<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> cari laureandi | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

cari laureandi

mammo4 ha scritto:
sì era per te.

Bel corso!

Pensa che io, finito le superiori volevo studiare acustica architettonica, Volevo essere colui che decideva come e con quali materiali insonorizzare un certo anbiente. Ma poi ho cominciato a lavorare, ed ho lasciato perdere.

Per curiosità, quale corso avrei dovuto seguire?
un qualsiasi corso di architettura o ingegneria edilecivile e poi o una specializzazione post-laurea o un'accurata scelta dei corsi da seguire nel piano di studi.
 
diciamo che ancora stavo studiando?

troppo lunga la cosa. però potrei acculturarmi in materia per conto mio....
 
EdoMC ha scritto:
Una laurea, oggi come oggi, è solo un attestato che permette solamente di bussare alla porta di un determinato ambito professsionale, una sorta di francobollo per poter spedire un curriculum. Il resto, è tutto un mix di capacità personali, apertura mentale, fortuna, e amicizie. La laurea, ormai, è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

proprio per questo se manco hai quella finisci a pulire per terra in certi ambiti

ovvio che se magari fai il commerciale e sei bravo non ti è necessaria
 
mammo4 ha scritto:
diciamo che ancora stavo studiando?

troppo lunga la cosa. però potrei acculturarmi in materia per conto mio....
dipende da quanti anni hai e dalle possibilità,non solo economiche, di terminare il corso di studi in fretta.

puoi sempre acculturarti per conto tuo, certo ;)
 
Ha ragione però chi dice che non si poò fare un discorso generale.

Uno può fare l'alberghiero e poi fare il cuoco e guadagnare moooolto bene.

Un altro può fare università e Master e lavorare in un supermarket...

Ma può succedere anche l'inverso, certo.

Io credo che la cosa fondamentale è avere l'idee chiare su cosa si voglia realmente fare e gli obiettivi che vuole raggiungere. Stabiliti con certezza ciò, si decide quale corsi di studi fare.
 
Io mi sono appena laureato in Arredamento e Architettura degli interni... appena...da un anno e mezzo ormai! La laurea è triennale e nel mio caso a proseguire gli studi non ci pensavo minimamente perché il valore aggiunto in più sarebbe stato solo poter firmare le DIA e tirar su case e palazzi, ma io voglio lavorare nell'intimo delle case, dentro. E poi di architetti incapaci ne è pieno il mondo, uno in più non serve :) Per cui ora come ora non me ne può fregar di meno. Se un domani vorrò, o proseguo o mi prendo un bel diploma da geometra.
Caso limite: una mia cara amica, da un anno laureata in architettura U.E. (la quinquennale per i profani) fa la postina.
 
mammo4 ha scritto:
Dico la mia.

meglio un Istituto professionale che una Laurea generica.

Vi posso citare alcuni esempi se volete:
Ve ne faccio uno per tutti. Mia cugina è Laureata in Scienze politiche (mi sembra). Lavora come cassiera in un Supermarket. Lavoro rispettabilissimo, lo ha fatto anche mia moglie, ma forse i soldi e il tempo perso di mia cugina, attendevano prospettive migliori.
Io ho fatto un Istituto professionale e sto molto meglio di Lei.
purtroppo è la triste realtà di questo paese, gli sforzi ed i sacrifici degli studi non vengono ripagati,
Io ho preso il diploma e dopo 1 anno di università ho lasciato stare e mi sono messo a lavorare, sono contento della mia scelta. anzi mi mangio un pò le mani per quell'annno perso sui libri...voglia di studiare non ne ho mai avuta, ma ci ho provato (anche per far contenti i miei), ed ho avuto l'ennesima conferma che io ed i libri viaggiamo su pianeti differenti.
Spero che i miei amici che stanno facendo l'università trovino un buon lavoro, anche se adesso come adesso la situazione non si prospetta delle migliori.
 
EdoMC ha scritto:
Una laurea, oggi come oggi, è solo un attestato che permette solamente di bussare alla porta di un determinato ambito professsionale, una sorta di francobollo per poter spedire un curriculum. Il resto, è tutto un mix di capacità personali, apertura mentale, fortuna, e amicizie. La laurea, ormai, è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

Ovvio. ;)
 
EdoMC ha scritto:
Una laurea, oggi come oggi, è solo un attestato che permette solamente di bussare alla porta di un determinato ambito professsionale, una sorta di francobollo per poter spedire un curriculum. Il resto, è tutto un mix di capacità personali, apertura mentale, fortuna, e amicizie. La laurea, ormai, è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

110 e lode! :D
 
"UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI DI SANTI DI PENSATORI DI SCIENZIATI DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI... .... e di precari."
 
mammo4 ha scritto:
SE è per questo conosco gente MILIONARIA che ha la quinta elementare in tasca....

Premetto che non condizionerò mai mia figlia sugli studi che farà in futuro, ma se mi chiedesse consiglio, gli direi di lasciar perdere la Laurea generica.

Buttati su un Istituto professionale e poi TANTA GAVETTA, e alla fine i risultati arriveranno.

E impara almeno tre lingue straniere: inglese, cinese, arabo.

Non hai imparato nulla mio giovane....
IPSE dixit: " accattateve nu miliunarie ";)
Ciao
 

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