<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> caro DJ Fabo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

caro DJ Fabo

Cari tutti, in questo periodo fa comodo che la stampa ne parli, poiché fa notizia.

In realtà dietro alle necessità dei malati terminali c'è molto di più, i nomi noti non sono che la punta di un iceberg e non rendono minimamente l'idea del perché si ricorra al suicidio assistito.

Qui in Svizzera non è consentita l'eutanasia attiva o passiva, ovvero non si decide di somministrare un farmaco letale senza il consenso del morente e non si decide di interrompere la somministrazione di farmaci salva vita e/o liquidi. In realtà è noto che negli ospedali (non solo svizzeri) si procede nei casi più gravi alla sedazione del paziente (coma farmacologico) di pari passo con un sempre minore apporto di liquidi. Non sempre, non dappertutto, ma è una pratica di grande umanità se gestita con coscienza.

Il suicidio assistito è molto differente da tutto questo, è una scelta privata e legata ad uno stato di salute cagionevole. Personalmente sono contro il suicidio nella misura in cui il sofferente (ed egoista) di turno scelga di farlo (coscientemente o no) in modo plateale, ovvero in pubblico. Non provo alcuna pietà per chi si lanci da un autosilo in mezzo alla gente, semmai rabbia e ribrezzo.

Spesso è capitato, troppo spesso qui a Lugano, che uscendo dallo studio medico o dall'ospedale dopo una diagnosi infausta, che la persona si sia recata all'autosilo Motta o al Balestra per gettarsi nel vuoto. Al di là dello choc del momento, sapere che esistano realtà come Exit e Dignitas sono per il futuro un deterrente a tutto questo. Io sono membro, si paga una quota annuale (a dire il vero modesta) e si è consapevoli che un giorno qualcuno ci aiuterà ad affrontare un grande problema con professionalità e garbo.

Nel nostro ufficio un paio di anni fa è mancato un -senatore-, un signore d'altri tempi, un professionista ed una persona generosa all'inverosimile. Un uomo così forte ha combattuto una forma di leucemia in età avanzata (settantina d'anni) per un paio d'anni. È arrivato ad un punto che ha preso una decisione, a circa 3/6 mesi dall'epilogo, ha chiamato a se i più cari per salutarli, un giorno prima di ricevere visita da parte di Exit. Ha gestito tutto, testamento, funerale (ricordo vecchio frac all'accompagnamento al crematorio), modalità e rinfresco post cerimonia.

Essendo un non credente, pur di famiglia cattolica, non è per me difficile concepire una scelta simile, è anzi semplicissimo condividerla e ci vedo nulla di male.

È bene sapere che non accolgono qualsiasi richiesta.
Essendo io un credente, trovo che il garbo e lo stile sobrio con cui hai affrontato e tratti l'argomento, sia degno di plauso.
Grazie.

Aggiungo, per la cronaca, che concordo per la gran parte con quanto hai scritto
 
Quelli al massimo dicono cosa ne pensano, ma non possono imporre decisioni a chi le deve prendere (o NON prendere....), e ne è l'unico responsabile. Caso mai, sono i loro colleghi della ditta concorrente che mettono il naso, anzi la barba, nelle scelte politiche, ma credo che approfondire il discorso calpesti una montagna di regolamenti.....
Concordo tanto con Fausto quanto con Cristiano.

premettendo che discutere quando la controparte è una persona che non c'è più non è mai piacevole . Detto questo
visto che sia siamo in un forum automobilistico sottolineo quello che ha detto la persona prima di morire e che non mi sembra sia stato più di tanto evidenziato ,ovvero mettete le cinture, questo per dire che ci stiamo accapigliando sul tema dell'eutanasia ma come al solito preferiamo chiudere gli occhi su di un altro tema che almeno in questa vicenda è alla causa di tutto.
E naturalmente anche con l'amico Paolo, il problema del mancato uso delle cinture di sicurezza é una piaga da non trascurare.

