio di un cellulare, tutti e due solo quando in conversazione), sono posizionati a grande distanza dalle persone, ricordando che l'intensità di un campo elettromagnetico diminuisce col quadrato della distanza, fare due conti è semplice.
D'altronde ricordo solo io dei vecchi Nokia, che dopo un paio di minuti di telefonata ti facevano andare letteralmente a fuoco l'orecchio? Ripeto, non so se quel fenomeno provocasse danni, ma un effetto comunque l'aveva, immediatamente rilevabile. Del resto anche il sole ci scalda, ed è di gran lunga la più potente fonte di onde elettromagnetiche rilevabile sul nostro pianeta e nell'intero sistema solare.
 
Matteo__ ha scritto:
Questo ad esempio è uno dei discorsi che si fanno per dirottare l'attenzione delle persone e trarle in inganno. La potenza in questo caso conta poco, proprio per la limitatissima distanza (un paio di cm) che l'apparecchio in questione ha dalla nostra materia grigia quando viene utilizzato.

Da quel poco che ricordo, l'energia diminuisce con il cubo della distanza dall'antenna. Poi, si continua a paragonare il cellulare con il forno a microonde, ma a parte appunto la potenza, nel forno le onde cuociono i cibi perchè fatte rimbalzare all'interno della struttura metallica del vano, che se non sbaglio ha anche delle geometrie ben precise per massimizzare l'effetto. Non mi pare che di solito per telefonare ci mettiamo uno scolapasta a mo' di cappello.....
 
Matteo ha scritto:
l'intensità di un campo elettromagnetico diminuisce col quadrato della distanza, fare due conti è semplice.

E se sta ad 1 metro? 1x1=1
se metto 1 a denominatore non cambia l'intensità?
eppure sta ad un metro
 
xX_RaveN_Xx ha scritto:
moogpco ha scritto:
http://corriere.it/salute/12_ottobre_09/codacons-wifi-treni_7791eb9e-120d-11e2-919a-606647d2c25a.shtml

Questo è uno dei peggiori articoli che potevano scrivere. Chi l'ha fatto probabilmente l'ha fatto in preda a qualche acido.

Un articolo del genere fa venire la pelle d'oca... Disinformazione alo stato puro.

al contrario scusa, si dice semplicemente che nell' x percento dei casi sono stati rilevati dei campi elettromagnetici superiori al limiti di legge.
Ora, a meno che tu non voglia contestare la validità della legge, mi pare una costatazione molto oggettiva
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Questo ad esempio è uno dei discorsi che si fanno per dirottare l'attenzione delle persone e trarle in inganno. La potenza in questo caso conta poco, proprio per la limitatissima distanza (un paio di cm) che l'apparecchio in questione ha dalla nostra materia grigia quando viene utilizzato.

Da quel poco che ricordo, l'energia diminuisce con il cubo della distanza dall'antenna. Poi, si continua a paragonare il cellulare con il forno a microonde, ma a parte appunto la potenza, nel forno le onde cuociono i cibi perchè fatte rimbalzare all'interno della struttura metallica del vano, che se non sbaglio ha anche delle geometrie ben precise per massimizzare l'effetto. Non mi pare che di solito per telefonare ci mettiamo uno scolapasta a mo' di cappello.....

No, è il quadrato, in pratica ad ogni raddoppio della distanza l'intensità diminuisce di quattro volte. Per quel che riguarda la struttura metallica del microonde, essa scherma innanzitutto (quasi sempre tra l'altro in maniera insufficiente, io ho visto le misurazioni con i miei occhi, e non parliamo poi dei cordless) l'esterno dalle onde elettromagnetiche, dopodichè, proprio per questo motivo, esattamente come avviene per un onda sonora all'interno di un ambiente chiuso, amplifica grazie alle continue riflessioni il loro effetto.

Senza dimenticare, come ribadivi tu, che un microonde ha di solito una potenza minima di un centinaio di watt, per arrivare ad una massima di poco meno di mille nei modelli economici e di gran lunga oltre in quelli più potenti. Cioè potenze che per un cellulare che non pretenda di parlare direttamente con un marziano sono assolutamente fuori dal mondo. Inoltre c'è un'altro aspetto, che è quello riguardante la lunghezza d'onda. Da questo punto di vista le onde elettromagnetiche vengono distinte in ionizzanti e non ionizzanti: le prime sono quelle lunghezze d'onda tarlmente corte da riuscire a variare la struttura atomica di una molecola, facendola andare in risonanza (raggi X, Gamma e via discorrendo), le altre sono tutte le altre. Il principio secondo cui le onde elettromagnetiche porterebbero tumori sarebbe proprio quello secondo cui facendo andare in risonanza la parete cellulare riuscirebbero a rompere le molecole di dna, creando quindi cellule tumorali. Ovviamente quindi si parlerebbe solo di un determinato insieme di onde elettromagnetiche, che non sono certo quelle di lunghezza d'onda dei cellulari o di qualunque altro elettrodomestico. A proposito, sapete un pò qual'è la maggior fonte di onde ionizzanti sul nostro pianeta? Sempre lui, quel signore giallo che fa capolino ogni mattina......
 
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