Su Facebook un post di Claudio B. proprio orientato alla questione ha "spopolato" ... :emoji_sunglasses:
 
È bene sapere che non accolgono qualsiasi richiesta.

mah......


http://www.huffingtonpost.it/2017/0...to-daniela-cesarini-no-malata_n_15076198.html

PS: io sono dell'idea che ognuno abbia diritto di decidere la propria fine.
Ovviamente quando si è ridotti a larve.

Ho letto, si tratta però del centro Eternal Spirit Life Circle di Basilea, non di Exit o Dignitas. Io sono diventato membro di Exit. Ho curiosato nel sito della clinica di Basilea ed è in tutto e per tutto simile alle altre associazioni per il suicidio assistito.

Non saprei cosa dire circa l'assessore paraplegica, se non rispettano la regolamentazione legale sono senz'altro in fallo.

Non so se riguardi i soldi però, questo business non mi sembra un gran business, mi spiego:

- la quota di associazione svizzera è 50 franchi annui o una quota una tantum da 1000 franchi (circa 950 euro), ci ritornerò tra un attimo;

- le cliniche hanno i loro onorari, sono strutture private e la Svizzera notoriamente è uno dei paesi con il costo della vita più alto al mondo (compensato dal potere d'acquisto elevato). Sicuramente dall'estero si pagano quelle quote di cui si parla (chi 10, 11, 15 o 18mila euro) perché mancano le coperture che qui in Svizzera abbiamo più o meno tutti: nell'assicurazione malattia abbiamo coperture complementari per ricerca e salvataggio/trasporto in tutto il mondo, e capitali per le spese funerarie. Quei luoghi sono come detto cliniche private che hanno costi d'accettazione e soggiorno, di norma lo standard è alberghiero e di alto standing (un 4 stelle svizzero ha spesso uno standard più elevato di un 5 italiano), ci sono le consulenze mediche (fisiologiche e psicologiche) di rito, i costi post mortem. Leggevo sul nostro corriere del ticino che le statistiche parlano di pazienti residenti in Svizzera per la stragrande maggioranza dei casi, e per questi la quota d'associazione come menzionato sopra è ridotta perché altre coperture provvedono ai costi.

So bene che questo non esclude il fatto che sia uno dei tanti business, ma applicato ai costi svizzeri non è un business milionario come lo si voglia far passare... alla base di tutto c'è una legge (che va rispettata alla lettera) e delle associazioni con personale ottimamente formato per adempiere ad una missione.

Come più volte detto io sono fermamente contro il suicidio di persone sane e annoiate della vita, ho sempre ritenuto che sarebbe meglio che sperimentassero i veri disagi e che forse aiutando dei veri bisognosi darebbero un valore alla loro vita (inestimabile). La psiche può essere curata, alcune patologie fisiologiche no.
 
Aggiungo per la signora che ha posto fine alla sua vita tre anni fa a Basilea: non trovo che fosse una persona annoiata... in sedia a rotelle fin da piccola, le muore il marito, si suicida suo padre e le muore pure il figlio. Sebbene comprenda lo sgomento e la perdita dei cugini, trovo in un caso simile più decente il suicidio assistito (anche senza patologie incurabili) di una donna che nelle sue condizioni beve della candeggina o si mangia 500 mg di lorazepam.

Bisogna anche mettere in conto che la mentalità svizzero tedesca (e mitteleuropea in generale) è ben più fredda della nostra mentalità latina (ticinese compresa).

Vedono la vita e la morte differentemente, già solo partendo dal fatto che la religione riformata è ben più quadrata e smaliziata.
 
premettendo che discutere quando la controparte è una persona che non c'è più non è mai piacevole . Detto questo
visto che sia siamo in un forum automobilistico sottolineo quello che ha detto la persona prima di morire e che non mi sembra sia stato più di tanto evidenziato ,ovvero mettete le cinture, questo per dire che ci stiamo accapigliando sul tema dell'eutanasia ma come al solito preferiamo chiudere gli occhi su di un altro tema che almeno in questa vicenda è alla causa di tutto.


....E non state appiccicati al cellulare....
Con le cinture slacciate ammazziamo noi stessi
col telefonino ammazziamo ANCHE gli altri....
By
 
io credo che di fondo il problema sia uno, è questa materia di interesse comune o resta un tema di interesse privato? Tenderei a dire che come molti altri aspetti sociali prevale l'interesse comune ma è anche vero che la questione è talmente delicata che non avendola vissuta è veramente difficile non farla rientrare in un tema di interesse privato.
Anche in questo caso però devo dire che trovo molto banale dire che siamo un paese arretrato perchè non permettiamo questa pratica.
 
Il buon senso farebbe pensare a quel vecchio modo di stabilire il panorama in cui si deve muovere il legislatore.
Ovvero:
l' individuo deve avere " liberta' " di fare fino al confine in cui viene a ledere la " liberta' " degli altri
 
Aggiungo per la signora che ha posto fine alla sua vita tre anni fa a Basilea: non trovo che fosse una persona annoiata... in sedia a rotelle fin da piccola, le muore il marito, si suicida suo padre e le muore pure il figlio. Sebbene comprenda lo sgomento e la perdita dei cugini, trovo in un caso simile più decente il suicidio assistito (anche senza patologie incurabili) di una donna che nelle sue condizioni beve della candeggina o si mangia 500 mg di lorazepam.

Bisogna anche mettere in conto che la mentalità svizzero tedesca (e mitteleuropea in generale) è ben più fredda della nostra mentalità latina (ticinese compresa).

Vedono la vita e la morte differentemente, già solo partendo dal fatto che la religione riformata è ben più quadrata e smaliziata.

a dir la veritá non so neppure se crederci...cmq, parlando in generale, aiutare qualcuno a suicidarsi quando é ridotto come dj fabo é un conto....aiutare qualcuno a suicidarsi perché stanco della vita per 10k fs un altro....é da killer.
 
a dir la veritá non so neppure se crederci...cmq, parlando in generale, aiutare qualcuno a suicidarsi quando é ridotto come dj fabo é un conto....aiutare qualcuno a suicidarsi perché stanco della vita per 10k fs un altro....é da killer.

Io faccio proprio fatica a concepire il suicidio. Non so come mi comporterei in sedia a rotelle, o cieco (sgrat). Non so come vivrei. Nelle condizioni dei vari Fogar, Welby, Englaro, Fabo etc. non ci penserei su due volte potendo porre fine in modo dignitoso alla sofferenza.
 
Io faccio proprio fatica a concepire il suicidio

anche io ho questo tuo sentimento ma poi penso a Primo Levi , dopo l'esperienza che visse scelse di terminare la sua vita in modo drammatico, e stiamo parlando di una persona di straordinaria cultura e straordinario intelletto, probabilmente ci sono condizioni che ti portano a quella scelta che solo vivendole si possono comprendere.
 
anche io ho questo tuo sentimento ma poi penso a Primo Levi , dopo l'esperienza che visse scelse di terminare la sua vita in modo drammatico, e stiamo parlando di una persona di straordinaria cultura e straordinario intelletto, probabilmente ci sono condizioni che ti portano a quella scelta che solo vivendole si possono comprendere.

e non dimenticare Monicelli:emoji_disappointed:
 
....E non state appiccicati al cellulare....
Con le cinture slacciate ammazziamo noi stessi
col telefonino ammazziamo ANCHE gli altri....
By[/QUOTpensavo di aver visto tutto ma ieri, in autostrada, i moto, mi son trovato dietro un auto che viaggiava a circa 110/120 kmh.onodo strana, classico di chi messaggia. Ebbene era un islamico ( barba e zuccotto bianchi) che leggeva il corano.....mi sono accostato, ho suonato e:emoji_middle_finger:
Proseguo e mi accorgo che un auto mi si mette dietro ma non sorpassa, lo lascio passare e che faceva lo:emoji_poop:? Messaggiava.

pensavo di aver visto tutto ma ieri, in autostrada, i moto, mi son trovato dietro un auto che viaggiava a circa 110/120 kmh.onodo strana, classico di chi messaggia. Ebbene era un islamico ( barba e zuccotto bianchi) che leggeva il corano.....mi sono accostato, ho suonato e:emoji_middle_finger:
Proseguo e mi accorgo che un auto mi si mette dietro ma non sorpassa, lo lascio passare e che faceva lo:emoji_poop:? Messaggiava.
 
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